Cinque anni e mezzo al fondatore dei Modà per abusi su 4 bambini.

paolo bovi fonico modà

5 anni e mezzo al fondatore dei Modà.
E’ stato condannato a soli 5 anni e mezzo  Paolo Bovi, storico fondatore ed ex fonico dei Modà, reo di aver abusato sessualmente quattro bambini di un’età compresa dai 16 ai 13 anni, abusi avvenuti quando faceva l’educatore (sic) in un oratorio nell’hinterland milanese.
Citando una nota canzone del suo ex gruppo, se si pensa alla pena diciamo che “Non è mai abbastanza”, ma quasi sei anni sono tanti se si pensa che ovviamente il soggetto ha fatto ricorso al rito abbreviato, che per questi reati, continuiamo a dirlo, dovrebbe essere evitato. Per legge.
Un’altra canzone, “Urlo e non mi senti” la dedichiamo alle vittime. Che almeno stavolta, hanno però avuto GIUSTIZIA.

I commenti allucinanti allo stupro di una bambina!

Adoro andare a parlare ai ragazzi nelle scuole e la cosa, lo ammetto, mi riesce pure bene. Si crea un bel dialogo, ci divertiamo, piangiamo, riflettiamo insieme. Trovo nel 90% dei casi una bella gioventù. Pulita. Che ha voglia di fare, conoscere, approfondire. Lo zoccolo duro lo trovo solitamente alle medie, intorno al terzo anno. Lì devo faticare il doppio. Negli ultimi mesi uno degli argomenti più affrontati è stato il bullismo, in tutte le sue forme (cyber bullismo in primis) e l’educazione ad un corretto uso di internet, spiegando che non è che davvero tutti possano scrivere ciò che passa loro nella testa ma soprattutto facendoli ragionare e spingendoli a mettersi nei panni degli altri, quelli che leggono. Perché vi scrivo questo? Perché da ieri non riesco a togliermi dalla mente alcuni commenti che ho letto in rete, tanti da parte di giovani, tantissimi da parte di…ragazze. Punto di partenza l’ennesimo fatto di cronaca nera: un militare, giovane, palestrato, così smaccatamente ipocrita nel suo sentirsi “maschio” ha avvicinato alcune ragazzine e fingendosi poliziotto ne ha obbligata una a seguirlo, per poi stuprarla e ovviamente minacciarla (“se parli….). Il resto è cronaca nota, La solita. Lui fortunatamente arrestato. Lui, diciamolo subito, presto scarcerato. Perlomeno ci hanno dato la sua foto. Sappiamo che faccia ha. Avrebbero dovuto però anche toglierli il diritto di parola dato che la sua prima comunicazione ufficiale è stata “la ragazzina era consenziente”, insomma il solito triste copione…. Ma è dei commenti a questo fatto che voglio analizzare. Qua ve ne riporto alcuni, i primi tratti dal sito del Tg-Com che dovrebbe selezionare e CENSURARE le espressioni di questi soggetti. Come tutti i media oggi più che mai dovrebbero fare.

stupro a roma

Uno stupro Non si deve augurare MAI a nessuno. MAI! Eppure oggi la tentazione è forte. Se non riuscite a provare pietà per l’altro, se non riuscite a capire quanto male questa ragazza sta e starà, chissà FORSE l’unica soluzione per redimervi è vedervi sul tavolo delle vittime. Dato che quello degli imputati l’avete già perfettamente occupato.

ragazza stupratastupri

NOTA: alla ragazza vittima dello stupro de alla sua famgilia, la solidarietà incondizionata da parte di un mondo civile, che, spero mi vogliano credere, ancora c’è. E’ solo meno puzzolente e rumoroso, per questo NON lo si nota così tanto…ma c’è!

