Archivio di Giugno 2006

Legalità 1
DOVE STA L’ORCO?!
Mi sono occupato spesso, nelle ultime settimane, del tema della “legalità” e della Giustizia.
Partendo da un presupposto che, dati alla mano, vi ho più volte dimostrato. E cioè il fatto che oggi in carcere non ci sta più nessuno. Soprattutto se parliamo di terroristi, assassini, predatori di bambini.
Oggi aggiungo benzina all’incendio, perché a volte è necessario farlo:
ricevo infatti i dati (aggiornati però solo al primo semestre del 2005) sul numero di pedofili denunciati in Italia e sul loro effettivo stato di detenzione.
Nel periodo indicato su un totale di 443 pedofili accertati,  il 67%, pari quindi a 299 abusanti, è rimasto in stato di libertà, con l’aggravante di continuare nella maggior parte dei casi a “stare a contatto con i bambini”, mentre in stato di arresto è finito solo il 32,5%, per un totale di 144 persone.
Non aggiungo altro….

 
LEGALITA’ 2 –
Riporto un articolo che mi riguarda:
Chi non asseconda il “becero
garantismo” condivide Frassi
L’intervento di Massimiliano Frassi su questo giornale è condivisibile da chi, sia a destra che a sinistra, non asseconda il “becero garantismo” e ne prende le distanze. Se si facesse un sondaggio su sconti di pena, indulti o amnistie, penso che molti politici rivedrebbero le proprie posizioni, in contrasto con il pensiero comune. Perché la gente è stanca di quello che succede e si sente sopraffatta da un sistema contorto che protegge chi ha infranto la legge e non il contrario. Ma la gente fa opinione per strada, tra amici e conoscenti e non certo attraverso i mass media che danno spazio a teorici del pensiero lontani dalla realtà quotidiana. E’ vero che le carceri sono sovraffollate e che più che punire devono recuperare l’individuo, anche colui che ha commesso gravi crimini. Ma è altrettanto vero che la soluzione non è svuotarle, lasciando libero anche chi per volontà propria o incapacità, è irrecuperabile. Il discorso diventa politico e, possiamo immaginare, anche difficile da risolvere per i vari ribaltoni del fare e disfare o del non far nulla. Strutture inadeguate, mancanza di organici, inefficienza… Ma è giusto aprire le porte del carcere anche per “risolvere” questi problemi? E la sicurezza dei cittadini non sarà ulteriormente messa a dura prova?
Si è fatta grande confusione anche nel parlare di perdono. Concedere il perdono vuol dire liberarsi di sentimenti negativi ma non certamente del desiderio, più che legittimo, di avere giustizia con i risvolti di pena conseguenti. E poi perché chi ha visto massacrare un proprio famigliare dovrebbe saper perdonare senza invece pretendere che l’assassino mostri qualche segnale di pentimento?
E’ vero sig. Frassi fra un po’ ci ritroveremo affiancati da queste persone mai pentite, senza possibilità di un lavoro normale, perché il garantismo teorico diventa diffidenza nella pratica. Troveranno spazio però nelle reti televisive di Stato e in quelle private, perché faranno salire l’audience, o come opinionisti sulle pagine dei giornali. Prenderanno la parola, avranno visibilità e magari presteranno l’immagine per campagne pubblicitarie. In una società come la nostra che va alla rovescia sarà considerato giustizialista e poco tollerante colui che, pur non ergendosi a giudice degli errori altrui, prenderà le distanze da simili comportamenti e si sentirà più vicino alle vittime che ai loro assassini. Facciamolo un sondaggio d’opinione su questo giornale o sui giornali nazionali per capire se stiamo diventando tutti garantisti o se siamo in grado di pensare individualmente, senza essere condizionati dalla politica né dagli opinionisti che parlano di società libera e di carceri vuote. Pur non conoscendo Gabriella Vitali si può comprendere la sua sofferenza e esserle vicini. Così come si può essere vicini a tutti coloro che hanno vissuto simili esperienze e continuano a credere nella Giustizia. Nonostante tutto, sconti di pena compresi.
Silvana Ferrario

LAVORI IN CORSO.

