Archivio di luglio 2006

POST IT
<<In Europa il 70% dei ragazzini tra i 12 ed i 13 anni ha il telefono cellulare.
La percentuale è del 23% invece, per i bambini tra gli 8 ed i 9 anni.
In Africa il 42 % dei bambini in età scolastica, non ha mai visto una scuola.>>
Fonte: Il Giorno.

PREDATORI DI BAMBINI / una storia in pillole.
Seconda parte della storia di Luigi Chiatti.
pennywise
 
Luigi Chiatti è un pedofilo sadico, l’unica categoria di pedofili che in realtà ha subito gravi forme di abusi e maltrattamenti durante l’infanzia.
 
"Simone si è tolto la maglietta e i pantaloncini restando con le mutandine. L’ho fatto sedere sulla sponda del letto verso la testiera, ma prima del cuscino, e l’ho invitato a togliersi anche quelle, senza fargli alcun tipo di violenza, ma aiutandolo a togliersele. A quel punto quella fame di contatto fisico è cresciuta in me tanto da non poterla dominare… Il mio gesto è durato una manciata di secondi perché Simone si è messo a piangere. Per impedire che i vicini sentissero, ho avuto l’impulso di fermarlo e non so perché l’ho fatto, mettendogli dapprima una mano sulla gola, comprimendogliela in modo tale da farlo respirare, ma abbastanza forte da non farlo piangere. In quel momento ho incominciato a riflettere su quello che stava accadendo guardando la disperazione sul volto di Simone. Avevo fatto del male a un bambino ed era la prima volta, l’avevo sequestrato e questo era un reato grave. Di lì a poco sarebbero tornati i miei genitori e non sapevo che fare. Mi è parso in quel momento che mi rimanesse un’unica strada, quella di ucciderlo e ritenevo seriamente che fosse anche la migliore soluzione per lui…".
Brano di una deposizione resa da Luigi Chiatti.
 
Luigi Chiatti oggi è in carcere. Non si è mai pentito, anzi, in una intervista televisiva andata in onda su RAI 3, alcuni anni fa disse che “una volta fuori sarebbe tornato a colpire”.
Da due anni chiede un permesso premio……e da due anni come Associazione Prometeo, ogni qual volta si avvicina la sua richiesta rialziamo l’attenzione nei confronti della sua pericolosità.
Malgrado questo state certi che presto o tardi Luigi Chiatti, uscirà……
FINE ?

