Archivio di aprile 2007

COME I PEDOFILI SI GIUSTIFICANO………
Oramai chi segue da vicino questo blog è abituato a leggere da parte dei pedofili e dei loro sostenitori le più assurde affermazioni. Tanto ipocrite quanto volgari. Stupide quanto fuori da ogni logica.
Questo vale anche per quanto sto per riportare. Un articolo “educativo” apparso in un sito americano di gente che fa una distinzione, tra i “molestatoridi bambini” (i cattivi della storia) ed i “girllovers” (letteralmente amanti delle ragazzine).
L’analisi del passaggio vorrei avesse un valore puramente antropologico.
lucifer20flippedwh2Un mezzo in più per capire una stirpe assai diffusa:
quella dei predatori di bambini.
Questi alcuni passaggi che vi ho tradotto e che, mi sforzerò, di non commentare. Anche perché come spesso capita si commentano da sé.
Unica nota, l’interlocutore a cui si rivolgono non sono gli adulti, ma le bambine stesse……:
“Care bambine, voi provate probabilmente due tipi di amore nei confronti degli adulti, un “family love”, l’amor per la famiglia ed il “friendly love”, l’amore amichevole, verso chi familiare non è ma di quella famiglia è frequentatore in quanto amico.
Voi amate i vostri genitori, gli zii, i nonni ma anche alcuni amici che frequentano la vostra casa. Ci sono poi altri adulti (interni o esterni a questo mondo) che provano una profonda attrazione (attenti alle parole!!!!!) per la bellezza fisica e spirituale delle bambine. Queste persone sono chiamate girllovers. angelo
I girllovers amano spendere il loro tempo con le bambine, apprezzano i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto amano guardare il mondo con i vostri occhi!
Molto tempo fa (sic!) i girllovers erano chiamati pedofili. Tornando indietro nel tempo a quei giorni la gente capì finalmente che i pedofili erano solamente persone che amavano i bambini allo stesso modo in cui oggi i girllovers amano le bambine. Sfortunatamente ancora oggi se la gente sente la parola pedofilo pensa ad un child molester, ad un molestatore. Un molestatore è qualcuno che fa del male ad un bimbo. I girlovers non amano per niente i molestatori e pensano che i molestatori dovrebbero andarsene in carcere, mentre un gilrlover vuole solo fare del bene e rendere felici le bambine.
Qua sta la differenza tra il molestatore e il girllover: questi ultimi vogliono solo dare e amare, mentre il molestatore vuole solo prendere e non è interessato all’amore”.
 
Ora sì che è tutto più chiaro………….my God, anzi,
Mio Dio………

NO COMMENT / PEDOFILIA: AUTORI ‘BUONA DOMENICA’ CERTI CHE SCANCARELLO SARA’ SCAGIONATO
POMPIEREINCREDULI SUL SUO COINVOLGIMENTO IN VICENDA RIGNANO
Roma, 29 apr. (Adnkronos) – "In questi giorni l’opinione pubblica segue con sgomento e indignazione una inchiesta della magistratura incentrata su orribili imputazioni di pedofilia, a seguito di vicende che si sono verificate in un paese, Rignano Flaminio, alla periferia di Roma. Tra gli imputati c’e’ anche un nostro collega, Gianfranco Scancarello, che non puo’ firmare questa puntata di ‘Buona domenica’: tutti noi, che confezioniamo questo programma e lavoriamo fianco a fianco con lui da mesi, abbiamo accolto con incredulita’ le notizie che lo riguardano e siamo certi che presto Scancarello potra’ essere scagionato da ogni accusa e da ogni dubbio". Lo affermano, in una nota congiunta, gli autori del programma televisivo "Buona Domenica" Roberto Cenci, Stefano Jurgens, Cesare Lanza, Marco Luci, Paola Perego, Marco Salvati, Silvia Zavattini.

ULTIM’ORA: Abusi all’asilo, altre 5 denunce
Si potrebbe allargare numero indagati
Mentre proseguono gli interrogatori di garanzia e i sei arrestati continuano a proclamarsi innocenti, a Rignano Flaminio lo scandalo pedofilia potrebbe allargarsi. Secondo quanto riportato dal quotidiano "Repubblica", altre cinque famiglie avrebbero deciso di denunciare abusi ai danni dei loro piccoli e non escluso che qualche nuovo nome possa essere iscritto nel registro degli indagati. Le tre maestre della scuola materna di Rignano Flaminio, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, la bidella Cristina Lunerti e l’autore tv Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio, cinque dei sei destinatari delle ordinanze di custodia da parte della magistratura di Tivoli per i presunti abusi sessuali a bambini della scuola, hanno rivendicato la loro estraneità ai fatti. L’inchiesta nel frattempo si allarga: si cerca un’altra casa dove potrebbero essersi verificati gli abusi e presto ci potrebbero essere nuovi indagati. Dei sei atti istruttori previsti solo uno, quello del benzinaio cingalese Kelum de Silva Weramuni, è slittato a sabato per la necessità di trovare un interprete. Ma anche lui, come ha fatto capire il suo difensore Ettore Iacoboni, respingerà le accuse.

