Archivio di Luglio 2007

Ieri vi ho raccontato della coppia che si è presentata in ospedale in preda alle allucinazioni. La storia nella sua drammaticità, era a dir poco esilarante. Oggi lo è di meno dato che veniamo a sapere dai giornali che ai genitori è stata tolta la potestà genitoriale appunto in quanto  le analisi fatte, hanno mostrato che il loro figlioletto di un anno aveva in corpo tracce di cocaina.

Il capitolo che segue è tratto dal mio libro PREDATORI DI BAMBINI.
La foto di alcuni giorni fa con i bimbi nel carrello ed il mio post, nascevano dopo la lettura di questo capitolo ed alcuni fatti di cui mi sono occupato proprio in questi giorni, assolutamente identici a quelli qui riportati.
Lo posto oggi perché oggi sembra scritto. Attualissimo. Sotto ogni aspetto…….
 
L’Inferno degli Angeli.
La e-mail circola su migliaia di computer sparsi di tutto il mondo, grazie ad un sistema efficiente ed efficace. Non si saprà mai quanti, per l’esattezza.
Fortunatamente viene intercettata da un gruppo di carabinieri che abilmente si fingono clienti.
Interessati all’acquisto dei seguenti prodotti, che vi elenco (parzialmente) chiedendovi scusa fin d’ora, per i termini che troverete, la cui volgarità però sparisce di fronte ad una oscenità che ritengo molto più offensiva:
quella ancora una volta di chi non si è sconvolto per questo tipo di reati. Non è sceso in piazza, non ha okkupato né manifestato. Non ha scritto articoli di denuncia. Né aizzato i propri mastini, appositamente addestrati.
In sintesi, non ha mosso un dito, per l’ennesima assurda “offerta del mese”.
Un’offerta così:
 
“Ciao, miei cari Amici.
Eccovi una nuova lista di ragazze che vi possiamo offrire. Spero sarete soddisfatti per l’offerta. Abbiamo nuove ragazze dai 4 ai 17 anni, scegliete dalla lista che segue”.
 
L’inglese con cui si presenta l’offerta del mese è sgrammaticato, ma per evitare disguidi o incomprensioni la lettera è diffusa anche in francese. Molti i “prodotti” disponibili. Interessanti le parole utilizzate, da imputare ancora una volta non tanto alla scarsa cultura linguistica poc’anzi denunciata, ma ad una chiara cultura pedofila. Quella per la quale le bambine, anche di pochi anni sono “girls” ragazze, pronte a sedurre e ad essere sedotte, ed i bambini ovviamente “boys”, ragazzi.
Turatevi il naso, inizio:
 
– “Maria ha 5 anni, con lei non si possono avere rapporti completi. Potete farvi masturbare o masturbarla e poi raggiungere l’orgasmo (l’espressione usata nel testo originale è molto più esplicita) sul suo viso. Potete anche filmarla mentre gioca con ragazzini più grandi. Il tutto per soli 100 dollari americani”.
– “Pietro, ragazzo di anni 8, potete filmarlo mentre ha rapporti con suoi coetanei. Per un sovrapprezzo (300 dollari USA) potrete passare 3-4 giorni con lui nella località di XX (mio omissis), dove verrà portato da suo padre.
Per scoparlo o fare giochi particolari (vi basti questa traduzione, per favore) il prezzo invece è di 150 dollari”.
– “Melissa, anni 7. Con lei può avere rapporti solo un uomo per volta. Non va usata la forza perché è nuova ed all’inizio, anche se già esperta in rapporti completi ed orali.
La si può avere insieme a sua sorella Petra di anni 5. Con Petra solo masturbazione, non rapporti completi poiché è vergine. Nel caso la vogliate scopare l’offerta del mese è quella da non perdere: solo 400 dollari.
Per averla insieme a Melissa basta aggiungere solo altri 150 dollari”.
 
Quanto schifo avete provato?
Tanto quanto mi ha impedito di continuare e mi ha fatto trascrivere di getto le precedenti parole, mal tradotte dall’originale?
Lo spero.
Perché è per quelle parole che mi indigno.
Molto.
Per quelle parole che mi batto.
Mai abbastanza.
Per quelle parole che nascono libri come questo.
Ancora troppo “soli”.
Per quelle e per la conclusione della “offerta del mese”, conclusione che non posso omettere di riportarvi, per un motivo fondamentale:
perché malgrado mi ritrovi a dover censurare il testo, cercando nuovamente vocaboli che nella oscenità siano (quasi) accettabili, ancora una volta si parla di bambini, molto ma molto piccoli:
 
“Cari amici, per voi un’ultima offerta veramente speciale:
neonati per masturbazione!
Potete leccare i loro genitali e se possibile avere rapporti orali. Potete raggiungere l’orgasmo nella loro bocca o sui loro genitali.
NO A RAPPORTI COMPLETI.
Il prezzo è di soli 300 dollari USA. Affrettatevi!”.
 
Questa e nient’altro che questa è la pedofilia. Quella contro cui combatto e per cui vengo combattuto.
Quella peraltro che nessuno vi racconta. Perché non fa chic e non attiva galà di beneficenza né tonnellate di sms solidali da richiedere al pubblico pagante in abito da sera griffato quanto basta per uscire bene sulle pagine dei rotocalchi.
Quella che disturba le coscienze. Non ottiene passaggi televisivi. Non fa dormire la notte.
La stessa pedofilia che pochi, sempre più pochi, oggi denunciano.
Perché fa male, molto male, provare a contrastarla.
Per la cronaca il “venditore” di tali prodotti, oggi è in carcere. Non mi risulta la stessa cosa dei suoi clienti, che resteranno ignoti.
Non so perché ma mi verrebbe da suggerire al Giudice che lo valuterà in appello, di studiarsi la sentenza emessa poco tempo fa a Miami ai danni di tale Angel (aridaje) Rafael Mariscal, bastardo pedofilo malato di AIDS, reo di aver abusato, contagiandoli, di almeno 120 bambini, in gran parte provenienti da paesi poveri (Ecuador e Cuba in primis). Bambini che stuprava (senza protezione) ed i cui abusi filmava, piazzando le videocassette a mille dollari al pezzo.
Secondo il Giudice che l’ha condannato a cento anni di carcere duro, in isolamento e SENZA POSSIBILITÀ DI APPELLO, tale soggetto è sceso “al livello più basso della condotta umana”. (….)
(Tratto da Predatori di Bambini.)

FOLLIE ESTIVE.
Questo episodio mi è stato raccontato oggi da un amico che lavora in ospedale qua a Bergamo.
Ieri si presentano al pronto soccorso una coppia, marito e moglie con due bimbi piccoli. Vanno all’accettazione e dicono che”hanno bisogno di aiuto per i loro bambini”. L’infermiera all’accettazione, così come la gente nella sala d’aspetto, li guarda con la bocca aperta.
In realtà l’uomo è completamente nudo, se si esclude una striminzita t-shirt che gli copre giusto l’ombelico ed insieme alla moglie chiede aiuto “perché i bambini si gonfiano e si sgonfiano in continuazione”.
Caldo? Allucinazione?
No. Il loro caso è uno dei tanti che in questi giorni, con caratteristiche simili, approda all’ospedale orobico.
Tutti vittima di……una partita di cocaina, tagliata con un farmaco che per 48/72 ore dà allucinazioni.       

Abbiamo segnalato alla polizia postale i messaggi diffamatori che ricevete contro di me da tal Angelo nero, o qualcosa di simile. Offesosi per essere stato bannato ed ora lieto di sbandierare al mondo che la pedofilia sta qui……
Continuate pure a mandarceli. Più ce ne sono……

Il quotidiano rumeno “Curentul” ha lanciato un nuovo grido d’allarme. Che nulla aggiunge a quanto da anni oramai denunciamo, ma che semmai conferma che le cose non sono mai cambiate.

“Con l’arrivo dell’estate” si legge infatti su tale quotidiano, sono aumentati “gli abbandoni di bambini in strada”.
I bimbi inoltre sono sempre più piccoli e per questo sempre più esposti alle insidie dei predatori.
Domanda scontata. Perché nessuno fa veramente qualcosa di concreto? Partendo anche solo da una sana indignazione? 

