Archivio di maggio 2007

satanismo house

Sta per arrivare il nuovo sito di Prometeo. Ed anche se alcune cose sono da sistemare (ad esempio l’archivio dello spazio pedofilia) è più bello, più ricco, più multimediale di prima.
Tra le novità un articolo, la cui prima parte vi anticipo qui e che pubblichiamo in esclusiva assoluta.
L’ha scritto la nota giornalista Gabriella Simoni, di Studio aperto (che ringrazio di vero cuore), nel …..1990.
Buona ……riflessione:
 
 
ABUSI RITUALI…..1990.
Parlare di abuso rituale significa prima di tutto scontrarsi con l’incredulità della gente, con lo scetticismo del mondo scientifico, con la diffidenza di molti degli addetti ai lavori.
Perlomeno di quelli che non hanno mai avuto a che fare con casi di abuso sessuale a scopo rituale.
Ed è proprio questa incredulità, accompagnata dalla necessità di riscontrare nei racconti una logica ferrea che impedisce una seria presa di coscienza del problema.
Per anni l’impossibilità di credere alla violenza sui minori, la resistenza ad ammettere che la mente umana possa nascondere tali orribili violenze ha messo un muro invalicabile tra noi e la realtà.
Lo stesso che oggi ci impedisce di affondare con il dovuto rigore il problema dell’abuso rituale.
Ma qualunque cosa dica non può rendere l’idea del clima di terrore, angoscia e omertà che si respira durante un’inchiesta di questo tipo. Le porte si chiudono una dietro l’altra e finiscono per sotterrare l’orrore e le sue conseguenze sulla psiche dei bambini.
Ma perché i bambini? Perché innocenti, puri e quindi più plagiabili, condizionabili, ma soprattutto perché un bambino è meno capace di ricordare gli eventi in un giusto ordine cronologico, di ricordare un episodio in modo spontaneo, e di addebitare agli adulti comportamenti e motivazioni che la sua ingenuità non può ancora concepire.
Se a questo aggiungete che i bambini non si ascoltano, che i loro racconti sono spesso attribuiti alla fantasia, che siamo abituati a leggere tutto attraverso la nostra griglia di esperienze si può capire come può essere accaduto che autorità, mondo scientifico e opinione pubblica abbiano potuto negare e lasciare impuniti i responsabili di uno dei casi più incredibili di abuso rituale avvenuto nei nostri giorni.
La storia si svolge a Oude-Pekela un paese di poco meno di ottomila abitanti nel nord dell’Olanda. Ha inizio un giorno di maggio del 1987.
Fred e Ietji Jonker sono due medici, abitano sul canale in quella che da più di cento anni è la casa del medico condotto di Oude.
Siam stati a trovarli e ci hanno raccontato come questa terribile storia venne a galla:
“ Si presentò nel nostro ambulatorio una mamma con un bambino di 4 anni che inspiegabilmente sanguinava dall’ano. Non riuscimmo a trovare nessuna spiegazione per quella emorragia. Dopo alcuni giorni tornò e ci disse che aveva scoperto la causa.
La donna raccontò che alcuni adulti avevano infilato dei bastoncini nell’ano di suo figlio e che questo gli aveva provocato l’emorragia. Ma la cosa più strana è stata che suo figlio aveva dato il nome di altri due tre amici presenti…poi qualcun altro aveva detto “c’ero anch’io” e un altro “c’era anche lui” e così una settimana dopo erano già venuti fuori i nomi di 25 bambini coinvolti in questo affare”
Ietji Joncher: “In un primo momento pensammo si trattasse di abuso sessuale, ma sentivo che c’era qualcosa di più grosso. Dopo due mese avevamo già trovato 90 bambini che avevano subito abusi e violenze di ogni tipo.”
 
