Archivio di maggio 2004

RENATO ZERO “CATTURA” SAN SIRO.

Io c’ero.

Di fronte al manichino che sovrasta il palco e che rappresenta il sogno dell’artista che si sta esibendo.

Io c’ero.

Ad emozionarmi ancora una volta, cantando, ridendo, ballando e piangendo.

Io c’ero.

Insieme agli altri 60.000  che più di una volta diventavano un cuore ed un’anima sola.

Io c’ero.

E c’era anche lui. Con la stessa insurclassabile bravura che oramai da 30 anni ci regala, con coerenza ed indiscutibile professionalità.

Io c’ero.

A San Siro, ennesima tappa di una carriera che non ha precedenti. Ascoltando una parte di quei successi che hanno accompagnato i migliori ed i peggiori anni della nostra vita. Che ci hanno fatto crescere. Battezzando certe premature dipartite ed altrettanto splendidi ed improvvisi arrivi.

Che dire? Uno spettacolo straordinario. Con grande dispendio di energie. Con quella coerente capacità di stupirci anche quando sappiamo cosa ci aspetterà: una serata all’insegna di noi e di quel sogno che ancora una volta è stato abile nel saperci catturare.

Grazie Renato.

Massimiliano

http: www.renatozero.com

 

 p.s.: unica nota dolente il fatto che ogni tanto ci si distraeva, già ci si distraeva.

Perdendo magari le parole recitate dai bravissimi attori (straordinario Giannini), parole che sarebbe stato meglio inserire nel book, permettendoci così di riassaporarle.

Ci si distraeva perché lo spettacolo era anche in platea, sugli spalti, tra le transenne e gli stands.

Lo spettacolo era negli occhi felici dei bambini (a cui Piero, con la medesima gioia, regalava la maschera di Renato, candidandosi alla presidenza di Prometeo), negli striscioni, negli abbracci di questa grande famiglia che si ritrova come al pranzo di Natale. In quell’unica voce che canta tutti i pezzi, dal primo all’ultimo, e che ti obbliga, spesso, a distogliere lo sguardo dal palco per goderne la visione.

 

DESIRE’, LA MARCIA, NOI.

Ieri sera si è svolta la Marcia x gli angeli in molte città. A breve vi metterò il mio messaggio su come è andata. Oggi invece vi riporto un belissimo commento apparso in prima pagina al quotidiano BRESCIAOGGI a firma del direttore Maurizio Cattaneo, sulla vicenda “Desiré – omicidio di Leno”.

Ieri sera ho utilizzato questo articolo per chiedere anch’io scusa, oltre che ai genitori di Desirè, ai genitori di tutte le vittime della follia di certi esseri “troppo immondi per essere chiamati uomini” (ogni riferimento – anche – ai compagni di merende degli indagati di Brescia, ieri sera intervenuti alla marcia, è puramente voluto).

“CI SCUSI, SIGNOR PIOVANELLI, di Maurizio Cattaneo, Bresciaoggi – 27.05.04

Ci scusi , signor Piovanelli. scusi se mai lo potrà, questo paese, questa società che non riesce a punire come si deve gli autori di un barbaro assassinio. E scusi tutti noi italiani, che abbiamo il vizio di dimenticare troppo in fretta, di voltare il capo e continuare nella nsotra vita come se nulla fosse. Davanti ad un piatto di pasta, tra una puntata del Grande Fratello e uno show infarcito di spot, ci viene propinato che chi ha partecipato ad un delitto efferato ha ottenuto un bello sconto di pena. E noi giù, un’altra forchettata e cambiamo canale: c’è la partita. E ancora ci viene spiegato che la sentenza è dovuta alle storture del rito abbreviato. Che non è colpa dei giudici. Di più. Civiene detto che ora il verdetto è più equilibrato. E noi giù, un altro boccone – meglio non pensarci – e via col telecomando. No, caro signor Piovanelli. Noi vogliamo gettarlo, quel telecomando, e riaprire le pagine di quei tragici giorni. Quel sorriso fiducioso di Desiré, quella sua candida voglia di vivere, quegli occhi da bambina così disposti a credere nel prossimo. E poi quella squallida cascina. quei racconti agghiaccianti del branco. Tutte le deposizioni poi ritrattate da questo piagnucoloso adulto. Tutto quell’orrore enorme e senza senso. No. Vogliamo guardare e pensare. e in noi monta una rabbia immensa. Perché questo processo è lo specchio dei tempi. perché dopo questa sentenza tutti ci sentiamo più fragili e meno protetti. perché mentre tutti parlano di giustizia, di religione, di politica giusta, di guerra giusta, proprio sotto le nostre case si compie la massima ingiustizia. E non ce la prendiamo con i giudici, con gli avvocati. Come non ci interessa nemmeno la sorte di Erra. Ci interessa dove stiamo andando a finire. Ci interessa lei, signor Piovanelli. E la sua famiglia. Ci interessa che non se ne vada da Brescia. O forse ha ragione  a fare le valigie, non lo sappiamo. Possiamo solo dirle che non dimenticheremo. Le nostre armi purtroppo sono spuntate, signor Piovanelli, ma sappia almeno che la bonta della sua Desiré ci ha reso più forti”.

