Archivio di Agosto 2005

Il blog è chiuso per ferie.
Ci risentiremo entro fine agosto con tante tantissime novità ed un sacco di appunti, presi qua e là che diventeranno spazio portante di questo cammino (tra cui la Terrazza, …..be quiete!). A seguire ricordo solo una notizia che mi ha sconvolto e quando tornerò a scrivere la approfondirò: la scomparsa per morte violenta di un vero santo (“Santo subito” qui sì ci starebbe bene), Padre Roger di Taizé, a cui vanno tutte le mie preghiere (= www.taizé.fr).
Buone vacanze a tutti.

Agli scettici. I polemici. I difensori di cause perse e senz’anima. Simil predatori senza coscienza.

 

Ma anche a tutti i loro opposti. La maggioranza.Buone vacanze.

 

“Questa notte mi sono sognata di essere una rosa cresciuta in un giardino molto bello e tranquillo.

 

Intorno a me volavano uccelli colorati per farmi festa e le api si posavano dolcemente sui miei petali e le farfalle mi giravano intorno per sentire il mio profumo.

 

Ero felice di essere una rosa.

 

Ma nel sogno ad un certo punto, dal cancello del giardino è entrato un uomo vestito di scuro e con la faccia triste.

 

Quell’uomo mi è venuto vicino e con un paio di forbici mi ha tagliata.

 

Allora io mi sono messa a piangere e mi sono svegliata.

 

Chissà quante rose piangono nel mondo”.

 

Una bambina di 9 anni – Belo Horizonte (Brasile), dal libro di ROMANO BATTAGLIA “Serenata al mondo”, ed. Rizzoli.

AGO & FILO.

“Cuciti la bocca”: alzi la mano chi non l’ha mai detto/pensato almeno una volta nella vita.

Visto?! Nessuno.

Purtroppo “nessuno” non è la risposta valida anche per chi quella frase anziché sentirsela dire se l’è vista “applicare alla lettera”i i fatti: un’educatrice di una comunità manda a chiamare la madre di un bimbo (quasi tredicenne) che sta seguendo e che pare essere molto vivace.

La madre si arrabbia e lo minaccia: “vuoi che torni ad usare lo spillone?”.

Il bimbo piange disperato e si rannicchia in un angolo. E così emerge un fatto accadutogli quando aveva 8 anni (alla faccia di quei coglioni che dicono che un bimbo può essere suggestionato e non essere credibile),fatto che ha visto la madre (quanto mi costa chiamarla così) punirlo proprio….cucendogli la bocca.

Leggo la notizia sul giornale Libero (di nome e di fatto), giornale da sempre intollerante (anche) verso le ingiustizie nei confronti dei minori e da quel giornale trascrivo il modo n cui l’articolo viene chiuso. Perché mi pace molto e perché qua ci sta bene:
”L’assistente sociale denuncia il caso. Da qui l’inchiesta della Procura, la constatazione che per calmare quel bambino bastava un piccolo accenno all’ago per cucire. Poi la richiesta di archiviazione del pm Alessandra Liverani, la risposta negativa del gip Marco La Ganga. Che dire? Bravo giudice. Cazzo”.

Quando ce vole ce vole………

Canzone: U2, One step closer.

AL FRESCO. 

Se ne stava tranquillo a Cortina, a “godersi la vita”. Pensando che certe cose accadessero solo nei telefilms di quella stessa America che dl 1990 gli aveva concesso la cittadinanza. Mi immagino quindi lo stupore dello scrittore Giuseppe Lo Porto, di anni 72 quando si è visto arrivare nel suo tranquillo ritiro di montagna alcuni agenti della mitica F.B.I.  giunti apposta in Italia per ammanettarlo e riportarselo a casa, dove rischia l’ergastolo per abusi sessuali su una bimba dell’Alabama ed ha altri 12 capi d’accusa per reati dello stesso tipo che sconterà nelle dure carceri statunitensi. 

Non si disperi Giuseppe. Tutto sommato non cambia nulla. Sempre al fresco va a stare.

La Terrazza – il reality show del blog, per divertirsi e respirare un po’.  

“Dov’è? Perché non scrivi più? Adesso che è estate e viene il bello tu la chiudi?”. 

Quasi quasi apro un blog solo su “La Terrazza”, che lo prometto tornerà presto. Abbiate pazienza. Daltronde avevo detto che ad agosto il blog sarebbe stato aggiornato meno del solito.….

p.s.: saluti a tutti da Flip, disteso al sole con la sua nuova bandana, mentre è intento a litigare con una mosca che compie il reato perseguibile con la condanna a morte certa, di volersi posare sul suo gelato al cioccolato!

ERA ORA.

Finalmente le cose cambiano….