Di spose bambine, diritti delle donne e family day – Parte 1

Nel mondo si celebrano 7 milioni di matrimoni all’anno. E allora chiederete? Dov’è il problema? Semplice. E’ che sono matrimoni con spose BAMBINE duemila delle quali nate in ITALIA!). Eppure nessuno scende in piazza, “sentinella” in piedi, protesta. Perché? spose bambine

E’ stata definita una forma di “legalizzazione della pedofilia” e mai definizione fu più corretta. Parlo dei matrimoni combinati che hanno come controparte ad uomini spesso molto maturi (anche dai 60 anni in su, ma non solo ovviamente) “mogli” di un’età mai superiore ai 15 anni, anzi solitamente dai 12…in giù. Diamo un po’ di numeri, tra quelli presentati di recente dall’Aidos alla Camera dei Deputati: 60 milioni i matrimoni forzati ogni anno al mondo. 146 i paesi dove le ragazze possono sposarsi malgrado non abbiano raggiunto i 18 anni d’età e 52 dove il matrimonio è consentito prima dei 15. Ovviamente dove la legge lo impedisce si verificano comunque matrimoni con “donne” di….8/10 anni. 20mila ragazze minorenni ogni giorno diventano madri nei paesi del sud del mondo. La nascita di bambini da spose bambine ha ovviamente tutta una serie di implicazioni di carattere sanitario che mettono a repentaglio sia la salute della madre che quella del nascituro. Spesso le ragazze devono abortire correndo il rischio di morire durante tale pratica. Alte morte sono ammalate di aids, a causa delle violenze subite, malattia che di conseguenza trasmettono al neonato. Altri dati. Il 46% delle ragazze sotto ii 18 anni nell’Asia meridionale, è sposata. Il 39% nell’Africa Subsahariana, il 29% in America Latina e Caraibi ed il 18% in Medio Oriente e Nord Africa. In Inghilterra il Governo inglese ha creato una “Forced Marriage Unit”, per monitorare il fenomeno dei matrimoni forzati, presenti sul territorio britannico e per dare strumenti di intervento all’estero. Trattasi sempre di matrimoni dove una delle due parti, quella per capirci di sesso femminile, “è minorenne e vittima SEMRPE di violenza sessuale, psicologica, fisica, finanziaria ed emotiva”. La soluzione per uscire da questa prassi sempre più consolidata è: l’educazione. Delle ragazze. A cui è stata rubata l’infanzia, la possibilità di giocare, studiare, svagarsi. Anche innamorarsi. Non di vecchi pedofili ma di coetanei. Ma attenzione. Qua nasce un nuovo punto. Guardatevi questo video, realizzato durante il Family Day italiano e chiedetevi: non è che l’indipendenza culturale/sociale/economica della donna sia in realtà boicottata, in primis, nei paesi che non sono catalogabili come terzo mondo?

http://www.lastampa.it/2015/06/23/multimedia/italia/il-femminicidio-colpa-delle-donne-che-non-amano-i-mariti-qPBt7kwVVEm2YZ2hFjYzbP/pagina.html

 

CONTINUA…..

Quasi 10 anni di condanna a Don Davide Mordino.

padre davide mordino condannato per abusi 

Condannato Padre Davide Mordino, ex parroco della basilica di San Calogero“. Tra le accuse mosse a Mordino, anche quella di avere indotto minori a posare nudi per foto che lui stesso avrebbe realizzato. Secondo l’accusa, avrebbe avvicinato i ragazzi con la scusa di fargli fare un test sulla sensibilità corporea e a questo sarebbero seguiti gli atti sessuali.” Dopo quattro ore di camera di consiglio la condanna di 9 anni ed 8 mesi di reclusione, a fronte dei 15 anni richiesti dal Pubblico Ministero Alessia Sinatra

Arrivederci Flipperino

flipper

E’ stata la nostra mascotte. Ha divertito e “aiutato” tanti bambini ed adulti e restituito innumerevoli sorrisi. Ora da lassù ci segue e protegge. Ciao Flipperino grazie per averci voluto così bene <3
a cura di Blog Staff

Abusi su minori? Ma nooo, sono esperimenti universitari! (sic).

