Archivio di ottobre 2007

PROCESSO TOMMY:
La Conserva incastrata: «Sono innocente»
«Sono in carcere da 17 mesi, innocente, senza alcuna vera prova contro di me, tranne che le deliranti accuse di Salvatore Raimondi e i ragionamenti sbagliati degli inquirenti».
 
Gli inquirenti che hanno lavorato male, i testimoni non attendibili, le prove che non ci sono ….. Ma perché le scuse dei criminali sono tutte dannatamente uguali?!

BLOG UTILE.
 
Happy Halloween. Se pure voi stasera lo festeggerete eccovi alcuni travestimenti originali davvero spaventosi.
Non adatti se frequentate feste con persone malate di cuore, supereranno per l’orrore che creano i “soliti” Dracula, Freddy Krueger e Lupo Mannaro, oramai surclassati ed obsoleti.
Pronti, allora sfogliamo il catalogo con 4 offerte peraltro facilmente realizzabili e super-economiche:
COSTUME NUMERO 1 –
LA VEDOVA ROSSONERA.
 
 
Serve: abito rosso finto Valentino, pesante trucco "en travestì", faccia di tolla, parrucca acrilica.
 image5pi1
 
COSTUME 2:
Siete in ritardo perché per indossarlo dovevate smettere di lavarvi almeno 15 giorni fa. Se però siete chi penso allora il suggerimento è ancora puntuale.
Necessario: jeans sdruciti, faccia di tolla, braccialetti di metallo.
 
 alessi assassino di tommaso onofri
COSTUME 3 (solo per gruppi):
Necessario: cura ormonale gonfiante, rasoio gilette (per radersi la cute), superalcolici per presentarsi alla festa già brilli
 le foto dei pedofili: george
 
COSTUME 4:
Necessario: potete recuperare il mantello di Dracula dello scorso anno, basta togliere la fodera rosso. Vedrete che paura i bambini….
 
 le foto dei pedofili
Terrificanti vero?! Bene allora
FELICE HALLOWEEN.
Jack, just Jack