Causa lavori sulla piattaforma di Splinder non mi è possibile inserire post, né tantomeno foto o files audio.

Inoltre quelli già presenti saranno poco visibili, così come alcuni caratteri del testo che risulteranno non leggibili.

Abbiate pazienza (almeno quanta ne ho io che per questo servizio pago!);

il tutto dovrebbe rientrare nella norma entro 48 ore.

Ci risentiamo domani quindi, o al massimo giovedì mattina, con un articolo che credo vi farà commentare, parecchio; l’argomento: il caso Onofri.

Buon caldo a tutti.

genocidio

 
Riporto un mio articolo uscito ieri su alcuni quotidiani. Alcuni dati già li conoscete poiché sono stati usati per alcuni brevi post di questo blog.
Buona settimana a tutti:
IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.
 Non si parla mai in Italia, più per ignoranza che per pudore, dell’elevatissimo numero di bambini….morti suicidi.
Bimbi ed adolescenti che, dimostrano le ricerche fatte, spesso trovano nella morte quella che ritengono l’unica via di fuga da situazioni di gravi forme di maltrattamento ed abuso sessuale.
Oggi arrivano nuovi drammatici dati, legati soprattutto al mondo degli adolescenti. Ed apprendiamo così che:
la Lombardia è la regione italiana più colpita dal fenomeno. Milano ma anche Sondrio ed ora pure Mantova, le province più colpite.
Dato importante: una percentuale, tra il 40 ed il 60% dei casi di morte per suicidio, era stata preceduta da un tentativo non riuscito. Ennesimo campanello d’allarme adatto alle solite orecchie, sorde e distratte, di questa non bella società.
Non si parla mai, più per ignoranza che per pudore, in Italia della diffusione del problema degli abusi sessuali tra i bimbi con gravi handicap, fisici o psichici.
Secondo uno studio americano, l’unico che abbiamo a disposizione oggi, con dati scientifici alla mano, l’incidenza degli abusi sessuali e delle gravi forme di maltrattamento sui bimbi con gravi disabilità, è superiore “dieci volte tanto” a quella dei bimbi “normali”. Le femmine sono le vittime preferite per gli abusi sessuali, mentre i maschietti quelli contro i quali ci si accanisce meglio con varie forme di sadico maltrattamento. Se è difficile per un bimbo chiedere aiuto e far interrompere gli abusi, immaginiamoci cosa voglia dire per chi ha un deficit nel copro o nella mente. Diventa quindi la vittima ideale, il “meglio” su cui potersi accanire, da esseri sempre più spregevoli, in cerca di “emozioni sempre più estreme”, da giocarsi sulla pelle dei nostri figli.
Non si parla in Italia, più per ignoranza che per pudore, di quanti bambini ed adolescenti soffrono di disturbi alimentari, anoressia, bulimia, obesità.
Il bisogno di distruggere il proprio corpo, smagrendolo a più non posso o al contrario ingrassandolo a dismisura, nasconde spesso la via di fuga, il tentativo di scappare al male dell’abuso.
Tre esempi. Tre vie d’uscita. Tre ennesime punizioni che coinvolgono tanti, troppi bambini. Figli innocenti quanto non protetti.
Ed oggi il loro grido di dolore si fa sempre più forte. Ma allo stesso tempo silenzioso. Togliendo a noi, ed a loro, ogni possibilità di sognare un futuro migliore.
audioblog del giorno:
Leningrad Cowboys: Happy Together.

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

“IL SILENZIO DELLA COLOMBA”.
Vi ho anticipato ieri del nuovo libro che sto scrivendo.
Una storia è quella di Paola, che si ritrova alla perfezione in questa canzone, del suo (e mio ) gruppo più amato, i “Pooh”, che oggi dedico a lei ed a voi, riportandone integralmente anche il bellissimo testo.
 
