Archivio di luglio 2007

COPIAeINCOLLA:
Pedofilia: Torino, maestro musica agli arresti domiciliari
TORINO – Un maestro di musica di Torino e’ stato messo agli arresti domiciliari per reati di pedofilia. L’accusa, secondo le prime informazioni, parla di abusi sessuali su quattro bambine di nove anni di due scuole elementari diverse. L’inchiesta e’ coordinata dal procuratore aggiunto Piero Forno. Gli episodi, alcuni dei quali recenti, sono stati denunciati dai genitori di due bambine, ma le loro famiglie non si conoscono.

articolo

NEWS FROM ROMANIA.
disegno 1
Ai primi di settembre, grazie agli amici di Prometeo Latina, ospiteremo in Italia una decina dei bimbi adottati a distanza col nostro progetto di aiuto.
Inutile dire quanto la cosa ci stia riempiendo tutti di gioia. E quanto stia rendendo felici loro che x la prima volta nella loro vita faranno una vacanza…..
Non ci saranno (lo dico perché alcuni già me l’hanno chiesto) per stavolta almeno, i due bimbi adottati dal blog grazie alla maglie di Flipper.
I due piccoli sono da poco entrati in ospedale e sono ancora nella prima fase della cura, per questo è impossibile farli viaggiare fino da noi. La bambina inoltre sta …..poco bene ed a causa della perdita di peso che ha avuto, fa fatica a sostenere la terapia…..
In compenso vi confermo che sono stati consegnati loro i giochi, i vestiti ed i beni di prima necessità di cui avevano bisogno: inutile dire la gioia provata dai piccoli.flip 1
Dopo le vacanze, a settembre, faremo di nuovo il punto della situazione.
Pr ora ancora grazie di cuore per averci permesso di fare il dono più grande: quello di aver dato la speranza ed un po’ di serenità a questi angioletti.
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SIMPSONMEN AT WORK.
Come già detto in questi giorni revisioni tecniche per il blog.
Non spaventatevi ma già da oggi non sarà possibile commentare. Il tutto durerà almeno tra le 48 e le 72 ore al massimo. Da venerdì (al massimo…spero) quindi normalità ( ) garantita.
Per facilitare il lavoro che dobbiamo fare ( ) tutti i commenti messi fino ad oggi NON saranno visibili: attenzione (affinché non mi sommergiate di mail!!!!!!!!) li togliamo momentaneamente, grazie ad una semplice funzione che Splinder ci offre, ma NON li abbiamo mica cancellati. Torneranno così come li avete messi, nello stesso posto con la stessa data, è solo che per 48/72 ore diventeranno non visibili. Chiaro?! Mi sono espresso da cani, ma sono certo avrete capito. 
Prossimamente i cambiamenti riguarderanno la grafica dei post e la visibilità in alcune zone, ma vi terremo aggiornati al riguardo a tempo debito. Buona settimana e felici vacanze.

sms pedofilo
Di lui (don Matteo Diletti) abbiamo già parlato ed oggi, riportando la stampa di uno dei suoi sms, ci interroghiamo su dove sia e su quando tornerà a contatto con i ragazzini.
Poiché, malgrado la sentenza parli chiaro (“interdizione perpetua da qualsiasi incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori”) il rischio c’è ed è sempre elevatissimo.
 Partendo da lui facciamo un breve salto in America, dove i concetti di “copertura dei pedofili” e “reiterazione degli abusi” sono stati per almeno un trentennio la norma.
Fino a quando non si è arrivato all’oramai tristemente noto scandalo che ha fatto, in parte, piazza pulita.
Uno scandalo di queste proporzioni:
– 11.093 vittime accertate (secondo stime delle associazioni a noi collegate, pari al 20% del panorama reale!)
– Oltre 5.000 i sacerdoti coinvolti (di cui quasi una ventina di Vescovi):
di questi ricordiamo molti essere fuggiti all’estero, alcuni vivere liberamente in Italia, altri operare in posti come le Filippine o il Brasile a contatto diretti con centinaia di bimbi.
1,5 miliardi di dollari (dato questo, come quelli sopra riportati aggiornato però a metà del 2006 e quindi in difetto……) il totale dei danni risarciti alle vittime.
Il tutto partì grazie a quest’uomo, Bernard Law, (ex-vescovo di Boston, reo di aver coperto decine di abusi da parte di preti pedofili), di cui spesso ci siamo occupati in questo blog.
Law, meglio ricordarlo a chi era distratto o ai nuovi arrivi, vive serenamente a Roma dove “gestisce” uno dei più importanti centri del culto mariano, la basilica di Santa Maria Maggiore. Interessanti le messe che dice soprattutto la domenica mattina, quando frotte di turisti americani transitano da quelle parti e non lesinano “commenti” nei suoi riguardi…..
Secondo un articolo del New York Times pare guadagni 5.000 dollari al mese, cifra che per altri invece è solo la metà del suo regale stipendio.
In qualsiasi caso il messaggio che passa è che Law non è mai stato punito ma al contrario, promosso ad un ruolo di ulteriore prestigio.
That’s all Folks!

