Archivio di giugno 2006

ULTIM’ORA.
Thailandia, grazia per pedofilo
Numerose proteste: e’ ancora pericoloso
Era stato condannato per abusi su minori. Da venerdì Bradley Pendragon, australiano di 46 anni, è libero, insieme ad altri 200 detenuti che, in Thailandia, hanno ricevuto la grazia reale. La scarcerazione del pedofilo ha scatenato le proteste degli attivisti per i diritti umani, per i quali l’uomo continua a essere una minaccia per i bambini. Pendragon ha detto che una volta libero intende tornare nel suo Paese.
Pendragon rimarrà in custodia fino a quando le autorità thailandesi prepareranno i suoi documenti, ha affermato Prayat Jingchit, capo della prigione Klongprem di Bangkok. L’australiano ha scontato 11 dei 15 anni della pena inflitta. Il pedofilo venne condannato nel 1995 per aver stuprato una bimba 13enne disabile ed è inoltre stato ritenuto colpevole di aver picchiato e stuprato altre due bimbe, 8 e 11 anni, presso un hotel di Bangkok. Bernadette McMenamin, responsabile di "Child Wise", associazione che lotta contro il turismo sessuale, si è detta "scioccata" per il rilascio di Pendragon: "Crediamo che rappresenti un serio rischio per i bambini nel mondo". L’uomo, per la "Child Wise", avrebbe dovuto terminare di scontare la sua pena. 
Russia,maestro abusava degli alunni
Sesso in cambio di bei voti
Per tutti era un maestro esemplare. Ghennadi Kirpichnikov, 36 anni, abusava invece regolarmente di tre bambini della sua classe, minacciandoli di brutti voti se non soddisfavano i suoi desideri. Il pedofilo, che non aveva nemmeno il diploma di maestro, è stato condannato a 18 anni di carcere. Gli abusi avvenivano nella scuola di Ciaplighino, uno sperduto villaggio nella Russia centrale, non lontano da Tambov.
"Mi vergogno di che cosa ho fatto ma non ho ucciso nessuno. Sono malato. Volevo bene a quei bambini", si è difeso Kirpichnikov. Che ha puntualizzato: "La prima volta per un caso simile mi hanno condannato a sei anni". Nel 1996 gli era stata inflitta, infatti, una pena a sei anni di reclusione per lo stupro di un bambino ma era stato liberato per buona condotta dopo tre anni di colonia penale.
Il finto maestro si distingueva per lo zelo e per la passione dell’insegnamento. Grazie alla sua bravura, Kirpichnikov aveva vinto numerosi concorsi di "abilità professionale". Per arrivare a Ciaplighino da Miciurinsk, la cittadina dove viveva, ogni mattina si alzava all’alba, percorrendo molti chilometri. Era così ben stimato che nella bacheca d’onore della scuola spiccava la sua foto.
Durante una riunione tra maestri e scolari, è venuta fuori l’amara verità. Un ragazzino ha raccontato di aver saputo che Kirpichnikov violentava gli alunni: immediata l’inchiesta. Il maestro ha abusato sistematicamente di tre bambini. Le violenze erano iniziate da quando gli scolari avevano sette anni. Se avessero parlato con i genitori o con gli amici, questa era la minaccia, avrebbero ricevuti brutti voti.
Kirpichnikov non è stato condannato soltanto per pedofilia. Per farsi assumere dalla scuola, infatti, aveva esibito un falso diploma. Con lo stipendio di insegnante, a stento riusciva a coprire le spese per raggiungere l’istituto.
Usa, bimba morta di caldo in auto
Vittima "dimenticata" dalla madre
Terribile tragedia nel Nord Dakota, Stati Uniti. Una bimba di cinque mesi è morta, abbandonata dalla madre nel retro di un minivan per un’intera giornata. Secondo la polizia locale, la madre si sarebbe dimenticata di lasciare la piccola al Wonder Years Day Care, un centro dove, durante la giornata, vengono accuditi i bambini di madri che lavorano. La piccola, ancora sul seggiolino, era completamente disidratata.
Grand Forks, Nord Dakota. Non faceva molto caldo, la temperatura si aggirava intorno ai 25 gradi. Ma la bambina, ancora seduta sul suo seggiolino, nel retro del minivan, non ha resistito: è morta disidratata. La madre pensava di averla lasciata al Wonder Years Day Care, dove si prendono cura dei bambini mentre i genitori lavorano. Quando la donna, al rientro dal lavoro, è passata a riprendere la figlia, gli operatori le hanno detto che lei non l’aveva lasciata al mattino al centro. Il sospetto è diventato atroce certezza. Per la piccola ormai non c’era più nulla da fare. Morti del genere sono piuttosto frequenti negli Stati Uniti: dal 1998, ce ne sono, in media, almeno 31 all’anno.