PREDATORI DI BAMBINI / una storia in pillole.
Oggi una storia di ordinaria pedofollia, che molti di voi conoscono anche se solo alla fine svelerò alcuni dettagli.
Un piccolo viaggio, scritto in modo schematico, per farvi capire quanta cecità, ma soprattutto quanti danni tale cecità può creare, laddove ci si occupa di pedofilia:
luigi chiatti
Questa è la storia di un bimbo, che nasce il 27 maggio 1968.
La madre, nubile, decide di non riconoscerlo e gli viene affibbiato il nome di Antonio Rossi.
Viene quindi affidato ad un istituto gestito da religiose.
In tale realtà, per colpa del suo aspetto (“è un bellissimo bambino”) viene abusato a cadenza quotidiana dal sacerdote, direttore dell’istituto.
All’età di 4 anni incomincia a manifestare comportamenti che verranno definiti “aggressivi e ribelli” e si richiede una valutazione psicologica finalizzata ad una adozione.
La famiglia che lo adotterà, si legge nella relazione, dovrà poter offrire:
“la massima disponibilità affettiva con molta dolcezza e pazienza”.
Ed ancora, la famiglia non dovrà “isolarlo, ma dovrà curare il rapporto con i coetanei, per non staccarlo troppo dal sistema di vita a cui era abituato in orfanotrofio”.
Passa un anno ed il 24 marzo 1974 Antonio viene affidato alla sua famiglia affidataria che lo adotterà ufficialmente un anno dopo, quando il bimbo prenderà quindi il nuovo nome.
Il bambino mostra subito ostilità.
Non lega coi nuovi genitori che pensano addirittura “di ridarlo indietro”.
Sono su di età e non vogliono però fallire come genitori.
Soprattutto col padre, un noto ed affermato medico, Antonio non lega.
Il padre è sempre al lavoro e quando è a casa sta attaccato alla tv (durante la cena rigoroso silenzio con 2 televisori accesi per non perdere i tg).
Il bimbo cresce, ma ai genitori appare sempre molto strano.
Non ha amici, non lega con nessuno, picchia spesso la nonna paterna ed all’età di 14 anni entra in terapia che però interrompe subito non legando col terapista.
Il ragazzo soffre di masturbazione ossessiva che lo porta ad avere frequenti perdite di sangue, che sporcano la sua biancheria intima.
Per vergogna non ne parlerà mai col padre medico ma lascerà sparsi per la casa gli indumenti sporchi facendoli trovare da sua madre.
Madre che però non ne parlerà mai con nessuno.
Nel frattempo lui non lega con nessuna ragazza ed ha una frequente fantasia:
“quella di fare la lotta con un uomo più grande di lui, di soccombere e di venire immobilizzato, diventando schiavo del vincitore”.
Non sogna però un rapporto omosessuale, sogna di amare i bambini, perché sono “puri e puliti” mentre sarebbe “disgustoso” avere rapporti con adulti.
A 19anni ha il suo primo rapporto:
il partner ha tre anni ed è figlio della famiglia che trascorre le vacanze con i suoi genitori.
Antonio ricorda ancora oggi con nostalgia quell’estate.
Nessuno, benché il rapporto si consumasse in casa ed alla luce del sole, si è mai accorto di nulla.
Nel 1989 i genitori trovano nella sua camera sempre chiusa a chiave vestiti e giochi per bimbi piccoli.
La psicologa da cui nel frattempo aveva ripreso ad andare dirà che quegli oggetti erano un”tentativo di recuperare un’infanzia perduta”.
Nel frattempo svolge funzioni di catechista in oratorio.
Ha un carattere molto mite, dolce, a tratti palesemente effeminato e si conquista facilmente l’amicizia da parte dei bambini, a cui spesso regala caramelle.
Più di una volta viene scoperto, dal parroco, mentre si fa masturbare da bambini. Scoperta questa che non porta però a nessuna denuncia
Nel ’92 nasce in lui ufficialmente l’idea di rapire dei bambini ed a questo punto avete capito che parliamo di Luigi Chiatti, mostro di Foligno.
In realtà la sua fantasia consiste nel rapire dei bimbi piccoli, portarli nella casa di montagna dei suoi genitori, vivere con loro finché non raggiungono l’età della adolescenza e poi riportarli in paese e sostituirli con altri bambini (sic!).
Luigi va in giro in auto a cercarli ed incontra così casualmente Simone Allegretti: Simone ha 4 anni ed accetta di buon grado di salire in auto con lui, per andare a giocare……
Il resto è storia………o forse cronaca nera.
Dopo l’arresto in seguito al secondo omicidio (quello di Lorenzo, 13 anni, molto timido, con cui lega facilmente), gli verranno fatte tutte le analisi possibili:
“Luigi non è affetto da alcuna malformazione cerebrale né soffre di disturbi fisiologici o neurologici; fisicamente e fisiologicamente è un uomo assolutamente normale”, si leggerà nella perizia fatta dal Tribunale.
“Si poteva evitare?” è la domanda che dopo questo breve e sintetico viaggio nella storia di Chiatti, ci poniamo.
“Sì, si poteva evitare” la risposta a cui giungiamo.
Bastava che tutti gli adulti che lo hanno frequentato facessero qualche cosa di diverso, dal voltare le spalle all’evidenza.
Quegli adulti, in un certo senso, colpevoli di quello che poi lui è diventato, di quello che lui ha fatto. Adulti che troviamo in questo elenco:
i genitori, i servizi sociali, la gente del paese dove viveva, le persone che frequentava, il parroco (“Luigi è un catechista perfetto” disse, quando molte madri si lamentavano del fatto che si masturbasse davanti ai loro figli!), ed ovviamente chi per primo ha abusato lui da bambino……….
 
CONTINUA – DOMANI LA SECONDA ED ULTIMA PARTE…..