Un solo commento mio:

è di prese di posizione come questa che abbiamo bisogno noi tutti, se vogliamo cambiare il corso degli eventi. Sempre più allucinanti. Semmpre più temibili.

Grazie signor Cattaneo, finalmente qualcuno che non ha paura di stare dalla parte delle vittime.. E grazie anche a chi, a nome mio, la vorrà ringraziare personalmente:  lettere@bresciaoggi.it     

MARCIA PER GLI ANGELI 2004

QUESTA SERA (GIOVEDì 27 MAGGIO ) IN ALCUNE PIAZZE ITALIANE (VEDI QUALI SUL SITO DI PROMETEO) SI TERRA’ LA MARCIA X GLI ANGELI, MANIFESTAZIONE CONTRO LA PEDOFILIA ; QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE HO RICEVUTO DA LUCIANO PAOLUCCI E CHE LEGGERO’ PERSONALMENTE IN QUEL DI BRESCIA. NON AGGIUNGO ALCUN COMMENTO, ASPETTANDO INVECE LE VOSTRE OPINIONI. QUI DICO SOLO: FORZA, LUCIANO! NON PERMETTIAMO LORO DI VINCERE .

“Cari Amici ,

è bella la vostra iniziativa e mi fa felice sapere che in molte città d’Italia si manifesti l’amore leale verso l’infanzia; avrei voglia di gridare il mio disappunto per le atrocità che continuamente sono costretto a sentire, tutte le umiliazioni a cui l’infanzia sempre più frequentemente e con sempre più ferocia viene sottoposta.

E’ con rammarico che vi dico che io almeno per quest’anno non organizzerò nessuna “FESTA ANZIONALE DELL’INFANZIA”: non è solo una forma di protesta, non è nemmeno che io mi arrenda, ma, credetemi, gli ultimi eventi (il caso della bimba di Città di Castello, i casi delle sette sataniche, e altri ancora) successi nella mai regione, mi hanno sconvolto a tal punto da farmi sentire vuoto, quasi spento, i nostri sforzi vanificati.

Se volete per quest’anno sarete voi a organizzare la manifestazione, io prego DIO affinché ci ascolti e ci illumini a trovare un modo concreto per aiutare i nostri figli che sono poi tutti i bimbi del mondo.

Io sarò con voi idealmente.

Ora se permettete, vorrei dare un messaggio a tutti i genitori: state molto attenti a tutti coloro che vivono intorno ai vostri figli, aiutate le persone in difficoltà, non voltate loro le spalle perché potrebbero essere casi che vi si ritorcerebbero contro.

Parlate spesso con i vostri figli, e ascoltateli sempre se vi dicono o vi chiedono qualcosa.

Trovate più tempo da passare insieme a loro e amateli come persone e non come una proprietà privata.

Aiutate e lasciatevi aiutare dalle associazioni serie che si propongono con coerenza, collaborate con esse a divulgare la cultura dell’amore reciproco.

Ecco, vi lascio questa preghiera perché credo che oramai se non si fa così, se non ci muoviamo insieme, presto per i bimbi non ci sarà più niente da fare.