BIMBO DISEGNO

A breve nuovo maxy aggiornamento, tra cui il folle comunicato di cui parlavamo ieri ricco di insulti a Prometeo ed ai bimbi abusati. Grazie anche a parole come quelle usate.

cremona2Quest’uomo si chiama Gianpaolo Volpari , ha quasi 50 anni, ed è un predatore di bambini, un pedofilo se il termine lo preferite.
cremonaUsato ovviamente nel senso più dispregiativo, dato che alla lettera significa “colui che i bimbi li ama”, mentre questo i bimbi li abusava. E fotografava. Perché come scrivo sempre “ogni predatore ama tenere i trofei delle sue battute di caccia”. Quest’uomo ha confessato i suoi abusi, ha chiesto il rito abbreviato, ha beneficiato degli sconti di pena ed ora è ai domiciliari dove sconterà solo 6 anni.
L’allarme era partito da un oratorio della provincia di Brescia ed era poi rimbalzato nel cremonese.
Il materiale che la polizia gli ha sequestrato è stato definito dagli inquirenti come “inquietante”. Volgari lavorava come istruttore di judo (il Coni ha intelligentemente preso le distanze, cacciandolo letteralmente dalla società) e le accuse che gli sono state mosse sono inerenti un solo biennio 2003- 2005. Biennio che lui definisce con una frase da inserire in un prossimo manuale di criminologia: “”si è trattato di uno sbandamento”.
Uno “sbandamento” che lo portava ad agganciare i ragazzini, offrire loro denaro per fotografie, spogliarli, farsi masturbare, etc. etc. .. Dopo l’arresto dichiarò di “non essere stato in grado di controllare gli impulsi”.
Ora avrà modo di riflettere, al comodo di casa sua in quel di Cavatigozzi (Cremona).

ULTIM’ORA: Anna Maria Franzoni condannata a 16 anni.

priest2A breve mettiamo il comunicato diffuso a tutte le agenzie italiane da questo soggetto. Esilarante. Da non perdere.

PEDOFILIA NELLE SCUOLE MATERNE.
E visto che siamo in vena di ripassi; una volta entrati, cliccate a destra (dove si aprono le foto nello spazio IL MEGLIO DI…)sia sul mio nome che su "testimonianze",dove sentirete parlare un genitore:

PEDOFILIA NELLE MATERNE.
prete pedofiloA Brescia per aver difeso i bambini ed aver sostenuto, quello che sosteniamo per Rignano, ovvero “questi bimbi hanno sicuramente subito abusi sessuali, poi sia la Procura a dire chi sono i colpevoli” siamo stati letteralmente linciati e messi alla gogna (non solo mediatica anche se al riguardo basti pensare che oggi a Brescia vi sono giornali e tv che hanno l’ordine di NON parlare di noi). Quella che segue è una lettera (una tra le centinaia che abbimao in archivio: senza contare i finti messaggi nei blog, i blog, i siti, etc. etc.) mandata ad uno sponsor di un nostro convegno (sponsor che poi si ritirò). La persona “perbene” di Piancamuno (Bs), di cui si parla è il bidello che è stato condannato anche in secondo grado a più di dieci anni di reclusione per abusi nella scuola bresciana Abba e che ogni giorno si vede in giro, dato che ovviamente è ancora libero.
disegnoQuanto al convegno, fu effettivamente molto contestato (vi partecipavano tra gli altri: Polizia di Stato, F.B.I., etc.) e spostato 4 giorni prima, in un’altra provincia…….
 
