Archivio di gennaio 2005

 

“ Nuovi stimoli si aspettano da noi.

   Non possiamo né dobbiamo indietreggiare,

   mai ! ”

 

Renato Zero, Il maestro.

 

Il signor G.

 

Il signor Gorning è stato ad Auschwitz. Come militare di guardia al campo.

Poi, non ha resistito ed ah chiesto il trasferimento. Al fronte.

Oggi che ha quasi 80anni d’età, esce allo scoperto per la prima volta.

Nel pianerottolo di un anonimo condominio tedesco dichiara:

“voglio chiedere scusa alle vittime e a tutti i loro familiari e dire a quelli che mentono, dicendo che non è accaduto nulla, di smetterla e di vergognarsi”.

 

 

“Perchè non avete parlato subito? E’ vero che vi vergognavate anche solo a mostrare il numero tatuato sul braccio?!”, chiede una emozionata Cesara Buonamici ad un ebreo romano sopravvissuto all’Olocausto?”Sì è vero. D’altronde chi avrebbe creduto ad una storia così grossa? Chi avrebbe creduto al fatto che dalla Germania scendevano delle persone per prendere a Roma donne, bambini, anziani, uomini per deportarli in Polonia e lì ucciderli con le camere a gas? Nessuno!”.

MENGELE, IL DOTTOR MORTE

 

Nel libro della sua vita molte pagine sono ancora bianche. Si sa per certo che torturò ed uccise, dopo aver fatto esperimenti su di loro, migliaia di vittime. I suoi “preferiti” però restavano i bambini. A cui iniettare sostanze velenose. Amputare arti. Provare fantascientifici trapianti. Innesti da vero e proprio film dell’orrore.

Di lui si sa anche che morì, impunito, bello abbronzato, mentre faceva il bagno al mare, in Argentina, dove insieme a molti altri come lui si era rifugiato ,ricco e protetto, grazie a vergognose complicità. A dimostrazione che la storia non ci ha insegnato nulla e si ripete ancora oggi. Tornando alla sua “passione”, rigorosamente scientifica, quella cioè dei bambini di cui sopra va detta una cosa di colui il quale si guadagnò sul campo il nome di”Dottor Morte”:

pare fosse così gentile da accompagnarli personalmente……alla camera a gas. Meditate gente meditate.

MMS

La vedetta ;o)



VERGOGNA 2.

Sono sciacalli. Trovano una carogna, in mezzo a milioni e si buttano sopra.

Carogna peraltro ancora da verificare!!!!!!

Dopo la sentenza di Brescia ecco tornare i difensori del falso abuso, quelli che per proteggere sé stessi cercano di far passare l’idea che ai bambini non capiti nulla.

E così nelle stesse aule di Tribunale, con lo stesso legale, pensano di aver vinto generalizzando all’intero mondo della pedofilia la loro squallida dottrina.

E dimenticando che se noi facessimo comunicati sui casi di abuso reali dovremmo mandarne in giro almeno un centinaio al giorno.

Leggo sul quotidiano Libero in edicola oggi, una interessante intervista al Ministro di Giustizia Castelli, che spazia dai terroristi (presunti?) non condannati a Milano al delitto Desireé (sta uscendo anche in questo caso uno dei giovani assassini);tra le tante frasi dette mi ha colpito questa:

“Stiamo assistendo a una serie sempre più numerosa di sentenze che sconcertano nel modo più assoluto l’opinione pubblica. L’elenco è lungo. (…)…la gente percepisce che c’è una giustizia non equa, spesso indulgente con i colpevoli di reati anche gravissimi. Sta diventando un dato culturale. (….)…quel numero crescente di sentenze sconcertanti dimostra che sta crescendo il numero di magistrati che è distante dal comune sentire della gente. Quando invece la Costituzione dice che la giustizia dovrebbe essere amministrata nel bene del popolo”.