Sappiate comunque che io sono con voi e spero tanto di ritrovare il mio ottimismo per avere la forza di lottare ancora.

Un caro saluto a tutti.”

LUCIANO PAOLUCCI Foligno, 15.05.2004

QUOTA 500 !!!!!!!

E’ passata una settimana e sono già più di 500 i contatti. Uno straordinario successo se pensiamo che ancora non ho presentato ufficialmente questo blog, ma l’ho pubblicizzato solo grazie al passaparola tra gli Amici.

Che dire? Grazie per aver raccolto questa nuova sfida.

Grazie perché avete nuovamente accettato di farvi indignare, commuovere, incazzare, maturare, scendendo nelle strade da noi frequentate per incontrare quelle sofferenze che altrove continuano omertosamente a far tacere.

Qui avete trovato (e troverete ancora per molto, malgrado la stanchezza e le difficoltà) le loro anime. Pronte per essere riscaldate da quel tepore che solo un vento Amico può portare. Un vento come il vostro, a cui io darò spazio per soffiare con tutta la forza di cui ha bisogno.

Grazie infine per avermi dato il coraggio di aprire quelle stanze del cuore che tenevo gelosamente per me. Se l’ho fatto è perché vi ho sentito parte di un cammino di condivisione che porta dritto ad un luogo chiamato “casa”.

Massimiliano

n.b.: continuate a lasciare i vostri messaggi, questo blog vive delle vostre idee (le mie sono solo spunti). Come vedete molti rimangono anonimi. Mi piacrebbe però che vi firmaste con un nome (o uno pesudonimo), indicando magari anche la provenienza. Giusto per poter, tutti noi (io e voi) dialogare meglio. Grazie.

p.s.. ricordatevi che i messaggi “vecchi” finiscono periodicametne nello spazio ARCHIVIO che trovate a sinistra del vostro schermo.

UN PO’ DI AZZURRO.

Un anno fa, giocando al parco, “Mario”, tre anni e mezzo d’età, rischiò di morire strangolato con la corda dell’altalena. Entrò in coma e ne uscì dopo circa una settimana. Passato un anno “Mario” ha finalmente potuto lasciare l’ospedale. La commozione dei medici e del personale infermieristico, che raccontano con le lacrime agli occhi di come sia lentamente tornato alla vita e del piacere di vederlo giocare felice, è anche la nostra.

Bentornato piccolo !!!!!

DAL MIO ARCHIVIO – 1 –

“Lilly che mi hanno ucciso”.

Spero che mi possiate pubblicare queste poche righe, sulla mia cagnolina. Vi mando la sua fotografia. Vi ringrazio fin da ora. Mi chiamo Doris, ho 13 anni e vorrei parlarvi di Lilly, la mia cagnolina che non c’è più. E’ stata avvelenata, nel giardino di casa mia. Lilly era tutto per me, le ho voluto bene dal primo momento che l’ho vista quel giorno di 3 anni fa, al canile di Colzate…….Lilly era affettuosa, buona, simpatica, ma a qualcuno forse non piaceva……A Lilly mancava solo la parola, ma a lei non serviva perché io la capivo e lei capiva me. Perché chi ama non ha bisogno di parole.

E a te “mano ignota” che hai ucciso la mia Lilly, dico questo: “Chi è capace di tanta crudeltà non sa amare e chi non sa amare non sarà mai felice”

Doris F. – Dorga (Bg) – Articolo apparso su un giornale locale nel luglio 2003

 

Sul precedente numero è apparsa la lettera di una bimba di Dorga, Doris F., a cui avevano avvelenato la cagnolina.

Sull’argomento è tornato Massimiliano Frassi, presidente della “Associazione Prometeo – lotta alla pedofilia”, con una lettera personale per Doris.

 

“Cara Doris,

sono rimasto molto colpito dalla tua tenera (e sofferta) letterina e per questo ho deciso di scriverti.

Tu non mi conosci. Io lavoro in una Associazione che si occupa di bambini, molto più piccoli di te, che incontrano ogni giorno persone come quella che ti ha “portato via” il tuo cagnolino.

Persone cattive. Molto.

Persone che nessun bambino dovrebbe mai incontrare.