padre davide mordino chiesa e pedofilia

Suvvia ma quali abusi?????! I suoi erano esperimenti scientifici, già, per l’esattezza “esperimenti di sensibilità corpore” per conto di una nota università siciliana. E per farli pagava pure, anche 300 euro ad “esperimento”. Peccato che dietro alla sperimentazione universitaria ci fossero dei veri e propri abusi. Per questo per Padre Davide Mordino 44 anni (ex parroco della Chiesa di San Calogero, a Sciacca, accusato di avere compiuto atti sessuali con minorenni) è arrivata una richiesta di condanna di anni 15, da parte del Pm Alessia Sinatra, figura di spicco in Italia tra le persone che lottano per contrastare e debellare il turpe crimine della pedofilia. Al sacerdote ed agli abusi si è arrivata per conto di un’alta inchiesta, denominata Mata Hari e che aveva a che fare col traffico di stupefacenti, scoprendo che uno degli indagati aveva relazioni sessuali col prete. E intanto dal Vaticano finalmente una buona notizia: Papa Francesco istituirà un tribunale per punire i “vescovi omertosi”, rei di aver coperto casi di pedofilia.

Pedofilo fotografato con le prede. Come fermare il turismo sessuale.

 

turismo sessuale blog inferno degli angeli

turismo sessuale

Arriva l’estate e arrivano i turisti…del sesso. Ma qualcuno li ferma: così!

Turismo sessuale. Un crimine assoluto e nel 99% dei casi impunito.
Viaggiano verso paesi poveri, comprano i bambini spendendo una manciata di dollari o di euro e, come ci disse una volta un operatore che li recuperava dalle strade, “non devono nemmeno riportarli indietro…vivi”.
Vanno in Tailandia come in Sud America, in Portogallo, nell’est Europa come nei paesi africani. Dove c’è povertà, loro arrivano. E comprano: anime.
Dalla Cambogia arriva un reportage. Interessante perché realizzato da una associazione. Che h a deciso di seguirne uno di questi predatori, tale Michel Jones, 55enne inglese del Galles, il quale andava spesso in quel paese. L’hanno fotografato in strada, dove ogni giorno circolava con bimbi diversi. Baciandoli sulla bocca, abbracciandoli. Poi hanno raccolto le loro testimonianze. La vittima più grande ha 11 anni. La più piccola una bimba di tre anni che ha detto di aver dovuto “fare sesso perché lui le aveva regalato 5 dollari”.
Con le foto e i report ora l’hanno arrestato. Non rischia molto, solo 8 anni. Ma credo che 8 anni in Cambogia (senza sconti né permessi premio) non siano uguali ad 8 anni nel carcere di Opera, giusto per dirne uno….
turismo sessuale 3

 

E se l’omofobia fosse un pretesto per coprire altro?

omofobia pedofilia

 

Sta prendendo piede in un certo tipo di ambiente una pericolosa cultura…palesemente omofoba…apparentemente atta a “proteggere la famiglia tradizionale”(sic) , ma a mio avviso, finalizzata a ben altro. Secondo questi soggetti, che agiscono diffondendo notizie fuori da ogni logica e da ogni scientificità, addirittura andrebbe vietata l’educazione sessuale nelle scuole dove, cito testualmente, con “quella scusa si invitano i bambini a masturbarsi tra di loro”. Tale follia, fuori da ogni verità, viene propinata quotidianamente in conferenze che fanno il giro d’Italia, ospitate dalle principali parrocchie. E se qualcuno partecipa a tali dibattitti sottolineando la follia di certe dichiarazioni, anacronistiche e soprattutto palesemente false, viene allontanato con la forza al grido di “zitto frocio!” (vedasi questo illuminante articolo al riguardo: http://www.gay.it/news/adunanza-nazista-ebrei-omofobia-gay ). Ora, soffermandosi giusto sull’educazione sessuale, mi nasce un dubbio. Da sempre i maggiori esperti al mondo di LOTTA ALLA PEDOFILIA, lotta no tutela, LOTTA, sostengono che si deve parlarne ai bambini e si deve far loro educazione sessuale. Insegnando loro che nessuno deve toccare il loro corpo, che il loro corpo ha delle parti con dei nomi ben precisi, che quelle “parti” vanno rispettate, etc. etc. (ve la sto semplificando giusto per non farvi un trattato appunto di educazione sessuale). Ora diffondere l’idea che in realtà l’educazione sessuale fatta a scuola sia pericolosa o, chissà, magari “educhi quei bambini per farli diventare froci”, non solo è già di suo, come detto prima, scientificamente folle, ma è un modo per tenere lontana dai bambini l’informazione vera: quella cioè che il loro corpo va rispettato e che si devono difendere. In questi anni la principale lotta fatta alla mia associazione è stata proprio quella di evitare che potessimo dare alle vittime la voce. Per rialzarsi, dire no, impedire altri abusi. Di questo certi soggetti hanno sempre avuto paura. E oggi che le vittime parlano, oggi che insegniamo ai bambini a chiedere aiuto, i numeri degli abusi, anche e soprattutto negli ambienti dove la cultura di cui sopra trova terreno fertile, sono sotto agli occhi di tutti, Santo Padre compreso che più di una volta ha tuonato contro la pedofilia. Questo è solo un punto, ma potremmo analizzarne tutti. La conclusione è una sola: cosa si nasconde a questo punto, dietro un dispendio simile di energie e di risorse? Una reale paura del “frocio”? O la paura che quei bambini dicano basta. A chi “frocio” non lo è. Ma pedofilo sì?!

omofobia e pedofilia

 

Morire a 13 anni perchè tuo padre ti umilia in un video…

izabel-laxamana-mainIzabel aveva 13 anni e amava portare i capelli lunghi. Izabel abitava in America. Izabel era una teenager americana coi suoi sogni, infranti e un futuro alle porte, oggi chiuse. Il padre “per ben due volte l’aveva avvisata di tagliarseli”, lei non l’ha fatto e glieli ha tagliati lui, quindi l’ha ripresa ed ha immesso il video in rete. Facendo quello che fanno i pedofili. Ti abusano sessualmente e ti riprendono, per mostrare le loro prodezze e avere il trofeo dei propri crimini.
Anche quello di questo “padre” è stato un abuso. Non sessuale ma fisico e psicologico. Infatti la ragazzina è andata su di un ponte e poco dopo aver saputo che il suo video rea in rete, si è lanciata….ed è morta.
Izabel aveva 13 anni e amava portare i capelli lunghi. Izabel abitava in America. Izabel era una teenager americana coi suoi sogni, infranti e un futuro alle porte, oggi chiuse.
Nel video il padre le chiede “ne valeva la pena?”.
Oggi noi lo chiediamo a lui……

https://www.youtube.com/watch?v=OvnoaHJ6t2M

 

I “Festini agricoli” nuova definizione preferita a “stupri di massa”. Accade in Italia….

I servizi sociali (centri anti violenza compresi!) li chiamano “festini agricoli”, forse perché “stupri di massa” obbligano a fare qualcosa, mentre un festino agricolo è, a mio avviso, più una specie di pic nic andato oltre. Magari eccedendo col vino e finendo a rotolarsi tra le palle di fieno con qualcuna che magari no né la tua compagna. Peccato che qua su quel fieno, obbligate con la forza e con il ricatto, siano finite centinaia di donne, vittime dei braccianti dove hanno trovato lavoro.

Il tutto accade in Sicilia (ma sicuramente anche in altre parti d’Italia) dove donne principalmente provenienti dai paesi dell’est in cerca di lavoro come badanti vengono assunte, sotto pagate o pagate raramente e mai nella totalità del dovuto e ricattate: se non fai sesso con me e con i miei amici/parenti ti rispedisco a casa, non ti do i soldi, ti uccido.
Solo negli ultimi tre anni si sono registrate nella provincia di Ragusa, ad esempio, 309 richieste di interruzioni di gravidanza, principalmente da donne rumene.
La tutela della donna (come del bambino abusato) passa anche e soprattutto dalle parole con cui le difendiamo. Qualcuno ci accusa di usare toni troppo feroci, anti-garantisti. Ma tra stupro e “festino agricolo”, visto quello di cui parlo, scusate se continuo a “preferire” il primo….

bracciante abusante

Nota: nella foto diramata dai carabinieri Salvatore Nicosia, anni 67 che ha abusato per nove anni la donna da lui assunta come colf, donna che finalmente è riuscita a scappare e chiedere aiuto. La stessa era già dovuta ricorrere a 4 interruzioni di gravidanza per gli stupri subiti!

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