Archivio di giugno 2004

I FIGLI DEI PREDATORI  – 1

“Si può distinguere la relazione affettiva che si ha con un padre dal giudizio storico sul suo ruolo e sulle sue responsabilità nella tragedia?”

 

Studiando la pedofilia, ma soprattutto i pedofili, da un punto di vista criminologico, ho sempre cercato (trovandola) una similitudine con gli orrori dell’Olocausto. Insospettabili “uomini”, che lasciavano esistenze così perfette da sembrare uscite dagli spot del Mulino Bianco, per andare al lavoro. Un lavoro chiamato Auschwitz, Bergen Belsen, Spandau, e via dicendo.

Mi sono quindi trovato a riflettere su come venisse vissuto, da parte dei figli di suddetti aguzzini, il dramma di avere tali “parentele”, una volta scoperta la vera identità del proprio genitore. Mi è venuto in soccorso, confermando le mie osservazioni, un libro recentemente pubblicato (“I figli dei gerarchi nazisti”: trovate i dettagli, autore, casa editrice, etc. nello spazio “Prometeo consiglia” nel sito di Prometeo – v. links in alto a sinistra), che raccoglie le vite dei figli dei più grandi gerarchi del Terzo Reich.  E così si  scopre che due sole sono le posizioni, senza mediazioni o vie di mezzo:

negare l’evidenza (malgrado Mathausen e le sue voci)  e continuando così a vivere nell’ombra dei padri,

oppure allontanarsi da tali “scomode” paternità per stare, in tutti i sensi, dalla parte delle vittime.

 

Continua………

QUANDO AGGIORNO IL BLOG !?

Quando ho qualcosa da dire.

Quando mi sollecitate a discutere alcune cose.

Quando ho almeno un paio di articoli e mi va di farveli leggere (ecco perché gli aggiornamenti portano contemporaneamente più articoli).

 

p.s.: da settembre, quando il blog come il sito con la voce ufficiale di Prometeo, verranno “rilanciati”, troverete un blog rinnovato, con (spero) foto, musica e video.

p.p.s. continuate a lasciare, nello spazio commenti, le vostre impressioni, questa è soprattutto la VOSTRA VOCEEEEEEEEEEE!!!!!!

 

ROMANIA, NIENTE DI NUOVO

Mentre sto preparando una discussione sul mio primo libro “I bambini delle fogne di Bucarest”, ricevo delle mails dalla Romania. E capisco quanto ancora siamo lontani dalla luce, intesa come “salvezza”, per migliaia di bambini.

Un nuovo emendamento del Governo ha bloccato, per l’ennesima volta, le tanto attese adozioni internazionali.

Con ben 180 voti a favore (e 31 astensioni) si è deciso che potranno essere adottati all’estero solo quei bambini che hanno con i genitori adottivi un rapporto di parentela di primo o secondo grado.

Bella idea visto che molti dei bimbi che MARCISCONO negli orfanotrofi lager o sotto ad un tombino, non sanno nemmeno come si chiamano.

Nel frattempo ricevo anche il report dell’Unicef secondo cui ben 900mila bimbi romeni sono costretti al lavoro: molti sono analfabeti e vengono tenuti in condizioni di “schiavitù” . La maggior parte dei casi si concentra nelle aree rurali dove le famiglie hanno un reddito mensile di ben tre milioni di lei, al cambio….ottanta euro.

Unico dato economico in crescita: quello legato al turismo sessuale.

Canzone: Bruce Springsteen, The ghost of Tom Joad.

MYSTIC RIVER – Consiglixgliacquisti 3

E’ stato uno dei capolavori cinematografici della scorsa stagione, con la regia di Clint Eastwood e la recitazione, tra gli altri, di Sean Pean.

La vita di 3 bambini, uno dei quali rapito ed abusato mentre giocava con gli altri 2, si incrocia drammaticamente quando i 3 sono oramai adulti, per una nuova storia di pedofilia.

A dimostrazione di come certe cicatrici, se non curate con l’amore, provochino ferite per sempre.

Il film esce martedì prossimo, 29 giugno, in vhs e dvd, ed è assolutamente da non perdere.

………….

 

Un mese oggi. E l’assenza pesa sempre più.