Oggi maxy aggiornamento del blog.
Saremo pure in ferie, farà caldo, sarete in ferie voi, ma non ci si ferma! Mai.
(E da settembre, un blog ancora più ricco. E forte.).
audioblog:
R.E.M. live "Everybody hurts":

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L’OPINIONE –
PAOLO ONOFRI, PAPA’ DEL PICCOLO TOMMASO.
 Molti di voi mi hanno chiesto informazioni sul caso di Paolo Onofri, padre del piccolo Tommy, i cui esiti dell’autopsia sono stati resi noti di recente, con dettagli a dir poco agghiaccianti.
Quell’accusa di detenzione di pedopornografia che esplose mentre ancora l’Italia tutta cercava il piccolo Tommaso, fece se possibile ancora più scalpore.
E furono in tanti ad indignarsi (giustamente) ma anche a pensare (erroneamente) che le cose fossero collegate.
Poi il triste epilogo che purtroppo tutti conosciamo, con il piccolo Tommaso sottratto alla vita nel peggiore e più violento dei modi.
Ma anche la doverosa precisazione di una Procura (che forse a volte dovrebbe più lavorare sui fascicoli e meno con le agenzie giornalistiche come le recenti inchieste, che riempiono i giornali di morbose intercettazioni telefoniche, stanno dimostrando), che le due cose, pedopornografia e morte di Tommy erano separate (notizia che peraltro, poche ore dopo la conferenza stampa, se ben ricordate, riportai in questo blog).
Oggi una risposta alle vostre legittime curiosità ancora non c’è:
l’inchiesta è tutt’ora aperta e quindi non si può dire nulla.
Paolo Onofri ha ammesso la detenzione di materiale ed ha sempre detto che si sarebbe assunto le sue responsabilità.
Con quello che ha passato, credo che qualsiasi altra cosa sia per lui una “passeggiata”.
Mi auguro per Paolo, per la sua famiglia e per la memoria del piccolo Tommy che la Procura confermi che il materiale che gli hanno sequestrato è sì definibile come pedopornografico, avendo quindi dei minori come soggetti, ma non sia fatto con bambini.
Sia cioè NON il materiale a cui noi tutti pensiamo quando si parla di pedopornografia, ovvero foto allucinanti con bimbi piccoli stuprati e torturati, ma sia composto da fotografie con ragazze non ancora maggiorenni ma di sicuro non bambine né tantomeno sfruttate o abusate. Niente quindi a che vedere con la pedofilia o con immagini che alla pedofilia possono rimandare.
So che vi sto shockando. So che questo mio apparente garantismo forse vi colpirà.
Allo stesso tempo non voglio giustificare quelle fotografie, qualora fossero anche “solo” così.
Ribadisco però che tra una modella di 17 anni in posa ammiccante ed una bimba abusata di 15, 14, 13, 12, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 , c’è una bella differenza.
Certo per la legge tali foto sono un reato ed è giusto quindi che tale reato venga perseguito.
Così come è pur vero che certe immagini possono ammiccare al mondo dei bambini anche se fatte da ragazze grandi.
Però penso anche che si dovrà trovare una definizione diversa, e soprattutto delle pene diverse, tra chi colleziona foto pedofile vere e proprie e chi colleziona foto di ragazze nude, non ancora maggiorenni, per poco.
Se la Procura ci dirà che le foto di Paolo Onofri erano pedofile, ribadisco quanto già scrissi sul mio blog a suo tempo e cioè che non c’è differenza tra lui ed i carnefici del figlio, la cui morte, in tal caso, ha salvato il padre dall’andare oltre le porte dell’inferno su cui si stava affacciando.
Diversa opinione però esprimo se tali foto sono di ragazze. Adulte e consenzienti. Non maggiorenni solo per uno scarto anagrafico.
Allora bisognerebbe che a pagare fossero anche tutti quelli che hanno parlato abbondantemente di pedopornografia cercando lo scoop.
Questo mio commento avrà più valore, spero, tra qualche mese. Quando la Procura di Parma ci dirà realmente come stanno le cose e si spera calerà il silenzio mediatico sulla vicenda.
Lasciando riposare in pace Tommaso.
Me lo auguro, ma soprattutto lo auguro a Paolo Onofri (ed alla sua famiglia).
Che spero trovi la forza per andare avanti in un mondo che gli ha sottratto un figlio nel modo peggiore che esista. E che oggi è già in cerca, di nuovi morbosi scoop su cui (fintamente) indignarsi.
Se la vicenda si concluderà nel migliore dei modi sapremo, noi società e lui Paolo Onofri, trovare il modo di perdonarci a vicenda e tornare ad avere fiducia l’uno dell’altro. Con la speranza mai sopita di un mondo migliore…..
audioblog:
Renato Zero, Figlio.