Ti chiederanno se li hai visti in faccia
come ti han spogliata
e se hai ceduto in fretta
sotto quale tipo di minaccia
o è stato un gioco andato troppo in là.
E anche ammesso che finiscano in galera
quest’ anno non verrà più primavera
senti addosso quelle mani ancora
è un primo amore che non scorderai.
E’ la fine dell’innocenza
in quest’alba gelida di polizia
è  il silenzio della colomba
affogata di pioggia e buttata via.
E vuoi dimenticare e vuoi volare via
sarà una lunga strada verso casa
quando verranno a prenderti.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia
che puoi chiamare uomini
perché in questa città vigliacca a parole
son tutti eroi
ma tu hai perso le scarpe e il cuore
e non sai più chi sei
e non ci perdonerai . .
E non bastan mille docce per lavarti
e la gente parla molto con gli sguardi
sei già dall’altra parte della vita
forse a scuola non ci tornerai.
E anche ammesso che finiscano in galera
quest’ anno non verrà più primavera
li senti addosso a respirare ancora
ed è un respiro che non scorderai.
E’ la fine dell’innocenza
carta straccia lacrime e formalità e’ il silenzio della colomba
che sognava il mare e non ci arriverà.
Come dimenticare come volare via
nel cuore più profondo del tuo cuore
l’inferno ha fatto i cuccioli.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia
che puoi chiamare uomini
poi il tempo è alla tua parte
e in qualche modo ce la farai
perché le donne san stare al mondo
molto più noi
ma non ci perdonerai.
Ma non ci perdonerai.
Non ci perdonerai!
  
La canzone è tratta da uno dei cd più belli e noti dei Pooh: “Amici per sempre”.

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

A nome mio personale ed a nome di Prometeo (e di tutti i bimbi "rappresentati") ancora una volta i migliori complimenti al mitico N.I.T. Nucleo investigativo telematico di Siracusa capitanato dal grande Domenico Di Somma ed a Telefono Arcobaleno, che con la notizia che segue ci hanno reso la giornata più bella. Meno parole, più fatti: così:
 
Pedofilia on line: scoperto ideologo Fronte liberazione –
CATANIA – Scoperto l’ideologo del Fronte della liberazione dei bambini che lanciava messaggi in favore dell’amore libero con minorenni. Appartiene al movimento che riconosce il ‘baby’ love’, festa della pedofilia che si celebra nel mondo domani. E’ stato identificato dal nucleo investigativo telematico della Procura di Siracusa. E’ un educatore dell’infanzia che lavora in una struttura invernale e estiva nella provincia di Trento. E’ stato indagato per apologia della pedofilia.

PER TUTTI QUELLI CHE ME L’HANNO CHIESTO:
Ebbene sì. Sto scrivendo un nuovo libro.
Complice il periodo particolarmente ispirato, mi sono messo all’opera ed a dirla tutta sto già a buon punto.
Chissà che prima della fine dell’anno non vi faccia la sorpresa…
Nel frattempo vi dico subito che ancora una volta vi stupirò.
E mentre “Predatori di bambini” continua a vendere e shoccare, arriverà un libro diverso. Per certi versi più simile a I bambini delle fogne di Bucarest, per altri unico rispetto a quanto fatto fino ad ora.

Bimbi abusati ed handicap.
bambole_g
L’ultima frontiera, o la penultima chissà.
Certo è che sono sempre di più i bimbi con gravi disabilità, fisiche o psichiche, che subiscono abusi sessuali o pesanti maltrattamenti.
I carnefici? Sia familiari che persone degli istituti dove sono “residenti”.
E se un bambino “normale” (scusatemi l’aggettivo,che detesto, ma al momento non ne ho altri) non viene creduto, figuriamoci quanto ascolto possa ricevere un bimbo handicappato.

