Archivio di settembre 2006

VERGOGNAAAAAA.
children
ULTIM’ORA: "Maria è ripartita per la Bielorussia".
Lo ha annunciato un disperato Alessandro Giusto, padre affidatario della bimba al centro di un caso internazionale. "L’avete fatta morire" ha gridato l’uomo scagliandosi verbalmente contro la Bielorussia. La bimba sarà ora con ogni probabilità rimandata in un orfanotrofio. Per il rimpatrio lo stato baltico non ha atteso la sentenza della Corte d’Appello di Genova sul ricorso dei genitori affidatari. Si è insomma chiusa nel peggiore dei modi la vicenda della piccola Maria. La questione pare però non essere ancora del tutto risolta. Il Presidente del Comitato Internazionale dei diritti umani, Yasmin von Hohenstaufen, si è infatti rivolta all’ Aja, all’Unicef e al Tribunale di Strasburgo per denunciare la Bielorussia di abuso di potere e di crudeltà mentale e associazione a delinquere in omissione di presunti abusi contro l’infanzia. Secondo Yasmin von Hohenstaufen, Maria sarebbe "pesantemente traumatizzata" e "la sua volontà deve essere rispettata e deve essere creduta fino a prova contraria". "E’ semplicemente indecoroso e crudele – è scritto in una nota diffusa in serata – ciò che sta subendo Maria, che chiede solo di dimenticare e rimanere tra persone che l’amano e che per lei hanno messo a rischio la loro stessa libertà". "Il governo italiano – prosegue il comunicato a firma Bill mc Kenney – non può rendersi complice di abusi e reati contro l’infanzia, compiacendo le richieste della Bielorussia". Fonte TG COM –
Nota volutamente disturbante in chiusura:
Ora aggiungiamo, a quanto già detto in precedenza solo una cosa: scommettiamo che “la bambina che in Italia ha fatto tanto clamore” diventerà “l’oggetto” più richiesto dai numerosissimi pedofili che ogni giorno si nutrono dei bambini negli orfanotrofi bielorussi……..

AIDS: il peso del silenzio.

libro AIDS

LA BACHECA DEL BLOG.
IL PESO DEL SILENZIO.Quando:
Dove: Presentazione presso LIBRERIA BABELE- Milano
Cosa: “Il peso del silenzio” racconta la quotidianità della vita di persone sieropositive al virus dell’HIV. Foto, parole, testimonianze reali di una normalità vissuta o tradita, persa nella paura.“Un libro sulla visibilità o piuttosto sulla difficoltà di essere visibili” Un peso, quello del silenzio,che troppe persone portano imparando a mentire sopratutto a se stesse, rivendicandolo come una scelta, negandosi quindi anche la rabbia ed il dolore.Un lavoro difficile, intenso, che ha richiesto uno sforzo enorme soprattutto da parte delle persone HIV che hanno deciso di prestare il loro volto.Una decisione importante che ha richiesto un’ analisi personale molto sofferta.La sua pubblicazione è stata un successo per ASA che con questo libro vuole mostrare la normalità delle persone che vivono questo problema, togliendo all’HIV astrattismo e ambiguità. Dice Massimo Cernuschi, infettivologo Ospedale San Raffaele e Presidente ASA: “La scelta di essere visibili in quanto sieropositivi può a volte essere facile, anche se più frequentemente è il risultato di un lavoro assai faticosa, ma liberatorio.E’ un chiaro invito per chi ha l’HIV a parlarne, magari con qualche amico, per alleggerire il peso del silenzio. Grazie a tutti quelli che lo dicono. Grazie anche a quelli che stanno zitti, aspettando il momento buono…..”. Anonimato, vergogna, paura sono aggettivi in simbiosi con la malattia, che da questi presupposti si evolve e si diffonde silenziosamente.Solo la conoscenza vince l’ignoranza. Conosciamo quindi questa persone che convivono con la malattia, ascoltiamo quello che hanno da dire. Risulteranno interessanti, forse banali, e perché no: normali.Una lettura semplice, lo spunto per una riflessione importante.

