Archivio di marzo 2006

C’è sempre il rischio di ripetersi, quando come nel mio caso, l’appuntamento con la scrittura è pressoché quotidiano. Eppure ad un certo punto le parole finiscono, le emozioni pure e davanti a notizie così subentra quell’arrendevole disincanto che ci fa sentire tutti più soli e meno protetti.

Scatta quindi il “già detto”, “il nulla di nuovo”e la ripetizione diventa l’unica risposta plausibile.

Una risposta che ci fa tornare a dire che “pensavamo di averle viste tutte ma ogni volta c’è qualcosa di peggio”.

A Terni due fratelli gemelli di 27 anni non hanno condiviso l’aspetto, i gesti, le sensazioni, i pensieri come tutti i gemelli del mondo. Hanno diviso anche il loro essere pedofili ed insieme hanno agito, dal 2003 al 2005, andando a caccia di bambini.

Sono 4 le vittime che fino ad oggi hanno sporto denuncia ma la polizia sta cercando di risalire a molti altri piccoli che, nel più classico dei copioni, venivano avvicinati soprattutto nei parchi e poi invitati con delle scuse a casa propria e lì obbligati a vedere films pornografici.

Come ho già detto facile indignarsi ma anche ripetersi nel commento di notizie così:

un suggerimento mi permetto di dare. Perché, dopo averli rinchiusi, non ce li fate incontrare e studiare?
Non è una triste battuta di chiusura, ma una sincera e necessaria richiesta, davanti al peggio che, ripeto, non ha più un argine.

LA TERRAZZA – il reality show del blog (angolo di ordinaria follia e di buon cazzeggio).

Sarà la primavera che tra un temporale ed una nevicata si fa sentire.

Saranno le rondini che zuppe di pioggia aggiustano il nido sotto alla grondaia.

Sarà Flipper che malato di protagonismo vuole tornare al suo pubblico.

Sarà questo e tanto altro ma oggi abbiamo riaperto….. la Terrazza  (applausi!!!!!!).

Per i nuovi utenti trattasi, come dice il titolo, del reality show di questo blog, con protagonista unico Flipper 2. Momento di gioco e cazzeggio puro, per prendere fiato tra una notizia e l’altra. Per i “vecchi” utenti invece il ritorno più gradito. E’ incredibile come ad ogni incontro (non è una battuta, lo giuro!!!!) quando mi parlate del blog mi citate sempre ….la Terrazza (e la cosa, come già scrissi lo scorso anno, non so se mi deve rendere felice o depresso). Tant’è e allora, avanti, accomodatevi siete tutti invitati: il vento sta spazzando via le nuvole che fino a poco fa hanno scaricato, generosamente, tutto il loro carico di pioggia. Il lago è mosso, grigio e tetro ma proprio per questo assume un suo particolare fascino.

Flipper 2 sfoggia una treccia rasta “naturale”  (nuova terrazza nuovo look? Vallo a capire) che solo un paio d’ore dopo e tanti tantissimi agguati riusciremo a tagliargli.

In sottofondo il nuovo cd di Bocelli che vi consiglio: grandissima produzione, belle canzoni, piacevolissimo all’ascolto. Sarà per quello che quando finisce Flipper ulula? Vallo a capire.

Al tg le ennesime beghe elettorali a cui segue

la Franzoni che si prepara al suo rientro sulle scene (nuova treccia pure lei? Valla a capire), mentre il padre di Tommaso, vabbé lasciamo perdere….qui c’è poco da capire.

Flipper lotta all’ultimo sangue con una piovra e solo quando trova sotto un tentacolo il punto debole incomincia a crearsi un varco svuotandola velocemente delle interiora (serve ricordarvi che gli animali citati  non subiscono maltrattamenti e che per le scene più cruente, qui sulla Terrazza, usiamo solo pupazzi di peluche?! Serve! Serve!).