 

…e giusto per ribadire il concetto:

 

25 gennaio 2005 22.01

 

Pedofilia: retata in Francia, 68 fermi di polizia

 

PARIGI – Sessantotto persone – uomini e donne, di tutti gli ambienti sociali e di età compresa fra i 16 e i 60 anni – sono stati sottoposti a fermo di polizia in seguito ad una retata antipedofilia che ha interessato tutto il territorio francese. I sospetti sono stati fermati nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla magistratura di Colmar, nel nordest della Francia, per "detenzione e diffusione di immagini pedofile". Sono state compiute numerose perquisizioni domiciliari, definitive positive da fonti di polizia, che hanno portato alla scoperta e al sequestro di migliaia di foto, film e dvd a carattere pedofilo, che venivano scambiati via internet.

VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!

 

“Se mi senti, non pensare che hai vinto tu”.

Renato Zero, L’altra sponda.

 

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

Non fa discutere, fa semplicemente accapponare la pelle la sentenza che a Milano, ha scarcerato alcuni terroristi islamici, pardòn alcuni PRESUNTI terroristi islamici.

Premesse tutte le belle storielle sulla presunzione di innocenza, blablablabla, e via dicendo, qui il colmo è andato oltre ogni immaginazione, raggiungendo quella qualità, nella follia, che sicuramente molto sarebbe piaciuta ai moribondi comitati bresciani di difesa dei predatori pedofili, poiché la scusante utilizzata è loro degna:

“non essendo state trovate armi i  soggetti non sono punibili”. Peccato che l’arma migliore di un terrorista kamikaze sia il proprio corpo, sé stesso. Peccato che d’ora in poi grazie a questa sentenza (che mi auguro qualcuno troverà il modo di cancellare e spedire negli archivi della mala giustizia insieme a chi l’ha fatta) questi soggetti (e il ragionamento credetemi non è poi così assurdo) potranno avvicinarsi a qualsiasi obbiettivo e venire puniti solo nel momento stesso in cui tireranno la levetta col loro carico di esplosivo, chiodi e pezzi d’acciaio (che vengono uniti all’esplosivo e di conseguenza sparati a più di 100-km/orari dal corpo con la sua esplosione).

Ma non basta, nel giorno in cui l’Italia civile (quella incivile festeggia in internet, in attesa del prossimo carabiniere da prendere a colpi d’estintore) piange il giovane maresciallo elicotterista Simone Cola, questi signori vengono assolti poiché “non è reato reclutare volontari (traduzione: kamikaze martiri) per l’Iraq”. E poco importa se là, come qua (tra poco) si fanno saltare in aria uccidendo indiscriminatamente  soldati e bambini. Uomini e donne. “Non è reato invitarli alla guerra santa contro l’Occidente”: d’altro canto come punirli senza le VERE prove, e cioè le armi?

La stessa domanda se la devono essere fatta a Brescia (ancora!?) in corte d’appello (ancora!?) dove ha nuovamente trionfato l’avvocato che aveva difeso le suore (presunte) pedofile di Bergamo condannate in primo grado a 9 anni e 6 mesi e poi assolte completamente.

Non entro nei dettagli del caso perchè non lo conosco e quindi non darò un mio giudizio su quello, così come credo fermamente che un caso di falso abuso sia grave quanto un caso di vero abuso, ma resto di stucco quando leggo che dopo tre condanne (non una 3!!!!!!!!) il presunto pedofilo è stato scarcerato ed assolto nel processo di revisione, poiché le foto mostrate dall’avvocato ritraevano la sua vittima come sorridente. E quindi non sofferente.

Ancora una volta VERGOGNA!!!!!!

In molte perizie fatte ho trovato foto di bimbi che sarebbero stati stuprati di lì a poco, sorridenti all’obbiettivo. E’ forse una prova questa? Vergogna!

Spero che siano ben altre le motivazioni altrimenti saremmo regrediti al più profondo medioevo.

Tornerò sull’argomento ma non qui. Nel nuovo rapporto che siamo chiamati a fare su quello che sta vergognosamente accadendo.

Oggi sono molto incazzato. E si vede.

 

 

Canzone del giorno: Linkin Park, Numb. 

Lo sfondo del blog.

L’ho cambiato spesso in questo periodo, provando tra quelli che avevo a disposizione. A breve lascerò ddefinitivamente quello che mi sembrerà il più chiaro (e da voi più gradito).

L’ISOLA DEI BISOGNOSI.

Che tristezza questi pseudo vips che tra un reality show e l’altro pur di comparire anche solo per uno stralcio di fotogramma in un qualsiasi rotocalco, fanno pure sfilare i loro figli in passerella come fossero modelli d’Alta Moda.

