Archivio di settembre 2005

E’ la novità editoriale dell’anno Il vero golpe televisivo. Altro che digitale terrestre. Altro che Bonolis  a Mediaset o Matrix di Mentana. No. La vera novità è il tg…….di Al Qaeda.

Con tanto di “giornalisti” (…) col viso mascherato ed il mitra in mano.

Sì, perché come diciamo da tempo, oramai le bestie parlano sempre di più (siti internet, comunicati, stampa, ed ora tv) mentre le vittime devono solo tacere.

TANTO SONO SOLO BAMBINI – 5/5

Tanto sono solo bambini. Come Sania. Una dodicenne indiana, che come il 50% dei bambini della sua nazione non ha di che vivere. Strano paese l’India, in perenne (dis)equilibrio tra assurde povertà e picchi di ricchezza (basti pensare che per la catastrofe di New Orleans il Governo indiano ha donato agli USA 5milioni di dollari). Sania si è impiccata ad una canna di bambù, poiché la mamma non aveva da darle una rupia, equivalente in euro di ben due centesimi. Avrebbe comprato un po’ di riso e dei dolci, come facevano le sue amiche. E così, per la fame, la disperazione, la rabbia, o chissà cos’altro Sania si è uccisa.

In nessun negozio europeo “occidentale” esiste un prodotto alimentare che costi 2 centesimi.

MMS

Buona notte ai sognatori

"…sopravvivere è un privilegio che comporta obblighi…".

Simon Wiesenthal.

Segnalo che stasera al Maurizio Costanzo Show (visibile sul digitale terrestre) ci sarà ospite il nostro amico Marco Marchese. Da non perdere!!!!!

Ancora problemi tecnici sulla piattaforma che ospita questo mio blog. Stamani addirittura mi apparivano in home page i links di qualcun altro. Continuo a scusarmi anche se è qualcun altro che dovrebbe farlo con me, visto che per questo servizio che offro, io pago…..

 

TANTO SONO SOLO BAMBINI – 4/5

Un bimbo è già morto ed altri due sono gravi, per una pericolosa forma di herpes neonatale. Secondo le autorità sanitarie però potrebbero essere solo la cosiddetta “punta dell’iceberg”. I bimbi sono stati contagiati dallo stesso “mohel”, il circoncisore autorizzato, il quale dopo aver rimosso il prepuzio, pulisce la ferita succhiando il sangue. La pratica, assolutamente disumana (mi perdonerete ma oggi ho poca fantasia per gli aggettivi) non accade in qualche sperduto villaggio del cosiddetto terzo mondo, ma a New York City, all’interno della comunità degli ebrei ortodossi. E chi la denuncia non è un esponente della sezione antiebraica del Klu Klux Klan ma uno dei più noti pediatri ebrei sulle pagine del Journal of Pediatrics. Malgrado questo, il sindaco Bloomberg in una recente intervista al N.Y. Times ha dichiarato di aver incontrato i rappresentanti della comunità ortodossa e di aver predisposto uno studio sul caso anche se comunque “non spetta al Governo dire alla gente come praticare la sua religione”.

La domanda che (anche) a me nasce spontanea è questa: 

sig. Sindaco, come considera una persona che taglia il pene ad un bambino, lo succhia e poi magari si difende dicendo che sta praticando un rito antichissimo, voluto da Dio?

A lui e a chi la pensa come lui dedico queste note scritte dal giornalista Cristopher Htchens:

“…ci sono bambini ebrei esposti all’herpes a New York; migliaia di giovani americani che porteranno per tutta la vita i segni dello stupro e degli abusi subiti da parte dei preti cattolici; prelati e mullah che negano l’esistenza dell’aids…(…) Chiunque affermi che il male merita la protezione della legge è colpevole né più né meno di quei vecchi sporcaccioni che si divertono a infliggerlo”.

D’altro canto, perché prendersela: tanto sono solo bambini.

Continuano i problemi tecninci di Splinder. Oggi ad esempio potrebbe non funzionare il contatore delle visite e la lettura di alcuni commenti…..sigh!

In compenso ho inserito (e ci resterà per un po’) il primo file audio del blog:
Renato live a San Remo’93 con la sua / nostra indimenticabile "Ave Maria".

Buon ascolto.

TANTO SONO SOLO BAMBINE – 2/5

Di questa pratica barbara non c’è traccia nel Corano. Eppure gli Iman la considerano “un atto pio” e ci ricordano che tale usanza ha radici lontane, legate a tradizioni dell’antico Egitto. A praticarla vengono interpellati dottori (per una tariffa base di 500 euro), ma il più delle volte è l’anziana della famiglia, la “nonna” ad attuare il tutto. Daltronde non servono molti strumenti: totalmente assente, ad esempio, l’anestesia. Ed al posto dei ferri chirurgici (da manovrare con cura) vengono utilizzati coltelli da cucina, rasoi o pezzi di vetro.Sto parlando della “infibulazione”. Atto violento ed incivile che oggi è largamente diffuso anche in Italia. Quasi 2.000 bambine rischiano di subire tale violenza, molte, troppe altre, l’hanno già subita. A breve dovrebbe essere approvata nel nostro paese, la Legge che punisce duramente chi la pratica e fa radiare dall’albo (con tanto di carcere) eventuali medici praticanti. Per completezza, ricordo solo che dopo l’asportazione le parti sono ricucite con filo di cotone o di pelle di pecora. Dopo la cucitura rimane un forellino piccolissimo. Così piccolo da creare seri problemi anche solo al passaggio dell’urina. Il forellino verrà allargato quando la donna sarà data in sposa, per permettere al marito di avere rapporti sessuali che saranno, ovviamente, (per lei) dolorosissimi.L’infibulazione può portare alla morte della donna, dà sempre gravi problemi di salute e psicologici e…

…e basta così. Tanto sono solo bambine.

p.s.: Provate solo ad immaginarvi, se riuscite a sentirle, le grida di chi subisce questa ennesima forma di abuso.

TANTO È SOLO UNA BAMBINA – 1/5 <<DOPPIO ABUSO O FALSO ABUSO?>>

C’è un caso che sta sconvolgendo l’opinione pubblica australiana.

Un aborigeno di 55 anni è finito a processo dopo aver stuprato una bimba di 14 anni, da lui definita “la mia sposa bambina”. Il Giudice però l’ha condannato solo ad un mese di carcere (peraltro non per reati relativi all’abuso) dopo aver accettato la tesi della difesa, per la quale l’aborigeno ha seguito il suo credo, le sue “credenze tribali” e quindi “non ha mai pensato di violare la legge” (violare la ragazza sì).Il giornale The Bulletin ha dedicato molto spazio a questo caso, definendolo un “doppio abuso” e riuscendo addirittura a riportare gli appunti di uno dei commissari inviati sul posto per discutere il caso. Appunti così: “…la riunione si è svolta sotto ad un albero dalle 10,45 alle 15,45. Faceva caldo. Abbiamo bevuto molta acqua. E’ stata una sfida presentarsi in questa piccola comunità. Immaginiamoci come reagirebbe la corte suprema se si trovasse di fronte degli indigeni che vogliono mettere in discussione la nostra giustizia…”.In Italia un caso così verrebbe catalogato come un caso di “falso abuso”, dai paladini dell’ingiustizia.

Ma tanto è solo una bambina….

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