Bambola Ramona (come chi è? È….è….sì è…..insomma, è quella che riesce ad apparire in due studi televisivi contemporaneamente, in uno lei nell’altro le sue tette) si lamenta che non la fanno lavorare perché ha i seni troppo grandi e “minaccia” (sic!) di ridurle:  ascoltandola però ci si chiede perché invece del seno non ritocchi il cervello.

Nel frattempo Rocco Siffredi (come chi è? Non ditemi che non avete mai visto…..vabbé lasciamo perdere!) si lamenta del fatto che il suo spot pubblicitario sulle patatine sia stato censurato (vergogna, un simile capolavoro di finezza ed eleganza, di questo passo vedrai che non faranno reclamizzare alla Eva Henger le scatole di piselli).

A chiudere la triade degli orrori non poteva mancare il Grande Fratello: quest’anno ammetto di non averlo mai seguito (Flipper invece segue

la Fattoria. Vallo a capire! – Forse sperava di vederci Pluto e invece si è trovato Mastelloni), colpa del poco tempo ma soprattutto di lei: Man lo. L’essere più detestabile che mai

la Tv abbia generato. Se due minuti di TG mi creano deliri da assassino seriale non oso pensare cosa voglia dire viverci insieme. Mangiarci insieme. Dormirci insiemeeeeeee. Aaaaaaaaahhhh.

Leggendo sul mio volto lo sconforto Flip abbandona la piovra svuotata e cerca di consolarmi con quel che rimane di Nemo, che in questa versione è un pesciolino a strisce, senza un occhio né la pinna posteriore (dove sono finite? Mistero! Si sospetta che un cane le abbia mangiate ma non abbiamo prove!). Peccato che il suo modo di consolarmi, consista nel voler aprire un buco scavando nella mia gamba e cercando di seppellirci dentro il povero Nemo.

L’arrivo del temporale (d’altronde siamo in primaveraaaaa) e l’avvicinarsi della cena ci fa rientrare in casa.

Questa sera sogliole……non bastava Nemo?!

Baci dalla Terrazza.

Ci deve essere una via d’uscita a tutta questa follia, ci deve essere…altrimenti…..

"Io sottoscritto Claudio Tomaino nato a Soveria Mannelli il 08.03.1977 mi impegno a donare la mia anima da morto e da vivo nel servire il grande maestro e signore del male Satana se lui s’ impegna a darmi in cambio felicità denaro e lunga vita aiutandomi a non fare carcere ad eliminare zio Camillo e famiglia e a creare una famiglia con dei figli con Daniela la mia compagna e di rendere felice anche mia madre,e io in cambio per lui farò tutto quello che vorrà rinnegando per sempre Dio. In fede Claudio Tomaino, per accettazione Satana".

 contratto satana

 

Prossimamente:

il ritorno de "La terrazza", intervista esclusiva a Scotland Yard, il Vampiro di Bergamo, la storia allucinante dei fratelli gemelli pedofili di Terni.

PIÙ CHE FRATELLI.

Notizie come quella che vi riporto lasciano, comunque vadano a finire, un senso di tragica impotenza. In bilico tra orrore e cinica ironia. Spagna, 1977: un ragazzo ed una ragazza si incontrano per caso in un bar. Bevono qualcosa. Si scambiano i numeri di telefono. Si rincontrano. Si fidanzano. Si sposano. Ed hanno due figli, Cristina (che oggi ha 20 anni) ed Ivan (che ne ha 13). Fino a qui sembra la storia di ognuno di noi, se non fosse che Daniel e Rosa (questi i loro nomi) sono fratelli. Non lo sapevano quando si sono conosciuti (poiché i genitori si erano separati senza mai più incontrarsi nel lontano 1959 dividendosi i 5 figli avuti) ma lo sapevano quando, già sposati hanno deciso di diventare genitori anch’essi. Oggi escono allo scoperto e chiedono di potersi sposare vista anche la diffusione dei pacs, che stanno “regolarizzando” decine di coppie di omosessuali. Per ottenere il loro scopo vanno in tv ed accettano di diventare protagonisti di uno sceneggiato, intitolato “Più che fratelli”. Ma il loro scopo è anche un altro. In questo caso, mi permetto di dire, meno personale e più pericoloso: ottenere una sorta di legittimazione dell’incesto, che in Spagna è stato depenalizzato (sì avete letto bene depenalizzato, ovvero NON è più reato) dal 1978  (due anni dopo la nascita della loro primogenita).

