Archivio di Dicembre 2004

Un bell’esempio di “civiltà”.

A Bari sotto un cartello stradale un secondo cartello, più piccolo, ma altrettanto significativo:

< se vuoi il mio posto prenditi anche il mio handicap >

Da esportare in tutte le città italiane.

LUCIGNOLO vs. SANTA CLAUS.

Mi scuso x avervi suggerito, qualche giorno fa, di guardare il programma Lucignolo (ospitando la mail di Scarpati). A parte infatti il pur interessante (e breve) “passaggio” sul turismo sessuale, quello che si è visto è stato a mio avviso uno dei peggiori servizi che tale trasmissione abbia messo in onda fino ad oggi. E così tra una ennesima puntata della triste telenovela “Anche le Lecciso piangono” ed il “solito” inutile opinionista “reduce” da un Big Brother (1,2,3,4,5,19,20,21…), ecco una candid camera con due comici (comici???) vestire i panni di Babbo Natale in chiave – cito testualmente – “bastarda”.

Tra uno scherzo ed una canzoncina li vediamo distruggere, sotto gli occhi esterrefatti di un bimbo, il giocattolo che gli avevano appena regalato:

a dimostrazione, per l’appunto, che Babbo Natale “in realtà è cattivo”.

Una domanda ci nasce spontanea:

a che cosa, ma soprattutto a chi, serve una TV così?!

Non per fare i “soliti” censori, ma visto che di divertente non c’è proprio nulla, ci lasciate stare almeno Santa Claus?

Altro che regali, possa il vero (e buono) Babbo Natale per quest’anno riempire i vostri doni di pura cacca di renna.

I NUOVI SCHIAVI.

Ritorno da Roma e riscontro quanto la città sia incredibilmente piena di mendicanti.

Quasi tutti storpi, stanno praticamente ovunque.

Pochi giorni fa due ragazzini sono stati rapiti fuori dal centro di accoglienza per mendicanti realizzato dal Comune di Roma (primo in Italia!):

la mafia dei mendicanti li avrebbe riportati a Bucarest per punirli e poi li avrebbe destinati ad un’altra città europea, sempre per il business dell’accattonaggio. Fortunatamente la polizia è riuscita a bloccare il tutto.

Sull’argomento riporto un mio articolo, apparso un po’ di tempo fa, che destò molto clamore a Bergamo e fece intervenire le istituzioni, fino ad allora immobili ed assenti:

<< Mi sono trovato più volte a raccontare l’esperienza dei bambini di strada della Romania.

Oltre ai vari progetti creati con l’Associazione Prometeo, ho dedicato loro pure un libro, “I bambini delle fogne di Bucarest”, che ha avuto il privilegio di raccogliere le loro inascoltate voci e portarle nelle case di mezz’Italia, facendo nascere quella consapevolezza e quella sensibilità oggi fondamentali, per poter fermare le atroci violenze alle quali questi piccoli sono sottoposti.

Piccoli che vivono sottoterra, in mezzo alle fogne, tra i topi e gli escrementi, incatenati alle pareti degli istituti pronti per essere “affittati” al predatore straniero in cerca di forti emozioni, o abbandonati dentro ad un cassonetto, come fossero ingombrante immondizia.

Sembravano questi orrori, troppo grandi per essere veri ed invece, come sempre, la realtà superava di gran lunga anche la più feroce fantasia, andando ogni giorno ad accrescere questo triste campionario di violenza e sopraffazione. Oggi assistiamo infatti ad un nuovo fenomeno, nuovo per la nostra città, già surclassato per altre:

la tratta degli storpi. Ragazzini, ma anche adulti ed anziani con gravi malformazioni “aggiunte” a quelle che magari Madre Natura ha già generosamente donato loro e che vengono “esportati” per essere piazzati fuori da una stazione o di fronte ad una chiesa, con l’intento di raccogliere quanti più soldi possibili. Soldi che poi dovranno dare ai loro aguzzini che solitamente li tengono reclusi, letteralmente a pane ed acqua, in condizioni umanamente inaccettabili in un paese che si consideri civile. Questi figli di un Dio minore giungono in Italia (ma anche Francia e Spagna) passando la frontiera clandestinamente stipati dentro grandi tir. Non mi interrogherò ora su quanto menzognere siano le frontiere rumene, poiché ho già avuto più volte modo di sperimentare in prima persona il tasso di corruzione e di ipocrisia che le pervade, avendo dovuto, tra le tante, lo scorso Natale in occasione della consegna di un container pieno di aiuti umanitari, produrre un attestato di “sterilizzazione avvenuta delle gonne per bambine”, ma mi chiedo come le autorità italiane, o nello specifico quelle locali, possano tollerare che tutto questo accada. E lo chiedo denunciando un secondo traffico, parallelo a quanto appena citato, quello degli “argati”, bambini acquistati in Moldavia per pochi dollari che vengono portati in Italia, insieme alle grandi carovane degli zingari, per essere introdotti nel giro della micro criminalità e della pedofilia. Gli stessi, probabilmente, che zelanti “famiglie” affittavano nel campo nomadi di Bergamo alcuni mesi fa e di cui le cronache si occuparono frettolosamente, troppo frettolosamente, ancora una volta per non disturbare il sonno di certi adulti (quelli che magari il campo lo “gestivano”!?) e “fregandosene” degli interessi dei bambini, o ancora, quelli stessi che troviamo la sera “sui marciapiedi” di alcune zone tristemente note della nostra città.

