Archivio di ottobre 2005

Mezzanotte.

Vedo il mare. Da un posto bellissimo ("aspettando il fantasma"), nelle Marche.

 Circondato da belle persone.

Pulite.

Una conferenza appena terminata,.

Un altro punto a favore dell’infanzia.

Altra terra rubata a voi predatori, che infangate questo spazio, pensando di averla vinta.

Una frase su tutte, raccolta questa sera:

"da bambina chiedevo a Gesù…lascia pure che a me facciano del male, l’importante che nel frattempo rendi felici altri 100 bambini".

Fanculo pedofili (e santi protettori) ce ne vuole per far star zitta la gente civile!

Bunonanotte ai sognatori ed ai poeti.

Dalla parte dei bambini. Sempre.

CONSIGLIXGLIACQUISTI.

Si trova solo oggi in edicola allegato al Corriere della Sera. E’ il nuovo progetto musicale di Ron. Un cd con alcune delle sue più belle canzoni in duetto con alcuni grandi della musica italiana (dalla Bertè a Baglioni), con in più una commovente traccia video dei con Renato Zero.Ve ne parlo, consigliandovi l’acquisto, perché il cd è finalizzato a sensibilizzare e raccogliere fondi per la lotta ad una malattia terribile,

la SLA , che a tutt’ora non lascia grandi possibilità di cura.

Poche brevi righe per ringraziare gli amici di Almenno (ma in particolar modo la “sorcina” Chiara) per il bellissimo corso conclusosi ieri sera. Può sembrare una frase fatta ma come abbiamo già detto anche in sede pubblica è stato anche per noi un momento di crescita e di confronto molto interessante.Grazie anche per il bellissimo attestato e per la motivazione che con un pizzico di orgoglio riporto integralmente, condividendola con tutti gli operatori di Prometeo e con

la Questura di Bergamo, intervenuta ancora una volta al nostro fianco con la professionalità di sempre (Mauro 6 grande!!!!): “Soltanto i coraggiosi riescono ad arrivare dove neanche gli angeli riescono a volare” Shakespeare – A Prometeo per la sensibilità, l’impegno e l’amore verso i bambini”. Grazie!!!!!

WALK ON THE RIGHT SIDE.

Riguardo gli appunti del recente convegno di Brescia. Spicca un passaggio dell’intervento dell’amico Marco Marchese (= www.amsonlus.com ) nel suo commosso e sofferto ricordo di quando, in seminario, è stato abusato da un predatore travestito da prete (il quale, non fa male ricordarlo, ha patteggiato ed oggi continua a stare a contatto coi bambini): “eri l’uomo più vicino a Gesù che conoscevo…a quale prezzo ho dovuto pagare il tuo affetto…la mia vita da allora è cambiata…io ho perso tutto e tu nulla…”. Serve che aggiunga altro?

Ogni minuto un bimbo si ammala di AIDS.

Secondo l’ultimo rapporto Unicef nel mondo, ogni minuto, un bimbo si ammala di A.I.D.S. Se a questo si aggiunge che probabilmente quel bimbo nasce nella parte “sbagliata” del mondo, la malattia è da considerarsi una inappellabile condanna a morte. E noi stiamo qui a perdere energie con qualche sparuto malato di mente…..incazzandoci per una lecciso qualunque……..

LA FOTO DEL GIORNO.

Una bambola. Che fino a qualche ora prima navigava tra le braccia di una bambina o nell’affollato spazio di una cesta ricolma di giochi.

Poi improvviso l’uragano. Che annulla tutto e tutto spazza via. Senza prova d’appello. Col dolore come unica giustificazione.

La foto è stata scattata a New Orleans.

Ma la storia sembra scritta nella vita giornaliera dei “nostri” bambini.

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del giorno:  Simply Red, Your mirror.

“Cosa fare?”

Cosa fare, è la domanda che un’importante realtà americana ha lanciato. Un grido d’allarme e di disperazione. Cosa fare dei 500.000 pedofili accertati ed iscritti nel “sexual offenders register”? E cosa fare degli altri 100.000 accertati che per “motivi burocratici” nel registro medesimo non ci stanno? A cui aggiungere, chiaramente chi l’ha fatta franca ed “accertato” ancora non lo è. Ma soprattutto cosa fare dei predatori quando escono dal carcere e tornano a colpire? “Di fronte ad una società impreparata.  Servizi sociali impreparati. Forze dell’ordine senza sufficienti uomini a disposizione. L’unica risposta è il carcere a vita”. Cosa fare? Forse si sono già dati da soli la risposta……

Pensieri in libertà…..