Auguriamoci che

la Spagna del 2000 non voglia arrivare anche lì……

CATTIVI MAESTRI

1- Salvo sorprese dell’ultima ora dettate dagli ordinari “problemi di salute”, parte oggi il processo a Don (?) Mauro Stefanoni, parroco 38enne di Laglio, accusato di aver abusato di un ragazzino disabile nella casa parrocchiale. E così mentre il pm chiederà l’acquisizione di “prove schiaccianti” la difesa punterà quasi sicuramente ad un rinvio per i motivi sopracitati. Prove, quelle del pm, che vanno ad aggiungersi al materiale pedopornografico trovato nel computer di Stefanoni ed alle ricevute di acquisti notturni di films porno. Chissà se a seguire il processo ci sarà almeno un millesimo dei giornalisti che la scorsa settimana aspettavano Angiolina Jolie e Brad Pitt. 

2- Non era mai accaduto prima in Italia ed una volta tanto, il precedente, serve a tutelare e non ad oltraggiare i bambini. In provincia di Lecco, ad Annone Brianza, è stata sospesa dalle sue funzioni e dall’essere a contatto con i bambini, una maestra 47enne, accusata da più parti di gravi e pesanti maltrattamenti, dopo mesi di denunce. E così mentre

la Procura acquisisce sempre più prove (tra cui alcune perizie mediche), il provvedimento (che si è rifatto agli articoli 571 e 572 del codice penale: “abuso dei mezzi di correzione” e “maltrattamenti verso i fanciulli”) è stato notificato l’altro ieri alla maestra ed alle autorità competenti.

rosaPer tutte quelle presenze che onorano il nostro cammino. Ci siedono accanto. Soffrono e gioiscono per noi. Con noi. Puoi chiamarli angeli se vuoi……

 

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

 

 

(Torna lo spazio audio blog- come sempre le canzoni rimarranno on-line solo per alcuni giorni;  a commento di quanto scritto sopra, inserisco quella che a mio avviso è la più bella canzone dei Queen, Bijou….).

ADOZIONI A DISTANZA – Falle con noi! Budimex 1 - foto da libro L

Tempo di bilanci, positivi, anche per le nostre (nuove) adozioni a distanza. Che da quando vengono fatte con i bimbi dell’ospedale romeno Budimex finalmente ci permettono di vedere dei risultati concreti. Ed oggi che le “adozioni a distanza” trovano in Italia un momento di inaspettata popolarità, grazie al programma televisivo di Raffaella Carrà, troviamo sia giusto spiegarvi perché, rispetto a tutte le altre, le nostre sono diverse.

Diverse. Non migliori o peggiori. Diverse.

Innanzitutto la cifra che vi chiediamo è diversa. Poca sicuramente rispetto ai reali bisogni ma sufficiente a garantire un primo aiuto.

Poi i bimbi ed i ragazzi. Bellissimi per noi, meno probabilmente per qualcun altro.

I nostri nelle foto che vi mandiamo mostrano chiaramente i segni della loro malattia. La sofferenza che li attanaglia e che a volte ci ha dovuto far scrivere quelle lettere che non avremmo mai voluto spedire, lettere dure, che segnalavano la presenza di un angelo in più nel vostro cielo.