Chiedo pubblicamente dalle pagine di questo giornale,  sollecitando cortesemente una risposta, come mai ad esempio i vigili urbani  non intervengano togliendo dalla strada (e dal racket!) questi poveri soggetti:

sono forse troppo impegnati ad arrestare ogni giorno frotte di poveracci intenti a vendere accendini contraffatti, che hanno la colpa di costare il giusto prezzo?!

Ed ancora, mi chiedo cosa stiamo facendo le “rinomate “ Caritas locali e se abbiano al loro interno dei progetti di intervento per gli stessi, progetti che prevedano un primo soccorso, una sistemazione di fortuna, un intervento sanitario, e poi una progettualità per quello che (in Italia o nel loro paese d’origine) dovrà essere il loro futuro.

Me lo chiedo ogni giorno, quando incontro al semaforo, i bambini e gli storpi che chiedono l’elemosina (soprattutto in zona Boccalone, chissà mai perché………).

Me lo chiedo come cittadino, indignato e stanco di essere preso per i fondelli da questa triste ipocrisia. Me lo chiedo come responsabile di una libera e seria Associazione, che ha fatto dei diritti dei bambini, la propria scelta di vita.

Resto in attesa. Ho imparato ad aspettare, ma anche a non mollare.

Massimiliano Frassi – Presidente Associazione Prometeo >>

EVENTI.

Si sono tenuti nei giorni scorsi, rispettivamente a Firenze ed a Roma due importanti manifestazioni dedicate a Prometeo:

“Il Sogno di Prometeo” e “La notte degli Angeli”: rinnovando le mie scuse ha chi ha organizzato il tutto per non essere stato presente, mando un forte abbraccio ai due Daniele (Daniele di Firenze e “Daniele si nasce” di Roma: www.danielesinasce.it) promotori dell’iniziativa e veri Artisti, sul palcoscenico della vita. Grazie di cuore.

QUANDO LA FEDE INCONTRA LA POESIA:

 

http://www.tgcom.it/spettacolo/articoli/articolo234393.shtml

 

Dedicata a tutti quelli del “ma Frassi, come mai continua a citare quel Renato Zero lì….?!”.

MMS

E BACI DA VERONA



MMS

Saluti da Roma



MMS

Flip 1



RICEVO E SEGNALO CON GRANDE PIACERE

 

1) Cari amici

queste sono giornate faticose e di lavoro per tutti.

Noi di Ecpat, in più, abbiamo un “problemino” in Cambogia, dove una trentina di mafiosi cinesi, armi in pugno, hanno fatto irruzione in uno dei nostri centri e rapito una ottantina di nostre ragazze… con la polizia compiacente e silente.  Somaly è stata minacciata di morte, come al solito.

Stiamo reagendo e persino l’ambasciata americana è insorta contro un governo tanto imbelle di fronte alla mafia. VI scrivevo per informarvi che, se avete tempo, MERCOLEDI’ 15 DICEMBRE, alle 23.20, su Italia Uno, nel programma Lucignolo ci sarà un servizio di Angelo Mangano che è venuto con noi di ecpat durante l’ultimo viaggio in estremo oriente.

Dovreste vedere alcuni dei problemi che ogni giorno siamo costretti ad affrontare e alcune delle facce dei nostri nemici…

Saranno immagini dure, come dura è la vita reale (in Cambogia, in Thailandia e ovunque nel mondo…) per i bambini e le bambine di strada.

Se vi và… Un saluto

Marco Scarpati

 

Nota mia:

p.s.: In una immagine del filmato di Lucignolo si vede un italiano ribattezzato “Marco”. Il viso è, purtroppo, coperto. Il corpo nudo no. Così come non è coperta la bimba di 8 anni che giace al suo fianco. Quando la polizia è entrata nella camera da letto ha dichiarato: “avevo tolto gli occhiali e non mi ero accorto che fosse una bambina. Quando l’ho capito mi stavo per rivestuire ma siete entrati voi (= i poliziotti). Grazie ad uan lettera di scuse ed a questa motivazione, degna per coerenza alle tante sentite a Brescia in questi mesi, è stato rilasciato ed è subito tornato in Italia: libero!

