Archivio di novembre 2006

ULTIM’ORA / Faceva prostituire figlio di 8 anni.
Palermo, in carcere cinque persone
Cinque persone sono state arrestate a Palermo con l’accusa di induzione alla prostituzione, abusi e minacce. Secondo gli inquirenti, i cinque avrebbero abusato di un bambino di 8 anni figlio di uno di loro.  Gli arresti eseguiti dai poliziotti presso la procura per i minorenni sono scattati dopo la denuncia di un psicologo di un centro di accoglienza che aveva notato problemi di instabilità emotiva nel piccolo ospite. Secondo quanto raccontato dal medico, ogni volta che il bimbo tornava da casa mostrava "instabilità e alternava momenti di tristezza a momenti di iperattività oltre a disturbi durante il sonno".
La terribile verità è poi emersa durante gli incontri del bimbo con lo psicologo, al quale ha raccontato le molestie sessuali subite in occasione dei suoi rientri in famiglia e ha descritto gli abusi che avrebbero compiuto nei suoi confronti il padre, il fratello e altri ragazzi.
Dietro il terribile commercio ci sarebbe stato il padre della vittima che divideva "i guadagni" con il fratello del piccolo. Quindi il bambino avrebbe confermato le accuse parlando con i magistrati della Procura e della Procura per i minorenni, davanti al consulente tecnico.
Il bambino ha raccontato di essere stato portato dal fratello in una villa dove era stato violentato dagli amici del fratello. Secondo l’accusa il fratello della vittima riceveva un compenso di 20 euro che divideva con il padre. Le indagini della polizia hanno scoperto i partecipanti agli abusi alcuni dei quali abitavano nello stesso stabile della vittima che ha poi riconosciuto gli indagati.  Fonte: Tg Com.

IL DIAVOLO VESTE……LA TONACA.
Ma chi l’avrebbe mai detto… 
<<La Cassazione ha revocato l’ordine di tenere in libertà Padre Fedele. La Suprema Corte ha ravvisato, dalla testimonianza di suor Tania che lo ha accusato di violenza sessuale, indizi che segnalano da parte del religioso "condotte di pregiudicata aggressività" e "denotano proclività a commettere fatti della stessa specie". Messo agli arresti domiciliari, Padre Fedele era stato liberato su ordine del tribunale di Catanzaro. Francesco Bisceglia, il vero nome di Padre Fedele, era stato messo in libertà per alcune incongruenze nella testimonianza della religisosa. Non c’era chiarezza, infatti, sul giorno in cui le violenze sarebbero avvenute. Erano necessari, a parere dei giudici di merito, "ulteriori, opportuni approfondimenti".
Contro questa decisione ha fatto ricorso in Cassazione il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. I giudici del Palazzaccio lo hanno accolto e con la sentenza 39366, depositata oggi, hanno spiegato le ragioni per le quali – durante l’udienza svoltasi lo scorso 26 ottobre – hanno deciso di accogliere il ricorso con le quali era stata revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Padre Fedele e del suo segretario Antonio Gaudio. In particolare, ad avviso della Suprema Corte, i magistrati di merito hanno sbagliato a non riconoscere la "rilevanza ai fini indiziari" delle minacce con le quali Padre Fedele avrebbe "costretto la suora alla ritrattazione delle accuse, attuate anche tramite telefono e con sms". Inoltre sarebbe stato sottovalutato il "contenuto (compiacentemente morboso e sboccato su concrete esperienze sessuali) delle intercettazioni telefoniche che il frate effettuava con donne". Per la Cassazione, inoltre, bisogna anche tenere conto delle "plurime dichiarazioni di ragazze, accolte nella struttura (l’Oasi francescana diretta da Padre Fedele) e molestate sessualmente tramite condotte ingannevoli, violente e ricattatorie, descrittive di medesime tecniche di adescamento attuate dagli indagati". Per i giudici della terza sezione penale, poi, bisogna considerare anche le "dichiarazioni delle suore che avevano vissuto nell’Oasi, che delineano la fragile personalità e la dirittura morale di suor Tania e che mettono in luce la spregiudicata condotta sessuale degli indagati proclivi a rapportarsi con le numerose frequentatrici della struttura in termini di sessualità". "Perché proprio la ricostruzione della loro personalità – prosegue la Cassazione – può spiegare come in una struttura religiosa, luogo di raccoglimento e di preghiera destinato all’accoglienza di sofferenti e bisognosi, possano essere accaduti episodi di estremo degrado". La Suprema Corte sottolinea anche che suor Tania non può essere giudicata poco credibile solo perché, per una volta, durante la sua deposizione, ha sbagliato ad indicare la data del giorno in cui avrebbe subito violenza. Adesso il Tribunale di Catanzaro dovrà osservare le indicazioni provenienti da Piazza Cavour e riscrivere un’altra ordinanza in relazione alla necessità, o meno, di sottoporre Padre Fedele a misura cautelare. fonte TG COM.

