Archivio di ottobre 2006

POST IT.
Parte il processo a Don Mauro Stefanoni, parroco di Laglio, accusato di aver abusato di un ragazzino handicappato.
<<La difesa sostiene che Don Mauro non può aver commesso atti di pedofilia e a sostegno della tesi offre una perizia secondo la quale il religioso avrebbe problemi sessuali per ‘scarsa dotazione’. Dal canto suo la Pubblica Accusa, forte del materiale pedopornografico trovato nell’abitazione del prete e scaricato da internet, ritiene che "certe squallidità possono essere fatte in molti modi".>>

QUESTA SERA NON PERDETE LE IENE (ITALIA 1 – ORE 21,00):

iene

ROMA – Come si comportano i preti delle piccole parrocchie quando devono affrontare un caso di pedofilia che coinvolge un prelato? Il programma tv "Le Iene show" ha cercato di dare un risposta a questa domanda e, con uno stratagemma, ha scoperto tra sacerdoti un atteggiamento sostanzialmente omertoso. Con nessuno di loro che, dinanzi alla rivelalazione di una madre, le ha suggerito di rivolgersi alla polizia o alla magistatura. E’ quanto si vede nella nuova inchiesta del programma di Italia 1, che andrà in onda domani sera alle 21.

Bloccate dal garante della privacy per il servizio sul test anti-droga alla Camera, le Iene creano un altro caso andando a verificare "la sensibilità sul tema della pedofilia" in alcune parrocchie lombarde. Un "blitz" che segue di poco le dure parole di Papa Benedetto XVI sul fenomeno, definito "crimine enorme".

Protagonista è la Iena Elena Di Cioccio, finta mamma mite e timorata di Dio, devota e un po’ dimessa, con impermeabile e foulard. Incontra alcuni preti di parrocchie lombarde, non nel segreto del confessionale ma in un ufficio, in un corridoio o davanti all’ingresso della chiesa. La storia che racconta è sempre la stessa: ha una bambino piccolo, che va alle elementari e frequenta un parrocchia vicina ma le lo vorrebbe spostare e trasferire. E alla richiesta di spiegazioni da parte del parroco, la "mamma" dopo aver finto un po’ di ritrosia, confessa: è stato vittima di attenzioni sessuali da parte di un prete di un comune vicino.

A questo punto, raccontano le Iene, iniziano i "consigli" dei preti. Tutti, invariabilmente, chiedono se anche il papà del bambino è a conoscenza dei fatti e, alla risposta negativa della "mamma", suggeriscono intanto di non farne parola col marito. Poi iniziano a spiegare, secondo il racconto delle Iene, che ci sono vari modi per affrontare la situazione ma, sottolineano i responsabili del programma, nessuno di loro suggerisce di rivolgersi a polizia e magistratura. Piuttosto, la "mamma farà meglio a parlarne ad un superiore del prete o al responsabile della diocesi". Alla domanda della donna su cosa accadrà a questo prete, la maggior parte dei sacerdoti risponde che, forse, potrebbe essere trasferito.

Pedofilia, 227 testi a processo contro sacerdote
Durante la perquisizione dell’ abitazione del religioso, la Mobile di Como trovò materiale pedopornografico.
COMO. Si è sempre difeso respingendo ogni ipotesi accusatoria di violenza sessuale. Lo ha fatto davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare di Como, Nicoletta Cremona, senza evitare il rinvio a giudizio con l’accusa di essere un prete pedofilo.
E il suo processo inizierà domani davanti al giudicante di Como (Presidente Donato Bocelli, a latere Luciano Storace e Paola Braggion). La prima udienza avrebbe dovuto svolgersi già nel marzo scorso ma i suoi difensori (Martinelli di Monza e Bomparola di Milano) ottennero uno slittamento per ragioni di salute dell’imputato. Sarà una difesa strenua la sua contro i 22 testimoni, oltre a cinque periti, convocati dal Sostituto Maria Vittoria Isella della Procura di Como. Ben 182 quelli che saranno portati in aula dalla difesa. Sul banco degli imputati il 39enne Don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio e Brienno (Como) arrestato dalla Squadra Mobile di Como durante un pranzo di nozze con l’infamante accusa di aver abusato sessualmente di un ragazzino di 14 anni, disabile psichico. Tra i primi testimoni la presunta vittima che ha accusato il religioso. Sarà, in sede ‘privatà il Collegio giudicante, supportato da uno psicologo, a rivolgere le domande al ragazzo. Don Mauro, intanto, continua a proclamarsi innocente. A far scattare l’inchiesta, coordinata dal Sostituto Vittorio Nessi, ora in forza alla Procura di Torino, erano stati l’anomalo comportamento e le confidenze del ragazzino. I familiari, assistiti dall’avvocato Nuccia Quattrone, si sono costituiti parte civile. Don Mauro è dal maggio 2005 agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori a Cantù. Stando alle risultanze investigative, avrebbe abusato più volte del ragazzino. Ma lui, attraverso una perizia medica, respinge l’accusa sostenendo di non essere in grado di compiere azioni sessuali. Durante la perquisizione della sua abitazione, la Mobile di Como trovò materiale pedopornografico. Inoltre il computer del sacerdote, conteneva centinaia di siti internet ‘vietatì. Il processo si giocherà sulla credibilità del 14enne: secondo gli psicologi del Tribunale è pienamente attendibile, per quelli della difesa è un mitomane. Secondo Procura e Gup pienamente attendibile.