“La CEI ha comunicato che padre Gino Burresi, fondatore dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, deve lasciare il ministero e ritirarsi a vita privata.Tra i motivi del provvedimento, il decreto della congregazione per la dottrina della fede cita abusi nella confessione e nella direzione spirituale. Ma fonti vaticane hanno confermato che a questi motivi vanno aggiunte le accuse di abuso sessuale rivolte contro padre Burresi da alcuni che furono suoi seguaci e seminaristi negli anni Settanta e Ottanta. Il decreto vaticano non è stato reso pubblico. Ma il settimanale americano “National Catholic” ne è entrato in possesso, e il suo corrispondente John L. Allen ne ha dato conto nella sua Newsletter “The Word from Rome” del 22 luglio. Il decreto contro padre Burresi è il primo emesso dalla congregazione per la dottrina della fede nel pontificato di Benedetto XVI. È il primo che porta la firma del suo nuovo prefetto, l’ex arcivescovo di San Francisco William J. Levada (nella foto). Ed è stato approvato personalmente dal papa il 27 maggio ricevendo in udienza il segretario del dicastero, l’arcivescovo Angelo Amato. L’approvazione papale, “in forma specifica, non ammette appello”.

NO COMMENT.
ZAGABRIA – L’arcivescovo di Zagabria, cardinale Josip Bozanic, ha oggi destituito la direttrice della Caritas croata, Jelena Brajsa, accusata di avere cercato di coprire episodi di pedofilia che sarebbero avvenuti in un orfanatrofio gestito dall’associazione cattolica. L’annuncio è stato dato stasera in un comunicato ufficiale diffuso a Zagabria.
La decisione fa seguito ad un’inchiesta disposta a metà del mese scorso dalla stessa Chiesa cattolica croata, in seguito ad una serie di rivelazioni pubblicate dalla stampa sugli abusi sessuali di cui sarebbero stati vittima alcuni bambini ospitati in un istituto della Caritas a Brezovica, nei pressi della capitale Zagabria.
La polizia croata sempre oggi ha annunciato di avere posto in stato di accusa la Brajsa, dopo avere rinvenuto presso il suo domicilio un diario in cui uno dei responsabili racconta delle sue esperienze con gli orfanelli di Brezovica.Il vice del procuratore incaricato dell’inchiesta, Bozica Cvjetko, è stato anche lui destituito per non avere preso subito i provvedimenti necessari.L’inchiesta deve inoltre appurare se cinque educatrici dello stesso istituto, tra cui tre religiose, abbiano inflitto maltrattamenti agli orfani.

Ogni qual volta leggo che Luigi Chiatti, l’assassino pedofilo Luigi Chiatti, rischia di uscire dal carcere, fosse anche solo per un permesso premio (e mi chiedo come si possa definire un permesso “premio” quello dato ad un simile criminale!!!!), oltre ai brividi, mi tornano alla mente le parole dette dall’amico Luciano Paolucci (padre di una delle vittime uccise dal mostro di Foligno) un paio d’anni fa:

“se dovesse uscire

la Comunità che deciderà di farsene carico, sarà anche da ritenersi responsabile delle sue azioni”.

Frase che ha più valore ed è ancora più chiara se aggiunta a questa:

“quando uscirò, tornerò a colpire”: Luigi Chiatti.

E’ strana la stampa inglese. In perenne disequilibrio tra i gossip più assurdi e prese di posizione rigide e ferree quanto basta per far subito capire da che parte si sta. E così nei giorni scorsi, dopo l’ennesimo scoop su Lady Diana condannata all’eterna paparazzata, hanno spiccato le prime pagine dedicate ai terroristi arrestati da Scotland Yard: 

“we got the bastards”, “abbiamo beccato i bastardi” recitavano molti tabloids.

Altrettanto chiari e franchi i titoli dedicati ai predatori pedofili, nel pese che per primo ha introdotto la reale tolleranza zero nei confronti di tali bestie. Oggi leggo un articolo del Daily Mirror. Ed il titolo chiarisce subito il tutto:
”Beware…..he’s back”, “attenzione..…lui è tornato”. 

Lui è lo stesso che appare sorridente in fotografia abbracciato alla moglie. Foto scattata il giorno del loro matrimonio, celebrato in carcere. 

Robert Excell, di anni 66, sta tornando dall’Australia dove ha passato in carcere gli ultimi 39 anni. In Inghilterra o aspetta altro carcere, forse perché le leggi non sono quelle italiane. Tale durezza è motivata dal fatto che lui è un predatore pedofilo e come tutti i membri della specie ha dimostrato di passare la vita solo per predare. Abuso. Arresto. Carcere. Libertà. Abuso. Arresto. Carcere. Libertà. Abuso…e via dicendo. L’ha fatto molte volte. Troppe. Fino a quando non hanno detto basta. Ed ora è tornato.

Grazie. Malgrado siate tutti in ferie vedo che i contatti per il blog e per il sito di Prometeo sono intorno alle cento unità al giorno. Grazie. Grazie di cuore.

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