29 settembre ore 18,30

Per ulteriori info. e per acquistare il libro (CHE VI CONSIGLIO!!!!!):

APPUNTI……
Entrano in Tribunale in due momenti diversi.
Ognuno per conto suo. Si guardano a fatica, mentre non disdegnano di guardare i genitori, con quell’arroganza tipica del condannato a morte che sapendo di non potersi più salvare, cerca perlomeno di mantenere intatta quella boria e quella forza perse irrimediabilmente da tempo.
La bimba che hanno spaventato, abusato, minacciato e portato quasi alla morte non c’è. E’ lontana da qui. Al sicuro. Così come lontano si fa il ricordo di quanto accaduto. Ogni giorno di più. Ogni giorno un colore in meno. Un odore in meno. Fin a quando non rimarrà una macchia confusa e sbiadita dal tempo. Coperta dall’amore. Annichilita dalla speranza di un futuro migliore. E’ la VITA che trionfa sul silenzio.
Per loro invece solo odore di morte. Di soferenza arrecata. Di sguardi maliziosi. Di una forza che ha ragione d’essere solo se ti trovi davanti ad un bambino, di un spavalderia che trionfa solo se ti trovi davanti ad un cretino che ascolta le tue false difese, altrimenti tutto questo diventa la più becera prova di una insanabile debolezza.
Uomini senz’anima che si spacciano per uomini veri. Tonache oltraggiate. Dei scacciati dal tempio ed abusati insieme ai loro figli.
Mi chiedo che ne sarà di voi. Come si possa vivere una vita intera mascherati. Consumati dall’odio. Generati dalla violenza.
E me lo chiedo guardando l’infelicità di chi vi accompagna al patibolo. Trovando nel loro sguardo il vostro stesso sguardo.
Se è vero che si vive una volta sola, per voi è stata la volta sbagliata.
audioblog:  Bruce Springsteen, No surrender vers. acustica.

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

WANTED
le foto dei pedofili: henn
Mentre quest’uomo, il pedofilo Joseph Henn è ancora RICERCATO dalle polizie di tutto il mondo (se lo vedete visto che fino a poco tempo fa stava a Roma chiamate subito le forze dell’ordine) indovinate un po’ chi è quest’altro (quello "anziano" con il cappellino da baseball). Tra qualche giorno la risposta……
LE FOTO DEI PEDOFILI Richard_Mataconis

flip fioreFLIPPER SCIO’ – Spazio autogestito del blog per piccini e meno piccini, a cura del cane Flipper.
Premessa:
non ho mai ricevuto tante e-mail / telefonate / sms di lamentela.
Motivazione: la pausa che si è preso lo spazio Flipper Sciò.
Che, è il caso di dirlo, torna oggi a FUROR DI POPOLO.
Su tutte questa mail:
<< Carissimo Frassi, non ci conosciamo personalmentne anche se la seguo da diverso tempo, dopo i casi esplosi nella mia città…. Ho letto i suoi libri e ho apprezzato molto il lavoro di Prometeo che ho testato sul campo lavorando anche io presso la locale questura…..vorrei muoverle però un appunto: trovo il suo blog molto interessante. A volte “fuori dalle righe” anche se capiso che pure certe provocazioni non sono mai gratuite ma ben studiate (se capisce cosa intendo dire)…..La lamentela riguarda la mancanza dello spazio settimanale del cane Flipper….non rida, non la sto prendendo in giro ma quando torno a casa il venerdì sera la prima cosa che i miei due bimbi e aggiungo pure mia moglie mi chiedono è: “papà, dove sono le lettere di Flipper?”.
E’ possiible che lei o i suoi collaboratori manteniate la promessa presa di darci uno spazio settimanale che si a anche di puro divertimento? In mezzo a tanto orroe che fortunatamente lei con grande coraggio denuncia ci vuole pure un sorriso e ammettiamolo il cane Flipper lo sa dare molto bene……
La ringrazio………>>
 
