Pedofili in rete: gioite. C’è un regalo per voi! Si smantella la Postale

appello contro lo smantellamento della polizia postale

 

Pedofili di tutta Italia e loro legali attivi in rete: gioite!
Entro questo fine settimana chiusi 267 uffici periferici della Polizia Postale!
Raccogliendo l’appello dato dagli amici che in tutta Italia lavorano all’interno della Postale, alcuni mesi fa lanciammo l’appello contro la chiusura di tantissime sedi della Postale (http://www.massimilianofrassi.it/blog/category/polizia-postale ) . Al primo appello, rivolto direttamente all’allora Ministro Cancellieri ottenemmo una risposta. Ed una sorta di proroga. Oggi però l’amara conclusione:
“sancita definitivamente, entro il 31 ottobre di quest’anno, la chiusura di 267 uffici periferici della polizia, tra cui, nello specifico, la soppressione di 73 sezioni provinciali della Polizia postale.”
Pedofili di tutta Italia e loro legali attivi in rete: gioite!
Link:

http://www.sostenitori.info/chiudono-73-sezioni-provinciali-della-polizia-postale/

massimiliano frassi chiudono la polzia postale

Fanculo alla paura. Di vivere!

Dalla pagina Facebook di Massimiliano.

Staff Blog.

 

Post 2/2: Paura
Ricevo questa mail:

“Caro Max, posso chiamarti così vero? Ti seguo in silenzio da oramai 4 anni. Ho assistito a diverse tue conferenze, letto i tuoi libri il tuo blog. Mi sono ritrovata in tutte le tue parole e più di una volta ho detto ecco qualcuno che parla al mio posto. Da almeno due anni voglio venire al gruppo di auto aiuto, ma poi quando ho finito la lettera che ti voglio mandare per chiederti di poter venire la cestino e piango.

Ho 35 anni. Voglio la mia vita. Voglio un amore di cui potermi fidare e che faccia un po’ di strada con me. Voglio qualcuno che si prenda cura di me che mi coccoli un po’? Non chiedo troppo vero? Ma ho paura. Paura che se mi fido poi ricevo solo del male. Io non ho un lavoro stabile, vivo coi miei, per fortuna e per sfortuna. Dato che l’orco è indisturbato in casa. Vorrei venire da voi, cicatrizzare le ferite come dici tu. Ma ho paura. E mi blocco.
Che fare? Grazie di tutto ciò che fai, grazie (….).
blog pedofilia
Post  1/1 :
Mi dice una persona “sai non ho nulla da offrire e il mio futuro appare come un buco nero”. Errore. Anzi duplice errore. Il primo è che le persone belle, speciali, come te hanno da offrire un cuore grande. Che vale più di un conto corrente obeso o di una villa ai Caraibi. Secondo se il futuro è un telo nero, sarà ancora più bello usarlo come sfondo per riempirlo di colori.
Serve coraggio però. Volontà. Serve che se ad un certo punto il mare è in burrasca ci si fermi un attimo, aspettando che passi e non pensando che sarà sempre così. Ma soprattutto valorizzando ciò che di bello si ha, in attesa che tutto diventi “bello”.
Fanculo alla paura ed a tutto ciò  che ci impedisce di vivere, rischiare, amare, rimandando sempre a domani, facendoci rincorrere instancabilmente l’isola  che non c’è quando su quell’isola magari già ci siamo approdati.

Anche un neonato nel video del pedofilo 74enne.

Ritorno brevemente sul caso di Cosenza di cui abbiamo parlato qua: http://www.massimilianofrassi.it/blog/quando-i-bambini-sono-oggetti-da-usare-riusare-rompere.html

Il Gip ha confermato il fermo sia dei genitori delle vittime che del pedofilo 74enne mente gli investigatori lanciano un appello:
“chiunque sia a conoscenza di qualche situazione analoga la denunci agli organi di competenza!”.
Si sospetta infatti che il giro di pedofilia in città sia più esteso di quanto si pensi.
Dalle prime perizie fatte emerge anche al presenza in alcune immagini di un neonato. Che dorme nella medesima stanza dove il pedofilo agiva. Per ora pare non ci siano immagini di abusi sullo stesso, anche se resta inquietante la sua presenza. E le indagini appunto continuano.
Raccogliamo l’appello e ve lo giriamo: se sapete non abbiate paura a riportare alle forze dell’ordine qualsiasi informazione possa essere loro utile. Per proteggere i vostri figli!

Nuovo raduno gruppo auto aiuto vittime pedofilia, in arrivo

associazione nazionale vittime pedofiliaassociazione nazionale vittime pedofilialettera di una mamma del cooridnamento vittime pedofilia Prometeo

Siamo al lavoro per il nuovo raduno nazionale vittime pedofilia, che, credetemi, è davvero un modo concreto x cicatrizzare quelle ferite che credete eterne e che inquinano i visti giorni di vita. nessuno dovrebbe vivere male, frequentando tristezza bugie e frustrazioni. La vita è una sola e va vissuta il più serenamente possibile e circondandoci solo di chi “amiamo”, in qualsiasi forma si presenti quel amore. ma chi è stato vittima di abusi questo purtroppo non riesce ad ottenerlo. E sopravvive, malamente, rimandando sempre a domani l’appuntamento con la serenità. con qualcuno che ti ami davvero. in modo sincero e pulito. Il prossimo raduno si terrà come sempre a Bergamo e sarà tra due settimane. per info. contattatemi alla mail prometeobrescia@yahoo.it oppure al tel. 0364 880593 . E W la vita.

associazione nazionale vittime pedofilia

dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi

Blog Staff

Una canzone per dire NO alla pedofilia

Riceviamo con preghiera di diffusione questa canzone. da ascoltare con attenzione. Per dire NO e far arrivare un chiaro messaggio anche tramite uno spartito:

https://www.youtube.com/watch?v=-eROOZHHEUo&feature=youtube_gdata_player

 

 

Appello alle vittime della pedofilia. “Non tenete dentro di voi un segreto!”

vittime pedofiliaL’abbiamo trovato in rete e una nostra operatrice, Sara, l’ha tradotto in italiano e sottotitolato, affinché tutti possano usufruirne. E’ il racconto di un uomo, da piccolo vittima di abusi e di ciò che è capitato poi a sua figlia. Con un invito fondamentale: “non tenete dentro di voi un segreto che vi avvelena la vita”.
Da vedere e diffondere. Miglior testimonianza non ci poteva essere:
Blog Staff.

https://www.youtube.com/watch?v=tsu7GMZNfnI&feature=youtu.be

 

Conferenza sui pericoli di internet.

Vi aspettiamo:

conferenza i pericoli di internet

Sradichiamo una cultura a favore del maschio. Abusante.

abusi sulle donnePremessa.
L’altro giorno vi ho parlato della giovane prostituta che incinta di 7 mesi è stata stuprata per tre ore da due marines americani delle basi usa di Vicenza (http://www.massimilianofrassi.it/blog/quando-i-bambini-sono-oggetti-da-usare-riusare-rompere.html ).
Ieri invece ho letto sul quotidiano L’Unione Sarda una notizia che apparentemente può far nascere una risata (e ora spiego perché) ma che in realtà denuncia l’ennesima violenza a danno di una donna.
Donna che per anni ha subito le vessazioni del marito il quale (e qua può partire la risata) si vestiva da Bat Man per (fine risata) abusarla. Usando spesso oggetti vari (zucchine in particolar modo) e obbligando la moglie stessa ad indossare abiti bizzarri.
Dopo anni di angherie la donna (lei casalinga, lui camionista) ha trovato il coraggio e la forza di ribellarsi, fuggendo e denunciandolo.
Cosa accomuna queste due notizie?
Non la violenza denunciata, emersa in entrambi i casi no. Facile pensare che sia quello.
In comune ci sono i commenti apparsi sui giornali locali, della Sardegna e del Veneto. Dove non ci si è interrogati/scandalizzati per le violenze fatte, macché. La cultura machista, ancora troppo imperante ha potuto dare il meglio di sé, spaziando dal “si era stufata di zucchine” a “ma non si vergogna a prostituirsi essendo incinta?” frase questa che posso capire di pancia ma non di testa. Di testa capisci che forse la povera disgraziata veniva fata prostituire e non aveva certo scelto lei di starsene in strada. Ma un ragionamento così prevede una coscienza e certi soggetti coscienza non hanno.
Chi ancora si chiede come una donna se “sta davvero male non se ne va subito” non conosce, o finge di non conoscere, certi meccanismi. Fatti anche di paura, vergogna, dolore…e “amore”…malato di sicuro e per questo castrante, se visto nell’ottica di una fuga per la vita.
Parliamone ai nostri figli. Lavoriamo con loro. Ripuliamo le loro menti da duemila anni di cultura machista, ipocrita, anacronistica e pericolosa.

Aiutaci ad aiutare: raccolta per i bimbi del Budimex

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi:
budimex natale 2010 ass prometeo foto di maria z

CI AIUTATE?

Ed anche per quest’anno ci mettiamo all’opera per organizzare una festa x i piccoli del reparto di oncologia pediatrica del Budimex di Bucarest. La festa sarà in occasione di San Nicolaus il loro Babbo Natale e si terrà la prima settimana di dicembre. Pertanto da adesso a metà novembre (data ultima il 18 novembre) raccoglieremo presso la sede di “Prometeo – a Pisogne (Bs) in via Piero Corna Pellegrini 10 Tel. 0364 880593” –  giocattoli, abiti pesanti e cibo. Giochi ed abiti devono essere rigorosamente nuovi. Mi stupisco che dopo anni ancora mi si chieda il perché. Quindi anche se avete cose belle e in buono stato la risposta è grazie ma non possiamo ritirarla noi. Preferisco che spendiate un euro per una magliettina presa su una bancarella che darmi una vestina di Armani usata (vestine di Armani usate peraltro non ne sono mai arrivate…semmai arrivano con dei buchi enormi e la frase “bastano due punti ed è come nuova”).
Dai datevi da fare. Mobilitate amici, scuole, associazioni, giornalisti ed aiutateci ad aiutare.
Nello spazio commenti alcuni vecchi post per farvi capire quanto importante sia per i bimbi questa festa. Grazie di <3

Stella cadente….ciao amica

Entro in Facebook e vedo un post sulla home…mi colpisce una scritta R.I.P. allora entro e leggo…i saluti per te che sei partita…prima del previsto…hai fatto fermare il treno a metà corsa e sei scesa….perchè se come dico fino alla noia nessun dolore è per sempre può capitare che si perda per un attimo, un attimo solo, la speranza…..e allora il dolore vince, e con lui il male che si nutre di persone come te…sensibili, e per questo diverse, e uniche…ciao ragazza…magra consolazione sapere che oggi non soffrirai più….rabbia sapere che chi ti ferì vive sereno…forse avresti vinto tu se avessi risposto al dolore proprio con la serenità, e non con altro dolore….buon viaggio….noi restiamo qua, e combattiamo anche per sconfiggere il tuo silenzio….

“e sono tante stelle cadute dalla vita”

Post pubblicato oggi sulla pagina Facebook di Massimiliano Frassi,
Blog Staff

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