Archivio di Settembre 2005

NO COMMENT.

PEDOFILIA: VIOLENTA I DUE FIGLI DI COPPIA CHE LO OSPITA, ARRESTATO A CASSINO.Frosinone – Per un anno e’ stato ospitato da una coppia di amici e, approfittando della loro assenza, per tre volte avrebbe violentato i loro due figli, di sette e undici anni. Poi, il racconto confuso del più piccolo dei bambini, confermato dal più grande, che ha spiegato di aver subito le attenzioni del loro ospite e di essere stato minacciato di morte. Ieri sera gli agenti del commissariato di Cassino, dopo aver raccolto la denuncia dei genitori dei due minori, ed aver compiuto gli accertamenti necessari, hanno arrestato il 31enne tunisino Younsi Ammar. In Italia da diversi anni con regolare permesso di soggiorno ed altrettanto regolare licenza di vendita come ambulante, si era conquistato la fiducia dei genitori dei bambini, e l’affetto dei più piccoli, fino a quando non avrebbe abusato di loro, attirandoli con la promessa di regalare loro dei giocattoli. Ora è rinchiuso nella casa circondariale San Domenico di Cassino.

PRATO: PEDOFILIA, CONDANNATO A 7 ANNI PADRE CHE ABUSO’ DELLA FIGLIA.Prato – Accusato di aver abusato della figlia quando la bambina aveva cinque anni, un operaio di 41 anni, residente nel pratese, è stato condannato dal tribunale di Prato a sette anni di reclusione. Il padre dovrà pagare anche una provvisionale, a titolo di risarcimento danni, di circa 35 mila euro in favore della figlia e della madre della piccola, da cui è separato. I fatti contestati risalgono al periodo tra la fine del 2001 e luglio 2002. Le indagini partirono dopo che la bambina confidò a uno zio i presunti abusi subiti. La mamma della bambina si rivolse inizialmente ai servizi sociali che assistevano la famiglia, in precarie condizioni economiche, poi gli accertamenti giudiziari. L’operaio fu prima allontanato dalla famiglia, per ordine del tribunale dei minori. Nel luglio 2004 scattò invece l’arresto. La bambina si trova oggi in un istituto per minorenni.

“You call yourself a Christian,

I think you’re a hypocrite,

You say you’re a patriot,

I think that you’re  crock of shit”.

Rolling Stones, Sweet neocon.

GRANDI IENE.

Dalla tonnellata di sms e mails che mi avete mandato ho la conferma che ieri sra siete stati attaccati alla tv per guardare le iene. Bravi. 

E brave le Iene per il loro filmato. Duro e sconvolgente per voi (come è giusto che sia). 

“Normale” per noi, visto che TUTTI i pedofili (e di loro partners) ragionano come la bestia che avete visto ieri sera. 

Per la mia intervista, non preoccupatevi, è solo questione di aspettare un altro po’. 

Buona giornata a tutti. 

LA MAFIA AL MURO.

Facile attaccare la mafia da un blog come questo. Facile sedersi dietro ad una tastiera e sparare critiche e battute a raffica. Difficile è farlo dove

la Mafia comanda ed impera, da sempre. Un anno fa un gruppo di ragazzi, dopo la laurea decise di riunirsi ed aprire un pub. Trovarono i locali adatti al loro intento, in un quartiere di Palermo, la loro città, per l’esattezza in Via Candelai nel centro storico. Una cosa però li bloccò facendo cambiare loro idea: il ritrovarsi a dover pagare il pizzo. “Ce lo chiederanno di sicuro” pensarono, “in una zona dove 8 esercenti su 10 lo paga, toccherà anche a noi ricevere la richiesta”. Così decisero di convogliare altrove il loro impegno ed il giorno dopo tappezzarono la città di volantini: “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” recitava la scritta stampata in calce, con gli stessi caratteri grafici utilizzati per gli annunci funebri. Un anno dopo i ragazzi escono allo scoperto. Con GRANDE coraggio. Creano un comitato (= Addiopizzo) ed un sito che vi invito a visitare: www.addiopizzo.org (e che ho già indictao anche nel nuovo spazio links di questo blog). La loro ultima iniziativa prevede la schedatura dei negozi che non pagano il pizzo, per una sorta di “consumo critico”, dove parte dei proventi dati ai negozianti si sappia fin dall’inizio non andare a foraggiare le spese vive della Mafia (spese per acquisito di armi, killers, etc.). Nient’altro da aggiungere se non l’invito a conoscerli da vicino ed i migliori auguri per il loro coraggioso impegno.

La mamma bambina.

Si può diventare madri a 10 anni? Sì risponde la scienza, è possibile. Sì conferma la cronaca più nera, basta che qualcuno abusi di te.Mary (nome fittizio) è una bimba di origini camerunesi. Vive in Svizzera, con la madre che da poco tempo è riuscita ad ottenere il cosiddetto riavvicinamento familiare portando con sé la piccola. Il compagno sessantottenne della madre l’ha abusata da quando ha messo piede in casa, ma l’esame del dna lo ha scagionato: pedofilo sì ma non ………padre. Ottenuti i domiciliari (!!!) l’essere, reo confesso, farà, forse, 5 anni di carcere (con tutte le attenuanti del caso). Intanto la polizia indaga tra gli “amanti” della madre alla ricerca della bestia. Bestia che sicuramente avrà già chiesto aiuto a qualche gruppo di pedofili (pare che la rete svizzera sia molto attiva, come l’inchiesta di Dutroux ha svelato), con cui condividere la sua esperienza…..