Hey hey hey eccomiiiii. Visto ci voleva una insurrezione popolare per riavermi. Ma è pissiible, questi qui da quando hanno conosciuto la Cuccarini non capiscono più un cucù e tolgono l’unico spazio valido dell’intero blog: l’unico inimitabil eirripetibile incredibile irrinunciabile imbattibile innocente idioscincrasia irritabile istrice e chi più ne ha più ne metta FLIPPERRRRRR SCIOOOOOOOOO’.
Ok allora tutto bene? Io anche, peccato sia finita l’estate, qua dove vivo è bastato il primo temporale per far sparire gelati e ghiaccioli. Ma è possibile? Forse che gli eschimesi non mangiano i coni gelato?
Misteri insondabili.
Ringrazio tutti i bimbi che mi scrivono e anche i loro genitori.
Visto che lo spazio che mi danno è sempre più scarso a molti rispondo in privato.
Oggi ho iniziato a studiare inglese perché presto vorrei fare un viaggio e andare a conoscere Pluto a Topolinia, poi torno e metto la mia foto con lui nel blog.
Questa settimana cercherò di dare delle risposte brevi alle vostre letterine.
Ringrazio Max da Lovere (mi pare di conoscerlo) che mi segnala un video molto carino:
Dopo averlo visto sappiate che a me capita la stessa cosa. Mi trovo a ballare sul tavolo ed a cantare a squarciagola tutti i pezzi di Renato Zero ( a proposito zio renato auguroni per il tuo compleanno che cade domani):peccato me lo ipediscano quando il tavolo è apparecchiato.E’ così bello….
Simpatica anche la foto che mi manda l’amica Giorgia della provincia di Firenze.
La risposta cara piccina è “sì è proprio il cane di BatMan e sì lo conosco bene perché Max frequenta il suo padrone.
Molti di voi mi hanno scritto per chiedermi la stessa cosa: riporto la letterina di Federico da Treviglio (Bg), anni 6 che li rappresenta:
“ ma tu ti chiami Flipper ma sei mica il fratello di Scres che ha fatto il cartone dell’era glaciale, o se non sei il fratello sei tu che hai fatto l’era glaciale? Per farla ti sei fatto disegnare?”.
Quando si dice la chiarezza…allora caro Federico e cari bimbi dovete sapere uan cosa che non ho mai detto pe rnon vantarmi:
Skretch o Scres coem rpeferite è proprio mio ….fratello.
Lui però da sempre lavora lontnao da qui e preferisce fare le sue missioni al Polo Nord dove poi gira anche i films. Io come missione ho scelto di stare con Max……Vi prometto che quando verrà in Italia ve lo presento e lo invito anche nel MIO spazio del blog. Pensandoci bene se tardasse potrei mandare Silvio B. a prenderlo: tanto lui al Polo c’è abituato (questa bimbi è satira politica: chiedete al papà che ve la spiega). Comunque tornerò a parlarvi di lui molto presto e vi metterò una foto che ci ritrae insieme.
Per concludere questa,che anche a me fa scattare una lacrimuccia.
Bacionissimi a tutti, grazie mille per il vostro affetto e ricordate
FLIPPER IS THE BEST! 
CIAO FLIPPER SONO LA MAMMA DEL BIMBO "PICCOLINO MA STUPENDISSIMO" CHE
TI HA SCRITTO UN PO’ DI TEMPO FA, RICORDI QUELLO STA CRESCENDO NEL
PANCINO DELLA SUA MAMMA? OGGI TI SCRIVO IO LUI LA PROX VOLTA.
VOLEVO SOLAMENTE RIPORTARTI UN PENSIERO CHE HO AVUTO QUALCHE SERA FA. ERA CIRCA IL 20 DI SETTEMBRE LE ORE 22.00 PIU’ O MENO, IL MIO BIMBO
MATTIA STAVA FACENDO LA NANNA, E HO PENSATO DI ANDARE A FARE LA NANNA ANCHE IO. LUI DORME NEL NOSTRO LETTO, MI SONO SDRAIATA E L’HO ABBRACCIATO. DORMIVA COME UN GHIRO, GLI HO DATO UN BACINO SULLA FRONTE E HO ANNUSATO LA SUA TESTINA.
SAI LUI HA UN PROFUMO DI "GATTINO ALLATTATO". HAI MAI SENTITO IL
PROFUMO CHE HANNO I GATTINI ALLATTATI? E’ UN MISTO TRA FIENO E LATTE, LUI
OGNI TANTO HA PROPRIO QUEL PROFUMO IN TESTA. POI MENTRE ABBRACCIAVO LUI HO APPOGGIATO L’ALTRA MANO ALLA MIA MERAVIGLIOSA PANCINA E HO SENTITO L’ALTRO BIMBO CHE CALCIAVA, SEMBRAVA PROPRIO VOLERSI FARE SENTIRE.HO APERTO GLI OCCHI E ANCHE SE C’ERA BUIO IL BUON DIO HA CAPITO CHE IL MIO SGUARDO ERA RIFERITO A LUI PER RINGRAZIARLO DI QUESTA GIOIA
INFINITA.HO PENSATO CHE QUESTA SIA UNA DELLE VERE FELICITA’ E CON QUESTO
PENSIERO HO CHIUSO GLI OCCHI E MI SONO ADDORMENTATA.
CIAO FLIPPER A PRESTO…. MAMMA RITA
P.S.: Tutto ok, peccato per quel profumino di GATTO!!!!!!!  😉