NO COMMENT – RICEVO E RIPORTO.
Romania: bimbi maltrattati in 80.
In una provincia ad est della Romania, decine di bambini, oltre 80, vengono maltrattati ogni giorno dai propri genitori. E’
 quanto emerge da un rapporto della Direzione Generale per l’Assistenza sociale e la Tutela dell’Infanzia della provincia di
 Vaslui. I bambini vittime di violenze provengono dalle più povere zone della provincia, dove i genitori hanno un basso livello di educazione o sono alcolizzati.                            
 Molti bambini sono stati anche ridotti alla fame o sottoposti ad abusi sessuali. "Come l’abbandono dei neonati, il
 maltrattamento ai bambini è un altro problema scottante che ci preoccupa, la causa principale è la povertà che spinge i
 genitori al consumo di alcool a danno diretto dei figli", ha spiegato Ionel Armeanu, direttore della Direzione Generale per
 Assistenza sociale e tutela dell’infanzia della provincia di Vaslui. E’ "importante che riusciamo a togliere i minorenni da questi ambienti nocivi e, tramite consulenza e programmi di recupero, riusciamo a migliorare la loro situazione", ha aggiunto il responsabile citato dall’agenzia Mediafax. Secondo Armeanu, una volta recuperati, i bambini vengono affidati ad assistenti sociali donna e raramente ritornano in seno alla famiglia naturale.

Comunicato Stampa
 
 
STA ARRIVANDOOOOOO!
COSA? LEGGETEVI IL COMUNICATO STAMPA,
BUONA GIORNATA A TUTTI.
 
“I Bambini delle Fogne di Bucarest – nuova edizione aggiornata”
Massimiliano Frassi – Ferrari Editrice, dicembre 2006.
 
“I bambini delle fogne di Bucarest” (6 edizioni – Ferrari editrice) è stato uno dei più grossi casi editoriali degli ultimi anni. Vero e proprio “long-seller”, ha venduto in Italia e Svizzera più di 100mila copie ed ha permesso di portare alla luce la drammatica realtà in cui vivevano e vivono ancora oggi migliaia di bambini.
Scritto con un linguaggio crudo e diretto ha toccato e smosso le coscienze. Questa nuova edizione, sostituisce le precedenti ed è arricchita di nuovi interventi inediti appositamente curati dall’autore.
 
 
Ritorna a cinque anni dalla prima versione, in una nuova edizione aggiornata ed a prezzo speciale, il libro best-seller di Massimiliano Frassi “I bambini delle fogne di Bucarest”.
Vero e proprio caso editoriale, nella precedente versione il libro ha superato le 100mila copie ed ha creato un fronte di forte attenzione al riguardo dell’infanzia violata in Romania.
Oggi in vista anche dell’imminente ingresso nella Comunità Europea da parte della Romania stessa, Frassi ha rimesso mano al libro, aggiornandolo ed inserendo nuovi documenti che riaccendono i toni della denuncia sociale.
 
 “I bambini delle fogne di Bucarest” è un agghiacciante itinerario negli orrori più atroci e inimmaginabili perpetrati a danno dell’infanzia.
Quello di Massimiliano Frassi, che si è fatto prendere le mani e il cuore dall’ansia e dal dovere morale di aiutare, è un reportage che mette i brividi e crea rimorsi.
L’autore utilizza un linguaggio asciutto ma efficace, descrivendo i lager del terzo millennio da lui personalmente visitati.
Gli aggettivi usati parlando di bambini, sono semplici ma colpiscono dritti al cuore.
“Bambini soli, abbandonati, violentati, derubati della loro infanzia e della loro vita. Bambini senza futuro per colpa del passato. Bambini con la sigaretta in mano, con il sacchetto della colla, con la sifilide, la tigna, l’AIDS.”
Leggendo pagina dopo pagina, si incontrano bambini che vivono nelle fogne, con i topi, gli scarafaggi, gli escrementi e come sottolinea l’autore “randagi come i cani, questi ultimi spesso più bambini di loro”.
Sicuramente questo è un libro che fa riflettere, che induce obbligatoriamente al confronto tra i nostri bambini che vivono in realtà consumistiche e i bambini del libro che si trovano loro malgrado ad avere un tombino come tetto, per poter sopravvivere la notte.
La prima cosa che ci si domanda leggendo questo libro e rendendosi conto della triste realtà dei bambini di strada della Romania, è come sia possibile che le famiglie li abbandonino. La risposta è semplice: la miseria totale, morale ed economica, di queste famiglie non consente di dare nulla nemmeno l’affetto.
 