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Pensieri in libertà – Belgio 5
Per tutti i pedofili. Soprattutto per quelli che passano da qui ogni giorno, auspicando si parli esplicitamente di loro.
Dovete sentirvi colpevoli della morte delle bimbe del Belgio, uccise dalla vostra stessa razza.
Stirpe sub-umana oggi quanto mai inaccettabile.
E dovete sentirvi braccati.
Sempre. In ogni momento.
Cessi la vostra intoccabilità. E si riapra per voi l’inferno che avete creato per i nostri figli.

FLIPPER SCIO’.
flip parco
<<Spazio indipendente ed autogestito del blog. Per bimbi da zero a 100 anni>>.
Auuuuuuuuù. Ciao a tutti come va?!
Siete al mare vero?! Beati voi.
Per quelli che ancora non stanno facendo le vacanze eccomi al lavoro per rispondere alle letterine dei bambini (e non solo). Incominciamo:
1-    “Ciao Flì, posso chiamarti Flì vero?! Mi chiamo Evaristo ho 10 anni e scrivo da Milano. Il mio compleanno cade a settembre e per festeggiarlo e per festeggiare anche il loro anniversario i miei genitori mi portano in Africa per un safari fotografico. Andremo in Kenia dove mio zio ha la casa grande con la piscina. Sai che fotograferò i leoni, le scimmie, le giraffe e i coccodrilli. Che forza. (….) Verresti anche tu con noi? Così la notte se le belve feroci si avvicinano alla tenda le puoi far scappare con i tuoi dentini affilati ….”.
<< Ciao Eva, posso chiamarti Eva vero?! Innanzitutto complimenti ai tuoi    genitori per la scelta del viaggio. Purtroppo ho guardato la mia agenda e in quei giorni sarò impegnato (se Max mi iscrive) a fare i provini per “Amici di Maria De Filippi”: visto che canto, ballo e recito da cani penso di avere buone chances.
Peccato però, a ben pensarci chissà quando mi ricapiterà di dovere dormire tra insetti grandi come me, serpenti velenosi, leoni affamati, mentre fuori imperversano i temporali….>>.
2-    “Ciao Flipper che bel cagnolino che sei. A te ti piace i film dei mostri. A me no perché mi fanno tanta paura e non li guardo ma la mia sorella maggiore che ha 16 anni li guarda poi però la notte ha paura e tiene la luce accesa…..”. Elena, 6 anni, Verona.
<<Ciao Elena, fai bene a non guardarli perché sono delle stupidate. Tieni però presente che i mostri che si vedono sono finti. Solitamente sono pupazzi o attori con delle brutte maschere.
A me il film che fa più paura è “La carica dei 101”: soprattutto il primo tempo. Bacini>>.
3- “….Io da grande farò il carabiniere come il mio papà e tu?”
Riccardo, 11 anni, Bergamo.
“Ciao Ricky, sento che sarai un bravissimo carabiniere. Bravo come il tuo papà.
Io invece sono ancora indeciso se fare l’astronauta o il capo indiano>>.
4- “Ciao bel cucciolo, dimmi un po’ quando è stata l’ultima volta che hai fatto una birichinata e Massimiliano si è arrabbiato? E qual è stata la sua punizione? Ti mando tanti bacetti perché sei simpaticissimo anche se un po’ matto”. Federica, 10 anni, Monza.
<< Max si è arrabbiato, e tanto, quando gli ho mangiato gli auricolari della playstation portatile. Giuro che non sapevano fossero auricolari, pensavo fosse un grande spaghetto bianco. La punizione è stata tremenda: tre giorni senza grissini con la Nutella. Prometto che non lo farò più. Bacetti matti anche a te>>.
5- “Hei Flipper ma tu credi agli UFO?” Marco, Novara, anni 8.
<<Ciao Marco scusa se taglio la tua lunghissima lettera e vado al sodo. Se per UFO intendi quei marziani verdi con le braccia lunghe e la testa a cono, atterrati nel giardino di casa con un disco volante coloratissimo e luminoso che hanno preso Max gli hanno fatto un sacco di esami poi lo hanno lasciato qui perché nella sua testa non hanno trovato niente e se ne sono andati parlando in una lingua sconosciuta, la risposta è NO non ci credo>>.