 

 

2) Sono la presidente di un’associazione che si occupa di famiglie con figli disabili gravissimi,

potete indicare il nostro sito tra i vostri Link?     

Fatto: www.claudiabottigelli.it  – Buon lavoro.

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3) Operazione all’alba dopo mesi di indagini contro alcune
agenzie che organizzavano viaggi in località brasiliane
Turismo sessuale, scatta il blitz
4 arresti e perquisizioni in Italia
L’indagine coordinata dalla procura di Roma: è la prima volta

ROMA – Maxioperazione di polizia contro il turismo sessuale. Quattro arresti, decine di perquisizioni in tutta Italia nei confronti di titolari di agenzie turistiche che organizzavano viaggi in località brasiliane con lo scopo, è l’accusa, di sfruttare la prostituzione minorile.
Ad essere arrestati sono il titolare di un’agenzia di Torino e il titolare di due agenzie di viaggio a Palermo. Gli altri due arresti sono avvenuti a Fortaleza in Brasile, qui le manette sono scattate ai polsi di moglie e marito, l’uomo è di origine italiana, la donna è invece brasiliana. Le ipotesi di reato contestate a tutti gli arrestati sono associazione per delinquere finalizzata al reato di turismo sessuale e di sfruttamento della prostituzione minorile. Ai due coniugi è contestato anche il reato di organizzazione dei viaggi di turismo sessuale proprio a Fortaleza.
Sempre dalle prime ore della mattina sono state perquisite altre agenzie di viaggi a Catanzaro, San Benedetto del Tronto e Catania. Un apporto decisivo all’operazione è stato dato da agenti di polizia che hanno agito sotto copertura fingendosi partecipanti a viaggi organizzati nel novembre scorso a Fortaleza. Quattro poliziotti della squadra mobile romana, sono riusciti a infiltrarsi nei soggiorni brasiliani di decine di italiani che si erano rivolti alle agenzie di viaggio coinvolte nell’inchiesta. Gli agenti, che hanno operato soprattutto a Fortaleza con la collaborazione della polizia federale brasiliana, hanno consentito ai colleghi sudamericani di effettuare la scorsa notte numerose perquisizioni sulla base dei riscontri ottenuti dagli agenti sotto copertura. Fingendosi turisti a caccia di avventure sessuali con ragazzine minorenni sulle spiagge brasiliane, gli agenti infiltrati hanno anche filmato e fotrografato i movimenti e gli approcci degli italiani in Brasile. Tra le perquisizioni della scorsa notte, infatti, ci sono anche quelle in abitazioni di persone che, nei mesi scorsi, si sono recate una o più volte in Brasile.  L’operazione, coordinata dal procuratore capo di Roma Italo Ormanni e dal pm Diana De Martino, è scattata dopo circa un anno di indagini. E’ stata applicata per la prima volta in Italia la normativa del 1998, creata proprio con lo scopo di contrastare il fenomeno del turismo sessuale.







RIDATECI I SOGNI.

Ve ne siete accorti? Ci stanno togliendo i sogni, anzi no, ce li hanno già tolti.

Senza chiedere il permesso, con l’arroganza che a loro viene naturale, ce li hanno scippati sotto il naso. Prima Gesù bambino, che si ritrova come 2000 anni fa senza una casa,scomodo pure in uan grotta di paglia e freddo, poi Babbo Natale che ci dicono clonato anche dai cinesi, ora Santa Lucia che la scorsa notte con l’infaticabile asinello dovrebbe (e mai come ora il condizionale è d’obbligo) aver coronato i desideri dei più piccoli.

Venerdì scorso alle 8,30 in auto mi sono sintonizzato su RTL 102,5, radio che ascolto spesso. I due pessimi conduttori (tra i peggiori nell’ottima “rosa” radiofonica) sbeffeggiavano chi “ancora crede in Babbo Natale o in Santa Lucia” e cercando un alibi alla loro malcelata  imbecillità chiamavano l’ennesima psicoterapeuta di turno, afflitta da palese carenza orgasmica. La quale dal basso della sua esperienza si lamentava di quei genitori che ancora permettono ai bimbi di 6-7 anni di credere in queste cose.

Ridateci i sogni. Subito. Non chiediamo nemmeno “per favore”, poiché sono un nostro diritto.

Loro esistono con noi. Loro ci distinguono, da quelli come voi.

Ridateci i sogni!

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