Il libro, che nella nuova veste editoriale è pubblicato dalla storica Ferrari Editrice, si arricchisce della prefazione di Maria Rita Parsi, psicologa e terapeuta che per prima in Italia si è occupata di abusi sessuali sui bambini e delle fotografie di Attilio Solzi e Paola Galli, fotografi professionisti che hanno operato in Romania con i Medici senza Frontiere.
 
Anche questa volta il libro è legato ad un intervento di solidarietà a favore dei bambini raccontati al suo interno.
Infatti alla pubblicazione è legato un progetto di sostegno ed adozione a distanza, ben spiegato nelle pagine finali, per poter aiutare concretamente i piccoli ospiti del reparto di oncologia pediatrica di un ospedale rumeno, bambini spesso abbandonati in ospedale dai genitori proprio dopo aver ricevuto la diagnosi medica.
 
Data di uscita: giovedì 07 dicembre 2006.
 
L’autore:
MASSIMILIANO FRASSI, nato a Lovere (Bergamo) il 13/08/1969, è fondatore e presidente dell’Associazione Prometeo onlus “lotta alla pedofilia” (www.associazioneprometeo.org ).
Con la sua associazione si occupa di dare un sostegno ai bambini abusati ed alle loro famiglie. È inoltre giornalista e scrittore, autore di altri due libri di grande successo “L’inferno degli angeli” (con prefazione di Maurizio Costanzo -2004) e “Predatori di bambini – Il libro nero della pedofilia” (2006) .
Il quarto libro di Frassi è previsto per il 2007.
Frassi è anche autore del blog dedicato alla pedofilia, più letto in Italia: www.massimilianofrassi.splinder.com

 

 CINICO BLOG.
Inverno, tempo di influenza. Pure nel nostro paese sta per arrivare e dalle consuete statistiche apprendiamo che metterà a lettto un paio di milioni di italiani. I più cauti sono corsi ai ripari facendosi il vaccino, altri lasciano che gli eventi facciano il proprio corso.blog frassi
In qualsiasi caso, speriamo solo che nessuno imiti quel giovane di 21 anni che in Canada “disperato perché la febbre della bimba di 10 mesi non scendeva, l’ha messa nel freezer”. Fortunatamente dopo un grande spavento, la piccola ancora sotto osservazione in ospedale, si riprenderà.
Diversa sorte invece è toccata a quella bimba americana di un mese morta per eccessiva temperatura corporea, poiché pare che la madre, non sappiamo ancora perché, l’avesse messa nel forno a microonde.

“Indifeso come un bimbo che è appena nato
ignaro delle spine che ha una rosa
o come un angelo offeso ed umiliato
ma trionfante sul cinismo di ogni cosa”.
Renato Zero, Sono Innocente, 2006.
 blog frassi
Credo che tra tutti gli articoli apparsi in questi anni di blog quello di ieri (che ha “provocato” una valanga di mails indignate) sia stato tra quelli che hanno raggiunto un punto tra i più “bassi”, se così si può dire, nel senso che ha dimostrato ancora una volta fin dove certi soggetti sono in grado di spingersi.
Oggi ritorno sull’argomento dandovi alcuni dati.
Pare che in Italia, rispetto ad altri paesi, ancora non ci sia quella che gli specialisti definiscono “la percezione del pericolo” riguardo a fatti di questo tipo che purtroppo sono più comuni di quello che ripensa.
Casi isolati ma che quando emergono sono anche quantitativamente rilevanti.tristezza
In Svezia ad esempio l’ente per la protezione degli animali ha presentato un dossier con oltre 200 casi di “abuso sessuale” sulle bestie (cavali, mucche, cani tra i principali soggetti seviziati). In Italia, oltre al caso di cui vi ho parlato ieri, si segnala in questo periodo quello di “una famiglia di sesto San Giovani a giudizio per “sevizie seriali su alcuni gattini acquistati periodicamente nello stesso negozio”.
…continua.

blog pedofilia
Ammetto che mai come prima di questa discussione ho speso un mare di telefonate.
Poiché anche se è già apparsa sui giornali, anche se la sua veridicità è già stata ampiamente testata, ammetto di aver avuto più di un problema a crederci.
E così dopo aver messo, metaforicamente parlando, a ferro e fuoco una Procura (ringrazio tutti per la pazienza!) eccomi a riportarvela, in breve, perché uno di quei casi in cui oltre ala notizia stessa resta poco da aggiungere:
a Milano un pensionato andrà a processo per maltrattamenti nei confronti di una gattina, di nome Sissi.
Fino a qui, per grave che sia, la cosa resta nella più “becera” delle normalità, quella che vede certi soggetti rifarsi sui più deboli, a due o quattro zampe che siano.
Invece la notizia va oltre.
Il pensionato ha sub-affittato casa sua a due studentesse. Quando queste si sono rifiutate di pagare l’affitto in un modo diverso da quello pattuito, l’uomo (…….che poi uomo non è ) ha pensato bene di vendicarsi. Abusando sessualmente di Sissi. La micia di una delle due ragazze.
…..continua