6- “Caro Flipper ti scrivo a nome di un bimbo che è solo. Purtroppo qualche tempo fa dei grandi cattivi gli hanno fatto molto male. Da allora è diventato molto taciturno e ha paura di tutto e di tutti. La sua passione è il calcio ma quando gli altri bambini escono a giocare lui li guarda dalla finestra e non li raggiunge. Il 01 agosto compie 6 anni, gli faresti degli auguri speciali? – ….. – Se poi riuscissi a venire a trovarlo…
Fammi salutare tutta la Prometeo e i suoi operatori a cui mando il mio ringraziamento, loro sanno perché….
Ciao. Una mamma”.
<< Ciao Cara, non ti prometto che verrò a trovarlo perché anche io sono molto timido e pauroso (non sembra, vero?!). Magari un giorno Max vi racconterà la mia storia. Perché ci sono gli uomini cattivi con i bambini ma anche con i cani. Poi però trovi tante persone belle, che non hanno nulla a che fare con chi ti ha fatto del male ed allora lì devi fare uno sforzo, fidarti e tornare a vivere. Andando incontro al mondo a braccia (o zampe) aperte.
Al tuo piccolo farò un augurio speciale in un’altra sede, un po’ più privata di questa. Nel frattempo digli di tenere d’occhio in questi giorni la posta: sta per arrivare un corriere con una maglia originale dell’Italia, su cui c’è un autografo con dedica speciale. Fatta apposta per lui.
In cambio però deve promettermi di mettersela ed andare a giocare con gli altri bimbi. Dimostrando a tutti che il vero campione è lui.
Un bacione a tutti e due. Vi saluta anche Max. A presto.
p.s.: x tutti gli altri bimbi: è successo una volta, non può proprio ripetersi. Vi prego non inondatemi di richieste di maglie di calcio o altre cose perché non posso accontentarvi! Bau>>.
6 – “Ciao Flipper sono Marco, ho cinque anni e abito a Credaro (Bg). Ho un grande problema: voglio un cane a tutti i costi… la mamma mi ha detto di sì, il papà mi ha detto di sì, ma dove abito ci sono anche i miei nonni e la nonna non ne vuole proprio sapere. Abbiamo il giardino in comune, la mamma le ha spiegato che non deve preoccuparsi ma lei non lo vuole. Uffa come posso fare per convincerla? Un bacione grande a te e a Max anche da parte della mia mamma”.
<<Caro Marco, cosa vuoi che ti risponda? Il cane è il migliore amico dell’uomo, il più fedele, il più generoso. Siamo coccoloni, giocherelloni, teneri. Non si può aspirare a migliore compagnia. Siamo fedeli. Quando torni dall’asilo siamo lì ad aspettarti. Felici di giocare con te. E riempirti di baci.
Certo siamo anche un bell’impegno, questo devi saperlo, non siamo dei giocattoli. Andiamo nutriti (!!!!!), amati, curati. Nessuno ci deve mai fare del male né fare i dispetti. Però siamo bellissimiiiiiiii!!!!!
Ti consiglio questo. Dopo che sei andato al mare vai in un canile oppure leggi qualche annuncio, quindi vai a vedere i cani che ci sono e vedrai che uno di loro ti sceglierà e capirai che lui è il tuo nuovo amico del cuore, che ti accompagnerà per tanto tempo.
Ah dimenticavo: la nonna!!!!! Questo sì che è un bel problema.
Vai da lei, dalle un bel bacione, portale una scatola dei suoi dolci preferiti, ricordale che sei il suo unico nipote maschio, poi prima di tornartene a casa dille: “domani mattina mi accompagni al parco che facciamo fare un giro al mio nuovo amico a 4 zampe?”
Mentre lei starà urlando “quale amico a 4 zampe???”, tu sarai già a casa tua.
Un bacione grande a te ed anche alla tua sorellina. Tuo Flipper
p.s.: se non funzionasse: passiamo al piano b.
riempiamo la casa della nonna di cavallette giganti e le facciamo credere che se ne andranno solo se vedono un cane. Vedrai che alla fine per sfinimento accetterà.
Fammi sapere come andrà ma soprattutto come lo chiamerai…>>.
Bene per questa settimana è tutto. Ringrazio voi per le letterine, Max per il tanto spazio che questa settimana mi ha dato e vi regalo due cose, una favola ed una bellissima canzone, dedicata proprio a noi “pelosi angeli” (che dedico a Marco ed a voi tutti), mente io vado a fare merenda (e dalla foto che vi metto sarà una GRANDE merenda).
 flip happyhippos
 Bau bau a tuttiiiiiii.
(per scrivere a Flipper: blogfrassi@yahoo.it  oggetto: lettere a Flipper).

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BELGIO 3.
Nel mio libro “Predatori di Bambini” ho dedicato un capitolo al caso Dutroux. Un capitolo dove racconto alcuni dei tanti misteri legati a tale caso, che ha dimostrato esistere una rete molto forte ed organizzata, il cui unico fine è quello di rapire, seviziare ed uccidere bambini.
Rete forte dicevo, e protetta molto più in alto di quello che si è mai pensato.
Rete ancora attiva. In molti paesi d’Europa. Certa di farla franca, grazie ala nostra disabile società.
Forse bisogna cambiare le cose, alzare sì il livello di guardia ma anche di denuncia.
Dedicheremo l’estate a riorganizzare tante cose. Perché la risposta sia più agguerrita che mai.
State con noi!

LA FAVOLA DI OGGI:

Nello spazio audioblog:
Bruno Lauzi legge Il Lupo e l’agnello.

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A breve:
Flipper Sciò : le nuove lettere dei bambini.

La mia opinione sul caso Onofri.

Bimbi e talassemia.

Le favole di Zero e Pooh.

ULTIM’ORA-
Bestie di Satana: riaperte indagini
Spiegherebbero tre delitti irrisolti
Le vittime delle Bestie di Satana potrebbero essere molte di più delle quattro accertate finora. Tre delitti avvolti nel mistero potrebbero trovare una risposta proprio nelle sette milanesi. Lo sostiene il pm Antonio Pizzi, che ha deciso di andare avanti con le indagini. Le macchine hanno già iniziato a scavare nei pressi di una fabbrica dimessa nel Milanese, dove gli adepti compivano i riti, alla ricerca dei corpi.

BELGIO 2.
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Dopo la paura, il dolore, la rabbia, ora l’indignazione.
E così ecco riemergere, insieme alle ferite mai sanate, anche i rancori e le problematiche di sempre.
In Belgio, ma potrebbe essere casa nostra non pensiamolo tanto distante, la polizia ancora una volta finisce sul banco degli imputati.
E nuovamente non si capisce se hanno lavorato male per impreparazione o per complicità.
Il giornale De Telegrafa ha fatto uscire un dettagliato articolo dove si parla di una lettera giunta in redazione che descriveva alla perfezione i luoghi dove le bimbe erano state sepolte, molto prima che tale luogo venisse scoperto. Lettera, inutile dirlo, che era stata subito portata agli agenti che si occupano del caso.
Inoltre pare che le foto segnaletiche delle bimbe siano state diffuse solo 24 ore dopo la loro scomparsa.
Ad accrescere i malumori anche la situazione del principale sospettato, il marocchino Abdallah Ait Oud, che per ben due volte (e non una come io ho scritto ieri, per una sola), cito testualmente da tutte le principali agenzie belghe, “per una serie di cavilli legali l’aveva fatta franca” fino a quando, pare, sia tornato in azione ed abbia ucciso.
Chissà se anche lì qualche avanzo d’uomo senza dignità parlerà di falsi abusi certo che Stacy e Nath si sono inventate tutto così bene da morirne, mentre i genitori delle vittime mostrano quella dignità che i parenti dei pedofili per appartenenza genetica non hanno e l’opinione pubblica chiede a gran voce la pena di morti per i pedofili ed.
Perché quando la gente si stanca e non si sente più al sicuro, alla fine non ha mezze misure.
E la valanga di lettere che mi avete mandato negli ultimi tempi, da quando cioè sottolineiamo come siano più i delinquenti in libertà che quelli dietro le sbarre, dimostrano che ora stanchi lo siamo un po’ anche tutti noi.

Belgio, trovati corpi bimbe sparite.
stacy e nath
Arrestato pregiudicato per pedofilia
I corpi di Stacy Lemmens, 7 anni, e di Nathalie Mahy, 10 anni, sono stati ritrovati dalla polizia a Liegi, a pochi metri dal bar dove erano state viste l’ultima volta. Le bimbe erano scomparse nella notte tra il 9 e il 10 giugno. Lo stato di decomposizione è lo stesso: la morte sarebbe avvenuta già da alcuni giorni. Arrestato un 38enne, presentatosi spontaneamente alla polizia dopo aver saputo di essere ricercato.
Il ritrovamento
I corpi delle due bambine sono stati trovati a una ventina di metri uno dall’altro: quello di Nathalie era in un collettore di acque piovane, mentre quello di Stacy è stato scoperto sollevando il tombino della fognatura. Gli inquirenti – secondo quanto riferito dalla televisione belga Rtbf – non escludono che i corpi delle piccole potessero trovarsi in un altro luogo più distante e poi siano stati trascinati dalla forza delle acque, dopo le piogge incessanti degli ultimi giorni nella regione. I due corpi sono nello stesso stato di decomposizione e indicherebbero una morte avvenuta già da diversi giorni. Subito dopo la terribile scoperta, confermata ufficialmente anche  dalla procura di Liegi, sono stati informati la madre delle due piccole, Catherine Dizier e il suo compagno, Thierry Lemmens.