Ciao indimenticabile Flip: aiutami a capire cosa fare.

 

Canzone del giorno: Renato Zero, Amico  (dal cd “Tregua”).

 

NO COMMENT – Non cancellate il mio mondo……

Pesco tra le notizie di ieri……

Pedofilia: arrestato a Roma il “mostro” di Tor Tre Teste

ROMA – Arrestato a Roma il cosiddetto “mostro” di Tor Tre Teste, un presunto pedofilo 68enne in attività da mesi. L’uomo, secondo i carabinieri, trascorreva le sue giornate nei pressi dei parchi giochi del quartiere Tor Tre Teste dove studiava abitudini e orari delle proprie vittime. Nella perquisizione della sua abitazione sono stati rinvenuti oggetti, fotografie e filmini girati con numerosi minorenni. L’indagine e’ partita grazie alla testimonianza di due di loro. (Agr)

Pedofilia: filmava bambini in situazioni erotiche, 70enne fermato

PERUGIA – Grazie alla segnalazione di un cittadino, e’ stato fermato dai carabinieri, in un parco di Perugia, un 70enne di Roma in possesso di materiale video pedopornografico che realizzava nella sua abitazione. Da anni l’uomo, incensurato, adescava bambini e adolescenti e li riprendeva impegnati in giochi erotici. E’ ora accusato di violenza sessuale. (Agr)

Prete latitante accusato di pedofilia dice messa in Liguria

Londra – Un prete cattolico arrestato nel 1996 in Gran Bretagna per pedofilia e successivamente fuggito mentre si trovava in libertà su cauzione è stato ritrovato dopo sette anni di latitanza a dire messa in una chiesa in Liguria. La storia è stata pubblicata oggi dal Times, e racconta di Padre Yousef Dominic, originario del Pakistan, raggiunto da un mandato di cattura dopo essere scappato da centro per uomini di chiesa con problemi legati al sesso e alla droga dove era in libertà provvisoria.  A distanza di sette anni si trova nella diocesi di Savona-Noli, su autorizzazione dell’Arcidiocesi di Lahore, concessa per motivi di studio. Alcune foto pubblicate dal giornale lo ritraggono mentre distribuisce la comunione nella chiesa di Nostra Signora della Concordia Albissola Marina, in provincia di Savona, ma il suo arcivescovo, Lawrence Saldanha, smentisce che stia svolgendo lavoro pastorale, men che mai con i bambini.

ANCORA DUTROUX

 

Non si è spenta l’eco della sua condanna (tra l’altro avete notato quanto spazio gli hanno dato i giornali?   un mini trafiletto, tra le mode dell’estate ed i sondaggi sulle vacanza: fuck!!!!) e mentre risuonano ancora nelle nostre (solo nelle nostre?) orecchie le parole del Giudice (“sappia che comunque lei se la passerà meglio di quanto non se la siano passate le sue vittime), la bestia Dutroux ha già chiesto di ricorrere in Cassazione.

Lo stesso diritto, la possibilità di un riscatto, di una seconda occasione, non l’hanno avuta le bambine.

Non quelle abusate, torturate, filmate ed uccise (copione tristemente noto, senza doversi trasferire nel “pedofilo” Belgio), ma quelle che, a vario titolo, avevano qualcosa da dire nel suo processo.

Sono 22 i testimoni morti…..suicidi. E se non parlassimo di “morti”, per alcuni sembrerebbe un racconto quasi tragicomico.

Pesco qualche nome a caso, dal lungo elenco:

José Steppe, asmatico, contatta un giornalista dicendo di avere molte informazioni sul caso Dutroux. Muore per un attacco:  nel suo respiratore viene trovato del Rohypnol, la stessa droga usata da Dutroux per le sue vittime. Caso chiuso come “suicidio”.

Francois Reyskens, disse ad un amico di aver visto Melissa Russo (una delle vittime di Dutroux)in Olanda. Mentre si reca al Commissariato di Polizia, viene investito da….un treno. Caso chiuso come “suicidio”.