Che tristezza che enorme tristezza.

Anziché l’isola di famosi perché non lanciare l’isola dei bisognosi dove rinchiudere le varie ed inutili flavieventoantonelleelialeccisoripedimeanabagninedallaboccalargapariettimadriefiglisolangegrandiepiccolifratellinicontesseebaronessevariedirivombroseecceteraeccetera, andare ogni tanto a riprenderli, mostrar loro la (finta) copertina di un (finto) rotocalco , levandoceli così una volta tanto dai maroni?!

Sono aperte le iscrizioni: disponibilità illimitata.

 

IL MALE ASSOLUTO    

Sessant’anni. 60anni esatti.

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2005. la matematica qui non è un’opinione.

Sessant’anni di noi. Delle nostre personali storie. Della Storia universale di ognuno di noi.

60anni di tecnologie. Scoperte. Guerre. Innovazioni. Malattie.

Disastri e rinascite. Futuro e preistoria.

L’uomo che conquista la Luna e quello sconfitto dall’AIDS. I Beatles e Picasso.

Hitler & Ceaucescu. Ghandi & Madre Teresa.

Il terrorismo e la follia. L’Amore e la Poesia.

60anni fa l’uomo scopriva il luogo dove il Male, una volta scelto, veniva generato.

Giorno dopo giorno dopo giorno dopo giorno. Inesorabilmente. Implacabilmente.

Senza appello.

E non importava se eri giovane o vecchio. Bambino o donna. Nonno o infante.

Era la tua anima a dar fastidio. A dover essere punita. Spazzata via. Annientata.

60anni fa si scopriva l’esistenza della casa del Male assoluto:

AUSCHWITZ.

60anni dopo, quel nome continua a stonare. Nelle coscienze (malate) di quelli che ancora hanno il coraggio, o per meglio dire, la vergognosa forza, di negarne la portata, la drammaticità.

Il pericolo che la storia non abbia insegnato nulla e torni a replicarsi. Anche nelle forme che, in queste note donate ad  un computer, cerchiamo ostinatamente ogni giorno di debellare.

Ma anche nella forza, incredibile, di chi con i capelli oramai più che bianchi, ostenta orgogliosamente quei numeri, selvaggiamente impressi sulla propria pelle.

Raccontando quegli orrori troppo grandi per essere accettati ma troppo pericolosi per non essere capiti.

Oggi ricorre il Giorno della Memoria.

Posano quelle lacrime mai asciugate da mano amica, diventare pioggia e spazzare via tutto questo odio. Tutta questa follia.

Possa il vostro cuore dedicare, anche solo una piccola preghiera, a chi da 60anni è Pura Luce.

Possa la vostra mano asciugare tante, troppe altre nuove lacrime………

 

ALLA LUCE DEL SOLE

Non avete vinto. No! Per niente.

Capito?! Mi sentite laggiù? VOI NON AVETE VINTO!!!!

E ve lo grido dopo aver letto che, proprio mentre giunge in tutti i Cinema il film sulla vita del grande e MAI DIMENTICATO (CAPITO?) DON PUGLISI, sacerdote straordinario magistralmente interpretato da un sempre grande Luca Zingaretti, i ragazzi del Brancaccio (quartiere di Palermo dove cercò, prima di essere ucciso dalla stessa cosca che poi assassinò Falcone e Borsellino, di sottrarre i giovani alla criminalità organizzata), oggi ne rinnegano la grandezza e l’importanza.

Anzi, frasi come “la mafia è bella, dà soldi facili” o “ma chi glielo faceva fare a Don Puglisi? è stato lui a cercarsi la morte dicendo che la Mafia non serviva”, sono parole dure. Che fanno, molto, male.

Soprattutto se arrivano dai giovani. Dall’unica riscossa possibile.

Uscendo da pericolose generalizzazioni (ci sono giovani e giovani, etc.) chiudo nel modo in cui ho aperto.

Non solo augurandomi che riempirete le sale cinematografiche per vedere il film (di cui riparlerò a breve) ma ribadendo che comunque lor Signori non hanno vinto.

Per niente. Ma proprio per niente.

E con loro, anche lo Stato Italiano.

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe