Archivio di marzo 2007

ULTIM’ORA -Ricevo e riporto: 
Ascoli Piceno, in precedenza coinvolto un anziano.
Abusi su sorelle: arrestato lo zio
ASCOLI PICENO, 30 MAR – Svolta nelle indagini sul presunto caso di abusi sessuali a danno di tre sorelle minorenni di Amandola (Ascoli Piceno). Dopo l’arresto di un anziano del paese, accusato di aver compiuto atti sessuali sulle tre ragazzine in cambio di qualche decina di euro, oggi i carabinieri hanno arrestato lo zio paterno delle minori, 43 anni. L’uomo avrebbe abusato sessualmente da anni almeno di una delle tre, la piu’ grande, che attualmente ha 16 anni.

KNUT
FLIPPER SHOW – Speciale Knut.
Spazio autogestito del blog per grandi e piccini; autore: il cane Flipper.
Abbelliiiii, dopo una settimana di notizie “pazzesche” come quelle messe da Max mi pare bello “chiudere” idealmente con questa foto e con le poche note che allego.
Lui è l’orsetto Knut, nuovo “idolo” di grandi e piccini in Germania, dove a causa dell’abbandono da parte della madre doveva essere abbattuto (….) e invece, salvato, è diventato lo splendore che vedete ed ora la gente fa ore di fila per vederlo.
Ieri ha compiuto una azione grande. Grandissima.
Ha fatto ridere una bimba:
…..cooooosa? cooooome? Dove sta la notizia?
A parte che di questi tempi è già questa la notizia. Comunque la bimba è una piccola affetta da un tumore alla testa e negli ultimi mesi non ha fatto altro che chemioterapie.
Ma quando Knut le è andato incontro e le è saltato addosso per farsi accarezzare lei, per la prima volta da tempo, ha riso……
E poi ci chiamano bestie. Ke rroba ke rroba.
Bacionissimi
Sempre vostro
Flipper

preti pedofili
RASSEGNA STAMPA –
NOTIZIA: A PROCESSO DON DESSI’.
Don Dessi’, il sacerdote accusato di pedofilia, verra’ processato a Parma il prossimo 3 maggio. Il reato e’ violenza sessuale nei confronti di numerosi bambini nicaraguensi, ospiti della sua missione in Nicaragua e membri del coro del Getsemani, iniziativa grazie a cui aveva raccolto milioni di euro in giro per il mondo. Le accuse del pm Lucia Russo nei confronti del missionario, inchiodato dalle testimonianze delle sue stesse vittime, sono molto pesanti, ma il prete, detenuto nel carcere di Parma, ha sempre professato la sua innocenza.
LA VICENDA DI DON DESSI’
Religioso 59enne arrestato il 4 dicembre a Cagliari con le accuse di violenza sessuale su minori plurima, aggravata e continuata ed è finito in carcere a Parma. La denuncia era stata presentata dall’associazione Rock No War, dal Comune di Correggio e dall’associazione cagliaritana Solidando, entrati in contatto con sei giovani che avevano subito le violenze e che sono stati ospitati nella provincia di Reggio sotto protezione.
NOTA MIA: Ho letto alcune documenti sul caso…….non dico nulla prima del processo, anche perché oramai ho imparato a non pronunciarmi più. Posso solo dire che si va “oltre”quel poco battuto in agenzie come questa……..quell’oltre, che racconteremo nei minimi dettagli, a fine processo.
 NOTIZIA: ROMA – Pedofilia, bidello condannato a 5 anni e mezzo
Un bidello sessantenne di una scuola elementare è stato condannato a 5 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale nei confronti di un piccolo alunno. L’ uomo, che lavorava in un istituto di Montesacro, era stato arrestato il 16 maggio del 2005. A denunciarlo furono i genitori del bambino che all’epoca aveva 6 anni. Nella casa dell’uomo fu  trovato materiale pornografico.
NOTIZIA: Belgio, bimbi in gabbia all’asilo: Denuncia shock dei genitori.                    Avrebbero rinchiusi i bambini in una specie di gabbie, utilizzando le sbarre dei lettini. A denunciare i presunti maltrattamenti in un asilo privato di Bruxelles sono stati due genitori, insospettiti per il cambio di umore della piccola. L’episodio è raccontato dal quotidiano "La Derniere heure". Il padre, agente della polizia federale belga, racconta di essersi insospettito per lo strano comportamento della bambina, prima sempre allegra e sorridente. A scoprire i maltrattamenti la moglie. Un pomeriggio, quando la donna è andata a riprendere la piccola a scuola, invece di attendere nella stanza d’ingresso, ha seguito la custode. A questo punto si è accorta che i bambini, compresa la figlia, erano tenuti bloccati in lettini con le sbarre accatastati uno sull’altro a formare delle vere e proprio gabbie. Il poliziotto, nell’intervista al giornale, ammette un errore: la moglie ha afferrato la piccola ed è fuggita. "Avremmo dovuto chiamare subito la polizia e scattare delle foto", si rammarica l’uomo. Fonte TG COM.
NOTA MIA: Scommettiamo che sull’errore (umanissimo) commesso dalla madre ora gli avvocati ci costruiranno una “bella tesi difensiva”?!

