Appello alle vittime della pedofilia. “Non tenete dentro di voi un segreto!”

vittime pedofiliaL’abbiamo trovato in rete e una nostra operatrice, Sara, l’ha tradotto in italiano e sottotitolato, affinché tutti possano usufruirne. E’ il racconto di un uomo, da piccolo vittima di abusi e di ciò che è capitato poi a sua figlia. Con un invito fondamentale: “non tenete dentro di voi un segreto che vi avvelena la vita”.
Da vedere e diffondere. Miglior testimonianza non ci poteva essere:
Blog Staff.

https://www.youtube.com/watch?v=tsu7GMZNfnI&feature=youtu.be

 

Conferenza sui pericoli di internet.

Vi aspettiamo:

conferenza i pericoli di internet

Sradichiamo una cultura a favore del maschio. Abusante.

abusi sulle donnePremessa.
L’altro giorno vi ho parlato della giovane prostituta che incinta di 7 mesi è stata stuprata per tre ore da due marines americani delle basi usa di Vicenza (http://www.massimilianofrassi.it/blog/quando-i-bambini-sono-oggetti-da-usare-riusare-rompere.html ).
Ieri invece ho letto sul quotidiano L’Unione Sarda una notizia che apparentemente può far nascere una risata (e ora spiego perché) ma che in realtà denuncia l’ennesima violenza a danno di una donna.
Donna che per anni ha subito le vessazioni del marito il quale (e qua può partire la risata) si vestiva da Bat Man per (fine risata) abusarla. Usando spesso oggetti vari (zucchine in particolar modo) e obbligando la moglie stessa ad indossare abiti bizzarri.
Dopo anni di angherie la donna (lei casalinga, lui camionista) ha trovato il coraggio e la forza di ribellarsi, fuggendo e denunciandolo.
Cosa accomuna queste due notizie?
Non la violenza denunciata, emersa in entrambi i casi no. Facile pensare che sia quello.
In comune ci sono i commenti apparsi sui giornali locali, della Sardegna e del Veneto. Dove non ci si è interrogati/scandalizzati per le violenze fatte, macché. La cultura machista, ancora troppo imperante ha potuto dare il meglio di sé, spaziando dal “si era stufata di zucchine” a “ma non si vergogna a prostituirsi essendo incinta?” frase questa che posso capire di pancia ma non di testa. Di testa capisci che forse la povera disgraziata veniva fata prostituire e non aveva certo scelto lei di starsene in strada. Ma un ragionamento così prevede una coscienza e certi soggetti coscienza non hanno.
Chi ancora si chiede come una donna se “sta davvero male non se ne va subito” non conosce, o finge di non conoscere, certi meccanismi. Fatti anche di paura, vergogna, dolore…e “amore”…malato di sicuro e per questo castrante, se visto nell’ottica di una fuga per la vita.
Parliamone ai nostri figli. Lavoriamo con loro. Ripuliamo le loro menti da duemila anni di cultura machista, ipocrita, anacronistica e pericolosa.

Aiutaci ad aiutare: raccolta per i bimbi del Budimex

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi:
budimex natale 2010 ass prometeo foto di maria z

CI AIUTATE?

Ed anche per quest’anno ci mettiamo all’opera per organizzare una festa x i piccoli del reparto di oncologia pediatrica del Budimex di Bucarest. La festa sarà in occasione di San Nicolaus il loro Babbo Natale e si terrà la prima settimana di dicembre. Pertanto da adesso a metà novembre (data ultima il 18 novembre) raccoglieremo presso la sede di “Prometeo – a Pisogne (Bs) in via Piero Corna Pellegrini 10 Tel. 0364 880593” –  giocattoli, abiti pesanti e cibo. Giochi ed abiti devono essere rigorosamente nuovi. Mi stupisco che dopo anni ancora mi si chieda il perché. Quindi anche se avete cose belle e in buono stato la risposta è grazie ma non possiamo ritirarla noi. Preferisco che spendiate un euro per una magliettina presa su una bancarella che darmi una vestina di Armani usata (vestine di Armani usate peraltro non ne sono mai arrivate…semmai arrivano con dei buchi enormi e la frase “bastano due punti ed è come nuova”).
Dai datevi da fare. Mobilitate amici, scuole, associazioni, giornalisti ed aiutateci ad aiutare.
Nello spazio commenti alcuni vecchi post per farvi capire quanto importante sia per i bimbi questa festa. Grazie di <3

Stella cadente….ciao amica

Entro in Facebook e vedo un post sulla home…mi colpisce una scritta R.I.P. allora entro e leggo…i saluti per te che sei partita…prima del previsto…hai fatto fermare il treno a metà corsa e sei scesa….perchè se come dico fino alla noia nessun dolore è per sempre può capitare che si perda per un attimo, un attimo solo, la speranza…..e allora il dolore vince, e con lui il male che si nutre di persone come te…sensibili, e per questo diverse, e uniche…ciao ragazza…magra consolazione sapere che oggi non soffrirai più….rabbia sapere che chi ti ferì vive sereno…forse avresti vinto tu se avessi risposto al dolore proprio con la serenità, e non con altro dolore….buon viaggio….noi restiamo qua, e combattiamo anche per sconfiggere il tuo silenzio….

“e sono tante stelle cadute dalla vita”

Post pubblicato oggi sulla pagina Facebook di Massimiliano Frassi,
Blog Staff

Due belle persone.

genitori abusanti-jpgQuesta storia sta scuotendo l’America. Ma la cosa con cui  iniziamo è il modo in cui tutti i media l’hanno affrontata, ovvero la seguente frase:
“chiunque li incontrasse, aveva di loro un’ottima opinione”.
parliamo ancora una volta di insospettabili, stavolta marito e moglie (vedi foto) i coniugi Jackson. Lui ufficiale dell’esercito Usa, e per questo stimatissimo, lei brava e fedele casalinga.
Hanno già tre figli (il maggiore dei quali oggi testimone chiave del processo) e ne adottano altri tre.
Che seviziano per anni. Picchiandoli violentemente, anche con mazze da baseball, per i motivi più banali. Abusandoli sessualmente (l’uomo), torturandoli, malnutrendoli (erano obbligati a mangiare tantissime cipolle…salse piccanti…grani di pepe…e poi a non bere o a bere pochissimo). Un bimbo finirà in ospedale dove morirà (un’inchiesta è aperta anche per quello). La causa: una cancrena dovuta al fatto che alcune dita gli erano state tagliate….
Oggi I due sono finalmente a processo. Rischiano poco (10 anni) e la loro foto è su tutti i media americani, mente i loro legali parlano ovviamente “di bravi genitori vittima del sistema”.
A processo come dicevo il figlio della coppia. Il quale più volte ha provato a fermare i genitori dalle punizioni inflitte ai fratellini e che dagli stessi veniva fermato con un “non intrometterti, li dobbiamo educare”.
FONTE:  http://www.northjersey.com/news/prosecutor-army-major-wife-abused-adopted-kids-1.1111774#sthash.0DNQfvK5.dpuf

Massimiliano Frassi

Aggiornamento post precedente. Ultim’ora.

Stamani abbiamo parlato delle bimbe vendute al pedofilo settantenne nel campo rom alle porte di Cosenza. Ora arriva un aggiornamento sulla notizia e quindi urge una precisazione:
pure il padre delle bimbe, le abusava.
Blog Staff.

Quando i bambini sono oggetti. Da usare, riusare, rompere…

ragazza stuprata e bimba rom venduta a pedofiloDue notizie. Di quelle che hanno l’abilità di unire questa Italietta sempre più
allo sbando. Due storie che hanno come oggetto, degli oggetti appunto. Da prendere,
usare, riprendere, riusare. E poi quando si logorano sostituirli. Tanto di
oggetti così ce ne sono tanti.
Paghi e li usi. E dato che paghi ometti pure l’accortezza di non romperli, come
se quel danaro ti desse il potere di vita o di morte, il dono della mala
educaciòn.
A Vaglio Lise provincia di Cosenza tre sorelline venivano vendute in un campo nomadi
dai propri “genitori” ad un anziano pedofilo settantenne. Il quale per anni in cambio di diverse migliaia di euro le andava a prendere, se le portava a casa, sbrigava i suoi
porci bisogni e, per non farsi mancare nulla (ma anche per nostra fortuna!)
filmava il tutto. Ora i genitori delle stesse sono stati denunciati (a piede
libero! Scommettiamo che se en tornano in Romania, loro paese di provenienza? Malgrado
le indagini abbiano subito una accelerazione proprio dopo aver saputo che la famiglia
voleva lasciare l’Italia!).
La Polizia nel frattempo indaga su altre bambine che si vedono nei filmati e
che ancora non sono state identificate.
Da Cosenza a Vicenza. Due marines della locale base Usa (il 22enne Gray Gerelle
Lamarcus e il 21enne Edil McCough) sono stati arrestati, in quanto rei di aver
fissato un appuntamento con una giovanissima prostituta e poi di averla pestata
a sangue, derubata dei soldi che aveva con sé e stuprata per ore.
Piccolo particolare in aggiunta la giovane (anch’essa di nazionalità rumena)
era incinta di sette mesi.
Oggi il bimbo è nato. E la notizia (il fatto è di luglio) viene alla luce perché
il bambino sta male, malissimo. E’ infin di vita se sta lottando con tutte le
sue forze per farcela.
Inutile dire che gli auguriamo salute e serenità, lui che ancora prima di
nascere ha assaporato lo schifo che c’è in questo mondo.
Lui ultimo tra gli oggetti. Di quelli che si usano così appunto. Li prendi, li
usi, li getti….