Perché nessuno aveva parlato di sua spontanea volontà?  
Fred Jonker: “I bambini venivano intimoriti a non dire niente ai loro genitori. “Se lo dici alla tua mamma o al tuo papà , verremo ad appiccare il fuoco alla tua casa, ti porteremo via la sorellina, uccideremo i tuoi genitori”.
Ma come facevano a portare via i bambini senza che nessuno se ne accorgesse?    
Ietji Jonker: “Li portavano via per un’ora o due. In una casa che poi i bambini hanno riconosciuto, proprio alle porte del villaggio.
Per noi madri i bambini erano a giocare da qualche parte…poi c’è sempre un fratellino maggiore che ha il compito di sorvegliare i più piccoli. E i bambini più grandi venivano coinvolti di più, perché la vergogna giocasse un ruolo importante… Tutto accadeva come in un grande gioco.
Arrivavano dei pagliacci e li invitavano ad una festa “Vieni con noi, la mamma è già lì, anche papà. Ti divertirai”. Così i bambini andavano . All’inizio c’era una grande festa davvero,   c’era la musica, delle streghe, dei pagliacci e degli animali…e dal gioco gli aggressori passavano agli orribili abusi che poi i bambini ci hanno raccontato.
Alcuni venivano caricati a forza su una macchina e portati via a gran velocità. Ricordo un giorno in macchina in cui guidavo velocemente e il mio bambino piccolo mi ha detto: ”Mamma corri come quel giorno che mi portarono alla festa” e mi raccontò che lo avevano chiuso nel bagagliaio insieme alla bicicletta”.
Poi alla festa cosa succedeva?      
Fred Jonker: ”Di solito i bambini più piccoli venivano tenuti in gruppo. I più grandi invece venivano separati dagli altri e tenuti soli. Questo perché i più piccoli fanno racconti più confusi e quindi più difficili da confrontare. Ed è difficile credere ad un bambino che parla di croci rovesciate, di 666. Dicevano che erano stati legati mani e piedi, picchiati, frustati, presi a pugni nello stomaco. Poi dopo che avevano bevuto una limonata i racconti si confondevano…c’erano pagliacci e uno, il più piccolo, lanciava coltelli, coltelli come quelli d Rambo, verso di loro. Dovevano bere urina e sperma, mangiare feci…Un bambino di tre anni raccontò di un organo piccolo che diventava grande e faceva pipì bianca…Alcuni descrissero i rapporti con gli adulti…Poi i primi terribili racconti di uccisioni di neonati…”
Naturalmente fu aperta un’indagine, chiusa quasi subito con la convinzione che si trattasse di un caso d’isteria di massa.
Nessuno si era posto una domanda forse banale. Come facevano 90 bambini ad inventarsi delle storie tanto incredibili e coincidenti fra loro? E comunque come spiegare abusi sessuali e violenze fisiche di ogni tipo? Per capirne di più siamo andati a ricercare lo psichiatra che fu chiamato a dare il suo parere sulle dichiarazioni rilasciate dai bambini.
Il professor Gerard Mik fu incaricato dalla polizia di Oude Pekela di fare delle indagini per capire se quello che dicevano i bambini era vero. “Avevo letto questa storia sui giornali e pensavo si trattasse di un caso di isterismo di massa, ma quando arrivai lì capii che i bambini dicevano la verità. C’erano però degli strani eventi, delle cose che non riuscivo a collocare nel quadro di riferimento delle mie conoscenze. Qualcosa mi sfuggiva. Per esempio che bisogno c’era di inventare una festa di carnevale per abusare di un bambino. Raccontavano di adulti che gli urinavano addosso, dicevano che erano stati avvolti nelle feci, che dovevano indossare abiti lunghi e bianchi, ogni tanto si ricordavano di cose orribili fatte ai neonati. Non riuscii a crederci e pensai si trattasse di frutti della fantasia. Vede, all’epoca ero assolutamente convinto che tutti quei bambini avessero subito abuso sessuale ma non sapevano niente di satanismo e abuso rituale”.
L’inchiesta fu chiusa, il professor Mik fu invitato ad un congresso medico nel quale sentì la relazione di un medico americano che parlava di un fatto assolutamente identico che si era svolto a Los Angeles.
“Mi colpì perché i particolari erano del tutto uguali a quelli che avevo sentito raccontare ai bambini di Onde Pekela”.
 
E i racconti dei bambini erano uguali tra di loro?
 
…….CONTINUA……….

RICEVO E RIPORTO CON PIACERE:
 
La lettera della mamma delle bimbe rapite e portate in Belgio:
Maria – Pia Maoloni
 
 
Sono venuta in Italia con la convinzione che tale paese avesse dei fondamenti solidi sulla famiglia, basati su valori cristiani per la protezione, considerazione e rispetto dei diritti dei bambini, che nulla hanno fatto, nessuna colpa hanno se non quella di subire da un mondo crudele di adulti incoscienti ed insensibili.
Pensavo che solo in Belgio ci potesse essere tanta indifferenza per ciò che riguarda la pedofilia, essendo un paese che ha già avuto trascorsi, scandali e problemi a riguardo: non dimentichiamo l’affare Dutroux e tutti i bimbi che ogni anno spariscono nel nulla.
Certe persone della giustizia italiana mi hanno dimostrato di non essere in grado di rimanere integre e capaci di poter resistere alle pressioni politiche venute dal Belgio. 
Ho sperato fino all’ ultimo giorno, prima del RAPIMENTO delle mie bambine… 
Questo blitz inumano e di una violenza indescrivibile mi ha fatto capire che gli interessi politici, economici, diplomatici degli adulti sono più importanti che la vita di due bimbe.
 
Ognuno di noi ha la propria parte di responsabilità nella salvaguardia e nella protezione dei bambini; ma spesso “responsabilità” si trasforma in “complicità”; “fiducia” in “tradimento”; “coraggio” in “vigliaccheria.
 
Le mie bambine non sono oggetti sessuali nemmeno pacchi postali ! Sono esseri umani che hanno dei diritti! Diritti che nessuno ha rispettato ma anzi calpestato !
Le mie bimbe hanno dato fiducia e sono state tradite dalle persone che avrebbero dovuto tutelarle.
 
Chi ha pianificato le regole perverse di tale rapimento, facendo credere loro che fosse solo una semplice passeggiata? Che cosa hanno provato i miei due angeli quando l’operatrice, per strada, diceva loro che le stavano accompagnando dove loro non avrebbero mai più voluto tornare: nel buio e nel gelo, nella solitudine della perversione degli adulti dalla quale loro hanno cercato di proteggersi e di proteggermi!
 
Perché il Ministro della Giustizia Italiana non ha voluto firmare la richiesta mandata dalla Procura di Fermo per indagare sul padre ed il nonno paterno in Italia?
Perché la Dott.ssa SELLITTI Maria, Direttrice dell’istituto, che aveva ricevuto la relazione della maestra contemporaneamente al tribunale dei minori in cui si parlava delle confidenze fatte dalla mia bambina riguardo agli abusi sessuali subiti dal padre e dal nonno paterno in compagnia di altri bambini ed altri adulti, non ha potuto fare niente per proteggere le mie figlie evitando di mandarle diritto all’inferno ?
Perché il giudice del Tribunale dei Minori ad Ancona, il Dottore MANZONI Giovanni Maria ha totalmente negato l’importanza di questa relazione e anche i procedimenti penali in corso in Belgio ed in Italia e soprattutto il PERICOLO GRAVE di mandare le mie bambine nelle mani degli stessi criminali ?
Il male non deve vincere !!! 
Ho dato fiducia alla giustizia italiana ma sono rimasta delusa ed indignata da questa decisione. 
Là dove si trovano adesso, le mie bimbe sono in GRAVE PERICOLO DI VITA ! E chi le tutela ? Chi potrà avere il coraggio di aiutarle e di proteggerle contro le persone che le hanno molestate ?
 
 Chi, a parte una madre, può rassicurare un bambino quando ha paura ? Chi può guarire le sue ferite quando sta male ? Chi può proteggerlo contro il pericolo ? 
 
Il mio cuore di mamma è triste e ferito, ferite che non rimargineranno mai!
Quale barbarie è stata perpetrata su due creature innocenti, quale inumana punizione è stata loro imposta: l’averle portate via dalla loro mamma con la quale chiedevano disperatamente di stare!
 
Le mie bambine hanno subito non solo violenza sessuale ma anche violenza e distruzione psicologica a causa delle separazioni frequenti e lunghe dalla loro mamma.
 
Finora, le uniche persone che ammiro sono LE MIE FIGLIE, e soprattutto la primogenita per la sua forza e il suo coraggio di avere potuto ancora esprimere il suo vissuto orribile, dopo essere stata chiusa tre volte in istituto per questo motivo !
Di nuovo, è stata tradita dal mondo dei adulti, per avergli dato fiducia ! 
 
Quale avvenire riserviamo ai nostri bambini se noi adulti non siamo in grado di proteggerli ?
I bambini rappresentano l’avvenire della nostra società !
Ma quale società gli riserviamo se i loro diritti fondamentali non sono rispettati ?
Ed anche se si seguisse solo la “legge del cuore”, ci piace ricordare che chi nascondeva i bimbi ebrei ai nazisti era un fuorilegge. Oggi è un eroe!
 
Per AMORE delle mie bambine, andrò fine al fondo della verità, anche se devo aprire le porte dell’ Inferno ! 
Perché…
“ salvare un bambino è salvare l’umanità intera !!”
Le vittime, le mie figlie, sono state punite per aver subito e per aver parlato del loro calvario.
Sono state ricondotte dai loro carnefici!
 