Gentilissimo Signor ……….
La pubblicità della vostra azienda appare in calce al manifesto diffuso dall’Associazione Prometeo in occasione del convegno del 9ottobre. Non è mia intenzione colpevolizzare un fatto così normale per chi svolge una attività economica come la vostra. Mi limito soltanto a segnalarle che il convegno verrà radicalmente contestato e chiederemo ufficialmente la sua soppressione. Ciò è dovuto all’attività accusatoria di Max Frassi calunniatore e bugiardo.
Un cittadino di Piancamuno, persona degna, tra le altre cose ex-militante della Lega Nord, vive segregato da quasi 3 anni in casa, dopo aver subito una ingiusta carcerazione, a causa di una folle epidemia di falso abuso che è interesse di prometeo alimentare con ogni sorta di falsità.
Le chiedo di non offrire denaro all’associazione prometeo, di ritirare la sponsorizzazione, rendendomi disponibile per ulteriori chiarimenti.
Devo serenamente ricordarle che la benedizione di Dio non accompagna chi commette ingiustizia.
Frassi parla di complotto satanista nei suoi confronti, in realtà tuto (sic) è palese:
vogliamo solo che faccia silenzio e che si trovi un lavoro.
 
Don Mario Neva
Assistente spirituale università cattolica.
29 settembre 2004.
 

Premessa: non è una gara a chi arriva prima.
Nemmeno a chi per primo ha gridato “al lupo” quando il lupo c’era veramente. Ma è semmai un grido di dolore. Ed un, poco soddisfacente, l’avevamo detto. Pagandola cara, ma l’avevamo detto:
 
Tratto dal mio libro PREDATORI DI BAMBINI – IL LIBRO NERO DELLA PEDOFILIA , 2005. Lotrovate su: www.associazioneprometeo.org
 