Gina Pardeans, operatrice sociale, la prima a scoprire la rete che univa i network di pedofili belgi con quelli svizzeri. Disse ad un amico di aver visto i video di Dutroux dove le bambine venivano stuprate e uccise. Morta in un incidente d’auto dopo aver ricevuto minacce di morte finalizzate a farle smettere di occuparsi del caso (la sua auto è caduta da un ponte). Caso chiuso come “suicidio”.

Per loro e per almeno altri 19 suicidi Giustizia non sarà mai fatta.

 

Nota:

ATT.NE: Non devono spaventare questi esempi. IL CASO Dutroux su cui non si arriverà MAI, a mio personalissimo avviso, alla reale soluzione, ha coinvolto “governanti, politici e religiosi belgi”.

Claudia e Simone.

Sono due operatori di Prometeo ed oggi è il loro ultimo giorno di “singletudine”.

Da parte mia  e di tutta l’Associazione un caro augurio e che la giornata di domani sia……eterna.

W GLI SPOOOOOSSIIIIII!!!!!!!!!!

CONDANNATO ALL’ERGASTOLO MARC DUTROUX

<La Corte d’Assise di Arlon, accogliendo la richiesta dell’accusa, ha condannato all’ergastolo Marc Dutroux. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di aver rapito, sequestrato e violentato sei ragazzine, di cui solo due sopravvissute alla prigionia; di aver assassinato due delle sue vittime, An Marchal, di 17 anni, e Eefje Lambrecks, di 19 anni, nonché il suo presunto complice Bernard Weinstein.
Al pedofilo belga sono inoltre addebitate responsabilità nella morte delle piccole Melissa Russo (figlia di un emigrato italiano) e Julie Lejeune, entrambe di 8 anni, decedute per fame e sete nel nascondiglio dove Dutroux le teneva segregate.
30 anni per la ex moglie
La ex moglie di Dutroux, Michelle Martin, è stata condannata dalla Corte di Assise di Arlon ad una pena di 30 anni di reclusione: i giudici la ritengono colpevole di associazione a delinquere per rapimento e sequestro di bambine.
In particolare, la donna è colpevole di aver sequestrato Laetitia, Sabine, An, Eefje, Melissa e Julie con l’aggravante di aver avuto la responsabilità per queste ultime di torture che le hanno condotte alla morte.
25 anni al suo aiutante
Per l’aiutante Michel Lelievre la pena è di 25 anni.
La corte lo ha riconosciuto colpevole di rapimento e sequestro delle bambine, e per due delle vittime, di torture che le hanno portate alla morte. Nella requisitoria, il pubblico ministero Michel Bourlet aveva chiesto un minimo di 30 anni.>

Questo riportano le cronache di oggi. Il resto, forse, accrescerà dossier, sempre più polverosi, che prima o poi finiranno in un qualche inceneritore.

Il resto parla, tra l’altro, della caccia al bambino, nuova follia in sostituzione alla più aristocratica “caccia alla volpe”, giocata però nel medesimo modo (ma col bimbo al posto della volpe!).

Il resto fa nomi e cognomi di personalità illustrissime del Belgio. Il resto parla di collegamenti con reti pedopornografiche europee.

Il resto è apparso su di un settimanale (the sprout) che nel giro di poche ore è stato fatto ritirare dalla distribuzione.

Il resto è il sangue che ancora continua a scorrere. Le lacrime che nessuno ha mai asciugato. Il dolore che, perlomeno in questa vita, non potrà essere annullato.

E che , forse, non avrà mai la parola “Giustizia”, al fianco della parola “Fine”.

 

Canzone del giorno: Simon and Garfunkel, The sound of silence.








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Questo piccolo blog continua a crescere grazie al vostro impegno. A settembre con il nuovo ricchissimo anno sociale di Prometeo gli daremo la giusta visibilità. Per ora ringrazio voi tutti che lo state pubblicizzando tramite un prezioso passaparola. Vi ricordo che potete lasciare il vostro commento, nell’apposito spazio. Avete massima libertà, sempre nel rispetto del prossimo. Si accettano anche messaggi anonimi (per tutelare la privacy): in questo caso e soprattutto qualora scriviate spesso, sono graditi nomi “d’arte”. Da parte mia l’impegno a periodici aggiornamenti. Insieme: contro il silenzio.

 

Canzone: Raffaella Carrà, Tanti Auguri .

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