Archivio di settembre 2007

CINICO BLOG.
Indifference
Vi ricordate il caso degli Edenfields, la famiglia di Mostri che sembrava uscita dal film NON APRITE QUELLA PORTA?
Ne parlai qui:
Bene, ora che la loro storia è di dominio pubblico in America e che i blog come il mio (laddove il “come il mio” sta per : stesso linguaggio, stessa scientificità dei dati, stessa incazzatura, stessa necessaria tolleranza zero, etc. etc.), nei vari blog dicevo appaiono spesso i più svariati (ed avariati) commenti.
Commenti così:
“prima che giudichiate gli Edenfields dovreste pensare se Christopher era o meno consenziente. E’ vero la fine che ha fatto è tragica e va condannata, ma si sa che i bambini possono ricevere piacere sessuale…..e quindi lo stesso Chris potrebbe avere ricercato lui stesso questo tipo di pratica andando spontaneamente dagli Edensfields.
(Non è finita) Ovviamente la conseguente morte è una tragedia ma (squilli di tromba) VISTO L’ATTUALE CLIMA DI ODIO VERSO I “PAEDOSEXUALS” è chiaro che agli Edensfields non è stata data alcuna possibilità (traduzione: hanno dovuto uccidere un bimbo che li
voleva sedurre per provare piacere sessuale, altrimenti a causa dei cattivoni come voi/noi sarebbero stati perseguiti).
(Ma non è finita): Se la società fosse più tollerante nei confronti delle relazioni “intergenerazionali” non ho dubbio che Chris oggi sarebbe ancora vivo. Dovreste riflettere sul danno che la gente come voi provoca con questa campagna di odio”.
 
Chiaro no?! Straordinariamente chiaro. Ancora una volta oltre ogni logica. Ed io che mi lamento dei coglioni che saltuariamente postano qui difendendo la propria specie, là sono moooolto più avanti….
Detto questo offro di tasca mia un biglietto di sola andata per l’Italia a chi ha postato tali parole. Qui riceverà un comitato di benvenuto che gli farà vedere la bellezza del nostro paese. In lungo e in largo, sopra e sotto, 6 Feet Under sotto.
 BARRIOS CHRIS
Per non dimenticare:
Qua trovate un video realizzato dalla famiglia per ricordare Chris. Affinché non si scordi mai più un piccolo che amava il baseball e l’Uomo Ragno e che sulla sua strada, nel vero senso della parola, ha trovato tre predatori affamati:
CHRIS TOMB

tommy piedino
UN PARCO GIOCHI PER TOMMY
C’è oggi più che mai bisogno di spazi puliti, dove l’infanzia possa essere tale, spensierata e giocosa. Spazi dove i mostri, di qualsiasi natura essi siano, vengono tenuti alla giusta lontananza.
Semmai li si può solo immaginare ed i loro tratti scarabocchiare con un gessetto colorato che il vento, o l’acqua, cancelleranno per sempre. Cosa possiamo pensare esserci di più bello di un Parco Giochi, spazio questo che se visto con gli occhi di un bambino, si popola di castelli e cieli fatati, mondi dove la fantasia va di pari passo con l’allegria.
Luoghi di incontro, di scontro mai.
Una corsa col fiato sospeso lungo lo scivolo, quel salto con l’altalena che sfiora le nuvole e poi giù a rincorrersi intorno ad un pallone.
Certo, una volta individuato lo spazio, svolte tutte le lungaggini della burocrazia dell’uomo, restava il compito più importante, decidere a chi, quello spazio, dovevamo affidarlo.
Serviva pertanto una persona speciale, perché non siamo nati per accontentarci, qualcuno che avesse sempre il cuore in ascolto ed a cui chiedere di vegliare sui piccoli abitanti di quello spazio.
Un esempio. Ma allo stesso tempo, qualcuno che in quello stesso Parco si ritrovasse, giocando e divertendosi, lui come gli altri, più degli altri. Spalancare la bocca per l’emozione e riempire il viso di un sorriso generoso. Contagioso.
Tommy. Chi meglio di lui?
Chi meglio di questo piccolo diventato, a causa del male donato all’infanzia, l’emblema del bene che all’infanzia va restituito con gli interessi.
A lui dedichiamo il Parco Giochi sul lungo lago di Pisogne.
A Tommaso Onofri.
Perché glielo dobbiamo.
E perché qui possiamo ritrovarlo ogni qual volta il lago ci restituirà un raggio di sole che illuminerà gli occhi dei nostri figli.
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Pisogne (Brescia) , sabato 06 ottobre ore 15,30 – piazzale del lungo lago – Inaugurazione del parco Giochi dedicato a “Tommaso Onofri” – Siete tutti invitati . Alla sera cena solidale alle ore 19,30. Per info.: Tel. 0364 880593 – www.associazioneprometeo.org  