predatoridibambinibigBORDELLI PER PEDOFILI.
Si chiama “internato” ed è un modello di intervento organizzato.
Come organizzato è il male fin qui denunciato. Esco subito dal rischio di pericolose displasie mentali e, con il mio stile qui volutamente lontano da toni oxfordiani, passo al sodo, con una necessaria premessa. Quanto sto per denunciare capita a casa mia. Poco distante da dove scrivo queste righe. Nelle scuole dove sarebbe potuto andare mio figlio, salvatosi solo per essere nato in un quartiere diverso.
Anche se questa premessa vale tanto per i capitoli precedenti quanto per quelli a seguire, questa volta ho trovato necessario chiarirlo, poiché mai come nelle pagine che vi apprestate a leggere il rischio di cadere nella fantascienza pura, per chi tra voi lettori è fortunatamente “estraneo” a questa realtà, è molto ma molto alto.
Provo allora a fare un po’ di ordine.
Nel 2001, l’Interpol lancia un allarme, mai giunto in Italia. Oppure, nella migliore delle ipotesi, non adeguatamente considerato.
Esistono, dice il rapporto-denuncia dell’Interpol, in alcuni paesi (Inghilterra, Spagna, Germania, Olanda, Belgio, ma anche Nigeria, Benìn e Marocco) delle “scuole di preparazione delle vittime per i pedofili”.
Le organizzazioni pedofile, stanche di trovarsi con bambini che non reggendo gli abusi sessuali e le torture si suicidavano (quando non venivano uccisi dagli stessi clienti!) hanno studiato un metodo per preparare le vittime predestinate, ad affrontare sevizie ed abusi sessuali, non “sprecando” così la propria mercanzia.
Chiaro no?!
Il metodo prevede vari passaggi progressivi:
dopo aver individuato una scuola dove intervenire, dopo aver trovato il “personale giusto”, si procede per tre fasi:
nella prima i bambini vengono picchiati, con violenze sempre più graduali e feroci, ma fatte in modo da non lasciare mai segni visibili sul corpo.
Il tutto serve per far alzare loro la soglia del dolore.
Nella seconda fase vengono sottoposti quotidianamente ad una sorta di lavaggio del cervello, mostrando in continuazione, scene di sesso tra adulti e bambini. Scene viste sia in filmati a loro proiettati per diverse ore, che “dal vivo”.
La terza fase consiste nel far avere loro dei rapporti sessuali, prima con uno e poi con più adulti. A questo punto il bambino è pronto: i clienti arrivano, lo abusano in gruppo, riprendono le proprie prodezze predatrici (mai rinunciare ad un souvenir da condividere con i propri simili!) e se ne vanno, non prima di essersi rivestiti ed aver pagato in contanti il proprio svago, nel bordello costruito per andare incontro alle proprie torbide esigenze: bordello la cui merce è fatta ad immagine e somiglianza dei nostri figli.
Il tutto avviene nei pressi della scuola (appartamenti privati, stabili in disuso, chiese), dove i bambini a gruppi (spesso formati da intere classi) vengono portati con la complicità di docenti e personale vario (meglio se bidelli depravati ed affini deviati).
Vi chiederete come questo sia possibile, ma soprattutto come quei bambini, tolti da scuole materne, non corrano a casa a chiedere aiuto ai genitori.
La domanda se la sono fatta, prima di voi, i loro aguzzini, poiché nulla deve essere lasciato al caso. Troppi i rischi, molti di più i guadagni.
E quindi in una analisi dettagliata dei ricavi e degli investimenti, ecco che la possibilità di essere denunciati deve ridursi e scendere intorno allo zero, anche se, diciamocelo molto apertamente, questo è quello che avranno pensato riuniti in branco, durante il loro personale consiglio d’amministrazione:
“se per sbaglio ci scoprissero, chi mai crederebbe ad una storia così?!”.
Nella scelta metodica e scientifica del Male quindi, è la paura il primo elemento da introdurre, per poter realizzare il proprio piano criminoso.
I bambini innanzitutto devono essere spaventati a morte, affinché il loro silenzio sia garantito, a favore dell’incolumità predatoria.
Anche in questo caso le bestie non fanno molta fatica. E’ facile, terribilmente facile spaventare un bambino. Ma proprio perché è così facile le cose vanno fatte…….bene:
il cagnolino è simpaticissimo, un tenero batuffolo di pelo bianco cotonato. Quasi un agnellino. Vero e proprio peluche vivente, con tanto di bandana rossa al collo. Rincorre saltellando la pallina blu e la riporta scodinzolando. Poi la molla di scatto e si mette a leccare il viso del bimbo, che ha cinque anni ed ha sempre desiderato un cucciolo così. Una volta l’ha anche visto in TV ed ha ottenuto dalla mamma che ci avrebbe fatto un pensiero, “magari lo porta Babbo Natale, basta non fare più i capricci”. Il bimbo pensa già a quale nome dargli ed a come ottenere di poterlo portare via con sé. Per il solletico ride forte e più ride più il suo equivalente a quattro zampe si agita ed aumenta le leccate e così il solletico, in un circolo vizioso che pare non avere mai fine. Per la gioia di entrambi.
L’uomo (?) prende in braccio il cagnolino, mentre il bimbo oramai ha il viso completamente bagnato. Lo accarezza e poi con un gesto secco gli rompe l’osso del collo:
“se parli la stessa cosa capiterà anche a te!”
“E adesso non fare quella faccia, è colpa tua, ho dovuto farlo, se solo non avessi fatto tutti quei capricci….”.
Il bimbo è paralizzato dalla paura.
E’ passato in meno di due secondi da un momento di gioia e svago ad un momento di terrore puro. E’ troppo piccolo per capire cosa stia accadendo, ma già grande per capire che il suo amico non respira più, è morto, gli hanno fatto tanto tanto male.
Non capisce perchè la colpa debba essere sua, ma se loro, “i grandi”, dicono che è così dovrà pur essere vero.
Gli occhi del bimbo si riempiono di lacrime, ma le grida che riceve gliele bloccano.
Un’enorme diga gli offusca la vista, arginando il dolore, mentre un braccio lo strattona e lo butta sul materasso.
Per qualcuno inizia il divertimento ed è meglio che lui non si ribelli, altrimenti sa bene cosa potrebbe capitare. A sé stesso. Alla sua sorellina. Magari addirittura a mamma o papà. Altro che capricci.
Al cliente di oggi le lacrime non piacciono, al contrario del Don che si eccita solamente se il bimbo piange.
Per la cronaca da quel giorno, di qualche mese fa, il bimbo non è più stato in grado di giocare con un cane e quando ne vede uno, anche se solo in tv o per strada, piange, tutte le lacrime che non ha potuto sfogare in quel mostruoso giorno…… di scuola.
 
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Balli sporchi.
La bimba sta ballando.
Ma non lo fa come si deve. Troppo goffa.
“Pensa a come si dimenano le veline” dice il sacerdote (?) mentre posiziona la videocamera. E lei ricomincia a muoversi. Ma ha quattro anni ed i balli che questi adulti vorrebbero vedere proprio non li sa fare.
Il predatore con la veste, omino che se lo incontrasse il commissario Montalbano lo descriverebbe come “viscido e segaligno”, perde la pazienza. Toglie dalla borsa la grossa croce di metallo ma al solo vederla la bimba si fa la pipì addosso dalla paura. Ieri la stessa croce, mentre lei doveva fare le brutte cose ad un uomo con la maschera da diavolo, l’hanno infilata nel sederino della sua migliore amica che ha urlato a squarciagola e poi le hanno fatto le fotografie e teme che oggi possano fare la stessa cosa anche a lei.
 “La biondina è troppo agitata” dice una voce che, se questo fosse solo un film dell’orrore, non vedremmo ma sentiremmo arrivare dritta dall’oltretomba, “lascia stare la croce, la usiamo dopo, prima prendi questo…..”.
Pochi istanti dopo la bambina cadrà in un sonno profondo.
Come si nutriranno le bestie possiamo da qui in poi, solo immaginarlo……
 