Ma proprio per questo ancora più belli agli occhi di chi ha deciso di fare l’adozione a distanza, facendo arrivare loro non solo del denaro ma quell’affetto che nessuna cifra, grande o piccola che sia, potrà mai comprare.

Come Prometeo vi abbiamo sempre prospettato la strada più difficile. Spesso dolorosa.

Ma con la certezza che anche negli angoli più bui, anche negli spazi più chiusi e nei cuori senz’anima, bastasse un raggio d’amore per riportare

la Vita.

Grazie per quello che avete fatto e per quello che ancora farete, per i bimbi dell’ospedale Budimex.

MOVIMENTO ZERO 1.

QUESTA NOSTRA IRREVERSIBILE ZEROFOLLIA.

Tra conferenze, processi e progetti ammetto di non essermi fatto mancare la mia dose di necessaria….zerofollia. E così mi sono visto pure i concerti di Renato Zero a Padova e Milano (dopo Montichiari e Roma). Tour tra i suoi più belli in assoluto. Con la migliore band di sempre ad accompagnarlo (su tutti Mark Harris, pianista “extraterrestre” per capacità, simpatia e professionalità…..pianista di cui vi riparlerò, magari con una bella intervista…), una scaletta che vede l’esecuzione di brano assenti da decenni (“Fermoposta, Fantasmi, Guai,” giusto x citarne alcuni) ed una voce più bella e potente che mai. Visto che il dvd dello show non uscirà prima della fine dell’anno, se ne avete l’occasione correte a vederlo in quelle date che a breve verranno aggiunte nella seconda parte del tour. Zero di cognome, ma numero uno di fatto.

MOVIMENTO ZERO 2.

C’è tra i fans più “scatenati” di Renato una sorta di senso di appartenenza, di condivisione di un percorso di vita comune. E così, tour dopo tour, ci si ritrova da tempo, come ad un pranzo di Natale, diversi dalla precedente volta che ci si è visti eppure così magicamente uguali. Nel frattempo si è cresciuti. Ci si è sposati qualcuno ha fatto dei figli, altri hanno preso la laurea ed altri ancora la pensione. La prossima volta che ci incontreremo Patrizia, “pizzottella per gli amici”, non ci sarà.

Non ha cambiato idea Patrizia e né tanto meno ha deciso di abbandonare il Carrozzone:

è solamente accaduto che un paio di giorni fa si è sentita male e ieri il suo cuore ha improvvisamente cessato di battere.

Pensandoci bene però se al prossimo concerto apriremo il cuore  e la vista come mai prima abbiamo fatto, lassù, poco più a destra della Luna, scorgeremo quel sorriso e quel particolare luccichio negli occhi che solo certi irreversibili zerofolli portano con sé:

e Patrizia sarà nuovamente tra noi. Buon viaggio Pizzottella………

“Quello delle Lolite era un mondo rinchiuso nella mia fantasia.

E non credo sia un peccato” ha dichiarato qualche giorno fa con disarmante candore Roberto Onofri, aggiungendo inutilmente che a lui le bambine piacciono ma ovviamente non ne ha mai toccata una.Quindi, si è lanciato in un  campagna mediatica cercando di apparire nel maggior numero di programmi possibile (a parte le previsioni del tempo e l’Annunziata, per paura che non lo lasciasse parlare….;o) ) lanciando i suoi appelli per il ritrovamento del piccolo Tommy. Memore della stile “Cogne” ha pensato che quella fosse l’ultima (e la migliore) carta da giocare per conquistarsi le simpatie dell’opinione pubblica e sottovalutando invece ancora una volta che nell’analisi di certi soggetti la comunicazione non verbale spesso dice più, di molte (volgari!) parole. Come dicono i napoletani con la loro filosofia di vita, sig. Onofri, “accà nisciuno è fesso!”. Modo di dire che dopo le sue dichiarazioni di ieri riferite alla scritta (“il mio nome non c’è….”) apparsa fuori casa sua, acquista ancora più valore.

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