Archivio di dicembre 2005

Auguri.

Sarà un anno molto impegnativo questo. A tratti decisivo. Sicuramente un nuovo importante tassello nella lotta alla pedo-follia e tante importanti sorprese ed attività che ci spingeranno dove mai prima d’ora avevamo “osato”.

Certo che starete con noi, vi auguro ogni bene. 

p.s.: come vedete maxy-aggiornamento del blog. Ci ritroviamo tra qualche giorno e poi tutto tornerà regolare, dall’8 gennaio. Buone feste.

Giulia si sposa.

Conoscete la bellissima canzone dei Pooh chiamata “Giulia si sposa”? Una commovente ballad, magistralmente interpretata da Stefano. Racconta di una Lei, Giulia, che si sposa (come dite? Non l’avreste mai detto…..spiritosi), ma con un altro che non è il (deluso) protagonista della canzone (“Giulia si sposa, ma che sorpresa, Giulia che quand’era insieme a me, diventava serie, le mancava l’aria, se io insistevo, vieni a vivere con me….”).

Anche la “Lei” di cui vi parlo si chiama Giulia. Anche Lei si sposa. Anche Lei con un altro, che non è quello che scrive (cioè io).

Io che però non solo non ne sono geloso, ma al contrario felicissimo.

Giulia si sposa. Significa chiudere per sempre nel baule delle brutte cose certi ricordi. Ed aprirsi al mondo dell’amore.

Ho avuto il piacere di accompagnare Giulia per un breve tratto della sua vita. Un tratto importante.

Dove i ricordi pesavano come macigni e l’orco continuava a farle male, anche se non più direttamente.

Dieci anni di abuso si facevano sentire. Sulla sua anima. Sul suo corpo magro. Troppo magro. Su quei capelli che avrebbero potuto essere lunghissimi e che invece nei momenti di crisi strappava a ciocche.

Immagino il nostro percorso come il viaggio su di un ponte. Per un po’ camminiamo mano nella mano. Poi io mi stacco. Lentamente. Così lentamente che lei manco se ne accorge. Nel frattempo la ascolto. Tanto.

E riempio le mie ceste delle sue lacrime e del suo dolore. Così forte. Vivo. Tangibile.

Tanto forte da fare del male pure a me.

Ad un certo punto oltre la metà di questo ponte. Un ponte lungo. Nero. Circondato solo da ombre. Ad un certo punto, dicevo lei si guarda intorno e non mi vede.

Si arrabbia. Si sente tradita. Piange.

Ma è solo un attimo. La mano è ancora calda. Il mio profumo nell’aria. Il ponte è finito e lei capisce che può prendere il volo. Ha tutte le carte in regola per farlo e deve farlo da sola.

Giulia mi porterà per sempre nel suo cuore (quale dono migliore, grazie Signore!). Io per sempre porterò lei.

Oggi Giulia si sposa.

Ha vinto.

Auguroni stella. Tanta, tantissima felicità…….

DISLESSICI? SI’ E ALLORA?!

Il 3,5% degli alunni italiani è colpito da dislessia. Vi segnalo pertanto il sito della Associazione italiana dislessia che si occupa di sostenere le famiglie e dare i preziosi suggerimenti a loro necessari:

www.dislessia.it

L’Aid ha anche realizzato un libro intitolato “Manuale di sopravvivenza” (= per richiederlo: 051 / 270578).

Ai genitori preoccupati dico solo che i loro piccoli “campioni” sono in buona compagnia:

la Storia ci consegna, come dislessici, J.F. Kennedy e Leonardo Da Vinci, Thomas Edison e Walt Disney, Cher e Whoopi Goldberg, Pablo Ricasso e John Lennon, Hemingway e Marlon Brando. Visto l’elenco (che potrebbe continuare a lungo) mi sorge un dubbio: e se curassimo chi non è dislessico?!

L’ANELLO.

In America da alcuni mesi è in atto la più grande campagna mai realizzata prima contro l’AIDS. 

E fin qui tutto bene….

In America da alcuni mesi è in atto la più grande campagna mai realizzata prima contro l’AIDS e che ha come unico strumento di difesa……. la castità.

E già qui…… 

Migliaia di giovani hanno aderito. Migliaia di giovani che ora hanno anche un anellino d’argento, da portare al dito, come segno visibile del loro impegno.

Una recente studio del Ministero della Sanità statunitense ha però rilevato come siano in aumento le malattie veneree (e le gravidanze) tra i giovani americani, con un tasso di quasi l’80% tra quelli che…..hanno proclamato la propria (forzata) castità. 

Mi sbaglierò, ma anche stavolta qualcuno non ce l’ha raccontata giusta. 

Ah dimenticavo: l’anellino pro-castità costa 15 dollari, tanto quanto un paio di confezioni di preservativi, anche se a quanto pare dura di meno.

VOCI:

Si dice….che il viscido predatore, leader indiscusso della valle degli idioti, alla faccia della sua ostentata sicurezza abbia fatto chiedere al suo avvocatucolo il patteggiamento. Si dice anche che gliel’abbiano rifiutato ed ora si vada a processo. Si dice….. 

Si dice che la comunità tanto paradisiaca non sia, ma che al contrario racchiuda tutti i predatori identificati e portati lì per un nuovo tagliando…giusto il tempo di far calare il silenzio, ricostruirsi l’imene virtuale, e tornare in libertà predatoria. Si dice… 

Si dice che il nuovo responsabile di una piccola, brutta e poco vista emittente locale abbia più di un (giovanile) vizietto: per questo non può più occuparsi di noi? Chissà?! Si dice……

King Kong.

Ricordo come fosse…..oggi, la visione del film del ’79 (o era il 76? Sì era il ’76!). Quando andare al Cinema era ancora “un’altra cosa”, un’emozione forte, diversa. I sensi erano ancora innocenti, lontani da quanto la televisione, ed il mondo del cinema stesso, avrebbero portato negli anni a venire. Quando gli effetti speciali erano su un altro pianeta, rispetto alle meraviglie tecnologiche a cui siamo abituati oggi. Lo scimmione sul tetto dell’Empire State Building era un’emozione da togliere il fiato. E lasciare tutti (soprattutto noi bambini) con la bocca aperta. Con quello spirito sono tornato a vedere il nuovo King Kong (dopo aver visto il bellissimo Harry Potter IV) e con quello spirito mi sono nuovamente emozionato e meravigliato. Poiché oltre agli effetti speciali c’è tanto cuore. E si sente. Un film che vi consiglio per le feste. Tre ore e rotti di divertimento, commozione, meraviglia, ovvero quello che ci si aspetta dal Cinema puro. Alla faccia dei Boldi e dei loro derivati. 

non vi ho dimenticato, anzi….si lavora forse più di prima….come sempre in queste occasioni l’invito a rileggere quanto scritto in precedenza…..a breve ancora qui….un abbraccio dei nostri….

Infiniti Auguri….per il Natale che avete nel cuore o per quello che scoprirete di avere….. per un Dio che si mostra agli uomini sotto la loro forma più indifesa: quella di bambino….. e per ogni Erode che verrà (inutilmente), affinché quella speranza taccia per sempre……per tutti i sogni che farete o che già avete…..per la vita che donerete e che vi sarà donata…auguri…

"del mio cuore, il battito migliore",

Max

***** NATALE 2005 *****

 Cosa scrivere del Natale che già non sia stato scritto? Cosa augurarvi che qualcuno già non vi abbia augurato? Come competere con decenni di poesie, messaggi, auguri, musiche? Che hanno generato scenari imprescindibili, scenografie definite, insostituibili canzoni, renne finte e babbo natali rosso Coca Cola. Impossibile. Ne converrete.

Adoro il Natale. Di tutte le feste è quella che preferisco (tanto quanto detesto i veglioni di Capodanno). Mi piace ogni aspetto del Natale. La parte spirituale, quella più “commerciale”. La corsa ai regali (da fare), gli auguri, i pranzi ed il cenone. Il clima che si respira. Il donarsi che diventa piacere…….

Quest’anno ho deciso di farvi i miei auguri in un modo particolare, pubblicando due lettere, di quelle che sono solito custodire nel mio più stretto privato. La prima fa parte di quelle centinaia di lettere che mi arrivano da tutta Italia, ogni mese, da alcuni anni a questa parte. Un grande dono ma anche una grande responsabilità; non so se me le merito lettere così, ma so che se qualcuno trova la forza di mandarmele, vuol dire che quel qualcuno non potrà non avere tutto l’impegno e l’ostinazione che metto in ciò che faccio. E del mio cuore “il battito migliore”. La seconda invece è uno speciale biglietto d’auguri che ho scritto alle mie due nipotine in vista del loro imminente primo compleanno.

Due lettere così diverse ma così uguali. Due anagrafi accomunate da una parola: Amore. Enorme nel secondo caso, volgarmente assente nel primo. Possa l’augurio che faccio ai miei due angioletti arrivare, anche se con tanti anni di distanza anche all’amica della prima lettera (che ho ribattezzato “Giovanna”). Azzerarle il calendario e farle ritrovare il desiderio di una vita che ha il diritto ed il dovere di godersi da oggi in poi. Giorno per giorno. Con la capacità di guardarsi dentro e trovare quella bellezza che c’è ed è più grande di quanto lei stessa (per ora) non sappia. Rimandando ai mittenti tutto l’orrore che le hanno imposto. Imparando che l’unico modo che ha per riscattarsi (e vendicarsi) è vivere.

Spero le leggiate con attenzione (soprattutto la prima) e le facciate vostre (soprattutto la prima) ..…magari dedichiate loro (soprattutto la prima) la luce migliore del vostro albero o del vostro presepe…..alla fine comprenderete che migliore augurio di questo non avrei potuto farvelo.

Buon Natale……….che sia indimenticabile e semplice al tempo stesso………e se non sarà il Natale che vi meritate, non preoccupatevi, il prossimo anno ci sarà “un’altra occasione, un altro NATALE”: 

Infiniti Auguri! Dal cuore in poi…..