BLOG COPIAeINCOLLA.
La Gdf cerca Mp3 pirata e trova foto pedopornografiche
BERGAMO, 28 SET – Mentre indagava contro la pirateria musicale, la Guardia di Finanza di Bergamo ha scoperto un vasto archivio di foto pedopornografiche. Le Fiamme Gialle hanno trovato in computer e hard-disk di due persone veri e propri archivi con centinaia di video e foto, alcune con bambini apparentemente tra i 5 e i 10 anni con mani e piedi legati durante abusi sessuali perpetrati da adulti. Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura di Brescia, 7 denunciati e 5 server sequestrati. FONTE ANSA

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BLOG AMICO
Continua inarrestabile la catena di amore per Cosmin.
Il piccolo è ancora sotto morfina e sta male.
Sorride però, quando si guarda intorno e vede la sua stanza oramai ricoperta dalle vostre foto, dai vostri disegni, dai colori del vostro cuore.
Non so più come dirvelo ma giuro, che non smetterò mai di ringraziarvi per quello che state facendo. Giuro.
p.s.: nel frattempo arrivano anche le notizie sui due piccoli che abbiamo adottato col blog (sempre grazie a voi), a breve metterò la foto di Patricia e le nuove relazioni su come stanno.

IN ARRIVO NEL BLOG:
A breve e parliamo di due storie americane:
appello CNN
quella di questa bimba, la cui foto viene fatta circolare dalla Polizia del Nevada con la richiesta di sapere chi sia, visto quello che le sta capitando e jleno9quella di quest’uomo, e di tanti come lui, cacciatori…… cacciati, in un certo modo.
In più parliamo di Rignano……

THE TRUTH IS OUT THERE.
Dal libro di “Michela”, “FUGGITA DA SATANA” (la storia vera di una adepta di una potente setta satanica attiva in Italia), edizioni Piemme, appena pubblicato:

“Per quello che ho compreso, alcuni dei bambini sacrificati dalla setta erano stati presi per strada, scegliendoli fra quei piccolini che chiedono l’elemosina ai semafori e dei quali nessuno in sostanza si cura. Se anche scompaiono, è difficile che le loro famiglie zingare facciano la denuncia alle forze dell’ordine. Altri bambini arrivano invece dal giro della pedofilia, che non di rado è invece una copertura per le attività sataniche.”
(…) “Nella notte del 27 dicembre, in spregio di qui bambini che furono uccisi da Erode e che la Chiesa cattolica venera come martiri innocenti, veniva offerto a Satana il sacrificio di un bimbo. Qualche settimana prima, durante un sabato notte, avevo sentito il sacerdote arrabbiarsi con un confratello che non aveva ancora trovato il bambino da offrire per quella data: evidentemente poi quella tragica ricerca era andata a buon fine.
Si trattava di un maschietto di 6 – 7 anni, vestito con una tunica bianca, senza cappuccio. Stava attaccato alle braccia del sacerdote, come se si fidasse di lui, e probabilmente era stato drogato. (…) Mentre un altro adepto teneva fermo il bambino, il sacerdote lo stese sull’altare e cominciò a fargli sgocciolare addosso cera bollente. (…) .”

SCUOLE 1.
La Cassazione ha deciso ieri, in tarda serata (peraltro lo sapeva prima la tv della Curia che i genitori interessati,….potenza delle reti informative….) che anche il processo al bidello della scuola materna Abba di Brescia deve essere rifatto (purtroppo a Brescia, ma questo è un altro discorso….).
Il bidello già condannato a 15 anni in primo grado, ridotti a 13 in appello quindi si prenderà un altro anno di libera uscita prima che gli elefantiaci tempi della (mala) giustizia italiana si facciano vedere.
Mi spiace per i genitori dei bimbi coinvolti, ma da parte mia in tutta sincerità sono felice della cosa, che peraltro mi aspettavo.
Felice perché, ripeto senza sminuire il loro disagio e il protrarsi della loro sofferenza, un nuovo appello ed un processo rifatto permetterà che tutti quegli elementi (vecchi e nuovi, diretti ed indiretti, non ultima la sentenza di cui si parlava ieri qui) vengano acquisiti, permettendo finalmente alla verità, di avere Giustizia.
Siete stati forti. Continuate ad esserlo. Ancora per un po’.
SCUOLE 2.
 “Quel micronido era un lager”, “una struttura così brutta ed inadatta il Comune non avrebbe mai dovuto adibirla ad asilo”: sono queste alcune delle frasi della dura requisitoria del pm Marco Ghezzi, che durante il processo svoltosi nel tribunale di Milano ha chiesto una condanna di 3 anni di reclusione per le due maestre (?) d’asilo accusate di aver maltrattato una mezza dozzina di bambini fra gli 8 ed i 13 mesi.
I piccoli venivano chiusi nello sgabuzzino, picchiati ed ingozzati con la forza (e “se vomitavano il cibo lo stesso veniva rimesso loro in bocca, minacciandoli”).
Il fatto che le vittime fossero dei piccoli è, per il pubblico ministero, una aggravante, “dato che non parlando, non avevano la possibilità di difendersi al momento né di raccontare ai genitori quello che erano costretti a subire”.
Test chiave del processo una bidella che ha più volte ripreso le scene sopra riportate col videofonino.
In aula le due maestre hanno cercato di minimizzare: “sì l’ho chiuso nello sgabuzzino, ma solo perché stavo spostando un carrello e non volevo fargli male…..sì l’ho colpito, ma era solo perché si stava ingozzando e non volevo che soffocasse con un boccone”.
Tra un po’ sentiremo anche le frasi, sì l’ho stuprato, ma era solo perché magari l’avrebbe fatto qualcuno altro meno delicatamente di me…..
A tal riguardo il pm ha anche sottolineato che in aula le due maestre non hanno “nemmeno chiesto scusa”
La sentenza è attesa per il prossimo 28 settembre, quando le due maestre torneranno sul banco degli imputati.
Il PM sottolinea che data “la gravità dei fatti la condanna è necessaria e diventa una questione di principio”.
Già, perché anche se condannate, grazie all’indulto le due resteranno comunque libere. Liberissime. 

BLOG DENUNCIA
LA CREDIBILITA’ NEGATA.
Lo diciamo da anni, non tanto per chissà quale spiccata bravura, ma applicando innanzitutto il buon senso e le regole del vivere comune. I bambini non mentono. E se lo fanno non lo fanno certo con i racconti sofferti e dettagliati di abuso che da anni raccogliamo.
Poi esplose il caso Brescia, le difese ad oltranza degli imputati, le parcelle salatissime usate per salvarsi. Ed infangare noi ed i piccoli.
Come se non bastasse è arrivato Rignano, col suo folle teatrino di guitti e le ansie da prestazioni mediatica, che hanno offuscato i bambini ed infangato la loro credibilità.
Ora ci ha ripensato la Cassazione a rimettere le carte in regola.
Ridando credibilità ai minori. E restituendo l’immondizia spacciata per dottrina scientifica ai legittimi proprietari.
 
ANNULLATA LA SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI BRESCIA CHE ASSOLVEVA DUE SUORE DEL BERGAMASCO.
ABUSI, I MINORI NON DICONO BUGIE”
LA CASSAZIONE: ATTENDIBILI LE LORO TESTIMONIANZE. FACILE SMASCHERARE LE FALSITA’.
ROMA, SETTEMBRE 2007.
I Bambini piccoli non sanno mentire. E se dicono qualche bugia sono facilmente smascherabili. Per questo la loro testimonianza, fino a prova contraria, è attendibile. Nero su bianco, in 22 pagine, i Giudici della Cassazione (terza sezione penale) hanno fissato un principio destinato a fare giurisprudenza in un momento in cui, sull’utilizzo dei bambini come testimoni di abusi sessuali, si accendono polemiche e scontri tra periti,avocati e giudici.
La suprema Corte era chiamata a pronunciarsi su un caso di abusi che due suore di 60 e 74 anni, avrebbero compiuto tra 1999 e 2000 su otto bambini (età da 3 a 5 anni) dell’asilo di Cazzano Sant’Andrea, nella Bergamasca. (…)
Suor Casta e Suor Caterina, questi i nomi delle due religiose, in tribunale vennero riconosciute colpevoli e condannate a 9 anni e mezzo, solo sulla base dei racconti dei bambini . Difese dall’avvocato Guglielmo Gulotta, le suore fecero però ricorso e nel 2004 la Corte d’Appello di Brescia le mandò assolte con una sentenza che ruotava essenzialmente intorno all’asserita inattendibilità dei piccoli testimoni: “I bambini di questa età sono facilmente influenzabili, si lasciano trasportare dalla fantasia, scambiano la fantasia con la realtà, facilmente sostituiscono nei loro ricordi personaggi fantastici con soggetti reali (sono nozioni di esperienza che non richiedono particolari specializzazioni e nemmeno l’ausilio di periti)”.
“Affermazioni stravaganti”, “vizi di logica”, “fragilità discorsiva”, “mere disquisizioni psico-sociologiche”, scrivono ora di quella sentenza i giudici ella cassazione (presidente Guido De Maio) che il 23 maggio scorso l’hanno annullata, ritenendo priva di motivazione, con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello di Brescia.
Secondo la Suprema Corte, in sostanza, non si possono fare affermazioni di quel tipo senza il supporto di fatti concreti o di studi scientifici. “Se la Corte di merito aveva forti dubbi e riserve sulla capacità a testimoniare di quei bambini, piuttosto che proclamare in termini apodittici la loro assoluta inaffidabilità, avrebbe potuto disporre di una perizia psicologica”.
Poco più avanti, citando “la letteratura di un certo peso dottrinario”, i giudici affermano che “non è agevole pensare a qui piccoli come a persone capaci di sofisticate bugie e fantasticherie, perché la regola è che a quell’età sono strutturalmente incapaci di occultare o riprodurre falsamente i fatti di quelle prime esperienze”. E se anche dovessero scappare delle bugie, queste sono “senza malizia, grossolane, trasparenti, ma soprattutto fuggevoli e agevolmente smascherabili.   
FONTE: CORRIERE DELLA SERA.

BLOG AMICO
ROMANIA: NOTIZIE DAI NOSTRI BIMBI.
In arrivo. Pensavamo di metterle oggi ma persistono i problemi tecnici nel postare le foto. Pertanto rinviamo il tutto a più tardi massimo domattina.

In arrivo maxy aggiornamento del blog, portate pazienza, questione di pochissimo…..
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