DA LEGGERE:
Fonte TG COM:
Vittima di stupro: "Ribellatevi"
Bologna, sfogo della ragazza violentata
Ha deciso di rendere pubblico il suo dolore e di denunciare i suoi stupratori, ma anche "pregiudizi, molestie e violenze", la ragazza che nei giorni scorsi è stata vittima di una violenza sessuale da parte di due "amici". "Anch’io ho avuto paura e ne ho ancora tanta, ma ho reagito. Ribellatevi", ha scritto A. in una lettera sfogo, "Lottate con le unghie e con i denti, con tutta la vostra forza fisica e morale".
La lettera sfogo.
"In questi giorni – si legge nella lettera scritta dalla giovane al Tg1 – avrei voluto disperatamente seppellire quello che mi è successo. Invece sono uscita alla luce del sole appena mi reggevo in piedi, portando a spasso il mio naso gonfio e gli occhi pesti, senza occhiali, senza trucco per nascondere i lividi. Ho sopportato di leggere sui giornali che, a dispetto dei pugni, ero ‘consenziente’". "Ho deciso di combattere perché non dobbiamo nasconderci, vergognarci e sentirci in colpa – continua il testo – L’ho fatto perchè non si ripetesse quello che ho subito. L’ho fatto perchè non si parli solo di aggressioni di sconosciuti e stranieri quando moltissime volte sono connazionali, conoscenti e ‘amici’ di cui ci fidiamo ad approfittare di noi e in questi casi è ancora più difficile trovare il coraggio di sporgere denuncia". "Ringrazio la polizia – è la conclusione della lettera – i medici e gli infermieri per la loro sensibilità e delicatezza, il centro delle donne e i magnifici amici che mi sostengono con affetto e amore. Chiedo gentilmente a tutti: non offritemi la vostra pietà, concedetemi la vostra stima".

BENVENUTI IN EUROPA.
YOU ARE WELCOME.
LAGER  blog pedofilia
Bruxelles, 26 set . – A partire dal primo gennaio prossimo, Bulgaria e Romania diventeranno a pieno titolo paesi membri dell’Unione Europea. La Commissione Europea ha dato infatti il via libera anche se dai relativi rapporti emergono alcune lacune sulle riforme effettuate, in particolare nel settore della giustizia, della lotta alla corruzione, la gestione dei fondi europei la sicurezza aerea. E’ stata invece esclusa l’ipotesi di un rinvio, come quella di una sorveglianza speciale. I due paesi membri verranno tuttavia seguiti nel loro processo di attuazione delle riforme, con rapporti che Sofia e Bucarest dovranno presentare ogni sei mesi.