ULTIM’ORA / NO COMMENT.
Pedofilia: Abusa Di Ragazzino Con Consenso Della Madre, Arrestato a Civitavecchia
Roma, 26 lug. – (Adnkronos) – Un uomo di 60 anni, A.M., e’ stato arrestato dai carabinieri di Civitavecchia per reati connessi alla pedofilia. L’uomo avrebbe commesso abusi sul figlio della compagna, K.S. di 35 anni che e’ quindi stata sottoposta alla misura cautelare di allontanamento dalla casa famiglia in cui risiedeva. La donna, una ragazza madre, per mantenere una sorta di relazione sentimentale con l’uomo e per ricevere denaro e qualche regalo, avrebbe permesso a A.M., e forse anche incoraggiato, incontri sessuali con il proprio figlio da poco quattordicenne, reiterati e sottoposti a una attenzione morbosa da parte dell’adulto. Le indagini sono partite dopo una segnalazione ricevuta da un maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione, subito riportata alla Procura della Repubblica. Cosi’ sono scattati pedinamenti, controlli, osservazioni sulle persone descritte al Carabiniere. Tutto si sarebbe svolto in centro citta’ con qualche puntata a Fiumicino.

La provocazione che ieri ho lanciato sul bog, ha fatto il giro d’Italia ed oggi appare su un paio di quotidiani ed in altrettanti lanci d’agenzia, con questo testo:
 
«Accetteremmo soldi anche dalla mafia» Senza fondi gli anti-pedofili di Prometeo.
«Ogni giorno nelle casse della mafia entrano 200 milioni di euro direttamente dalle imprese. Vista la sempre minore attenzione data nel nostro Paese ai chi si occupa di lotta alla pedofilia ed allo stesso tempo i sempre maggiori bisogni da affrontare, l’Associazione Prometeo onlus, da circa dieci anni impegnata in prima linea a difesa dei bimbi abusati, chiede alla mafia la possibilità di usufruire a fondo perduto di anche solo il 10% di un incasso giornaliero. Con questi soldi apriremmo centri anti abuso in tutto il Paese, assumendo i migliori professionisti disponibili a impegnarsi per tutelare i bambini abusati». È la provocazione lanciata da Massimiliano Frassi, presidente e fondatore dell’associazione all’indomani della pubblicazione da parte di Confesercenti del rapporto 2006 sulla criminalità e le imprese. I dati di quel rapporto infatti sono particolarmente allarmanti e dalla loro analisi si evince che grazie ai quattrini sottratti quotidianamente alle aziende e ai negozi, tramite, estorsioni, usura e rapine, la malavita organizzata ha un bilancio annuo di circa 70 miliardi di euro, tanto quanto quello di un colosso con l’Eni.
Proprio da questa abbondanza di fondi l’associazione in prima linea contro la pedofilia chiede, provocatoriamente, di poter attingere, visto il disinteresse delle istituzioni.
Gli interventi realizzati dall’Associazione Prometeo si muovono principalmente su due fronti: una parte operativa ed una informativa e di sensibilizzazione. «La parte operativa – si legge sul sito www.associazioneprometeo.org – vede l’Associazione gestire due centri di ascolto per dare supporto ai bambini ed ai loro familiari, condividendone la sofferenza. Gli operatori cercano di farsi carico della sofferenza di chi continua a trovarsi indifeso e solo, anche e soprattutto nel lungo percorso che dovrà affrontare dopo la denuncia. Oltre al sostegno diretto, al supporto sociale, giuridico (Prometeo accompagna le vittime durante i processi e spesso si costituisce parte civile negli stessi) ed al servizio di counselling e di contatto diretto con forze dell’ordine (Polizia e Carabinieri in primis) e Procure, l’Associazione svolge una parte informativa molto attiva».

