Ripasso. Bestiario della follia.

Credo ogni tanto serva un ripasso. E mentre sistemo alcuni appunti per il mio prossimo libro, condivido con voi un po’ del bestiario che ho qua. Ricordate solo una cosa. Che dietro ad ogni frase c’è un mondo di dolore ed orrore. Spesso impunito. E che l’unica arma oggi che abbiamo, è gridarlo forte, ogni giorno. Perché diventi così assordante da farlo finire…per implosione…. E lasciamo  il garantismo, il finto buonismo, a chi non ha idea di quanto enorme sia quel male.

  1. Mi ha puntato un coltello alla gola e poi…. Bastava vedere com’era vestita per capire che era lei a volerlo. E poi il coltello era un gioco, mica facevo per davvero.
  2. Ma se è lei che voleva le mie coccole, mica si ribellava” Per la cronaca, non posso riportare le parole di lei, dato che era la nipote…di mesi 4…e non parliamo ovviamente di coccole.
  3. Dovresti provarlo. Altro che massaggio, chiamarlo così è riduttivo. Se solo ci penso….. E poi lì mica è come da noi, a 10 anni quelle sono già donne fatte e finite. In Thailandia quelle “donne lì” difficilmente raggiungono la maggiore età. Spesso muoiono prima. Per abusi, violenze, droga, AIDS.
  4. Mi segue. Ovunque io vada, me lo trovo lì. A qualsiasi ora. Non so più cosa fare. Ho paura. E lui non dà segno di smettere. Seguirla? Io?? No adesso uno non è più nemmeno libero di andare a fare la spesa dove vuole? (…) E comunque lei mica mi manda via. Io lo so che è ancora innamorata di me. Ma se non matura mica posso rimettermi con lei….

    bestiario pedofilia

 

Evento – Conferenza a Roma. Venerdì 19 maggio presso la prestigiosa sede del Ceis.

roma 19 maggio

Non vergognatevi di ciò che vi è capitato!

Robusto-o-antifragile-perchè-conviene-essere-resilienti
Capita. Ad un certo punto capita che, ripulite (quasi) totalmente dell’abuso subito, finalmente arriva la persona giusta. Tornate a fidarvi, ad aprire le porte del  <3 e finalmente lo vedete. Ma…ecco puntuale quel ma, che vi lascia nuovamente con le spalle al muro: “Ma, come faccio a dirgli quello che ho vissuto? Come faccio a dirgli che ho un ex violento ed oggi stalker? Che mio padre mi abusava? Che per mio fratello o mio nonno ero un gioco sessuale? Come faccio a….ma soprattutto, poi cosa penserà di me? Sìì, cono no, mica sono tutti come Max Frassi, quello scapperà a gambe levate…”. Mamma mia, quante volte queste frasi me le avete dette. L’ultima 15 minuti fa. E, perdonate l’ego a mille, quante volte invece (sempre!) avevo ragione io. Perché poi avete trovato le parole per dirlo, partendo da un presupposto base: NON c’è nulla di che vergognarsi. Non si vergogna chi abusa, dovreste farlo voi? Gliel’avete detto e se lui era davvero quello giusto, ha capito. Dando magari anche un senso a certi comportamenti ancora da riaggiustare. Prendendovi per mano, abbracciandovi, amandovi con una nuova tenerezza. Libera da ogni preconcetto. Figlia del solo amore che esista: quello pulito. Forza, non c’è più tempo da perdere nel dolore. Non siate vittime per sempre!
#soloamore

Il cuore di un pedofilo.

IL CUORE DEL PEDOFILO.

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Ieri sera mentre rientravo  a casa mi telefona un’amica. Il figlio è stato abusato dal migliore  amico di famiglia, che avrebbe dovuto occuparsi di lui quando i genitori erano al lavoro  e che invece ha “approfittato” dello stesso. L’abusante, messo alle strette, ha confessato. Non prima  di aver fatto passare il bimbo per non attendibile (“quello lì mica capisce come tutti gli altri”, riferendosi con grande classe, alla disabilità dello stesso). Ora, la moglie del pedofilo chiede alla mamma del bimbo di “non rovinarli, di non denunciarlo, che lo faranno curare”. E consegna così alla mamma dell’unica vittima, un gigantesco senso di colpa: “se denunci, sei tu che rovini”. Aggiungendo poi un tocco finale: “è malato di cuore, ha già avuto tre infarti, non vorrai che…”. Ora la donna è doppiamente sotto shock. Qua dico a voi quello che ho detto a lei. Ovvero, di impacchettare tutti i sensi di colpa e mandarli all’unico legittimo proprietario. Chi abusa deve mettersi in testa che potrebbe anche essere scoperto. E la propria facciata cadere. Tutto quello che accade, quindi, è conseguenza SOLO dell’abuso attuato, Non di chi si oppone a quell’abuso. Aggiungo infine, che quando abusano, quando si abbassano i pantaloni davanti ad un bambino, l’infarto NON ce l’hanno mai. MAI: ce l’hanno solo quando l’autorità giudiziaria bussa alla loro porta… Infartati a comando. E poi c’è chi li chiama ancora malati….

dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.

Adescamenti su Instagram. Genitori fate attenzione!

Che i pedofili siano astuti, lo sappiamo. E da sempre lo diciamo. Però….però non tutti lo sono e molti hanno bisogno davvero di poco, pochissimo, per adescare i nostri figli. Un attimo disattenzione  e via. Quando poi quella disattenzione diventa “coglioneria” allora le porte, per loro sono spalancate. Un amico poliziotto mi segnala una chat. Tra una bimba di 10 anni e un pedofilo ( che si presenta come coetaneo). Lei si dichiara “innamorata” di lui, completamente infatuata. L’aggancio è avvenuto via Instagram. Vado a vedere il suo profilo, dal nome peraltro osceno (profilo che pubblicherei volentieri se non fosse che c’è un indagine aperta) e trovo due cose: a) solo foto pornografiche e di parte intime (mai si vede il viso) b) tra i contatti due categorie: escort orientali (giovanissime) e…bambine italiane. Tante bambine italiane. La domanda è: quanti genitori controllano i cellulari dei figli? Ma  soprattutto quanti li educano anche ad una giusta educazione sessuale/affettiva,che non li spinga ad”innamorarsi” di uno sconosciuto senza volto? Ricordatevi che dopo, è comunque sempre troppo tardi. E la miglior prevenzione la possiamo fare noi.adescamento su instagram

Solo Amore a Bergamo. Sabato 6 Maggio.

Dopo il grande successo dell’anteprima a Boario Terme, nuovo appuntamento.
Bergamo, 6 Maggio 2017.

solo amore a bergamo

Ancora abusi a danno di persone con gravi disabilità.

Abusi sui disabili.1/2 Chi mi segue sa quanto questa lotta mi stia a cuore. E quanto, da anni, in totale silenzio, la denunciamo! Solo nelle ultime due settimana in Italia abbiamo avuto numerosi casi di ragazzini disabili, abusati da più persone! L’ultimo, in ordine di tempo, arriva da Palermo, dove in un centro commerciale un ragazzo con un grave ritardo mentale si trova in un centro commerciale. Va in bagno e lì trova Tre uomini di 64, 47 e 24 anni che lo stuprano. Prima di andarsene, gli urinano in testa. I tre sono stati rintracciati dalla Polizia, hanno confessato e ora hanno una denuncia…a piede libero. Un’altra cosa la dico sempre: abbiamo bisogno di segnali forti! Fortissimi. Altrimenti questi soggetti si convinceranno sempre più di poterla fare franca.
p.s.: quindi. Carcere subito! E nomi e foto su tutti i media!

abusi sui disabili

Abusi sui disabili 2/2. Una Fondazione spagnola (la Fundaciòn Cermi) ha appena pubblicato i risultati di uno studio condotto su 10mila donne (disabili e non). Il primo aspetto emerso è questo: il 31% delle donne disabili spagnole ha subito una grave forma di violenza (fisica, sessuale o psicologica). tali violenze si ripercuotono, ovviamente, sulla salute delle vittime. Che nel 75% dei casi non hanno denunciato: perché impaurite, minacciate, sole o semplicemente perché “non sapevano di poterlo fare”.

Complicità!

Non è “solo” l’abuso a ferire. E’ tutto il contorno. Quel contorno fatto di omertà, silenzi, complicità. E via via in crescendo. Da chi sapeva e non faceva nulla a chi agiva. Accomunati comunque da quella sola unica parola: abuso. Agito o permesso. E quindi rei allo stesso modo. “Mio nonno abusava di me. Mia nonna sapeva ed intanto nell’altra stanza recitava ad alta voce il rosario”.
strega-con-mela

Grande successo per il corso per gli insegnanti, con relatori “le vittime di abusi”.

Dalla pagina  Facebook di Massimiliano Frassi:

“Quanta speranza ci regali Massimiliano…. Quanta speranza mi hanno regalato oggi quelle Donne che dio solo sa quanta forza hanno dentro di loro… Avrei voluto abbracciarle una x una, che poi invece non mi sento all’altezza nemmeno di stare loro vicina… E che bello sapere che oggi loro erano emozionate… Che hanno un cuore cosi grande che anziché mandarci tutti affanculo anche solo x quello che rappresentiamo si sono messe loro a nostra disposizione… Per aiutarci a capire… Grazie… Come sempre”.
Sì, i bimbi abusati hanno un cuore grande. Non portano rancori. Sanno che possono cambiare, sempre e solo in meglio. I bimbi abusati NON sono sporchi, né cattivi, viscidi né manipolatori. NON sono il loro abuso. I bimbi abusati una volta guariti saranno adulti forti, belli, sensibili, educati, rispettosi. Che hanno tanto da dare. Tanto da insegnare. E oggi sono chiamati all’appello. Devono fare qualcosa per gli altri, perché gli altri fanno poco o nulla per i bimbi come loro.
#soloipedofilinoncambianomai #nonsieteilvostroabuso #nessundoloreèpersempre  associazione prometeo lotta alla pedofilia

Storie della buona notte per bambine ribelli

Non si è spenta l’eco della chiusura del programma condotto (sic) da Paola Perego (…) per le affermazioni anacronistiche e sessiste. Il problema è che le voci ch continuano a farsi sentire sono di difesa di tale orrendo modo di fare informazione. E spaziano dal “si è stati troppo duri” ad “allora chiudiamo pure il resto”(che non sarebbe male, anche se è tipico del comune italiota dire “sì io delinquo ma c’è che delinque peggio di me quindi prima prendete lui”). L’Italia nella classifica del “World Economic Forum’s Gender Gap” compare solo al 50 posto, grazie al “sessismo” di cui il nostro paese pare sia fortemente pregno. Pensate che tra i primi 10 abbiamo paesi come le Filippine o addirittura la Ruanda, posto questo dove solo fino a pochi anni fa sappiamo tutti cosa accadeva, anche e soprattutto alle donne. A chi non ha capito che abbiamo toccato il fondo e che la rinascita deve partire (anche) da segnali forti, inappellabili, come pure la cacciata di un branco di idioti dal posto (strapagato) di lavoro, per far posto (si spera) ad altro, consiglio la lettura di questo libro. Libro che dovrebbe essere letto OBBLIGATORIAMENTE nelle scuole, di ogni ordine e grado. Partendo dai maschietti. Il libro si intitola “Storie della buona notte per bambine ribelli”.
Storie della buona notte per bambine ribelli

A seguire trovate la presentazione ufficiale. Leggetelo. Non è mai troppo tardi, per cambiare…in meglio!
<<Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.>>
Link per l’acquisto: https://www.ibs.it/storie-della-buonanotte-per-bambine-libro-francesca-cavallo-elena-favilli/e/9788804676379?lgw_code=1122-B9788804676379&gclid=CP2hx_7o6dICFdXGGwod5nINQA&gclsrc=aw.ds
Qua c’è pure con lo sconto: http://www.lafeltrinelli.it/libri/francesca-cavallo/storie-buonanotte-bambine-ribelli/9788804676379

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