POVERI ANGELI, VITTIME del vostro martirio e dell’indifferenza della gente!
Mamma vi crede, mes chéries;
Mamma sarà sempre presente per difendervi;
Mamma rimane sempre nel vostro cuore;
 
MAMMA VI AMA ALL’ INFINITO………..
La mamma, MAOLONI MARIA-PIA

STASERA IN TV.
Andrà così….che si sarà persa un’altra grande occasione….che la si butterà in caciara o, peggio ancora, in politica….che si parlerà d’altro, deviando l’attenzione dal vero problema…..che cambieremo canale, oppure riguarderemo, in internet, LIVE, o il filamento della BBc senza tagli né censure…..

RICEVO E RIPORTO:
Ciao , puoi segnalare la petizione on-line per i bimbi di Rignano:
E l’invito a che tutti aderiate!

 

renato e bimbo
MUSIC BLOG:
RENATO LIVE A PADOVA.
In tanti mi avete chiesto notizie sul concerto di Renato Zero a Padova e visto che in questo periodo abbiamo sacrificato pur lo spazio di Flipper, visto il numero di articoli “seri” pubblicati, apro con piacere una piccola parentesi musicale.
Il concerto è stato STRAORDINARIO. Renato in piena forma fisica, con la band che preferisco (su tutti il mitico Mark Harris al piano!).
Tre ore piene con una scenografia tra le più belle che abbia mai utilizzato e soprattutto una scaletta straordinaria con pezzi che non aveva mai fatto dal vivo (Sosia, 1989) o che non faceva da quasi30 anni (Baratto, 1979).
Se trovate qualche biglietto (dubito) non mancate le prossime date.
E per ricordare Renato quale foto migliore di questa, per il nostro blog.
Zero baci….. 😉

crudelia

Comincia oggi, e durerà per molto, un viaggio tra le panzane inventate di sana pianta e vendute dai nuovi teleimbonitori. Difensori d’ufficio di pedofili, pederasti e loro complici. In forma cartacea, virtuale o carnale, poco importa. Un mare di immondizia inquinante che chissà quale nuova voragine avrà aperto nell’ozono. Partiamo (per ora con uno stralcio poi come per tutti gli altri argomenti con dossier esclusivi) con la  pedofilia al femminile. Che più volte in questo periodo vi hanno detto NON ESISTERE (vedasi al riguardo anche mio vecchio post, pubblicato da molti quotidiani: LE QUOTE ROSE DELLA PEDOFILIA).maleficent2

Gli stessi che hanno, come cultura e modus operandi, la stessa base, ad esempio, dei revisionisti che affermano (dati scientifici alla mano….sic!) che Auschwitz è un’invenzione degli americani ed altre panzane simili.
E’ geniale (scusate ma non trovo altre parole) che a certificare la NON esistenza di donne pedofile siano i parenti di donne imputate per pedofilia.
Praticamente è come chiedere al figlio di Tano B. se la Mafia esiste. Oppure (risposta giusta) se è l’invenzione di qualche folle……
In realtà la pedofilia al femminile, purtroppo, esiste ed è studiata (all’estero) da tanto tempo.
In America a fine anni’80 addirittura si parlò di “emergenza sociale legata all’aumento di casi di pedofilia al femminile” in tutti “quei circoli che portano le donne a contatto con minori (scuole e palestre in primis)”.
Per capire meglio il problema diamo un’occhiata ad alcuni siti americani che promuovono culturalmente la pedofilia al femminile.cinderella08
Ricchi di immagini (non pedopornografiche!), con disegni a colori pastello (in prevalenza fiori) invitano le donne che “provano un’attrazione sessuale a favore dei bambini ad uscire allo scoperto” e  “godere in pieno la propria sessualità”.
“Per molto tempo ho pensato di essere l’unica, ma dopo aver trovato questo sito ho capito che eravamo in tante. Tante come me” scrive una tizia di nome Stefy, che non vede l’ora la prossima estate di farsi una vacanza in Sud America.
Interessante è Katie, ma il nome chiarisce essere uno pseudonimo, di 39 anni, insegnante. “Se mio marito sapesse” scrive in un suo post, impazzirebbe, “ma nessuno mi può rendere felice come il corpo di un bambino”.
Con la solita ipocrisia che contraddistingue la categoria, anche le pedofile cercano assurde giustificazioni per celare, malamente, i propri atti.
E come sempre capita in questi casi gli unici ad ascoltarle ed a crederci sono i propri simili:
“noi non approviamo la coercizione o qualsiasi altra forma di violenza.
Il sesso con i bambini è positivo solo se loro acconsentono, non se sono obbligati a farlo”.
 