La scomparsa
La coppia, la sera della scomparsa, si era recata al cafè "Aux Armuriers", nel quartiere Saint-Leonard. All’uscita dal locale, verso le due di notte, al momento di riunire tutti i sei figli per tornare a casa, i genitori non avevano più ritrovato Nathalie e Stacy. Secondo alcuni testimoni, i due avevano bevuto un po’ troppo, rendendo più difficile il lavoro della polizia al momento della ricostruzione dei fatti. Ma le autorità hanno da subito escluso responsabilità della coppia, preferendo lavorare su altre piste investigative. Le operazioni di ricerca sono andate avanti per giorni, non soltanto nei quartieri della zona dove si erano perse le tracce. Probabilmente Nathalie e Stacy avevano deciso di rientrare a casa da sole, mentre i genitori si trovavano ancora nel locale. Ed è probabile che, camminando lungo la strada che costeggia il fiume Mosa, abbiano potuto incontrare il loro carnefice. I magistrati si sono rifiutati, nel corso della conferenza stampa, di fornire indicazioni più precise: "Non sappiamo ancora come le bambine siano state uccise e se siano state violentate". Il luogo dove sono state trovate Nathalie e Stacy è stato definito "impenetrabile". Per arrivare alla parte del collettore, dove si trovavano i corpi, i poliziotti hanno dovuto tagliare alcuni alberi. I risultati dell’autopsia verranno diffusi giovedì.

Sotto torchio un pregiudicato già condannato per pedofilia I principali sospetti sull’autore del duplice delitto si concentrano ora su Abdellah Ait Oud, un pregiudicato condannato per pedofilia. Nel 1995 dovette scontare 5 anni di reclusione per aver abusato per anni di una nipote minorenne. Oud, che si dichiara innocente e che era stato notato, intorno all’una e mezza di notte, al caffè "Aux Armuriers", dove le bambine sono state viste per l’ultima volta, si è sottoposto all’esame del Dna fatto su campioni di sangue e di sperma. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona.

In Belgio torna l’incubo pedofilia Il Belgio sta rivivendo un nuovo incubo pedofilia, e il ricordo va agli orrendi crimini di Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle. Nel giugno del 1995, sempre a Liegi, due ragazzine svanirono nel nulla mentre giocavano fuori casa. I corpi furono trovati sepolti a distanza di un anno nel giardino di Dutroux. Nel 2004, al termine di un lungo processo, il mostro di Marcinelle fu condannato all’ergastolo per i sequestri e la morte di quattro ragazzine.

 
BELGIO 1.
Dire “lo sapevamo” oppure “quante volte l’abbiamo detto”….. sentirsi dire “avete ragione voi”, “che schifo”, “adesso basta”, non cambia nulla, anzi.
Non stiamo facendo una gara, né partecipando ad un folle campionato, dove vince chi arriva primo.
Qui non c’è alcuna classifica ed a dirla tutta si è già perdenti in partenza, dato che quando si parte appunto, l’orrore ha già dato il suo meglio.
Il pedofilo assassino di cui avete appena letto era uscito dopo soli cinque anni perché redento.
Chi scrive sostiene, dati scientifici alla mano, che di anni non ne bastano cinquanta.
LE FOTO DEI PEDOFILI
I problemi che chi scrive subisce comunque non sono nulla, assolutamente nulla (visto peraltro anche chi sono i mandanti) rispetto a chi sulla propria pelle subisce e paga, quello che hanno subito e pagato Stacy e Nathalie, anni 7 e 10.
Resta la domanda di sempre, che questa volta riformulo con il verso di un pezzo degli U2:
“how long must we sing this song?”,
“per quanto tempo dovremo cantare ancora questa canzone?”
E mentre noi ce la poniamo loro continuano ad abusare, vincendo su questa società.
Poiché il loro vero scopo non è che associazioni come Prometeo non finiscano sui giornali (solitamente giornali locali governati dai soliti noti) o siano boicottate. Quello fa parte del gioco. Ciò che a loro importa è di poter continuare a raggiungere il loro squallido orgasmo sulla pelle di un innocente.
Mente noi, tutti, ci prendiamo pause di riflessione o ci addormentiamo, beoti, sotto ad un ombrellone, loro non si fermano mai. MAI. MAI. MAI. MAI. MAI. MAI .MAI. MAI . MAI . MAI . MAI . MAI . MAI . MAI. MAI. MAI. MAI. MAI. MAI .MAI. MAI . MAI . MAI . MAI . MAI . MAI .MAI. MAI. MAI. MAI.
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