LATINA, CITTA’ A MISURA DI  BAMBINO.
1- Latina ha veramente un cuore grande.
Come la sua gente.
Torno dopo l’ennesimo viaggio e porto ancora una volta con me la certezza che le cose possono cambiare.
Certezza che nasce da una serie di incontri, che rendono il lavoro “migliore”. Non meno duro, forse, ma certo più “forte”. Professionalmente più “avanti”.
Tra i vari incontri mi piace portare nel cuore quello fatto davanti a più di 400 studenti. Dalla quinta elementare alla quarta liceo !
Studenti attentissimi ad ascoltare le mie parole e quelle di chi mi ha preceduto (Comune di Latina, Provincia di Latina, Procura. Istituzioni attente ed a misura di bambino!).
Studenti che ci fanno pensare che se il futuro prossimo lo diamo a loro, forse le cose potranno realmente migliorare.
In un parola sola: grandi!
 
2- E grande, veramente grande è stato Luca Barbareschi che ho ammirato sul palco del teatro grande di Latina nel suo Gattopardo (in tour in giro per l’Italia: da non perdere!). Riporto qui le parole che gli ho inviato via sms a fine recita e che dicevano più o meno che “se la professionalità che ho visto su quel palco verrà anche solo in minima parte spesa per la nostra lotta, finalmente la sorte di troppi bambini cambierà”.
Grande Luca, a presto, faremo grandi cose!
 
3- Ultima ma non ultima l’amica Rita, responsabile di Prometeo Latina.
Che ho scoperto aver dovuto bloccare l’accesso alla propria posta elettronica dai soliti idioti che la inondavano di spazzatura (tutto materiale per gli avvocati) e di insulti.
Tra le parolacce non si sono contate le decine di “tr…, put…, str…, etc.”, etc. che si è presa per aver deciso di difendere i bambini abusati:
vorrei con queste poche righe tranquillizzarla (più di quanto già non lo sia). Una piccola analisi criminologica dei fatti porta a constatare che per rivolgersi a te, tali individui hanno utilizzato gli aggettivi normalmente adibiti alla descrizione delle proprie madri, ragion per cui non devi prendere tali termini come offensivi…. 😉
Ti abbraccio e riporto in esclusiva per il blog il nuovo archivio da noi realizzato per la gestione di suddetti insulti.
cesso

Per chi continua a chiederlo. O solamente l’ha perso. A breve sarà disponibile un dvd / vhs con la nostra partecipazione a 30 ore per la vita. Tenete d’occhio il nostro sito: www.associazioneprometeo.org  del quale peraltro sta per arrivare la nuova splendida versione!!!!!!!!

W l’Italia.
Strano paese il nostro. Tutti zitti quando dovremmo parlare ma scaltri a farci gli affari degli altri quando il silenzio è più che necessario.
Tempo fa in questo spazio parlammo del caso di padre Joseph Henn, sacerdote per il quale finalmente il Governo aveva concesso l’estradizione in Arizona.
Henn doveva tornarsene nelle patrie galere per scontare, più o meno, una ventina d’anni per abusi sessuali sui bambini.
Fece in tempo a convocare i giornalisti, dichiarare che lui “in Arizona non sarebbe mai tornato perché là i pedofili li trattano male (sic!)” e continuare a vivere per un po’ nel suo lussuoso appartamento affacciato su Piazza San Pietro.
Salvo poi, volatilizzarsi una volta che i carabinieri hanno bussato a quelle porte per notificargli il mandato di cattura.
Da allora, e sono passati parecchi mesi, nessuno l’ha più visto.
Partendo dal più noto Bernardo Provenzano, che visse nel paesello natio per quasi 40 anni, allontanandosi giusto per farsi curare all’estero, sono tantissimi i casi di delinquenti che vivono tra di noi e che nessuno, stranamente, vede.
Per questo ha dell’eccezionale il tempestivo ritrovamento di Maria, la bimba bielorussa, dato che è bastato che sui giornali uscissero le fotografie delle due nonne che la proteggevano, che subito qualcuno le ha riconosciute ed ha fatto la triste soffiata. 
Una segnalazione a tempo record che ci ha fatto perdere una grande occasione. Quella di essere un paese a misura di bambino.
Nel frattempo per Maria è pronta una nuova cameretta in orfanotrofio.
Dove nessuno, ma proprio nessuno, vede e sente nulla.
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