 
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“Quando era una piccola bambina  e quando sono stata fotografata e stuprata, ero solito mandare richieste di aiuto con i miei occhi sperando che un giorno, una persona li avrebbe visto e sarebbe giunta a salvarci” – lettera di una bambina vittima della pornografia infantile.

Vi invito a clickare su questo sito e ad accendere una candela, appoggiando così la bellissima iniziativa:
una luce contro l’infanzia violata.
Obbiettivo: unmilione di candele accese contro la pedofilia.
Non vi vengono richiesti soldi! Dovete solo iscrivervi, gratuitamente, e seguire le indicazioni dentro un sito fatto assai bene.
Questo il link:

PROSSIMAMENTE.
i bambini di bucarest libro Frassi
Uscirà a dicembre (data in via di definizione) una nuova versione in edizione economica del mio primo libro I bambini delle fogne di Bucarest, che fino ad oggi ha già superato le 100mila copie.
Arricchito di interventi inediti, uno dei quali a breve troverete nel nuovo sito di Prometeo.
Per ora vi lascio questa comunicazione, a breve maggiori dettagli.

Per oggi la riportiamo, domani il commento.
Pedofilia: Papa, "Crimine ancora piu’ grave se commesso da religiosi"
CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa, nell’udienza di oggi ai vescovi della Conferenza episcopale d’Irlanda, ricevuti in occasione della loro visita, ha condannato la pedofilia, specialmente quando a commettere abusi su minori sono religiosi: "Nell’esercizio del vostro ministero pastorale – ha ricordato il Pontefice – avete dovuto fare fronte negli anni recenti a molti e terribili casi di abusi sessuali su minori. Questi sono ancora piu’ tragici quando ad abusare e’ un uomo di Chiesa. Le ferite causate da tali atti agiscono in profondita’ ed e’ un’operazione urgente ricostruire la fiducia e la sicurezza la’ dove esse sono state danneggiate”. Rivolgendosi poi in particolare ai vescovi irlandesi, Papa Ratzinger ha concluso: "Il pregevole lavoro e l’abnegazione della grande maggioranza dei sacerdoti e religiosi d’Irlanda non devono essere oscurati dalle trasgressioni di alcuni loro fratelli".

“NON TOCCATE LE BAMBINE!”
Vi segnalo un interessantissimo articolo apparso su L’Espresso di questa settimana:
 

Altra settimana record per il nostro sito.
Continuate a segnalarlo, clickarlo, farlo conoscere (insieme a questo blog) ai vostri amici, colleghi, conoscenti.
Grazie di cuore anche a nome dei nostri bimbi.

Guarire dall’AIDS? Con una bimba vergine si può!

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<< UNA VERGINE TI GUARISCE DALL’AIDS>>
 
PREMESSA: Il 50% dei 20milioni di sieropositivi sparsi per il mondo vive in Africa.
Sempre nel continente africano “vivono” 2 milioni di bambini hiv positivi, su un dato mondiale di 2,3milioni in totale.
In Sud Africa, secondo dati ufficiali (che restano comunque in difetto) tra il 2004 ed il 2005 sono stati stuprati più di 21mila bambini, la maggior parte dei quali neonati.
 
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Poco tempo fa vi parlai, in un mio breve post, di un racconto che mi aveva fatto un medico di ritorno dallo Zambia, dove aveva visto dei cartelli, fuori dalle scuole elementari, con la scritta “non si abusano i bambini” e quando aveva chiesto spiegazioni al riguardo gli avevano detto che era una “pratica comune violentare i bambini, non tanto per dei casi di pedofilia nel senso in cui noi l’intendiamo, quanto perché era un pensiero assai diffuso ritenere che l’abuso di un bambino guarisse dall’aids”.
Tale pensiero tribale ha in realtà origini assai lontane nel tempo essendo nato in Europa nel XVI secolo. Esploso nell’Inghilterra dell’età vittoriana, dove i bimbi venivano appunto abusati per guarire da sifilide, gonorrea e quant’altro persiste fino alla seconda guerra mondiale quando sono gli stessi soldati inglesi, di stanza in Sud Africa ad esportare nel continente africano tale usanza, abusando delle bambine per guarire appunto dalla sifilide (altra malattia là, esportata!).
Pertanto quella che appare come una pratica primitiva ha radici in realtà, in una società per così dire civile.
Tornando all’oggi l’emergenza arriva anche da altri stati africani, primo tra tutti lo Zimbabwe dove si sta registrando una vera e propria ondata di stupri sulle bambine.bimbo hiv 2 blog pedofilia
Il noto Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, al riguardo ha dichiarato: “siamo seduti su un barile di polvere da sparo”.
La situazione in effetti oggi è esplosiva e le ong straniere stanno correndo ai ripari facendo “corsi” per i guaritori locali dove appunto dimostrano l’indofatezza delle loro teorie, grazie alle quali sono tantissimi i bambini, ma soprattutto i neonati (!) a subire abusi sessuali da persone hiv positive.
Potendo avere il sangue puro di un ragazzino il malato pensa così di risanare il suo.
In Sudafrica ogni ora vengono stuprati, per questo motivo, 5 bambini, spesso neonati.
Per oggi mi fermo qui……
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