*****
 zombies
La domanda.
Fatti così, è stato accertato essere avvenuti in diverse scuole italiane, prevalentemente al Nord (Veneto, e Lombardia in primis).
Restano però ancora aperti molti quesiti.
Come si individuano i target?
Come si trovano i clienti?
Chi gestisce il traffico?
Dove finisce il materiale pedopornografico prodotto?
Ma soprattutto,
dove stanno “operando” in questo momento?
 
*****
 
Il processo del secolo.
A metà del 2005 si è aperto in Francia il più grande processo per pedofili mai realizzato prima d’ora, tra i cugini d’oltralpe.
Impressionanti i fatti, tutti racchiusi in quelle 25.000 pagine di istruttoria ed in quei tre interminabili giorni che sono stati necessari per leggere tutti i motivi del rinvio a giudizio di imputati che rischiano pesante, visto che per tre di loro si profila addirittura l’ergastolo.
Impressionanti dicevo, come le cifre che vado a snocciolare:
– 66 sono gli accusati, 39 uomini e ben 27 donne, di un’età che spazia dai 24 ai 73 anni.
– 45 i bambini stuprati, di una età che va dai 6 mesi ai 12 anni; bambini come Marié, di anni 4, fatta prostituire dai genitori (?) per ben 45 volte!
 – 20 gli psicologi che sostengono la giuria popolare per riuscire ad ascoltare i racconti e le testimonianze dirette e dettagliate delle sevizie, racconti e testimonianze che in aula di Tribunale hanno provocato lo svenimento di più di una persona, tra quelle presenti.
Questa, in sintesi, la trama di un racconto che ancora una volta non esce dalla mente folle e visionaria di qualche scrittore di romanzi horror, ma dalle lacrime e dal dolore di troppi bambini:
nella tranquilla cittadina di Angers, centro cattolicissimo che esporta preti e suore in tutto il paese tenendo alto il tasso di vocazioni, in uno stesso quartiere si sono ritrovati, uniti ancora una volta dal minimo comune denominatore della follia, un gruppo elevatissimo di pedofili, alcuni dei quali già seguiti in passato dai servizi sociali. E quindi recidivi. Come tutti i pedofili del mondo.
Pedofili travestiti da genitori che vendevano l’unica merce in loro possesso: i propri figli.
Figli barattati per una stecca di sigarette, la gomma (di seconda mano) di un automobile, la ricarica di un cellulare.
“Dei miei figli non me ne frega niente” dice chiaramente la voce di una donna che proprio non riesco a chiamare madre, nel nastro con l’intercettazione telefonica effettuata dalla gendarmeria.
Oggi tutti i bimbi sono stati messi in un istituto e ci si interroga, per l’ennesima volta su quale futuro potranno avere, dopo che i loro genitori li hanno venduti ma anche abusati personalmente, in orge pedofile, consumate nella maggior parte dei casi nel piacevole quartiere popolare di St. Leonard, noto per ospitare uno dei migliori licei cattolici del paese. Interessante, la risposta data da un avvocato, all’unica domanda che si possa fare in casi come questi:
“come è stato possibile tutto ciò?”.
“Tutto ha funzionato come un esplosivo al plastico” – ha risposto il legale – “la massa di queste persone sarebbe rimasta inerte senza un detonatore, cioè tre o quattro individui perversi che hanno fatto esplodere tutto!”[1].
Tra i punti interrogativi a cui, temo, non si giungerà mai a dare una risposta, anche in questo caso c’è n’è uno, fondamentale:
chi erano i clienti, esterni a tale gruppo di abusanti?
Ma soprattutto:
dove si stanno “servendo” in questo momento?
 
*****
 
«Conosco i mostri.
So come vanno a caccia.
Posso individuarne l’odore
sotto il migliore travestimento,
sotto il profumo più forte».
Andrew Vachss.

[1] Per dovere di cronaca il processo di Angers è terminato con pesanti condanne di tutti gli imputati.
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