Archivio di Marzo 2006

"Ma chissà se qualcuno sa, quanto è costato non essere qua….davvero ANGELI".

RENATO ZERO, ANGELI.

"Gente, difendi questi figli, l’esempio che puoi offrirgli, non può morire qua".

RENATO ZERO, L’ESEMPIO.

Ultim’ora – "In coma per maltrattamenti: morto."
Brescia, padre del bimbo è in carcere

E’ morto il bambino di 3 mesi ricoverato in coma dal 15 febbraio a Brescia per i maltrattamenti che avrebbe subito dal padre, che nella sua abitazione di Crema lo avrebbe scosso violentemente perché disturbato dal suo pianto. L’uomo, un egiziano di 27 anni, è tuttora in carcere per maltrattamenti. A dare la notizia della morte del bimbo è stato l’ospedale in cui era ricoverato.

"Nonostante le assidue cure dei sanitari della rianimazione pediatrica che, pur consapevoli della gravità della situazione, non hanno mai cessato di sperare e di prodigarsi per garantire al piccolo l’assistenza più qualificata – si legge nel comunicato dell’ospedale di Brescia – il decorso naturale delle condizioni cliniche ha condotto all’esito infausto".
fonte TG COM.

HELL’S ANGELS.sette sataniche

 Comincia sempre così. Con la parte più folkloristica della storia che occupa le pagine dei giornali ed il Male, quello vero, che sottile striscia dietro le quinte. E si diffonde, con tutto il suo carico di dolore e (spesso)  di morte. Comincia sempre così, con una pericolosa sottovalutazione del problema, verbali che parlano di ragazzate e ragazzini che nelle loro agende Smemoranda tra una pagina e l’altra scarabocchiano una croce capovolta o un 666 in “bella” mostra. Forse per sentirsi più grandi. Forse per sentirsi più forti. Forse…… Poi. La cronaca si macchia di rosso. Sangue. Ma anche in quel caso è solo la bassa manovalanza a finire nel registro degli indagati. Pochi sbandati, figli del male ed al male votati. Assenti ingiustificati invece, i vertici. Comincia sempre così, con delle lapidi divelte in un cimitero. O delle ostie rubate in una chiesa. Muri imbrattati e luoghi sacri violati. “Ragazzate”, “quattro bambocci”, “saranno drogati”, poi…..suor Maria Grazia Mainetti, assassinata da tre adolescenti che regalano la sua morte a Satana (“prega per loro che non sanno ciò che fanno” dice lei in punto di morte con un ultimo atto di pietas cristiana, “muori, bastarda!” ribattono loro con un ultimo atto di veritas satanica, mentre la stanno brutalmente uccidendo) e subito dopo l’assassinio, per niente colpite, si lavano via il sangue di dosso come fosse polvere, e se ne vanno a spasso con i fidanzatini. “Quattro capelloni che fumano erba e bevono birra, ascoltando musica ad alto volume”, “metallari di borgata”, “stupidotti in cerca di forti emozioni”, poi…..teste mozzate di galline ritrovate nei boschi, segni di messe nere, tombe profanate, diavoli dipinti sui muri, poi……le hanno chiamate Bestie di Satana e le bestie, quelle vere, per questo motivo dovrebbero querelarli. Incidenti strani, ragazzi scomparsi, e due del gruppo, Fabio e Chiara massacrati di botte e sepolti vivi, “per sacrificarli a Satana”. Fino ad arrivare alla cronaca di questi giorni: “spuntano dei testimoni nell’inchiesta sulle sette sataniche di Sarno, bocche cucite dagli inquirenti in attesa di sentire i nuovi testimoni e di effettuare nuovi sopralluoghi nelle tre chiese, due di Sarno ed una di Cava de’ Tirreni”. Per i genitori dei ragazzi già individuati si tratta di “roba da ragazzi, lo sapevamo ma ci hanno sempre detto che non facevano nulla di male….e poi oggi non sono più nemmeno dark”. Muri imbrattati, croci nere capovolte, teschi, testi sulle scienze occulte e sul nazismo, ciocche di capelli, etc. etc., la conosciamo bene la prima parte della storia, ma poi…….. Continua……

Dalla prossima settimana, a puntate le storie dei pedofili e serial killer italiani, passate (drammaticamente)alla storia, della cronaca nera di casa nostra.

Magici questi giorni. In cui registriamo anche episodi di Vita. Bella come solo lei sa esserlo.