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La madre che uccise a coltellate la sua bimba di 6 anni subì, e non fu la sola, violenze sessuali vere da parte di un parete, sacerdote, ora defunto.
Quella di Sara Bolner, la madre che uccise a coltellate la sua bimba di 6 anni, è la storia di una vita di tormenti interiori, di traumi, di fantasmi mentali, ma è anche la storia di una violenza sessuale vissuta da bambina. C’è questo e molto di più nelle 80 pagine di perizia psichiatrica scritte dal dottor Ermanno Arreghini, psichiatra incaricato dal gip Marco La Ganga di valutare lo stato di salute mentale dell’indagata al momento dell’omicidio. L’esito della perizia è noto: la donna quando uccise non era in grado di intendere e di volere e non è socialmente pericolosa. La conseguenza è che – sempre che il giudice faccia sue le conclusioni del perito, fatto probabile ma non scontato – è chSae la donna per la giustizia italiana non è imputabile, non può essere processata e dunque non finirà in carcere. Ma liquidare solo in sei parole – «incapace di intendere e di volere» – la storia di Sara Bolner sarebbe riduttivo. L’omicidio non fu un raptus estemporaneo, ma l’esito finale e disastroso di un lungo turbamento interiore che la donna maturava da anni. Forse neppure gli psichiatri potranno mai stabilire con certezza dove siano le radici di quel malessere mentale, di quel senso di inadeguatezza che spinse la donna a sopprimere la creatura che più amava uccidendo con la piccola Marialisa anche una parte di sé. La perizia sonda a lungo il vissuto della donna. C’è un fatto, anzi un enorme trauma, che pesava sulla psiche di Sara Bolner. La donna raccontò di aver ricevuto da ragazzina le pesanti attenzioni sessuali di un parente, un sacerdote. Parlò degli atti sessuali subiti per un decennio da parte di quell’uomo, così rispettato in famiglia e fuori. Erano i racconti visionari di una pazza omicida? Qualcuno forse li liquidò in questo modo. Ma non era così: le indagini condotte dai carabinieri prima e dagli psichiatri poi, hanno chiarito che non si trattava affatto di fantasie. Gli inquirenti hanno raccolto fonti di prova che dimostrano che Sara Bolner subì, e non fu la sola, violenze sessuali vere da parte di quel prete ora defunto. Quanto questo abbia influito sulla sua malattia mentale non lo sapremo mai. Di certo per anni Sara Bolner visse un disagio profondo. In passato si parlò di suoi atteggiamenti aggressivi nei confronti del padre. Di tutto questo non è stata trovata traccia. Sara Bolner era un pericolo soprattutto per se stessa. In un’occasione impugnò il coltello e minacciò di uccidersi, disse di essere pronta a inghiottire i vetri rotti di un bicchiere pur di metter fine alle sue sofferenze. Nella perizia si cita anche un’altra circostanza allarmante emersa dal passato della donna: al ritorno da un viaggio disse che le avevano nascosto la morte del padre, quando questi in realtà, per fortuna, era in vita e stava bene. La perizia psichiatrica rappresenta la pietra angolare di questa inchiesta. «Chiederemo il processo con rito abbreviato – dice l’avvocato difensore Vasco Chilovi, che all’indomani dell’omicidio aveva subito chiesto la consulenza di uno psichiatra – e in quella sede si discuterà il contenuto della perizia, un elaborato frutto di un enorme lavoro condotto dal dottor Arreghini in contradditorio con gli psichiatri nominati dalle parti». Accusa e difesa hanno infatti i loro consulenti: Fabio Bonadiman, incaricato dall’avvocato Chilovi, è arrivato a conclusioni identiche al suo collega: indagata incapace di intendere e di volere e non pericolosa. Restano da vedere le conclusioni di Claudio Agostini, il consulente nominato dal pm Carmine Russo: forse sulla pericolosità dell’indagata potrebbe avere qualche dubbio in più. Non dimentichiamo, però, che in sede di giudizio la perizia del gip, considerata super partes, è quella che pesa di più. Se così fosse, Sara Bolner tra qualche mese potrà lasciare il carcere. Per la giustizia quel giorno il caso sarà chiuso, ma non per la medicina perché la donna avrà ancora bisogno di aiuto.
La ricostruzione del caso:
I carabinieri hanno fermato la madre, Sara Bolner di 44 anni, che avrebbe affermato che la bambina si era fatta male cadendo.
La mamma viene descritta dai vicini come riservata, ma anche molto affettuosa con la bambina, e nel complesso si parla di una famiglia serena. Ma ieri mattina verso le 8 un urlo straziante ha sconvolto il quartiere di nuova costruzione alle porte del paese. Alle 8.35 Sara Bolner è davanti al portoncino e incontra il medico che abita di fronte, Giuseppe Brescia, appena uscito di casa per andare al lavoro. Gli chiede di salire con lui per vedere che cos’ha la bambina e agli occhi dei due si presenta una scena allucinante: la piccola a terra in un lago di sangue e la mamma vicina che dice semplicemente «Eccola qui. Sembra morta». Il medico tenta di rianimarla, anche se capisce che ha perso troppo sangue. Chiede anche alla mamma di aiutarlo ad alzare le gambine della piccola, mentre il papà chiama il 118. Arriva poco dopo l’elicottero e arrivano anche i carabinieri. Mentre la bambina viene portata all’ospedale Santa Chiara di Trento per un inutile tentativo di rianimazione, i militari capiscono subito che cosa è accaduto. Un coltellino da cucina, con la lama seghettata, sporco di sangue, è sul tavolo in sala. Lo ha deposto lì la mamma dopo averlo raccolto in camera. Tutto l’appartamento è intriso di sangue. «Forse se i soccorsi fossero stati chiamati in tempo la bambina si poteva salvare» dice il dottor Giuseppe Brescia. Almeno cinque le coltellate inferte alla piccola, di cui due sulla mano destra, segno che Maria Lisa si è difesa disperatamente. 

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VOI COSA NE PENSATE?
Palermo, psichiatra denuncia pedofilo in cura
"Ha abusato delle quattro nipotine"

IL GIGANTE E LA BAMBINA.

appello CNNjleno9

 
Un paio di settimane fa avevo detto che vi avrei parlato di loro. Poi il post è finito nell’archivio. E ora che riappare ve ne parlo.

Due facce della stessa medaglia. Il risultato e chi tale risultato permette che ci sia.