Incredibile il numero di esperti sulla pedofilia. Peccato che quando da queste parti passa, in carne ed ossa, un bambino abusato nessuno di loro con le proprie ferree convinzioni si faccia vivo. Assenti ingiustificati anche quando le foto che vengono trovate e denunciate non hanno dei bimbi in posa in un carrello della spesa ma dei bimbi costretti ad avere rapporti sessuali con animali. Magari dopo essere stati drogati o incatenati.
Lì tutti bravi, a starsene zitti.
Lì tutti esperti, a voltare le spalle dall’altra parte. Indignazione? Zero assoluto!
Adesso siamo arrivati al punto che in Italia, causa Rignano, si mettono in discussione pure gli incidenti probatori in generale, dimenticando che l’incidente probatorio nasce innanzitutto per tutelare il minore, ripeto PER TUTELARE IL MINORE, evitandogli così ciò che in passato accadeva, ovvero il trauma da deposizione.
Infatti i bimbi, x fortuna, non entrano più in Tribunale, non vengono più massacrati da domande fatte a raffica, ma in un contesto di gioco vengono portati (quando loro e solo loro decidono) a raccontare certi fatti.
Racconti dolorosi ma che è meglio facciano ora piuttosto che tenerseli dentro e farli riesplodere anni dopo, con tutto il carico di negatività che ciò comporta.
Suggerisco ai genitori di Rignano per il bene loro, dei loro bimbi e della lotta alla pedofilia in generale, di chiedere da adesso al processo il silenzio stampa. Ma aggiungo che sono certo che queste polemiche non sarebbero mai nate, se i titoli dei giornali di ieri fossero stati i seguenti:
“incidenti probatori andati male, i bambini non parlano”.

BastardChildwelcome to the jungle……..

Interessante (se così si può dire) intervista ieri del neuropsichiatria infantile Giovanni Bollea sul Corriere della sera a proposito degli esiti positivi del primo incidente probatorio di Milano.
“Sono contrario ad interrogarli e, per così dire, contrario a quello che loro dichiareranno” ha detto il prof. Bollea, a proposito della sua opinione negativa sull’incidente probatorio di per sé, aggiungendo:
“è meglio avere i colpevoli in libertà” che appunto interrogare i bambini.
Tempo fa facevamo nel blog (e lo rifaremo) la “lettura del testo”.
Oggi delego a voi tale compito.

Tenta di rapire un bimbo: arrestata
Palermo, in manette una romena

FONTE TG COM.

Una donna romena è stata arrestata dai carabinieri dopo aver cercato di rapire un bimbo di tre anni in uno stabilimento balneare a Isola delle femmine, nel Palermitano. La donna avrebbe abbracciato il piccolo e, dopo averlo avvolto nella sua gonna, avrebbe tentato di portarlo via. A bloccare il sequestro sono stati alcuni bagnanti che hanno richiamato l’attenzione dei genitori del bambino.

Il primo incidente probatorio di Rignano ha (ovviamente) dato esito positivo. La bimba, dopo un inizio difficile, quando ha cominciato a sentirsi a suo agio ha raccontato. Tutto.
Ho assistito più di una volta, dietro ad un vetro, agli incidenti probatori. Sono quanto di più drammatico si posa vedere. Soprattutto nella paura e nella sofferenza che riaffiorano nelle vittime. Ma anche nell’innocente replica di quanto hanno subito e che vanno a replicare per mezzo di appositi giochi (bambole, etc.) o mimandoli. Detto questo spero però, come da tempo diciamo, che non si faccia passare l’incidente probatorio come l’ago della bilancia. Mi spiego: se l’incidente va bene allora tutti gaudenti se l’incidente va male, bambini attaccati e pedofili in libertà. L’incidente probatorio è un passaggio all’interno di un lungo percorso, non IL passaggio definitivo. Altrimenti i bimbi spaventati, che non riescono a sbloccarsi, che devono fare incidenti probatori in posti assurdi o con persone per nulla accoglienti, perderanno ancora una volta la possibilità di avere giustizia.

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