Che senza indugi abbatte ogni barriera, spegne il buio e si riafferma con la sua insostituibile bellezza.

Ieri è nata Giorgia, e da me e da tutti gli amici di Prometeo il più caloroso dei saluti e la consueta promessa di lavorare sodo per darle un mondo migliore. Un abbraccio forte anche a mamma Barbara ed alle sue parole emozionatissime che da ieri riecheggiano in ogni messaggio…"è bellissima…è bellissima…".

Giorni di incontri. Di belle persone (oggi sono carente di aggettivi, lo confesso).

Ieri ho fatto una lunga chiacchierata con un padre di ben 6 figli. Mi ha contattato dopo aver letto il mio libro. Voleva capirne di più, avendo conosciuto da vicino uno degli orchi lì raccontati.

Non so se mi leggerai ma sappi che fa piacere sapere che esistono ancora persone "pulite" come te. Fortunati i tuoi bimbi…

Domani torneremo alla "programmazione" di sempre.

Nuova follia ci aspetta (sto preparando un articolo sul Satanismo che insieme ad alcune foto forse già domani mattina stessa, inserirò qui). Intanto respiriamo a pieni polmoni: non sentite un’aria nuova?

 

E’ VITA!

 

LA LETTERA DI
OGGI.

 

Ho letto "Predatori di bambini" e credo che tutti

 

ma proprio tutti dovrebbero leggerlo! 

 

Ammiro Massimiliano Frassi, al quale dico

 

GRAZIE da tutti i bambini che ha seguito,

 

GRAZIE per la sua lotta,

 

le sue parole. Sono madre di tre stupendi bambini

 

e ogni giorno per me

 

è una lotta contro ciò che il lupo cattivo mi ha fatto.

 

Mio padre ha abusato di me dai 5 ai dieci anni circa.

 

Avevo rimosso tutto, ciò che rimaneva era la depressione

 

e gli attacchi da panico e………………….

 

un amore morboso per mio padre!

 

Sono in terapia da 3 anni e un anno e mezzo fa

 

i primi flashback,

 

terribili che mi hanno trascinato in un lungo abisso dal quale

 

sto lentamente cercando di uscire. I miei genitori, parente, amici,

 

tutti spariti, tutti contro, per loro la mia è solo fantasia. Come lo è (per loro)

 

l’odio di mia madre, la mia solitudine di bambina e di ragazzina,

 

le mie lacrime, il mio ferirmi con le lamette.

 

Un abbraccio davvero dal mio cuore a Massimiliano.

C. -xxxxxx

 

Altri dati sulla pedofilia in Italia.

Presentati durante un convegno dalla Direzione Anticrimini segnalano il problema della pedofilia in aumento. Con un 10,8% di casi in più rispetto all’anno precedente. Tra le ragioni più colpite

la Lombardia e

la Campania. L ’età spazia da “pochi mesi (…) fino a 10 anni” ed in prevalenza le vittime sono bambine.

Ogni anno in Italia spariscono 3.000 bimbi: l’80% però vengono ritrovati (il 20% invece si presuppone di no!): quelli non ritrovati finiscono (quasi) sempre nelle reti pedofile. Secondo un report, su 20.000 bimbi ritratti in foto pedofile solo 350 sono stati identificati. Una foto pedopornografica costa dalle 30 alle 100 euro, mentre come peraltro abbiamo già scritto qui, un sito può rendere al giorno fino a 90mila euro.

Intorno allo zero (0,5%) i cosiddetti “falsi abusi”: in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di pedofili che la fanno franca (in un grado di giudizio) e sfruttano tale situazione per screditare il bambino e/o la sua famiglia.

Che aggiungere?

Per noi nulla di nuovo…….

LA VITA E ’ UN DONO.amicizia

Esempi come questo bastano per annullare con un colpo secco centinaia di storie di abusi e maltrattamenti.

Esempi così rendono più bella l’esistenza. Anche a chi, come me, se li vede passare accanto, da passivo testimone. Due “conoscenti” hanno adottato un/a bimbo/a molto piccolo/a. Per motivi di sicurezza non posso dare né le loro generalità né (soprattutto) quelle dell’infante. Malgrado la tenerissima età si lascia alle spalle per sempre uno scampolo di follia.

Che tutto il loro amore ha ripulito. Definitivamente.

Con una generosità che pensavo essere sempre più merce rara e che invece è dentro tanta bella gente.