Guardo gli altri blog e mi chiedo.
Non è che lo aggiorno troppo spesso?!
In arrivo:
una nuova testimonianza……..
tornano i rom ai semafori
nuove news emerse dal processo tommy
e tanto altro.

RICEVOE RIPORTO:
Messina: pedofilia, tre condanne
MESSINA – Tre condanne a Messina per due diverse violenze sessuali nei confronti di bambini. Cinque anni a un nonno 64enne che ha piu’ volte abusato della nipotina di 4 anni; condanna e reato analogo per un patrigno e un suo amico: la vittima in questo caso e’ un bimbo di 10 anni.  

barrios christopher
Davvero Angeli……ciao Christopher.

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

Da qualche tempo mi confronto con Associazioni che in America hanno un blog come il mio e che mi stanno “contagiando”, nel modo di gestire un blog come questo, come avrete capito dal cambio di modi e linguaggio da un po’ di tempo a questa parte.
D’altro canto loro si confrontano con una pedofilia ancora più sfacciata e volgare della nostra. Basta leggere i commenti di certi predatori che possono commentare in tali blogs e che si dichiarano felici “di fare sesso con i neonati” (giusto per citarne alcuni) per capire come certi toni, siano forse per alcuni impopolari, ma oggi più che mai necessari.
Necessari ed urtanti. Per i predatori ma anche per chi non ha voluto proteggere i propri figli. Lasciandoli in pasto dell’orco.
Buona lettura…..

ALERT: POST SOLO PER STOMACI FORTI.
 la mamma dei pedofili: peggyle foto dei pedofili: georgedavid
 
Torno ad occuparmi della famiglia di mostri (ne conosco alcune italiane molto simili peraltro), rea di aver ucciso il piccolo Christopher Barrios.
Anche perché nuovi dettagli si aggiungono al dramma del piccolo di 6 anni ed un nuovo indagato è entrato a far parte del clan pedofilo.
Cristopher stava giocando da solo quando si è incamminato per andare a mangiare a casa della nonna, casa purtroppo vicinissima ala baracca dove vivevano i mostri.
George aveva già adocchiato il piccolo quando era sceso dallo scuolabus e per tutto il pomeriggio l’aveva tenuto sotto osservazione.
Quando il bambino è passato fuori casa sua gli è bastato poco, uno scatto, un atto fulmineo. L’ha preso con al forza e l’ha trascinato dentro.
Lì insieme al padre l’hanno abusato sessualmente, mentre la donna li guardava ridendo e masturbandosi.
Dopo più rapporti sessuali, hanno concluso l’assalto al piccolo con dei rapporti orali quindi l’hanno strangolato.
Credo di non essere mai entrato nei dettagli come oggi.
L’ho sempre fatto per evitare attenzioni morbose o anche solo di scadere nella volgarità.
Ora però credo che per questa storia i dettagli siano importanti, perché come ho già scritto l’altro giorno, vorrei che vi …..immaginaste la scena.
Un bambino di 6 anni, piccolo ed indifeso, che sta andando da solo dalla nonna e che tutto ad un tratto si trova in balia di tre adulti, grandi, troppo grandi, forti, troppo forti, brutti, bruttissimi, che gli fanno male e paura.
E più lui urla, chiede l’aiuto della mamma o del papà, più si divincola, più loro ridono, ansimano, godono…..
Dopo averlo ucciso chiamano un amico di famiglia (sic!) LE FOTO DEI PEDOFILI donald coleDonald Dale e con lui si sbarazzano del corpo del bimbo, che mettono dentro ad un sacco della spazzatura, mentre la donna ed il marito puliscono le tracce lasciate dal piccolo.
La polizia è arrivata a loro perché dopo aver interrogato tutti i vicini della donna, appena hanno scoperto che George era in passato stato condannato per abusi, l’hanno isolato ed interrogato separatamente dal nucleo famigliare. Fino a quando la bestia ha confessato.
 Mi chiedo per quanto tempo ancora dovremo ascoltare storie così…..e piangere bambini come Christopher. memorial_site
Un bambino di sei anni che amava l’Uomo Ragno ed il baseball. Un bambino come tutti i bambini del mondo. Ucciso da una famiglia di pedofili, uguale a tutte le famiglie, di pedofili, del mondo.

Jerk of all the Jerks
 
Pubblico una mail, tra le tante MAILs, ricevute:
Ogni tanto fa piacere sentire anche una voce contraria, no?!”
 simpson
 
Da: warezsan@libero.it
 
Mamma mia quanta mediocrita’.
E tu, saresti uno scrittore?
Toglimi una curiosita’, chi ti corregge i testi?
Hai un modo di scrivere che fa spavento, un esempio su tutti:
"Torno brevemente sul post dedicato alla famiglia di pedofili, visto
che mi avete sommerso di mails."
MailS?
No dico, non te l’hanno insegnato in seconda elementare che la eSSe non
si usa nel riadattamento italiano d’una parola inglese al plurale?
I contenuti non li commento, sono illeggibili, nello stile e nella
forma espressiva.
Cambia mestiere, fai altro, ma per carita’, non toccare mai piu’ una
tastiera.
MITTENTE ANONIMO   

strade
LE VOSTRE TESTIMONIANZE.
Ci sono giorni in arriva una lettera. Una sola. Così.
E annulla, magicamente, tutto il resto.
All’amico che chiamerò Renato, tutto il bene del mondo.
E LA PROMESSA: SOLO, MAI!
Audioblog: Elvis, Are You Lonesome tonight?

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

 
Caro Massimiliano,
il mio nome è “Renato” e questa è la mia testimonianza che scrivo dopo anni di silenzio e paure. Conosco da poco tempo l’Associazione Prometeo ed ho letto varie volte sul sito, appelli a condividere le proprie esperienze per aiutare chi come me ha subito abusi e violenze ed ho deciso di farlo. (…)
Premetto che non ho mai denunciato pubblicamente ciò che mi è accaduto per non rovinare la vita dei figli e dei nipoti della persona che mi ha molestato.
Ho quasi 40 anni, sono sposato ed ho due figli, sono cresciuto in un’azienda, dove i miei genitori avevano molto da fare e poco tempo per stare con i propri figli e a causa di ciò venivo lasciato spesso da solo e libero di vivere come volevo. Agli occhi di chi mi conosce, ho trascorso la mia infanzia in modo felice e libero, ma solo dopo trent’anni ho avuto il coraggio di raccontare ciò che mi è accaduto e mi ha rovinato la vita. Quando avevo circa otto anni, ho iniziato a passare dei brutti periodi in cui mi sentivo male, mi trovavo spesso seduto sul letto in camera mia, con la testa tra le mani e un senso di vuoto interiore enorme che mi divorava e mi faceva piangere, erano momenti terribili in cui mi sentivo completamente solo ed isolato da chiunque, ma soprattutto neanche io mi rendevo conto del perché di quei momenti. Ho continuato così senza dire nulla a nessuno, passando da un dottore all’altro, accompagnato dai miei genitori, senza che nessuno si fosse mai reso conto da dove provenissero le mie carenze di appetito, i miei stati febbrili, i periodi in cui mi sentivo giù oppure facevo fatica a scuola quando mi trovavo di fronte a problemi grandi da affrontare. Tra gli otto e i quindici anni, penso di avere fatto più visite pediatriche e cure di dieci ragazzi normali messi insieme, senza ottenere risultati e nascondendo a tutti la verità. Tutto ciò l’ho vissuto nascondendo i miei stati di sofferenza ai miei amici, fino ad arrivare al punto di non dire più nulla anche ai miei genitori che tendevano a minimizzare e a non approfondire le cause di questi miei malesseri. Durante l’adolescenza, la situazione ha iniziato a migliorare, quando ho iniziato a suonare uno strumento e con un gruppo di amici ho formato una band. La musica per me è stata una liberazione da ciò che mi portavo dentro, mi ha fatto crescere moltissimo dal punto di vista umano, ma allo stesso tempo è stata un rifugio che non mi ha permesso di affrontare i miei ricordi. Gli anni passano, mi sono sposato, mia moglie ed io abbiamo avuto due bellissimi bambini e per qualche anno quei periodi di sofferenza sembravano solo un brutto ricordo quando un giorno invece il mondo mi è crollato addosso. Un sabato di due anni fa, mentre stavo mangiando insieme alla mia famiglia in un Fast Food dopo aver fatto la spesa in un supermercato, ho visto ad un tavolo un giovane insieme ad una ragazzina di chiare origini Rom che avrà avuto si e no una decina d’anni. Lui le parlava ad un orecchio e lei sembrava tesa, irrigidita, fino a quando lui le ha fatto una carezza lungo tutti i capelli e lei sembrava pietrificata. Uscendo da lì, ho guardato negli occhi quel giovane e mi sono sentito raggelare il sangue perché ho ricordato uno sguardo viscido che avevo nei miei ricordi. Lì per lì ho reagito bene, ho chiesto a mia moglie e mia figlia di andare a casa, ma dopo poche ore non riuscivo a togliere la mente da ciò che avevo visto poco prima. In poco tempo mi sono tornati in mente in modo vivido e preciso tutti i ricordi che avevo rimosso di quando quel bastardo del mio vicino di casa, mi infilava le mani nei pantaloni, mi toccava, mi stringeva da dietro mentre io urlavo e gli chiedevo di lasciarmi andare e lui con quella voce che ancora oggi mi tormenta e spero un giorno di riuscire a dimenticare, mi diceva ‘dove vuoi andare, dove vai, non ti faccio niente stai qui’. Mi ricordo ancora lo sguardo che aveva, gli occhi di un porco bastardo con una voce viscida come le sue mani, morboso fino al midollo, lurido!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La mia memoria, la mia speranza e la mia serenità si sono fermate in quei momenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Da due anni sto passando un periodo veramente difficile, sto affrontando adesso ciò che avrei dovuto affrontare anni fa e farlo con una famiglia è ancora più difficile, mi sento incapace a volte di essere un punto fermo per loro, mi sento incapace di essere un marito e un padre forte che riesce a portare avanti la sua famiglia; è un anno che non riesco più a suonare dopo aver passato un sacco di tempo a farlo solo con la rabbia che ho dentro e che poco alla volta mi sta logorando. Non so cosa fare perché non riesco ad essere sereno, non sono felice e questo si trasmette su tutto ciò che faccio, famiglia e lavoro inclusi. Da solo non ci riesco. Ho passato periodi in cui dopo essermi svegliato al mattino, il mio primo pensiero era rivolto a quando quel bastardo mi toccava e mi viene voglia ancora oggi di vomitare per questo, ma poi a fatica, faccio colazione saluto mia moglie ed i miei figli e vado al lavoro, cercando di indossare una maschera da persona felice che mi permetta di andare avanti, ma è veramente dura.
Tutto ciò mi ha lasciato dei segni indelebili, ho provato di tutto per mettere su qualche chilo, mangio contro voglia ed ho dei chiari disturbi alimentari. Ancora oggi se parlo con una persona che conosco da poco e questa mi appoggia una mano su una spalla chiacchierando amichevolmente, faccio finta di niente, ma mi irrigidisco subito perché il contatto fisico con le persone per me non è una cosa naturale a meno che non le conosca da anni e mi fidi ciecamente di loro. Passo da periodi in cui riesco ad essere abbastanza felice a periodi in cui sono veramente depresso e vorrei tanto uscire da questa situazione, so che ci vuole tempo e non vedo l’ora di essere veramente felice perché non ho mai provato ad esserlo fino in fondo in vita mia. Dopo aver passato anni a tentare di dimenticare, mi rendo conto che i miei ricordi non mi abbandoneranno mai e l’unica cosa che posso fare è tentare di accettarli e voltare pagina per essere felice, ma so che la strada non è breve e non posso riuscirci da solo. Chiedo sempre a Dio di essere vicino alla mia famiglia e a me. Da quando leggo il tuo blog e mi collego sul sito di Prometeo, anche se leggo cose che sono come pugnalate nel cuore, ho trovato la forza per non fuggire dai miei ricordi ed ora, vedo uno spiraglio di luce e nel mio cuore c’è ancora speranza.
Grazie per l’impegno che metti nella lotta contro gli abusi e le violenze, non mi sento più solo.
Renato.
Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe