Archivio di Agosto 2006

LA VITA RUBATA.
bambina ritrovata in austria dopo 8 anni dal rapimento
Natascha oggi ha 18 anni. Eppure di lei possiamo, per ora, vedere solo un’immagine che ce la ritrae ancora bambina. Piccola e sorridente. Dalle guance paffute ed i capelli cotonati.
Quando fu rapita, nella periferia di Vienna, di anni ne aveva solo 10. Stava andando a scuola da sola, come faceva ogni giorno, quando qualcuno la prese e la portò via con la forza.
Da allora furono battute tutte le piste possibili, anche nelle nazioni confinanti ed interrogate centinaia di persone, chiaramente senza risultati.
La polizia oggi l’ha trovata vagabondare in un parco, dopo che è riuscita a scappare dal carceriere.
Quando Natascha ha dato le proprie generalità è scattata un’imponente caccia all’uomo per arrestare il rapitore, che sentitosi braccato, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno.
Dal giorno del rapimento la bambina ha sempre vissuto in un garage.
Di tanto in tanto il rapitore la portava a passeggio in un parco e le permetteva di leggere qualche giornale o ascoltare un po’ di musica alla radio. Nient’altro.
Ancora non si sa cos’altro le abbia fatto. Se ci siano state violenze sessuali oltre a quelle psicologiche. Ma questo a noi poco importa.
Quello che qui emerge è come la vita di una bambina possa essere cancellata, in un colpo solo, senza prova d’appello.
La storia di Natascha ci riporta a tanti altri bimbi scomparsi e mai più ritrovati. Dalla piccola Celentano a Denise Pipitone, passando per quelle centinaia di minori che ogni anno spariscono e che rispetto a Natascha non ritornano più alla vita, usufrunedo della possiiblità di nascere una seconda volta.

L’ESTATE STA FINENDO.
 E dire che pensavamo di avere visto tutto.
Invece,  in questa instabile estate, ci siamo dovuti ricredere.
Quando il rientro dalle vacanze segnava l’arrivo della nuova stagione, ecco che le cronache ancora una volta ci spiazzavano. Stupendoci.
Eppure, dicevo poc’anzi, ne avevamo viste di cotte e di crude. Parafrasando il protagonista di Blade Runner, avevamo assistito a cose che “voi umani nemmeno potete immaginare”.
Un campionario di follia e di imbecillità, che negli ultimi mesi, però ha subito un improvviso e fecondo arricchimento.
Politici e loro assistenti fare la fila per entrare nel letto della valletta del momento, chiedere raccomandazioni a Cristiano Malgioglio (non oso pensare se avessero voluto conquistare Boy George a chi si sarebbero rivolti).
Re d’Italia papabili testimonial del viagra e regine italiote a testa bassa in carrozze trainate da buoi africani (quelli, per inciso, dalle lunghe corna….nel caso non aveste capito la sottile metafora).
L’ex presidente Usa Bill Clinton impegnato nella lotta all’aids, portavoce della “castità” come unica “arma disponibile”, in attesa che una qualche ex stagista della Casa Bianca diventi testimonial di detergenti anti macchia, che lascino il bucato “più bianco che si può”.
Ma anche pedofili condannati e messi per punizione a lavorare con i bambini. Suore così prese dall’incarico di assistenza ai detenuti da sposarli (è accaduto a Torino dove ben 7 suore hanno lasciato la veste e sposato i carcerati che assistevano). Miliardari viziati, in pantaloncini corti, giocare partite truccate come il gioco della tavoletta di certe stazioni. Ex presidenti del consiglio che si vestono da maghrebini per dare diademi di diamanti alle proprie fortunate consorti e maghrebini veri morire in balia delle onde su barche fatiscenti.
Spengo il computer e guardo fuori.
Il sole se n’è andato. Le nuvole non promettono nulla di buono.
Magari fosse già autunno.

"Sotto a chi tocca in doppiopetto blu,
una mattina sei sceso anche tu…"
Avanti il prossimo:
È stato arrestato questa mattina per violenza sessuale su minori don Massimiliano Crocetti, parroco di Oriolo Romano, un paese di 3500 abitanti nel viterbese. Il sacerdote, 36 anni, originario di Montefiascone, ora si trova agli arresti domiciliari in un luogo sconosciuto.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo al termine di lunghe indagini, nel corso delle quali sono stati accertati atti osceni e atti di libidine commessi dal sacerdote nei confronti di alcuni minorenni che frequentavano la parrocchia.
 Don Crocetti ha esercitato ad Oriolo Romano dal 2004. In precedenza era stato destinato dalla diocesi di Viterbo, come vice parroco, a Vetralla.  La notizia dell’arresto del parroco ha suscitato sconcerto nella popolazione di Oriolo Romano, 3500 abitanti, dove il giovane sacerdote era molto apprezzato per il suo attivismo e per le numerose iniziative organizzate dalla parrocchia di San Giorgio Martire, patrono del paese, soprattutto rivolte ai giovani.
La Curia ha incaricato un legale di Viterbo, l’avvocato Severo Bruno, di occuparsi della difesa del sacerdote, mentre la famiglia, residente a Montefiascone, ne ha nominato un altro di propria fiducia. "Non conosco ancora gli atti – ha detto l’avvocato Bruno – quindi non sono in grado di fare alcuna dichiarazione". Sulla vicenda è intervenuto il vescovo di diocesi di Viterbo monsignor Lorenzo Chiarinelli. "Provo sentimenti di profonda amarezza, profondo dolore e grave sconcerto. Ma questi, come ho detto, sono sentimenti. Per potermi esprimere compiutamente sui fatti contestati a don Massimiliano Crocetti – ha detto il vescovo – devo conoscere gli elementi su cui si basa l’accusa".

POST IT
Oramai ce lo raccontano le cronache, in ogni giorno di questa estate ballerina.
Ragazze ma anche donne, pure di una certa età, violentate da infami. Picchiate e seviziate.
L’ultima ieri in una discoteca, mentre l’altro giorno il tutto è accaduto “per ore” in un parco di Milano, sotto lo sguardo cieco della gente.
E mentre i giornali si riempiono di statistiche, concordi nel certificare gli aumenti degli stupri, soprattutto nella stagione estiva, un dato riecheggia ancora una volta in tutta la sua gravità, commentandosi da solo:
il 90% delle donne stuprate non denuncia l’aggressore.
Per paura. Per vergogna. Per pudore.

ULTIM’ORA
Pedofilia: ricercato in Germania, lo arrestano nel catanese
CATANIA – Era ricercato in Germania nell’ambito di un’inchiesta sulla pedofilia, ma alla fine e’ stato arrestato a Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, dai Carabinieri della Compagnia di Paterno’ grazie a un mandato di cattura europeo. E’ finito cosi’ in carcere Santino Distefano, 41 anni, che in Germania e’ accusato di aver abusato di un bambino di otto anni e dove sara’ estradato nei prossimi giorni.

Continua la pausa vacanziera del blog.
Un occhio puntato al….sole.
Uno all’attualità.
Sempre così drammaticamente “avanti”.
Ancora Brescia sulle prime pagine dei giornali. Ancora la “leonessa d’Italia”. Non
certo per meriti, bensì per quel lato oscuro oggi così evidente. Combattivo. Volgare.
Prima il bidello recidivo nella sua pedofilia, poi la ragazza uccisa dal proprio padre (signora Fallaci, se mi legge….può dire qualcosa?!!!!!!) , poi la giovane assassinata in chiesa.
Il tutto con un’unica spiegazione.
Credo che il male produca male.
Soprattutto quando è sedotto, corrotto, coltivato e protetto.
Non può che manifestarsi in mille modi.
E laddove nessuno ha pianto dei bambini abusati da gruppi di infami in libertà. Laddove una ragazzina simbolo di innocenza, Desireé Piovanelli è stata spazzata via da un branco simbolo del peggio a cui possiamo pensare.
Laddove un massacratore di zii diventerà presto la nuova star dei reality show, non poteva che capitare quello che sta capitando in questi giorni.
Per questo le parole dette dall’onorevole di turno ad un giornale locale, e cioè che la città sta rispondendo bene a questa ondata di dolore, al sottoscritto sembrano una grande, ipocrita, ….minchiata.

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

Riporto oggi un mio articolo:
 
IL COPYRIGHT DI DIO: la parola Dio ed i preti pedofili .
 