I BAMBINI BANCOMAT.
Ogni anno (soprattutto l’estate) riaffiora la “solita” storia.
E non capisco come mai non bastino le denunce, né tantomeno i pregressi per fermare, una volta per tutte questo:
<<Seviziati e costretti a rubare:
liberati cento piccoli rumeni
Blitz nei campi nomadi di Roma e Milano: 6 arresti>>
Dalla ricostruzione degli inquirenti sembra che i bambini, quasi tutti maschi, fossero acquistati dai malviventi direttamente in Romania, a Craiova, dove erano i genitori stessi a venderli per poco più di mille euro. In qualche caso i bambini sono anche stati rapiti. A bordo di un’auto, i piccoli schiavi venivano, quindi, clandestinamente portati in Italia, nei campi nomadi di Roma o di Milano. Mai per più di tre mesi nella stessa città. A colpi di frusta e bruciature di sigarette, i malviventi li costringevano a rubare. I piccoli, «addestrati come animali per il recupero crediti» dicono gli investigatori, venivano seviziati, ovvero legati, privati del sonno, dell’acqua, del cibo, costretti ad andare in giro senza maglietta d’inverno, se alla fine di una giornata di borseggi non riuscivano a recuperare almeno duecento euro. «Bambini come bancomat» ha spiegato Dania Manti, dirigente della squadra mobile. Gli inquirenti hanno calcolato che il valore di questa tratta (una «catena produttiva» di «merce umana» come la descrivevano tra loro gli stessi malviventi) sarebbe di centinaia di migliaia di euro. Tra i "costorari", come i bambini venivano chiamati nel gergo criminale, ci sarebbe anche un sedicenne sospettato di essersi prostituito. Le indagini sono cominciate un anno fa grazie alle segnalazioni raccolte dagli operatori sociali del Comune di Roma, a cui alcuni bambini, dopo essere stati portati nel centro di accoglienza di via Vinovo, avrebbero confessato quanto accadeva negli accampamenti in cui vivevano. Da allora, sono scattati una serie di pedinamenti e intercettazioni telefoniche che hanno smascherato la tratta. La polizia ha persino installato una telecamera nascosta in uno dei campi nomadi, per individuare, soprattutto, i volti dei falsi genitori che, in cambio di 20-40 euro, accompagnavano i bambini quando venivano fermati dagli agenti. Un contributo importante alle indagini è stato dato dal Comune di Roma che ha messo a disposizione la banca dati dei servizi sociali per la verifica incrociata delle segnalazioni. «Quando il sistema funziona bene – ha commentato Walter Veltroni, sindaco di Roma – i risultati sono importanti». Plauso anche dal vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, che annuncia: «mi batterò per introdurre il reato di sfruttamento dei minori nell’accattonaggio, attualmente non previsto dal nostro ordinamento».
Quello che più sconvolge è che ogni qual volta abbiamo cercato di portare in Romania degli aiuti umanitari (cibo, abiti, oggi medicinali) abbiamo incontrato tantissime difficoltà, molte delle quali insormontabili.
Al contrario se si esportano dalla Romania all’Italia centinaia di bambini, tutto passa assolutamente inosservato……

preti pedofili

LA PROVOCAZIONE.
Siccome ben 200 milioni di euro ogni giorno (sì avete letto bene OGNI GIORNO…DUECENTO MILIONI DI EURO) entrano (esentasse) nelle casse della Mafia, mi chiedo:
per aiutare i bambini e creare più centri anti abuso della nostra associazione, su tutto il territorio nazionale, dobbiamo fare una richiesta ufficiale ai successori di Provenzano e Riina?

ANCORA OLANDA.
Ci siamo indignati, offesi, stupiti per il partito Olandese.
Non sapendo, o dimenticando, che da anni in Olanda esistono associazioni organizzate che diffondono l’idea dei cosiddetti “falsi abusi”, che propongono una cultura “dove il bimbo possa scegliere di fare sesso con gli adulti”, dove si fanno i soliti IPOCRITI distinguo tra “pedofilia violenta e pedofilia dolce (sic!”).
E dove la cultura pedofila passa (anche) per riviste come questa.
Liberamente stampate e vendute (chi ci segue da tanto ricorderà che di questo fatti parlammo nelle nostre conferenze ben 8 anni fa!!!!!).
Con una copertina molto bella, ma che diventa morbosamente pericolosa se si pensa a quale pubblico è indirizzato il messaggio della stessa……
 
 la rivista dei pedofili
p.s.: siete proprio così sicuri che in Italia questo manca ancora…….?!