La prima è una bimba il cui filmato che la vede stordita ammiccare davanti ad una videocamera, prima che due adulti le si avvicinino, per abusarla, ha sconvolto l’America.
Ora pare che la polizia l’abbia ritrovata……..dopo mesi dalla sua scomparsa. Che ha dimostrato la fine che fanno i piccoli rapiti.
L’altro è uno dei tantissimi predatori che una associazione americana ha fatto arrestare, grazie a metodi “poco convenzionali” L’associazione si chiama Perverted Justice, i loro metodi appunto sono spesso criticati (addirittura filmano gli agguati che tendono ai pedofili e mandano in onda il tutto in tv, con tanto di presentatore ufficiale 😉 )., ma permettono di arrestare gente così, come questo, che di lavoro faceva…… il Preside ed in rete cercava di adescare ragazzini…..
Il loro sito lo trovate a questo indirizzo:
Bye.

tommy 003Oggi ottava udienza del processo per l’assassinio di Tommaso.
Assente ovviamente l’assassino Mario Alessi. Presente la sua degna compagna Antonella Conserva, che in aula è mancata solo una volta, quando venne a deporre la prostituta di colore con cui Alessi era andato, proprio nella zona dove poi avrebbe ucciso Tommy.
Sabato sera su Rete 4 è andato in onda un servizio sulla vicenda. Rivedere le immagini di repertorio delle due bestie che si tengono per mano e che davanti alle telecamere si dicevano estranee alla vicenda, ha aggiunto rabbia alla rabbia.
Mentre fa riflettere sempre più il ruolo che proprio  la Conserva deve avere avuto in tutto questo.
D’altro canto cosa ci si può aspettare da una donna che è rimasta al fianco di un uomo, già condannato per stupro? Che davanti alle telecamere recitava, male, la storiella della povera verginella stolta . Un uomo che la tradiva con delle prostitute di colore? E che per garantirle un futuro ad un certo punto pianifica di massacrare un bambino?

stan laurel
Tempo fa parlammo dell’opuscolo distribuito in Germania dal Ministero per la Famiglia dove si invitavano i papà a “stimolare sessualmente” i propri figli di pochi anni (sic!).
Oggi vi parlo di un caso simile che arriva dalla Norvegia.
Dove un insegnante di scuola materna, Friis Pia supportato da numerosissimi psicologi ha detto che “i bambini degli asili devono essere incoraggiati ad esprimere la loro sessualità.”
Come farlo? Semplice, ad esempio “ballando nudi o masturbandosi tra di loro”.
“Dato però che devono imparare a socializzare si vieterà loro di masturbarsi a vicenda mentre chiacchierano o mangiano”.
Vi sembrano le sparate di un folle isolato?! Magari!!!!
A dar man forte a Friis vari nomi noti (lassù) tra cui lo psicologo infantile Thore Langfeldt il quale ha dichiarato “che i bambini piccoli devono imparare la sessualità, altrimenti le cose possono andare male”.
E poi ci lamentiamo di come vanno le cose da noi…….

Forza Lory……
 
 

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

 
Ieri sera cena di Prometeo, con parte del gruppo allargato. Si è parlato pure di te. Un’amica ha detto, “se mettesse la grinta che mette nella musica per affrontare la vita, avrebbe già vinto”.  Capito!?

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Cuneo, neonato morto in un dirupo
Fermati la madre, convivente e nonna
Il corpicino di un bimbo appena nato è statro trovato in un dirupo a Ponte Chianale, nel Cuneese. Sono stati fermati, con l’ipotesi di infanticidio e occultamento di cadavere, una ragazza 20enne, la mamma del piccolo, il suo convivente, presumibilmente il padre, e la nonna del neonato, tutti italiani. Ad allertare i carabinieri è stato l’ospedale di Savigliano dove la giovane si è presentata perdendo sangue.
Sentita dai militari la ragazza avrebbe ammesso di aver abortito rivelando anche il luogo in cui si trovava il corpo del neonato. Le indagini dei carabinieri, che saranno supportate dalla perizia del medico legale, dovranno ora chiarire meglio i contorni della vicenda . Fonte Tgcom.

FLIPPER Sciò – Il fumetto.
Quarta parte.
 
….e un bacione speciale a Angie diventata zia di 3 (treeee!!!!) gemellini!
Auguroni
Flipper

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