COPIAINCOLLA /
Palermo, 64enne carbonizzato in auto:
su di lui l’ombra della pedofilia
PALERMO: Ci sarebbe l’ombra della pedofilia dietro la morte di Giuseppe Romito, il pensionato 64enne il cui cadavere carbonizzato è stato rinvenuto all’alba di oggi nella sua auto alla periferia di Palermo. E’ quanto emerge dai primi passi dell’inchiesta condotta dai carabinieri del Reparto operativo di Palermo e coordinata dal pm Paolo Guido. Secondo una prima ricostruzione, effettuata anche grazie al racconto dei familiari della vittima, ieri sera Romito, dopo cena e dopo un contrasto in famiglia, sarebbe uscito da casa sbattendo la porta. Da quel momento di lui non si è più saputo nulla. Solo stamattina, poco prima delle quattro, è stata ritrovata la sua auto totalmente carbonizzata. Sembra che l’uomo fosse coinvolto in un caso di molestie sessuali su una lontana parente, e che il fatto si sarebbe venuto a sapere proprio grazie al racconto della bambina, oggi quattordicenne. Non si capisce, però, se l’uomo si sia suicidato o se si tratti di omicidio. «E’ ancora tropo presto» dicono gli investigatori, che sul caso mantengono il più stretto riserbo.

COPIAeINCOLLA:
Parroco in perizoma, denunciato
No, non è pigrizia estiva la mia (tutt’altro, non avete idea di quanto si stia lavorando!!!!!). la verità è che oramai notizie  così come posso commentarle???????????
In vacanza sul lago di Garda, si sarebbe “toccato” più volte davanti a un bambino.
L’avevano notato fin dal giorno del suo arrivo a Torri del Benaco, perché quel signore, per età e ruolo, forse avrebbe dovuto scegliere costumi da bagno meno vistosi. E invece il sacerdote di 69 anni, celebrante in una parrocchia del Padovano e in vacanza sul lago di Garda, indossava perizoma azzardati. Troppo appariscenti. Ma fin qui, si trattava di una scelta personale ancorché di dubbio gusto.
Ma giovedì scorso, il prete è andato oltre a quella che poteva sembrare un’innocua forma di esibizionismo e ha iniziato a toccarsi, ignudo, davanti a un bimbetto che era entrato in acqua per fare il bagno. Il tutto in spiaggia, senza alcun ritegno. Una pratica interrotta solo perché sono intervenuti immediatamente il papà del piccolo e i gestori del lido. Sei giorni dopo, cioè ieri, la denuncia davanti ai carabinieri di Caprino per atti osceni in luogo pubblico. I fatti. Il sacerdote a Torri era arrivato nella seconda settimana di luglio – un periodo caratterizzato dal caldo soffocante anche sul lago del Garda – e fin dal primo giorno in spiaggia lo avevano notato per via di quei costumini solitamente indossati in altre età e da persone con particolare prestanza fisica. Sta di fatto che comunque lui, a un passo dai settant’anni, in spiaggia ci andava così, con quel costume succinto. Notato lo avevano notato tutti, magari lo tenevano anche d’occhio sta di fatto che giovedì scorso, nel tardo pomeriggio, mentre era sulla spiaggia aveva insistentemente osservato un bambino straniero, olandese per l’esattezza. Guardato con insistenza e poi quando il bimbetto è andato a fare il bagno, sotto gli occhi dei genitori, lui, il sacerdote, non ha resistito: si è denudato, è entrato in acqua e ha iniziato a toccarsi senza alcun ritegno, Davanti a tutti ma soprattutto davanti a quel bimbo. Senza alcun freno, nonostante la presenza di altra gente in spiaggia, la pratica è stata interrotta dall’intervento del padre del bambino e dei gestori del lido. Ora la denuncia ma non è escluso che la magistratura possa contestargli un addebito più pesante. E’ già avvenuto, infatti, durante un processo celebrato davanti al collegio Bertezzolo che il pm, richiamando un recente orientamento della Corte di Cassazione secondo cui la violenza sessuale non consiste solo nella costrizione fisica a compiere o a subire un atto ma si integra anche con la sorpresa, contestò a un uomo la violenza su minore perchè la vittima si trovò a subire una situazione che non si sarebbe mai aspettata. FONTE L’ESPRESSO.  