….è uscito in Italia il libro “Il maiale che cantava alla luna” dello psicologo neozelandese Masson. Nel libro vengono analizzati i comportamenti degli animali da cortile, col fine di dimostrare che le bestie d’allevamento hanno una personalità unica e ben definita. Un esempio su tutti quello delle”mamme anatre”, disposte addirittura a farsi uccidere pur di proteggere i propri cuccioli.

In una società che soprattutto dal punto di vista mass-mediatico non fa altro che offrire madri “oche”, o in alcuni casi addirittura assassine questo è un bell’esempio a cui guardare……

 ….Gatti, il presunto (?) assassino dei coniugi Donegani pare che in carcere abbia commentato ad alta voce un servizio giornalistico, sbeffeggiando il cronista e di fatto autodenunciandosi di aver ucciso e bruciato i resti degli zii. Ne frattempo però pesa su di lui, nella assurda vicenda, un punto che nessuno ha mai citato: il fatto che, pare/si dice/ si legge, un testimone abbia visto Gatti sbarazzarsi di un enorme numero di cd-rom pochi giorni prima che venisse arrestato. Cd-rom da legare alle nottate passate in internet; chissà perché sento che non serve scomodare il Lombroso…..

…..non c’è predatore, assassino o spacciatore che non si proclami innocente, vittima di chissà quali oscure trame.Da anni siamo abituati alle peggiori scuse; tutte folli ed impossibili. Tra le tante però ne spicca una. Per giustificazione scientifica e rigore morale: il californiano Scott Kraus (un nome una garanzia), è stato arrestato con l’accusa di aver svaligiato una casa, essere scappato alla polizia con un auto rubata ed aver provocato un grave incidente. Secondo quanto ha dichiarato al Giudice durante il processo, la colpa però non è stata sua bensì “di alcuni alieni che vivono sottoterra e che da tempo cercavano di catturarlo per portarlo in Cina e mangiarlo”. Strano ma vero il Giudice non gli ha creduto. Da oggi parte nel blog una raccolta firme per chiederne la scarcerazione: “libero nella verità”, lo slogan che useremo….

…a Cremona i servizi sociali stanno dando aiuto ad una ragazzina extracomunitaria di 12 anni. La quale a breve diventerà mamma di un figlio con cui lei….condivide il padre. Qui non ci sono battute da fare, ma un semplice pietoso NO COMMENT…

…incontro una persona appena tornata da un viaggio….ad Auschwitz. Racconta ancora angosciato quello che ha visto. In particolar modo è rimasto colpito della guida italiana. Un ex-deportato che ha passato i rimanenti anni della propria vita a raccontare. Denunciare. Non far cadere il silenzio. “Stuck” era la parola usata dai criminali nazisti per definire le loro vittime. Non ricordo la traduzione letterale, ma è quanto di più vicino al nulla si possa immaginare. Annientare i più deboli, renderli succubi e non credibili. Non so a voi, ma a me sembra una storia già sentita…….

Un euro contro 10miliardi.

Una lotta impari.

Come sempre.

E non scomodiamo Davide e Golia od altri esempi di questo tipo.

Ipocritamente rassicuranti.

Qui si perde senza dubbio alcuno.

Un euro:il costo di un bimbo etiope al mercato dei trafficanti di esseri umani.

10 miliardi: il bilancio annuo di quei trafficanti.

1 euro: il costo di un bimbo che, qualsiasi sia l’età, se maschietto verrà fatto lavorare, anche 12 ore al giorno, se femminuccia verrà fatta prostituire, anche 12 ore al giorno.

D’altro canto alla bugia che i bimbi vengono portati in città (dai villaggi) per una vita migliore non ci crede più nessuno.  

1 euro, ma che potrebbero diventare due se il bimbo è “particolarmente sano o robusto”, 10miliardi, ma potrebbero diventare di più, se chi può dire no, continua a guardare dall’altra parte.

L’ho già detto, probabilmente, ma mai come in questo caso ripetersi non fa male.

Trovo inconcepibile che un bimbo abbia la vita segnata per sempre, mentre l’esistenza di un predatore non sia per nulla turbata. Al massimo un transitorio temporale su di una grigia e dannosa esistenza. Lo dico dopo la lettura del nuovo rapporto di Save the children, riassunto nel comunicato che vado a riportare. Rapporto che ancora una volta presenta il reale stato della bilancia:

piatto predatori in libertà pieno, piatto di bambini aiutati, creduti, salvati, vuoto. O quasi.

<<In tutto il mondo, soltanto 350 bambini vittime di pedopornografia sul web sono stati individuati e protetti. Pochissimi, dunque, se si pensa che solamente nel database dell’Interpool sono contenute foto di oltre 20mila minori. A lanciare l’allarme è un nuovo rapporto di Save the Children, alla vigilia della scadenza, in Italia, della presentazione degli emendamenti al Senato al ddl sulla lotta alla pedopornografia su Internet che l’associazione chiede di cambiare.>>

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