Se “la vita è un dono” voi siete la vita più bella. Da dare. E da ricevere.

Solamente grazie………

DI SCIACALLI, IMPOSTORI, VOYEUR E PASSERELLE.
Com’era prevedibile la vicenda del piccolo Tommaso ha fatto entrare in scena l’ennesimo circo, con tutto il suo bestiario umano. Me ne sono reso conto giovedì scorso quando ho partecipato, per parlare di pedofilia, ad una tavola rotonda a Parma con il prof. Francesco Bruno, Paolo Crepet ed alcuni giornalisti Rai e Mediaset. La giornata era stata caratterizzata dalla notizia (mai diramata) del ritrovamento di Tommaso. Notizia (s)fortunatamente smentita dai fatti e che si è unita a quella delle ricerche fatte in un fiume (sotto l’occhio delle telecamere) dietro suggerimento di una medium, una delle tantissime medium che pare ogni giorno segnalino la presenza di Tommaso su e giù per la nostra italietta. Parma è sotto sopra. Non solo per il duro colpo arrivato alla sonnolente e tranquilla città, ma perché il numero di giornalisti ivi presenti è probabilmente superiore a quello di Bagdad durante i bombardamenti. E così le stesse trasmissioni che fino a qualche mese fa ci rispondevano che “l’argomento pedofilia non rientrava nel target pomeridiano del loro programma” oggi mandano sul campo intere redazioni con ore e ore di diretta quotidiana. Diretta basata sull’inutilità. Il vuoto. Dettagli banalissimi che coprono decine e decine di minuti di servizi che a mio avviso potrebbero essere spesi per fare della corretta informazione/prevenzione sul tema degli abusi sui minori e che invece servono solo ad appagare poveri voyeur in cerca di forti emozioni. A cui magari fornire commenti di specialisti come quelli che ha magistralmente dato il dr. Imposimato, che malgrado il ruolo che ha ricoperto presso la Cassazione , commentando la denuncia del padre per possesso di materiale pedopornografico (denuncia da verificare!) ha parlato di “debolezze umane” (spiacente signor Giudice o qualsiasi cosa lei sia, la pedopornografia, ovvero l’eccitarsi guadando bimbi stuprati, non è una “debolezza umana”, mi dispiace e molto che chi come lei occupa certi posti non lo capisca…..mi dispiace, mi fa pensare e perciò mi preoccupa).  Di non migliore qualità la presenza non richiesta (e addirittura respinta dalla signora Onofri) quella di Don Mazzi: trovo volgare la sua presenza a Parma ed ancora più volgare il suo offrirsi come mediatore, ruolo delicatissimo ed importantissimo che non può essere fatto con improvvisazione. Caro don Antonio lasciati dire che (anche) stavolta hai toppato. Tranquillo comunque pare che come commentatore per L’Isola dei famosi ci sia sempre un posto libero. Nel frattempo, mentre tutti aspettano Tommaso (….), sperando magari di poter avere l’esclusiva delle foto del suo ritrovamento (chissà perché ogni volta che ci sono casi così mi risuona quel verso di una canzone di Renato Zero : “se muore un bambino c’è un teleobiettivo”), nessuno si ricorda dell’altro bimbo di casa Onofri. Bimbo che non può più andare a scuola. Che non può guardare la tv (per evitare che venga a sapere che suo padre ama la pedopornografia). E che vive probabilmente con la paura che in qualsiasi momento della giornata qualcuno possa entrarti in casa e rapire (?) un tuo familiare o te stesso.
Insieme al suo fratellino Tommaso è lui l’unica vera vittima.
Da salvare.
Subito.
Prima che a casa Onofri non bussi la prossima velina di turno, camuffata da super esperto.…….
 

Settimana intensa questa appena conclusa.

Ieri sera come vi ho accennato ho partecipato ad una tavola rotonda a Parma sulla vicenda di Tommaso.

Spero entro lunedì di avere il tempo di raccontarvela (insieme ad alcune mie riflessioni sui medium ed i mediatori….)..

Oggi vi riporto invece l’intervista esclusiva all’amico Austin Berglas, agente speciale dell’unità crimini sui minori della mitica F.B.I. di New York.

Da alcuni anni come Prometeo ci onoriamo (giustamente) della sua amicizia e della sua collaborazione. Buona lettura.