FLIPPER SCIO’.
Spazio autogestito ed indipendente nel blog per bambini da 0 a 100 anni.
Bau bau a tutti, come va?!
Io ho passato la settimana leggendo le letterine vostre pertanto voglio dedicare questo mio spazio (sempre più ristretto: datemi blog tutto mioooooo!!!!!!) alle vostre domande.
Prima però voglio lamentarmi con voi per il caldo.
Il mio nuovo taglio a zona mi rende simile al formaggio emmenthal. In alcuni punti ho i buchi in altri invece il pelo lungo. Risultato: dove ho i buchi sto bene dove ho il pelo lungo sudo. Ke rroba ke rroba.
In compenso Max finalmente mi ha portato i nuovi Tic Tac.
Quelli arancio, al gusto “passion fruit” sono una vera e propria “passione” e li sconsiglio però a tutti i miei amici a 4 zampe. Sapete creano degli effetti collaterali poco piacevoli……
Vorrei inoltre salutare Simone che ha una nuova camicia e mandare un bacione a Camilla per il suo battesimo.
Arriviamo alle domande:
Scrive Daniele da Pisa, anni 10:
<<Ciao Flip sono Daniele mia sorella ha conosciuto il tuo padrone quando è venuto a tenere gli incontri nella sua scuola e mi ha fatto vedere la tua foto. Innanzitutto volevo dirgli che gli esami di mia sorella e dei suoi compagni sono andati benissimo. …..  Passo ora a te: io ho come vicini di casa una famiglia di cinesi che lavorano in un azienda che fa le borse da donna.
Io gioco tutti i giorni a calcio con il loro figlio che ha un anno più di me però è più piccolo di statura. Sai che mi ha detto che in Cina i cani li mangiano e che il suo papà ha mangiato un cane e gli è piaciuto?
Cosa ne pensi? Perché quando Massimiliano torna a scuola non vieni anche tu, mi piacerebbe vedere se sei proprio così…>>
“Gulp! Caro Daniele, innanzitutto complimenti da parte mia e da parte di Max (che non è il mio padrone, semmai è il contrario…) a tutti i compagni di tua sorella, che sono veramente dei ragazzi in gamba.
Detto questo verrò molto volentieri a trovarti, dopo che avrai traslocato.”.
– Scrive Roberto da Milano, anni 25:
<<A me mi pare che questa parte del blog sia inutile>>.
“Non si dice a me mi”.
– E’ tornatooooo!!!!!
– Silvio B., provincia di Milano:
<< Gent.mo Flipper reputo che la tua risposta non sia consona con quanto da me affermato. Facile fare dell’ironia. Io so per certo che non sei tu a scrivere questo Blog poiché i cani, come tutti gli animali, non parlano né scrivono come noi esseri umani. Tu poi non sei nemmeno dotato di corde vocali per cui non puoi neanche solo formulare un vocalizzo…..>>
“Esimio Silvio B. (provincia di Milano? Magari Arcore? Gasp!), certo di una tua futura missiva, colgo l’occasione per mostrarti una foto a me scattata mentre scrivo questo blog. Quanto all’impossibilità me imputata di emettere vocalizzi di qualsivoglia natura faccio presente che non mi conosci e quindi non mi hai mai sentito ululare davanti ad un ovetto Kinder.
L’occasione è gradita per inviare cordiali saluti.
Sir Flipper 2° ”.
flipper working
– Scrive Filippa dal Lago di Garda (prov. di Brescia), terza media:
<<Flipper, ma che strano nome è. Non è che mi piaccia poi tanto….>>.
“Cara Filippa, non so come ma sono certo che tu di brutti nomi te ne intendi più di me. Ciaooooo”.
– Roberto da Ponte San Pietro, provincia di Bergamo, anni 8, scrive:
<< Caio Flipper volevo dirti che sei bellissimo. Giochi a calcio? Tifi Italia? Io Italia e un po’ Atalanta…>>
“Ciao Roberto, sei sicuramente bellissimo anche tu.
Purtroppo non gioco a calcio perché non trovo le scarpe adatte alle mie zampette posteriori. Però seguo ogni giorno in tv i mondiali e mi piace molto l’Italia ma anche tutte le squadre che giocano da cani”.
– Maria Concetta, anni 9, provincia di Bari.
“Sei proprio bello. Ma non ti danno fastidio quei dentini lunghi? Se vuoi il mio papà fa il dentista e te li può togliere senza farti male…”
<< Cara Maria, ti ringrazio per il gentile pensiero ma tengo molto alle mie cose. Soprattutto quando stanno impiantate nella mia bocca.>>
– Gigi da Roma:
“Ciao Flipper mi chiamo Gigi e frequento la prima elementare. Quest’anno se sarò promosso il mio papà mi regala la maglia di Totti e quella dell’Italia.
Volevo chiederti se sei veramente un cane o se sei una volpe perché mi sembra che sei una volpe più di un cane. Ciao….”
<<Ciao Gigi in effetti a ben pensarci nella mia famiglia c’era una Volpe. E’ un mio bis-zio che ha lasciato la sua patria, l’Inghilterra, per venire in Italia, quando là diventata di moda la caccia alla volpe.
Probabilmente ho preso un po’ anche da lui.
Salutami la tua bellissima città”.
– “Roberto anni 6”:
“…a me poi piace anche l’Uomo Ragnio (sic!) invece Banman (sic!) no perché mi fa paura che ha le corna. Quali sono i tuoi supereroi preferiti? Anche a te l’Uomo ragno vero?”.
<< Ciao Roberto, grazie per la tua lunga e simpatica letterina. Ebbene sì anche a me piace l’Uomo Ragno (senza la “i” – deve avermi passato la passione Max). Quanto a Bat Man (o barman fai tu) condivido anche in questo caso i tuoi gusti, anche se non mi sembra carino dire che è cornuto: pensa se leggesse il blog la sua moglie.
Più di tutti però il mio super eroe preferito è quello che ti faccio vedere in questa foto. Meno famoso di quelli che mi hai detto tu, ma credimi, mooooolto più forte.
Ti do anche io il cinque con la mia zampina e ti auguro buone vacanze>>.
super dog
 
 – Poi arrivano lettere così:
Silvia, anni 11, Merate.
– “Ciao Flipper ….. tu che sei un cane speciale parli anche con gli angeli? Se sì manderesti un bacione al mio nonno che non c’è più e gli dici che mi manca tanto?”
<< Ciao tesoro, io posso mandargli questo messaggio ma ti garantisco che lo puoi fare anche tu. Basta che chiudi gli occhi, e con la mente vai a tutti i ricordi belli che hai del tuo nonno. In quei ricordi lo troverai e lui troverà te.
Magari visto che adesso arriva l’estate prendi un bel diario e scrivili tutti quei ricordi, affinché col tempo non ne dimentichi neanche uno ed ogni volta che vorrai riaprirai il diario e continuerai così a tenerlo vivo dentro di te.
Vedrai che ogni qual volta avrai bisogno lui ci sarà, sempre, vicino a te.
Per questo devi essere brava, studiare, avere tanti amici. Sarà il modo più bello che hai per renderlo fiero di te. E poi la sera prima d andare a fare la nanna dedicagli una tua preghiera.
Un giorno lontano per noi, ma vicinissimo per lui, lo rincontrerai in Paradiso.
Se vuoi scrivimi ancora e guarda la tua posta elettronica dove ti ho mandato la mai foto mentre faccio la lotta con un dinosauro (alla fine è stata dura ma ho vinto io).
Un bacione grande, bau bau.
Adesso saluto te e tutti i bimbi, ma sta tornando Max con le pizze.
Questa sera mi attende una doppia dose di coccole e una scorpacciata di pizza iahù.
Cari bimbi, continuate a scrivere a Flipper:
blogfrassi@yahoo.it   – oggetto: lettere a Flipper
 
p.s.: x motivi di spazio, oggi Flipper non mette nessuna canzone (<< ecco, visto, datemi un blog tutto mioooo!>>).

Tale padre, tale figlio. A dimostrazione che forse certe cose hanno pure un comune dna:
<<Milano, 21 giu. – (Adnkronos) – Un padre e suo figlio, entrambi impiegati, sono tra i 18 indagati di Milano all’interno dell’indagine denominata ‘Fast Lolita’ che ha portato ieri alla perquisizione di 48 utenti del web ritenuti dagli investigatori responsabili di aver scaricato da internet immagini di tipo pedo-pornografico. L’indagine, e’ stata condotta dal Compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni di Milano, coordinata dal servizio di Polizia postale su delega del pm Prisco della Procura di Milano.>>
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