Si ringrazia:F.B.I. , Polizia di Stato, amici vari 😉 –

ULTIM’ORA.
Negava e spergiurava, anzi, minacciava querele a destra e manca, ora l’attesa, e scontata, svolta:
L’uomo condotto in carcere
Sembra giunto all’epilogo il giallo sull’omicidio della donna incinta di 8 mesi, uccisa nella sua abitazione. Il marito, Roberto Spaccino, si è presentato di sua spontanea volontà ai carabinieri con l’avvocato. Il 37enne deve rispondere di omicidio volontario aggravato, maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli minori, calunnia nei confronti di ignoti e simulazione di reato. Fonte TGCOM

Facciamo un breve riassunto e riportiamo un primo elenco di video da non perdere.  
 
1) Rai Trenta Ore per la Vita – edizione 2006:
intervento di Massimiliano Frassi e di un genitore di Brescia sui casi di abuso nelle scuole materne:
 
(nota: una volta entrati quando appare la scritta IL MEGLIO DI…fatela scorrere finché trovate insorti interventi) .
 
 
2) Lo speciale di LIVE a cui abbiamo collaborato sui casi di abuso delle materne. Da non perdere:
 
 
3) Ancora LIVE, col primo speciale realizzato in Italia sul tema Chiesa e Pedofilia. Parlano, tra gli altri, i bimbi abusati da Don Dessì:
 
 
4) Video Shock dalla Romania. Cosa accade ancora oggi, 2007, dentro a certi orfanotrofi. Att.ne le immagini sono molto forti:
 
5) Il video più chiacchierato del momento. Lo speciale della BBC:
http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=CRIMINI+SESSUALI+E+VATICANO+BBC
 
 
6) Il sito ufficiale del film Deliver us from evil (Liberaci dal male), acquistabile anche in dvd in lingua inglese:

crying_woman_and_mandvbk
La vicenda delle bimbe sottratte dalla madre e rispedite in Belgio tra le braccia del padre, accusato di esserne l’abusante, insieme anche ai fatti tristemente noti di Rignano Flaminio, ci portano ad un’amara riflessione:
quella per cui, comunque vada, a pagare fino in fondo sono i bambini. Per i quali in questo paese, che ci piaccia sentircelo dire o meno, non c’è una garanzia di tutela. Soprattutto quando si è in presenza di abusi sessuali.
Le piccole rimpatriate con la forza, sottratte alla loro madre, violate ulteriormente nella loro dignità di esseri umani, sono figlie di un’altra Italia. Quella che non vota. Che non ha amici potenti. Parrini o Padrini.
E per questo motivo, non hanno diritti e possono essere utilizzati come giocattoli, peggio, come merce di cui sbarazzarsi quando la presenza si fa disturbante. Ingombrante.
Davanti al silenzio ed all’immobilismo delle autorità ci dobbiamo mettere in discussione anche noi associazioni, che tanto ci vantiamo di essere la voce dei bambini e che sotto i nostri occhi ce li facciamo sottrarre per ridarli in mano a chi, probabilmente, li ha pure abusati.
E visti i precedenti (ricordate la piccola Maria, bimba Bielorussa rimandata nell’orfanotrofio dove subiva abusi?) non possiamo nemmeno dire di esserci fatti trovare impreparati.

Mentre tanto parlare fa il documentario della BBC su Chiesa e pedofilia, vi segnalo che finalmente sta per uscire, in Inghilterra, in dvd anche un altro reportage di cui per primi vi parlammo tempo fa. Trattasi di DELIVER US FORM EVIL, Liberaci dal male ed è un agghiacciante viaggio tra le ferite ancora aperte dei sopravvissuti dagli abusi da parte dei preti pedofili. Preti come quello qui riportato, Oliver O’Grady, la cui o gradytestimonianza fredda e schietta si ascolta nel filmato. Dove racconta con disarmante candore le sue “battute di caccia”.
Lui oggi dopo soli sette anni di carcere se n’è tornato beato in Irlanda, sua terra d’origine. Per circa 20 anni ha abusato impunemente di bambini e ogni qual volta veniva scoperto, il suo vescovo lo spostava coprendo il tutto.
Per la cronaca quel vescovo è oggi diventato capo della arcidiocesi di Los Angeles (la più vasta del paese), richiama Roger Mahoney ed è uno dei più influenti uomini di chiesa in America.
cardinalMahoneyLa foto è quella tratta dal suo sito………..
Per questo forse bisognerebbe raccogliere firme, non per altro……
Ah dimenticavo che nella sola contea di Los Angeles risono più di 500 cause civili per abusi da parte di predatori di bambini mascherati da sacerdoti.
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