Persone che sicuramente si sono dimenticate quanto sia bello avere un’età come la tua e chissà, forse per invidia (?), si comportano in questo modo.

Ho anch’io un cagnolino (di nome Flipper) e mi sono immaginato per un attimo cosa avrei provato se qualcuno gli avesse fatto del male. E per un breve istante ti confesso che ho pianto.

Sai, c’è una bellissima canzone di Renato Zero che si chiama “Il pelo sul cuore” (se ti metti in contatto con la redazione di questo giornale, ti prometto che ti faccio avere il cd), dove il cagnolino come la tua Lilly viene chiamato “peloso angelo”.

Credo sia una bellissima immagine, che descriva in un modo straordinario l’amore che i nostri piccoli/grandi amici a 4 zampe, sono in grado di donarci.

Un amore……da angeli, appunto. Un angelo come la tua Lilly che chissà, magari in questo momento sta correndo in qualche prato fiorito, pensando a te ed a quanto le hai voluto bene.

Oppure come quello che magari tornerà ad incontrare la tua vita ed a ricevere da te tutte le coccole che saprai offrire.

Amore, affetto, coccole, che gli individui che avvelenano i cani o li abbandonano l’estate, purtroppo per loro, non saranno mai in grado di avere. Passando la loro esistenza nell’odio più totale.

Carissima Doris, a volte la vita ci porta a crescere più in fretta di quanto vorremmo:

possano tutti i tuoi sogni avverarsi e possa il tuo cuore continuare a volere bene, anche ai cani, pardon, ai “pelosi angeli”, come sai fare tu.

L’amore che sappiamo dare, stai certa, non ce lo potrà sottrarre mai nessuno.

Buona estate,

Massimiliano.

 

p.s.: due settimane dopo Doris adotta un nuovo cagnolino e riceve il cd promesso.

 

 

 GLI ABUSOLOGI   – parte 1 –

Non li vedi mai quando c’è da asciugare una lacrima ma stai certo che li troverai in prima fila nel presentare la parcella. L’unica sofferenza che conoscono è quella che vedono in Beautiful, così distante dalla (nostra) realtà, così vicino alla (loro) vita.

Sono gli “abusologi”, i professionisti dell’abuso.

Psicologi, avvocati, terapeuti,…,  assenti ingiustificati per 364 giorni all’anno, pimpanti ed attivi quando il caso eclatante attira l’attenzione dei media e della gente.

Abili nel mascherarsi, nel vivere in silenzio senza prendere scomode posizioni, lesti nell’applicare tariffe “grandi” quanto una bestemmia.

“700 euro ad incontro signora, ma sappia che è un prezzo di favore”; “la aiuto gratis mi verrà incontro solo per le spese vive” (= 6.500 euro!!!); “la terapia sarà breve, appena sei mesi, faremo giusto una trentina di incontri di un’ora cadauno con la bimba, a soli 500 euro l’uno”.

E mentre le vittime si dissanguano per il dolore e le parcelle, loro aggiungono una jacuzzi alla nuova villa al mare.

Risparmiate cari abusologi, risparmiate:

arriverà il giorno in cui dovrete spenderli tutti, i vostri onesti guadagni!

 

 

Michael Moore – 1 –

Il suo nuovo film vince la Palma d’oro a Cannes.

Grande Michael.

Se non l’avete visto recuperate in dvd il suo “Bowling a Coloumbine” o i suoi libri.

Per ulteriori info.: www.michaelmoore.com

 

PENSIERINO DEL GIORNO – (in puro Oxford Style) –

Ricevo molte lettere da parte di giovani che vogliono fare della loro vita, un’esperienza seria e concreta di aiuto nei confronti del prossimo.

Molti mi chiedono suggerimenti, indicazioni bibliografiche, indirizzi di studio.

La risposta che do a tutti, prima ancora degli elenchi dei libri da studiare o degli indirizzi formativi, è la seguente:

“mettete sempre il cuore in quello che fate ed abituatevi all’idea che, mettendoci il cuore appunto, dovrete “spalare” ogni benedetto giorno tonnellate e tonnellate di merda”.

Beatles, All you need is love.

BAMBINI “IMPICCATI” A MILANO –

 

Continua far discutere l’opera d’arte (???) realizzata da Maurizio Cattapan.