INTERVISTA AD AUSTIN BERGLAS, agente speciale della F.B.I. di New York City (= www.fbi.gov ).AUSTIN BERGLAS AL NSOTRO CONVEGNO IN PROVINCIA DI BERGAMO

 D: Come si diventa agente FBI e qual’e’ stata la tua carriera professionale?

 

R: Dopo il College (le superiori) mi arruolai nelle forze armate statunitensi e diventai Tenente. Dopo aver trascorso poco piu’ di 6 anni nelle forze armate, capii che era arrivato il momento di dedicarmi a qualcos’altro. L’FBI mi aveva sempre interessato. Quando lasciai le forze, presi la decisione di continuare a servire il mio Paese, e l’FBI mi sembro’ la scelta giusta da fare.

 D: Di che tipo di casi si occupa la tua unita’ “Crimini sui Bambini” e come opera nel campo della pedofilia?

R: Sono in carica dell’unita’ “Crimes Against Children”, e mi occupo del coordinamento e delle indagini di qualsiasi violazione della legge governativa che abbia a che fare con i bambini. Indaghiamo i predatori che su Internet sono alla ricerca di una relazione sessuale con bambine o bambini minorenni; fabbricanti e commercianti di materiale pornografico infantile; indirizzi web, newsgroups, chat rooms ed altri siti internet che offrono pornografia infantile; rapimenti di bambini negli Stati Uniti e nel mondo; prostituzione minorile e turismo sessuale. La maggior parte degli individui arrestati viene inserita nel nostro database nazionale di pedofili e in questo modo puo’ essere sempre rintracciata. Lavorando in Internet, esercitiamo un’azione proattiva volta alla ricerca dei pedofili.

D: L’immagine che abbiamo dell’FBI e’ quella fornita per la maggior parte da films e programma televisivi. Quanto sono reali, o fittizie,  alcune delle scene di questi films? Che film o programma televisivo pensi rifletta meglio il vostro lavoro?

R: Nella maggior parte dei films o programmi televisivi la verita’ viene spesso “distorta” per attirare piu’ pubblico possibile. Non posso dire quale fim o programma televisivo meglio rifletta il nostro lavoro perche’ non parliamo dei nostri casi attivi con i mass media.

D: Come tu ben sai, sono un fan della serie televisiva “I Soprano”. Eccoti un’altra domanda: quanto e’ presente oggi in America la mafia italiana e quanto sono veritieri i libri o i programma televisivi a cui si puo’ oggi accedere?

R: La mafia italiana e’ ancora oggi presente in America, tuttavia l’FBI ed altre organizzazioni  hanno destituito la maggior parte degli individui appartenenti a quest’organizzazione. Molti libri che parlano di questo argomento sono stati scritti da persone che hanno fatto un tempo parte di questa organizzazione per cui credo che i racconti siano veritieri. Uno dei miei preferiti e’ “Goodfellas”, basato sulla vita di Henry Hill.

D: Come sono cambiati il tuo lavoro e la tua vita, a New York, dopo 9/11? Ti ricordi dov’eri quel giorno? Quali sono stati i tuoi pensieri in proposito dopo l’accaduto?

R: Non dimentichero’ mai 9/11. Il mio ufficio si trova a pochi isolati da ground zero. Quel giorno mi trovavo in Virginia. Mi dissero che gli Stati Uniti erano stati attaccati e mi mandarono a Washington ad aiutare altri agenti che lavoravano al Pentagono. Ma mentre mi stavo recando li, ricevetti l’ordine di tornare immediatamente a New York per aiutare con i soccorsi di emergenza. Nei mesi seguenti mi recai ogni giorno a ground zero dove cominciammo le indagini terroristiche. C’e’ voluto molto tempo prima che New York si riprendesse da questo tragedia. Il 9/11 ha influito sulla maniera in cui ogni americano e ogni cittadino del mondo vive la propria vita. Da quel giorno ho cercato e cerco tutt’oggi di non dare niente per scontato.  Max Frassi e Austin Berglas della F.B.I.

 

 

 

 

Tra gli addetti ai alvori oggi rimbalzano le voci del ritrovamento del piccolo Tommaso…voci discordanti…confuse….voci che ci aspettavamo e proprio per questo speriamo essere non vere.

Nel frattempo vi segnalo che questa sera sarò ospite di una tavola rotonda a Parma col prof. Bruno ed il prof. Crepet, proprio su questo argomento. Domani ve ne parlerò in dettaglio.

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