In questi giorni le cronache nazionali sono sature di cattive notizie sul mondo dei giovani dove tra ragazzine abusate e compagni disabili torturati, emerge un quadro a dir poco agghiacciante. Ovviamente, impossibile quanto pericoloso, il generalizzare, pensando che tutti i giovani siano così.
Certo è che, la rumorosa minoranza oggi si guadagna la nostra attenzione con una qualità indiscutibile che ci porta ad una necessaria riflessione, che vorrei fare insieme a voi, proprio a pochi giorni dalla pubblicazione del VII Rapporto Nazionale su infanzia ed adolescenza a cura dell’Eurispes.
Dove veniamo a sapere che i reati compiuti dai minori sono in aumento, ma anche che almeno 8 bambini su 10 sono entrati a stretto contatto con casi di bullismo. Unico dato che li accomuna l’uso di internet: peccato che nella maggior parte dei casi navighino senza che i genitori controllino. Lasciandoli così in balia di tecnologie, importantissime, ma, in taluni casi, anche assai pericolose.
Quello che tale rapporto ad esempio non rileva è che tra i giochi più venduti tra i ragazzi, italianii quanto inglesi, ci sono quelli dove vince chi “uccide più sbirri”o “chi pesta fino ad ammazzarli i gay”. In attesa che giunga anche da noi il controverso ma già richiestissimo gioco per Playstation, dove una ragazzina viene seviziata e sepolta viva da tre sadiche coetanee. Mentre una domanda ci nasce spontanea: quando e perché abbiamo smesso di frequentare i nostri ragazzi, sforzandoci di conoscerli meglio?

I PICCOLI SCHIAVI RUMENI.
L’investimento iniziale può raggiungere anche la cifra di mille euro, ma solitamente ne bastano poco più della metà.
Trecento servono per il viaggio, due pezzi da cinquanta come mancia alla frontiera e poi l’equivalente del costo di un paio di cene in centro a Bergamo. Oppure il più classico dei pagamenti: quello in natura.
Un maiale, del granoturco, ma anche un lettore mp3 o un televisore.
I soldi spesi comunque rientreranno, visto che l’introito medio di quell’investimento è di circa 800 euro al giorno.
Sto parlando, qualora non l’aveste già capito, del traffico degli argati, parola rumena che in italiano si traduce con piccoli schiavi.
Bambini, spesso piccolissimi, venduti, o rapiti, nel loro paese d’origine che solo in Italia raggiungono il numero di tremila nuove presenze all’anno.
Tremila anime sfruttate per i più turpi mercati. I più piccoli e le bambine, insieme agli adolescenti “di bell’aspetto” finiscono nel giro della pedofilia. Gli altri, meglio se malati o storpi, sono costretti a chiedere l’elemosina. Quelli più “forti”, a rubare.
In cambio: sevizie, pane raffermo, solitudine.
Chi scappa muore. E viene subito rimpiazzato. Tanta la domanda, ma assai superiore l’offerta. Quando nelle nostre città si avvicina il Natale lo capiamo non tanto dalle luminarie, che già vengono esposte dopo ferragosto per andarsene a febbraio, né tantomeno dalle vetrine dei negozi addobbati a festa. Ma dalla presenza, indiscreta, di queste anime. Che sui marciapiedi, fuori dalle chiese, nelle stazioni cercano di attirare la nostra scelta distrazione, auspicando che mettiamo mano almeno al portafogli.
Per loro niente scuola. Niente famiglia. Di affetto poi non se ne parla proprio. L’unico tipo di carezze, o di baci, che conoscono sono quelle dei pedofili.
E se alla sera non consegnano almeno mille euro ai loro sfruttatori sono altre botte, altre sevizie, altri dolori.
Li osservo dal finestrino della mia macchina mentre sotto l’acqua trascinano i loro corpi sudici ed affamati mettendosi in tasca i pochi spiccioli dono della signora sprofondata dentro alla gigantesca Suv davanti a me.
Li osservo e mentre il semaforo ci restituisce il rosso, facendoci guadagnare oltre alla strada, anche una pittoresca veduta di Città Alta, penso a che futuro, se mai sopravvivranno, questi esseri umani potranno mai avere.
Ci penso e per un lungo, doloroso attimo, rabbrividisco.

Nuovi assestamenti in Splinder. Siccome la piattaforma si sposta dal Canada all’Italia (finalmente) anche per oggi (e poi basta, spero) sarà difficile postare ed alcune funzioni saranno ridotte. Abbiate pazienza.
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