Joseph Henn fino a pochi giorni fa viveva in un lussuoso appartamento a Roma, con vista su piazza San Pietro.
Da quando il Governo italiano ha accettato la richiesta di estradizione avanzata dallo stato dell’Arizona, dove il sopracitato soggetto deve scontare con il carcere una condanna per abusi sessuali nei confronti di una decina di bambini, è scomparso.
Pochi giorni prima, il sacerdote, ha fatto sapere che nel caso la richiesta di estradizione fosse stata accettata, lui non sarebbe mai rientrato in patria, poiché, riporto testualmente, “nelle prigioni dell’Arizona i pedofili non se la passano bene”. Tutt’altra cosa, deve aver aggiunto senza però dirlo pubblicamente, sono gli attici romani.
Joeph Henn non è un cittadino qualunque, anonimo turista americano amante del Bel Paese, bensì è uno dei circa duecento sacerdoti pedofili che se rientrassero negli Stati Uniti verrebbero immediatamente arrestati in quanto pedofili e che poco prima prima della condanna sono scappati.
Una decina di loro vivono in Italia, altri hanno fondato missioni nelle Filippine, in India, in Thailandia, in Messico.
Le foto che ce li rappresentano oggi, li mostrano tutti abbronzati, sorridenti, sereni ma soprattutto circondati da bambini.
Si stima che se si riunissero tutte le vittime che hanno abusato, e parlo di vittime accertate, dando quindi una stima in difetto, si supererebbero le tremila unità. Molti di quei bambini, i sopravvissuti agli abusi, oggi hanno problemi di droga o di alcool, soffrono di attacchi di panico o di gravi forme di depressione oppure hanno tentato, spesso riuscendoci, il suicidio.
Leggendo i verbali dei loro interrogatori, una frase ricorre spesso.
Ogni qual volta i predatori di bambini travestiti da preti li abusavano, ricordavano loro che “Dio li avrebbe puniti se avessero chiesto aiuto”, interrompendo così un ciclo di violenze che appartiene, credo, più al diavolo che al cielo.
I soldati tedeschi, membri delle SS, durante la seconda guerra mondiale non erano da meno ed avevano sulle fibbie delle loro divise la scritta “Dio è con noi”.
Mentre non c’è kamikaze di ieri o di oggi che non dica di immolarsi nel nome di Dio.
Tre esempi per un’unica conclusione. Non una provocazione, ma una sincera richiesta.
Non potremmo depositare la parola Dio come marchio registrato?
La potremmo proteggere così da troppi malaugurati esempi.
Dal cattivo utilizzo di esseri troppo “disumani per chiamarli uomini”.
Chissà cosa ne pensa padre Jospeh Henn , pardòn, il sig. Henn nella nuova residenza dove trascorre sereno questo scampolo di fine estate….

LE VOSTRE LETTERE.
Caro Massimiliano,
non riesco quasi a scriverti tant’è l’emozione, l’odio, l’amarezza che mi pervade. Purtroppo mia figlia è stata vittima di un pedofilo che, da me denunciato e processato, ha confessato le sue colpe, ha patteggiato la pena e, non riesco ancora a capacitarmi come sia potuto succedere, non ha fatto un solo giorno di carcere e così adesso gira libero ridendosela di me e del mondo intero!!
Com’è possibile? Siamo in Italia o in un mondo alieno? Qualcuno ha detto che non è la "certezza del diritto" che ci manca, anzi, è piuttosto la certezza della pena e sono qui a testimoniare che le cose stanno proprio così. Ora che faccio? vado ad ammazzarlo? Mi taglio le vene?
Ti chiedo solo di poter portare la mia testimonianza ai più, perché si sappia la cruda verità. Come faccio per spiegare al mondo intero quel che mi è accaduto?

IL PRODUTTORE – parte 2.
Fanno male e molto le immagini diffuse dalla polizia dopo l’arresto di Sergio Marzola il produttore di films pedofili (di cui vi ho parlato a ferragosto, riportandone anche la foto).
Fanno molto male soprattutto perchè riproducono (anche) i disegni che le bambine che di lì a poco avrebbe fatto abusare e filmare, gli avevano regalato. Fidandosi di lui.
Disegni così.
 disegni di bambini abusati
Disegni simili a tanti altri che ho spesso visto nelle aule di Tribunale, come ennesima arma per viscidi avvocati che le utilizzavano a dimostrazione di come il legame tra il loro cliente (pedofilo) e la “presunta” vittima fosse di affetto e non di orribile violenza.

POST IT .
Il testimonial.
L’ex presidente Usa Bill Clinton che fa da testimonial alla campagna per la lotta all’aids è, se permettete, “cosa buona e giusta”.
L’ex presidente Usa Bill Clinton che fa da testimonial alla campagna per la lotta all’aids dicendo che l’unica difesa è la castita è, se permettete, una gigantesca presa per il culo.
A quando una campagna di Bush Junior sulla sanità mentale o una di Fidel Castro sui diritti civili?
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