Domande: quale può essere il futuro di una bimba così?

E come sarà, in ogni senso, il nascituro?

E, ultimo ma non ultimo, cosa si prova quando uno di questi “soggetti” si dichiara addirittura perseguitato, da associazioni come la mia?

Nota:

Per la cronaca un caso come questo ha un “illustre” precedente:

nel 1939 Lina Medina, una bimba peruviana mise al mondo un bebé. La giovane madre aveva ben….. 5 anni 7 mesi e 21 giorni d’età.

Se così si può dire, il padre è lo stesso della bimba svizzera.

SIMON WIESENTHAL – GIUSTIZIA NON VENDETTA. 

E’ morto un eroe. Un grande eroe. Che citando il titolo di un suo splendido libro, ha passato la vita cercando la “Giustizia” non la “Vendetta”. Passerà alla storia come il più gran cacciatore di criminali nazisti. Ma anche come la persona a cui si deve la “credibilità” della storia di Anna Frank, per i delatori finta autrice di un finto diario, dando conferma, su basi scientifiche, della sua storia. Alla domanda sul perché avesse deciso di fare ciò che faceva rispondeva:

perché il giorno che morirò quando arriverò alle porte del paradiso troverò 6milioni di persone che mi chiederanno conto della mia esistenza di sopravissuto ai lager.

Visto il lavoro da li svolto credo che nessuno gli avrà posta tale domanda ma tutti, di cuore, l’avranno ringraziato. E noi con loro….

VIA QUARANTA.

Continua la protesta dei mussulmani in Via Quaranta a Milano. Chiusa la scuola (vedasi precedente commento al riguardo – tag: madrasse), gli alunni (con tanto di Coca Cola in mano: qualcuno avvisi subito i genitori che stanno bevendo la bevanda del diavolo, perdincibacco) si sono trovati a seguire le lezioni in strada. Lezioni tenute da insegnanti che chiedono la parificazione ma non parlano agli alunni in italiano (solo arabo!), non vogliono che i bambini stiano in classe con i cani infedeli, ops volevo dire con altri bambini italiani, o che studino da testi che non siano i loro. Tutto in nome di un’integrazione che in realtà è solo una ipocrita parola,non certo un vero intento. Ed a pagare ancora una volta sono i bambini. Quasi 500, uno dei quali da ieri in fin di vita in ospedale, poiché investito da un auto, mentre doveva seguire la lezione in strada.

Ciao a tutti,

ieri ho passato il pomeriggio con…..Le Iene, già proprio le Iene, quelle del programma televisivo. Sono venuti a trovarmi per mostrare un filmato (allucinante) a cui è seguita una mia intervista. Non so se per motivi di spazio il mio intervento andrà in onda integralmente (lo dubito!), ma so per certo che giovedì prossimo (guai a chi ci tradisce con Elisa Di Rivombrosa!!!) andrà in onda il filmato (e questa è la cosa importante): un loro reportage dove fingendosi turisti sessuali “a caccia” di bambini parlano in tre occasioni con un pedofilo veronese (ricordate la notizia di un paio di giorni fa?! Vedasi spazio No comment) che descrive per filo e per segno dove, come, quanto e quando violenta i piccoli. Per farla breve: un’inchiesta, ripeto, sconvolgente ma assolutamente da non perdere. Oltretutto credo sia la prima volta realizzata in Italia dove si mostra un simile documento. Non voglio anticipare nulla se non che una delle cose che più vi colpirà sarà la “tranquillità” della bestia, il suo essere sicuro di fare la cosa giusta, la totale mancanza di empatia nei confronti delle vittime che sono cose, oggetti utili solo per soddisfare le su voglie.Segnatevelo: giovedì sera, ore 21,00 Italia Uno Le Iene.

La Banalità del male….

.Più volte trattata in questo blog. Spesso denunciata. Vista da vicino in ogni predatore incontrato in questo cammino. Eppure sempre in grado di sorprendere, malgrado l’usura della frequentazione. La vedrete (se vorrete…..guai xò a chi ci tradisce per Elisa da R…..) nel filmato delle Iene, la incontrerete subito, nella storia a seguire:“ai poliziotti che li portavano via in manette dalla loro casa nell’Ohio, i coniugi Gravelle allibiti chiedevano che male avessero fatto. I bambini erano nutriti e non avevano segni evidenti di percosse, quindi…..quindi perché irrompere in casa, arrestarli e dare i piccoli in affido urgente ad amorevoli famiglie. Non sarà stato forse per le gabbie in cui 8 degli 11 bambini avuti in affido (tutti con gravi deficit mentali o serie forme di autismo), dovevano stare? Gabbie alte 76 centimetri e larghe/lunghe un metro, con tanto di allarmi per chi voleva scappare? Dai è assurdo: è evidente che nelle gabbie ci dovevano stare per non farsi del male e non scappare la notte?!

NUOVO LIBRO DI MASSIMILIANO FRASSI.

 

Eccolo!
Finalmente vi posso dare la data di uscita del mio prossimo libro, il cui titolo sarà “Predatori di bambini”.

 

Uscirà in tutta Italia ed in Svizzera, venerdì 18 novembre e sarà preceduto/seguito da moltissime iniziative che vi verranno comunicate prossimamente tramite il nuovo sito di Prometeo. Stay with us!

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