Archivio di Gennaio 2007

“Se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario”.
PRIMO LEVI.

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Oggi ricorre la Giornata della Memoria. Il Ministro di Giustizia Mastella (complimenti vivissimi! E sinceri!) sta lavorando ad un decreto legge per il quale chiunque neghi l’Olocausto possa incorrere in pene severe.

Gran Bretagna,celle piene:liberato pedofilo
Giudice segue direttive ministeriali.

LA MIA scomoda OPINIONE.
 
“Se muore un bambino, c’è un teleobbiettivo”
Renato Zero, “Per Carità”, 1981.
 
Senza voler sembrare irrispettoso né cinico, specialmente di fronte ad una tragedia come la morte di un bambino, vorrei scrivere del sig. Azouz, che nella recente strage avvenuta in quel di Erba ha perso in un solo colpo il figlioletto di due anni, la moglie e la suocera, grazie a quella normale follia che, ben mimetizzata, ci circonda.
Vorrei riflettere su di lui e su quel fotografo, tale Corona, nuovo volto mediatico di un paese, il nostro, che non sa più come raschiare il fondo del barile, per cercare nuove facce da piazzare nei salotti televisivi.
Mi rivolgo a loro e non mi importa se la notizia che sto per commentare sia già stata più volte smentita.
Non solo perché quelle foto comunque ci sono, come le copertine di taluni rotocalchi dimostrano. Insieme alle comparsate sempre più pagate e volgari del sig. Azouz.
Non mi importa, dicevo perché resta grande e tale la condanna e lo schifo provato.
Perché grave quanto l’uccisore di un bambino è lo sciacallo che sulle sue carni ancora calde si posa e si nutre. Magari firmando un contratto in esclusiva.
Si vergogni il fotografo ma soprattutto si vergogni lei sig. Azouz. Davanti ad una simile tragedia due sono le risposte possibili: trincerarsi in un doveroso e rispettabilissimo silenzio, oppure farsi carico della sofferenza di altri bambini e cercare con le ultime forze rimaste, di difenderli, come hanno fatto ad esempio il sig. Onofri, papà del piccolo Tommy, o il sig. Paolucci, il cui figlio fu ucciso dal pedofilo di Foligno Luigi Chiatti.
Qui invece si è creata una terza soluzione, quella che magari un domani nemmeno tanto lontano la porterà dritto ad avere un posto come tronista dalla De Filippi.
Sempre ammesso che in un programma televisivo già non ci siamo tutti e due, noi e lei. Non mi stupirei infatti se scoprissimo che stiamo in un brutto episodio di Scherzi a Parte. Vittime di uno squallido gioco.
Mi spiace ma la tragedia che l’ha colpita non può passare in secondo piano rispetto alle sue auto voyeuristiche voglie di diventare la nuova starlette mediatica. E anche se da Bruno Vespa un posto fisso e ben remunerato glielo trovano al volo, vorrei dirle che abbiamo già la Franzoni, che, mi creda, ci basta e avanza.
 
p.s.: per quanto riguarda le accuse di razzismo mosse al popolo italiano, vorrei dirle la mia opinione. Se all’inizio si è sospettato di lei, caro signore, non è perché lei era il povero extracomunitario vittima del sistema, bensì uno sporco spacciatore (già, l’aggettivo sporco io lo aggiungo sempre a spacciatore, mi consenta), di quelli ciò che si guadagnano gli occhiali griffati vendendo morte ai nostri figli più sfortunati. Lo spacciatore, ai miei occhi (avendo diversi anni fa operato nel campo della tossicodipendenze ), sono degli assassini a tutti gli effetti.
Avendo lei quel passato, cronologicamente prossimo, ed essendo stato lei assente nei primi giorni, è stato facile pensare a lei e se la notizia è uscita sui giornali è solo perché tutti si chiedevano dove fosse finito il marito in questa tragedia familiare.
Tutti tranne suo suocero, la persone che subito l’ha giustamente difesa. La persona che in quanto impura ed infedele ha atteso, paziente, fuori dalla Moschea, che si svolgesse il rito funebre, mentre qualche paparazzo, forse, ne coglieva le lacrime con un bel primo piano.
Mi spiace ma la tragedia che l’ha colpita non può passare in secondo piano rispetto alle sue auto voyeuristiche voglie di diventare la nuova starlette mediatica. C’abbiamo già la Franzoni, e mi creda basta e avanza.

ULTIM’ORA – Pedofilia: Telefono Arcobaleno, Una Giustizia Tardiva e’ Una Giustizia Negata.
Milano, 26 gen . (Adnkronos) – "Una giustizia tardiva e’ una giustizia negata”. Lo afferma Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, a proposito della lentezza dei procedimenti giudiziari. "Lentezza – prosegue Arena – che rischia di vanificare il lavoro di enti che, come Telefono Arcobaleno, sono impegnati nella presa in carico e nel recupero dei bambini vittime di violenze sessuali". Per Arena, in conclusione, ”e’ fondamentale che il servizio giustizia risponda piu’ adeguatamente alle esigenze di una societa’ moderna ma soprattutto faccia valere i diritti della parte piu’ debole della societa’ : i bambini, quelli che subiscono le ingiustizie piu’ grandi, aiutiamoli a voltare pagina”.

Mi scuso con voi ma per motivi tecnici oggi è stato impossibile aggiornare il blog. Ci rifacciamo nelle prossime ore.

Budimex 007
With a little help from my friends: YOU.
Ancora Romania. Ancora i nostri bambini. Che stanno, fortunatamente, ricevendo da voi un prezioso aiuto. Grande. Ma non sufficiente. Perché ai bimbi che già ci hanno idealmente consegnato se ne sono aggiunti altri.
Per questo vi chiedo di aiutarci ancora di più a diffondere le nostre adozioni a distanza, che negli ultimi mesi sono peraltro aumentate in modo esponenziale. Vorremmo però coprire tutti i bimbi, non lasciando fuori nessuno. E facendo peraltro ancora di più.
In Italia su 10 bimbi malati di tumore, sei oggi tornano straordinariamente ala vita mentre gli altri hanno comunque la possibilità di contrastare il male con i farmaci e le strutture sanitarie necessarie.
In Romania, ovviamente, no.
Per questo vi chiedo di aiutarli, in prossimità anche della distribuzione nazionale del mio libro sui Bambini delle Fogne Bucarest che sarà legato al progetto Budimex (per saperne di più, spazio adozioni a distanza del nostro sito: www.associazioneprometeo.org).
Perché il tumore, il cancro, la leucemia sono come i pedofili. Preferiscono misurarsi contro i più deboli, meglio se bambini, perché così la loro minuscola condizione si illude una forza altrimenti assente.
Il cancro come il pedofilo su di un bimbo ha presa facile. La sua forza poi sembra essere grande come l’Everest. In realtà basta poco per scalarla quella vetta e riportarla alla sua misera condizione di vile collinetta, nemmeno, di minuscolo mucchietto. Di polvere. E sterco.
Con quell’unica risposta che da sempre andiamo chiedendo a grande voce, capace di spostare la gente, unirla, renderla sì imbattibile, ma anche migliore. Quella carezza dell’anima che vi chiediamo di aiutarci a mandare a questi bimbi. Quel soffio di vita che fa rima con la parola AMORE.

Vi siete buttati a capofitto sul quesito aperto ieri. E visto che avete dato sfoggio delle più incredibili elucubrazioni, vi lascio ancora un po’ di tempo, chiedendovi però, anzi, SUPPLICANDOVI, di scrivere nello spazio commenti del blog il vostro pensiero, e non come sempre fate via mail/sms. Please, por favor, per piacere……
Grazie infine a tutte quelle persone che mi hanno scritto per il dossier anoressia. Molte le famiglie direttamente coinvolte. Prometto che terremo l’argomento vivo. Un abbraccio.

A breve nel blog un quesito:
che parte da questi indizi:  = 80mila dollari x 2…..
Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

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