John Grisham: svelato l’arcano. Un suo amico…

Amico di John Grisham arrestato per pedofilia. Ecco svelato l’arcano.

blog pedofiliaEcco svelato l’arcano. Come sempre capita quando c’è una difesa ad oltranza di qualcuno anche solo sospettato di essere pedofilo, andando a scavare poi c’è sempre la vera motivazione. Che non è solo quella del “io lo conosco bene, so che è innocente” ma qualcosa d’altro.
Alcuni giorni fa abbiamo ripreso un articolo con le dichiarazioni di John Grisham , famoso autore di legal thriller, avvocato lui stesso, il quale si “lamentava” delle pene secondo lui troppo alte per i pedofili.
Poi subito dopo il clamore della sua dichiarazione, al smentita dal suo sito ufficiale , che a molti oltre ad apparire tardiva, sembrava più frutto del lavoro dell’ufficio stampa, per limitare il danno anche in vista della pubblicazione di un nuovo libro prevista proprio a breve.
Oggi però capiamo la vera motivazione:
Michael B. Hollemann è un avvocato. Michael B. Hollemann è un avvocato amico intimo di John Grisham. Michael B. Hollemann è stato condannato per detenzione ed invio di materiale pedopornografico a 18 mesi. Acquisì immagini pedofile da un agente della FBI che operava sotto copertura. Grisham si spese a suo favore e firmò addirittura una lettera di raccomandazione che ha permesso all’avvocato, una volta scontata la pena di tornare a lavorare (lo fa nel Mississippi).
Ecco svelato l’arcano. Ancora una volta è bastato guardare dentro l’armadio per capire la vera motivazione di una difesa, quella della diminuzione dei reati di pedofilia, che già di per sé suonava folle ed anacronistica.
Quanti di voi da oggi compreranno ancora i libri di John Grisham?

John Grisham fa un passo indietro e chiede scusa al mondo intero! E’ sincero?

E dopo il clamore con le sue dichiarazioni rimbalzate su tutti i media mondiali John Grisham fa un passo indietro e dal suo sito pubblica le sue scuse ufficiali; scuse sincere o potere del marketing? Chissà. Comunque sia questo è quanto ha scritto:

“Anyone who harms a child for profit or pleasure, or who in any way participates in child pornography—online or otherwise—should be punished to the fullest extent of the law.
My comments made two days ago during an interview with the British newspaper The Telegraph were in no way intended to show sympathy for those convicted of sex crimes, especially the sexual molestation of children. I can think of nothing more despicable.
I regret having made these comments, and apologize to all.”

“Chiunque faccia del male ad un bambino per profitto o per piacere, o che in qualche modo partecipi alla pornografia infantile-online o in altro modo, dovrebbe essere punito nella misura massima consentita dalla legge.
I miei commenti fatti due giorni fa durante un’intervista al quotidiano britannico The Telegraph non erano in alcun modo destinati a mostrare simpatia per i condannati per reati sessuali, in particolare per le molestie sessuali sui bambini. Non posso pensare a  niente di più spregevole.
Mi pento di aver fatto queste osservazioni, e chiedo scusa a tutti. “

M.F.

Link originale: http://www.jgrisham.com/a-statement-from-john-grisham-2/

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