Max

 

LETTERA 1:

…….. non ti conosco, anche se mi piace come pensi. c’è un capitolo sull’ultimo tuo libro che descrivi perfettamente come si sente chi è stato abusato. Sembrava che stessi parlando di me. Mi ha colpito molto, io sono grande ho 37 anni ma solo da pochissimo riesco ad alzare leggermente la testa. I miei incubi sono iniziati a sette anni e finiti a livello fisico verso i venti, non sempre dalla stessa persona. c’è stato il capo officina della ditta di mio padre, mio fratello piu’ grande, mio padre, l’altro mio fratello che ha un anno e mezzo piu’ di me. poi tanta gentaglia trovata sul treno e sui pulman. Nessuno ha mai voluto darmi un aiuto. Oggi vado dalla psicologa due volte la settimana e prendo tre pastiglie di antidepressivo tipo prozac. sono alta 1,50 e peso 110 Kg ed ho il terrore di dimagrire perchè ho paura che mi possano vedere, chi cosa non so. ma se mi tolgo la copertina di Linus come faccio dopo a nascondermi. in tutta la mia vita sono riuscita ad avere solo due relazioni con uomini, finite solo perchè il pensiero dell’altro era solo il sesso. Non so perchè ti ho scritto tutto questo, che è una piccola parte di me, forse perchè tra tutto quello che hai scritto volevo dirti: ci sono anche io, anche a me è successo anche io sto male ho tentato di farmi fuori tante volte. Mi sono tagliata fino a due anni fa, perchè quando non riuscivo piu’ a resistere era come resettare la sofferenza, con un dolore fisico che distoglieva i miei pensieri le mie tensioni. scusami e grazie se andrai a leggere questa lunga lettera. soprattutto grazie per quello che stai cercando di fare ogni giorno. Ciao

“Giovanna”.

 

LETTERA 2:

 

Care piccole,

un anno di voi è un anno di gioia che ci avete regalato. Un anno di poesia che avete scritto con i vostri sorrisi. Un anno di amore donato e ricevuto. Quei primi timidi passi che vi hanno portato nel nostro mondo, quelle dolci tenerezze, i sinceri sorrisi oggi sono un patrimonio di cui non potremmo più fare a meno. Il regalo più bello che nemmeno il dono più opulento potrebbe mai eguagliare. Che gli anni che verranno possano essere come questo vostro primo anno d’età: carichi di affetto e di attenzioni. Ricchi di scoperte e di abbracci. E che tutto l’amore che avete generato intorno a voi possa proteggervi, sempre, da quei giorni scuri che la vita a tutti noi offre, trovando lì la forza necessaria per sconfiggerli quei brutti giorni e dipingerli con i colori che i vostri cuori sanno regalare.

Vi auguro e vi voglio un mondo di bene,

“Zio Max”  

 

Canzoni: Renato Zero,

– Santa Giovanna da “Tregua”, 1980 (= Santa Giovanna combatti una guerra ma vincila e così sia…la gente sa ma che ne sa…ma tu viviti finché vuoi, ma tu spenditi i giorni tuoi, se è l’amore che ti fa andare allora va…e l’amore rivive con te in ogni battaglia, in fondo ad ogni perché…”).

– D’aria e di musica, da “Il dono”, 2005 (= “oltre le lacrime, trovarsi è possibile, convinciti anche tu”).  

 

p.s.:

CARTA E PENNA. UN PO’ DEL VOSTRO TEMPO MIGLIORE. IL VOSTRO CUORE. VOGLIO

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA (= prometeobrescia@yahoo.it ) INTASATA.  POI MI INVENTERO’ POSTINO E LE RECAPITERO’.  A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE…..SO CHE NON MI DELUDERETE.

BUON NATALE!

FRANCESCO: 1992 – 2005.

L’hanno predato. Poi oltraggiato. Fotografandolo e ricattandolo.

Una storia come tante?!
Sì e no.

Sì per il destino comune a troppi bimbi.

No perché qui la tragedia si conclude con 15 (QUINDICI!!!!!!!!!!) colpi di spranga e la morte violenta del bimbo.

Il quale (magra consolazione!) solo così viene, paradossalmente, liberato e oggi ci guarda deluso dal cielo.

Tranquillo piccolo. Nessun ipocrita marcerà per te. Nessuno urlerà la tua rabbia ed il tuo dolore. Non si creeranno comitati in tua difesa (quelli servono solo i delinquenti).

Non fai audience. Non fai raccogliere fondi. Non sei un delinquente mascherato da brava persona. Non sei (più) stuprabile. Perché avvicinarti, quindi?!

Possa il cielo che ti ha chiamato a sé, darti tutti i fiori del mondo, la pace vera, serenità ed amici e cagnolini da coccolare e da cui farsi amare. Piogge di dolci e bagni di sole.

E tra un secondo che quaggiù dura una vita, l’abbraccio e l’incontro con chi ti ha voluto veramente bene.

Addio Francesco,  e che almeno lassù, sia Natale. 

 

Nota: Ad Osaka un uomo d’affari è morto dopo che la folla l’ha linciato per avere fatto la manomorta ad una giovane studentessa, in una affollata carrozza del metrò.

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