Tale opera aveva creato il giusto scalpore qualche settimana fa quando grazie al Sindaco Albertini ed alla Fondazione Trussardi, sponsor dell’iniziativa, ha trovato la collocazione presso il Parco adiacente Piazza XXIV Maggio in quel di  Milano.

A coloro i quali la notizia fosse sfuggita ricordo che il “maestro” Cattapan aveva esposto tre manichini con le sembianze di…… bambini IMPICCATI  ad altrettanti alberi. Straordinarie le motivazioni date a suddetto scempio: secondo il Sindaco di Milano “un bell’esempio di cultura anticonformista”, ma anche le preoccupazioni “per i possibili problemi…di traffico”(SIC!).

Per la Fondazione Trussardi, nella persona della sig.ra Beatrice invece tale opera d’arte avrebbe dovuto “restituire alla città dei luoghi precisi enfatizzandoli”, che in parole povere significa che avrebbe attratto numerose persone riportandole a frequentare quelle piazze o quei parchi per l’appunto che nessuno frequenta più, spacciatori e clienti esclusi. Bella l’idea di fondo, peccato che per riunire la gente la sig.ra Beatrice abbia pensato a dei bambini impiccati.

La giustificazione migliore arriva invece dall’autore dell’opera che ha dichiarato, nella conferenza stampa di presentazione del progetto, finanziato dalla Fondazione Trussardi (non fa male ricordarlo!!!), “di averlo fatto per il bene dei  bambini”, “lanciando  un segnale rispetto all’infanzia e rispetto alla violenza”.

Altro nobile scopo realizzato però in questo modo.

Mi permetto allora, dopo questa breve cronistoria, di proporre anch’io un progetto alla  Fondazione, magari da far realizzare al sig. Cattapan che per queste opere chiede (ed ottiene) centinaia di migliaia di euro; tranquilli non vi chiederò fondi per la mia Associazione affinché si aiutino le vittime della pedofilia, ci mancherebbe altro, vi propongo solo di fare ARTE, secondo i vostri canoni, estetici e culturali.

E allora:

“perché non facciamo una bella scultura, di lamiere d’automobile e cristalli rotti, dentro la quale mettiamo qualche manichino, magari con le vostre sembianze di adulti (e non di bambini), spiaccicato dentro ad un air-bag e la esponiamo in una bella piazza?

Otterremo sicuramente che la gente andrebbe a vederla e poi sensibilizzeremmo sicuramente meglio di qualsiasi campagna sul pericolo che corre (e fa correre agli altri) chi in strada supera certe velocità…..

Cattivo gusto per cattivo gusto …….

 

Il tutto comunque non finisce comunque qui.

Tolta da Milano la mostra riapparirà tra qualche mese a Siviglia. Vestendo il sottoscritto ben altre griffes, non mi è dato sapere se lo sponsor dell’iniziativa sarà lo stesso. ma visto che, come dice spesso Costanzo, “la mamma degli imbecilli è sempre incinta” non sarà difficile trovare in terra iberica, un qualche generoso benefattore.

 

p.s.: un ultima nota, mi permetto di salutare il sig. Franco De Benedetto, muratore di 43 anni e zio di cinque nipoti, che arrampicandosi con una scala è riuscito a tagliare le corde, “liberando i manichini”, prima di cadere lui stesso al suolo e venendo ricoverato d’urgenza.

La ringrazio per aver fatto quello che tutti noi membri di una società che lotta duramente per chiamarsi civile, avremmo fatto.

Ma mi permetto, allo stesso tempo anche di rimproverarla.

Non solo perché il suo gesto la porterà a processo (con una serie possibilità di venire pesantemente condannato), ma perché così facendo ci ha tolto il gusto di vedere la sig.ra Beatrice, il signor Sindaco e il sig. Maurizio, prendere loro la scala, togliere la loro immondizia e chiedere ai nostri figli, una volta tanto : SCUSA !!!!!

 

“Vi abbiamo avuti accanto, disseminati per la via, speriamo si alzi un generoso vento e che vi spazzi tutti via…”.

Renato Zero, Aria di Pentimenti, da L’Imperfetto.

 

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