COPIA E INCOLLA:
PEDOFILIA: DONNA INDAGATA A ENNA
PER ABUSI SU BAMBINE
 
Una donna che a Barrafranca (Enna) lavora a stretto contatto con i bambini è indagata per gravi abusi sessuali su una bambina di 6 anni. La vicenda viene alla luce solo adesso, benchè si sia già concluso l’incidente probatorio dinanzi al Gip del tribunale di Enna e si attendano le richieste del pm al Gup del tribunale di Enna. È stata la famiglia che ha deciso di rivolgersi alla stampa. La madre spiega che, anche se la giustizia sta facendo il suo corso, la donna accusata di avere abusato ripetutamente di sua figlia continua a svolgere il suo lavoro e ad occuparsi per motivi professionali di altri bambini. Gli abusi risalirebbero all’estate di due anni fa, quando la piccola aveva manifestato improvvisi cambiamenti nel suo comportamento e problemi fisici con dolori e infiammazioni alle parti intime. Una visita medica specialistica aveva fatto emergere l’ipotesi di abusi sessuali sulla bambina, sembra compiuti con oggetti, e la famiglia si era rivolta all’avvocato Paolo Giuseppe Piazza, che è parte civile per la famiglia di Francesco Ferreri il ragazzino di 13 anni che sempre a Barrafranca sarebbe stato assassinato per impedirgli di raccontare di un tentativo di violenza ad opera di un gruppo di pedofili. Il legale, dopo essersi rivolto ad una neuropsichiatra che ha confermato la coerenza e credibilità dei racconti della bambina, aveva presentato denuncia alla procura della Repubblica di Enna che ha avviato le indagini. Nel corso dell’incidente probatorio disposto dal Gip ennese il perito del tribunale ha confermato la capacità a deporre della piccola vittima e rilevato i segni di trauma da abusi. Oggi la mamma della bimba, che vive a Barrafranca, ha deciso di raccontare la vicenda e chiede che, nella tutela dei diritti degli indagati, la presunta violentatrice della sua bambina, che sembra agisse mentre qualcuno scattava fotografie, venga sospesa dal servizio per tutelare altri bambini che sono a contatto con lei. L’indagata, una cinquantenne, è stata solo raggiunta da avviso di garanzia e sarebbe al vaglio del Gip un provvedimento di sospensione dalla professione.

TALIS PATER TALIS…….
Non si scopre certo l’acqua calda. Lo sappiamo bene noi che abbiamo avuto modo di guardare, più di una volta, negli occhi questa gentaglia. A Sant’Ermete (Valle di Vado) è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico Claudio canalini, 45 anni. Il padre, Silvano, morto lo scorso anno, era stato arrestato tempo fa con la medesima accusa. Quella di avere foto di bambine, in tenera età, che ritraeva lui stesso spacciandosi per artista. Alcune immagini furono definite dagli inquirenti come “terrificanti”. Al figlio sono state invece sequestrate decine di immagini (foto e filmati ) di bambini stuprati, scaricate da internet, insieme a foto che lui stesso realizzava col cellulare.
Ad aggravare la sua posizione il fatto di aver fatto vedere ad una bambina alcune delle foto che teneva nel cellulare.
A conferma della perfetta somiglianza tra padre e figlio  il fatto che entrambi hanno candidamente affermato di “essere attratti dai bambini”.
 

LAVORI IN CORSO.

SIMPSON

Cari amici nei prossimi giorni inizieranno un po’ di lavori in corso nel blog che continueranno fino alla fine di agosto.In alcuni giorni non sarà possibile commentare, in altri spariranno momentaneamente) i vecchi commenti ed alcuni post, etc. etc.. Non disperate. Stiamo lavorando per voi.

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