ANCORA OLANDA / 2
Un paio di mesi fa la “Boy Love Pride Station”, radio “pedofila” ha fatto un programma, presentando le “100 migliori canzoni di sempre, per i pedofili”.
Facile trovare pezzi come “Moi…Lolita”, difficile capire il perché di “The show must go on”…ma tant’è, con certi soggetti ogni ragionamento possibile viene meno.
Boy love pride station – LA CLASSIFICA
1
Love generation – Bob Sinclar & Gary Pine
2
Moi…lolita – Alizee
3
Another brick in the wall (Part 1) – Pink Floyd
4
Sweet child o’ mine – Guns ‘n’ Roses
5
Clair – Gilbert O’Sullivan
6
Non non, rien n’a changé – Les Poppys
7
Belle Hélène – Doe Maar
8
De vriendschapsband – X!nk
9
Dead boy’s poem – Nightwish
10
School – Supertramp
11
Bright eyes – Art Garfunkel
12
Memphis Tennessee – Elvis Presley
13
I will come to you – Hanson
14
Isabelle je t’aime – Les Poppys
15
Zombie – The Cranberries
16
The man with the child in his eyes – Kate Bush
17
Iedereen doet ‘t – Robert Long
18
Child in time (part 1) – Deep Purple
19
Dirty ol’ man – The Three Degrees
20
Crush on you – Aaron Carter
21
Angels – Declan Galbraith
22
When the day is done – Peter, Paul & Mary
23
Beautiful boy – John Lennon
24
Comment ça va – The Shorts
25
Owner of a lonely heart – Max Graham vs Yes
26
Scheiden tut so weh – Heintje
27
Young girl – Gary Puckett & Union Gap
28
Het werd zomer (versie ”Ik was 14”) – Rob de Nijs
29
I want you back – The Jackson 5
30
Runaway train – Soul Asylum
31
Till I can make it on my own – Billy Gilman
32
Joe le taxi – Vanessa Paradis
33
Daniël – Elton John
34
Lolit speed – DJ Sharpnel
35
Imagine – Declan Galbraith
36
Jesus to a child – George Michael
37
Fuck u in the ass – The Outhere Brothers
38
Shoplifters of the world unite – The Smiths
39
Suo gan – John Williams
40
Ship of fools – Erasure
41
Dag vreemde man – Ann Christy
42
Frisse knul – Kinderen Voor Kinderen
43
Ome Gijs – Koot en Bie (Van Kooten & De Bie)
44
Trippin’ – Robbie Williams
45
Ich bau dir ein Schloss – Heintje
46
The boys of summer – Don Henley
47
Suzanne – Herman van Veen
48
Ave Maria – Jantje Smit
49
Puchiko, Dejiko & Rabi-en-Rose – Party Night
50
Little red corvette – Prince
51
Later als je groot bent – Henny Huisman
52
Summertime – DJ Jazzy Jeff and The Fresh Prince
53
Ik hou van hard – Kinderen Voor Kinderen
54
I’ll be there – The Jackson 5
55
Save your kisses for me – Brotherhood of Man
56
Generique l’oiseau (Belle et Sebastien) – Les Poppys
57
Indianendans – M-kids
58
Rhymes and reason – John Denver
59
Kon ik maar even bij je zijn – Paul de Leeuw & Keesje
60
Man in the mirror – Michael Jackson
61
Love is all – Roger Glover & Guests
62
A montanha mágica – Legião Urbana
63
Petite demoiselle – Art Sullivan
64
God only knows – Pro-Pain
65
Rock and roll part 1 – Gary Glitter
66
Moon phase (neko mimi mode) – Tsukuyomi
67
Als kleine kindjes slapen gaan – Heintje
68
Please please please let me get what I want – The Smiths
69
Skaterboy – Rollergirl
70
Zoemetje (ik ben een bij) – Justin, Koning Bij
71
Hey Nineteen – Steely Dan
72
Je cours – Kyo
73
Meisjes met rode haren – Arne Jansen & Les Cigales
74
All apologies – Nirvana
75
Panikku – Sana Kurata
76
Jos – Robert Long
77
The show must go on – Queen
78
Ballen in me buik – De Vieze Man
79
Tainted love – Soft Cell
80
Nancy – Frank Sinatra
81
Beautiful child – Fleetwood Mac
82
Laat me vrij – X!nk
83
David’s song (who’ll come with me) – The Kelly Family
84
Soldados – Legião Urbana
85
Don’t cry Joni – Conway Twitty
86
She is my sin – Nightwish
87
Move your feet – Junior Senior
88
Sorry – X!nk
89
Strawberry sweetz – DJ Sharpnel
90
Father figure – George Michael
91
808 bit – Fairlight Children
92
Ben – Michael Jackson
93
Children – Robert Miles
94
When the children cry – Mark ‘Oh
95
Everyone is gone to the movies – Steely Dan
96
Blote jongens in het park – Paul de Leeuw
97
Deine Tränen sind auch meine – Heintje
98
Tears in heaven – Eric Clapton
99
Old and wise – Alan Parsons Project
100
This strange effect – Dave Berry
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