Archivio di ottobre 2007

Ricordando Tommy.
Ci impiegammo un pomeriggio intero. Prima io e Monica. Poi la consulenza di Roby. Quindi Silvia e Federico (che da bravi sbirri, inquadrati 😉 , volevano rifare tutto, Fede poi voleva metterci Vasco Rossi……..). Poi di nuovo io e Monica, con la supervisione di Caterina.
Alla fine ne uscì un video, spartano nel montaggio, ma fatto col cuore. Lo proiettammo al convegno di Boario, quando ricordammo Tommy. Oggi, insieme ad un saluto di Gianluca Grignani, il nostro video è stato messo su You Tube. E vi invito a visitarlo. Perché è quello che voleva essere, una carezza al cuore.
Per un piccolo la cui assenza, in questi giorni, non so perché ma pesa ancora di più……..
 
 
“Ma chissà se qualcuno sa, quant’è costato non essere qua”.
Angeli, Renato Zero.

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…perché ve le meritate, ogni giorno.
Un abbraccio.

In arrivo due articoli da non perdere….

DIGLI NO!
donna abusata– 15 milioni di donne italiane hanno subìto almeno una volta  nella vita violenze fisiche, sessuali o psicologiche.
– nel 18% dei casi le donne interpellate hanno detto di "non sapere che se lui ti pesta commette un reato".
Su 25mila donne intervistate, il 30% ha ammesso di non aver mai raccontato a nessuno cosa le era capitato.
FONTE: Indagine Istat commissionata dal Ministro delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini.

LE VITTIME INVISIBILI
festa della donna?
Non esistono dei dati aggiornati. Eppure, parlandone con le forze dell’ordine, si ha la chiara e netta percezione che anche da noi il numero sia nuovamente in aumento. Dopo un periodo di quiete, o forse solo di minore informazione chissà, pare che la bestia si sia risvegliata, tornando drammaticamente attiva.
Mi riferisco alla violenza nei confronti delle donne. Abusi sessuali sì, ma anche gravi forme di maltrattamento, botte, stupri, umiliazioni e quant’altro per un volgare elenco di sevizie. Tutte a danno di nostra madre, nostra sorella, la nostra collega, la vicina di casa.
Donne sole, laddove per solitudine intendiamo quella sociale non quella anagrafica, poiché il più delle volte proprio dall’anagrafe più stretta arrivano i problemi più seri.
Dato agghiacciante è che una percentuale bassissima, quasi irrilevante, trova la forza di dire no, ribellarsi e denunciare l’aguzzino.
Il più delle volte, nel quasi 98% dei casi si soccombe. Rendendo “lui” ancora più forte. Dandogli l’impressione di essere imbattibile. DONNE ABUSATE
Ma la cosa peggiore è che questi crimini sono tornati ad essere accettati, come se per la società una donna violata sia un qualcosa di scontato, normale appunto. Non si percepisce più “lei” come una vittima, tornando pure al vecchio credo tanto in voga nei primi anni 70 per cui “se una donna portava la gonna durante uno stupro forse se l’era cercata”. Sta ora a noi pareggiare i conti e rimettere le cose a posto. Prima che anche altre vittime, ad es. i bambini, subiscano la stessa alienazione. Anche se guardando a cosa accade nei tribunali forse pure loro sono già diventati vittime invisibili.

MAN’S BEST FRIEND.
giuliani judith e alan placaL’uomo che vedete nella foto è l’ex-sindaco di New York City Rudolph “Rudy” Giuliani. Vicino a lui l’attuale giovane moglie. Alla loro sinistra uno dei “migliori amici di Rudy” nonché membro del suo attuale staff, quello staff che “dovrebbe condurlo alla casa Bianca”.
L’uomo ritratto si chiama Alan Placa, Monsignor Alan Placa,
sacerdote amico intimo ed inseparabile di Rudy, già sotto accusa per “ripetuti abusi su due suoi alunni ed un chierichetto presso la N.Y. Catholich boys high school” e per questo rimosso dalla Chiesa da ogni incarico “pastorale”.
Interrogato sul perchè abbia al suo fianco un predatore di bambini, Rudy ha risposto:
“conosco l’uomo, so chi è e per questo lo supporto”.
L’uomo a detta di Melanine Little, avvocatessa che ha difeso molte vittime di abusi da parte di altri preti pedofili della stessa scuola, è invece “a wolf in sheeping’s clothes”, “un lupo travestito da agnello”.
Anche se non svolge più funzioni pubbliche in qualità di sacerdote, Flaca, che ha anche celebrato il matrimonio di dell’amico Rudy, continua a mantenere la residenza presso il refettorio di una chiesa a Great Neck, sull’isola di Long Island. Inoltre, insieme ad un altro sacerdote  è anche proprietario di un appartamento a Manhattan, del valore di poco più di 500mila dollari.
Nel caso (fortunatamente remoto) in cui Rudy diventasse il prossimo presidente degli Stati Uniti non possiamo immaginare quali campagne di protezione per l’infanzia andrebbe ad incrementare.
Ultima nota: la foto sopra è stata scatta a Roma. Dove i tre hanno fatto, alcuni mesi fa, un viaggio. Insieme.

IL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO.
MAN’S BEST FRIEND
 
 giuliani judith e alan placa
 
 .….più tardi vi spiego titolo e foto.

Tommy: quarto indagato. Sapeva del sequestro
L’accusa è favoreggiamento personale. Mario Alessi gli aveva confidato il suo piano, lui avrebbe rinunciato senza però sporgere denuncia (salvando Tommy!!!!).
È Angelo Pichierri, muratore trentacinquenne di Parma, il quarto indagato nel processo che riguarda il sequestro del piccolo Tommaso Onofri. Il capo di imputazione contestato a Pichierri dal Pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Bologna Silverio Piro è quello riguardante il favoreggiamento personale nel sequestro del piccolo Onofri. L’episodio incriminato ha avuto luogo qualche tempo prima del 2 marzo.
 
NOTA: E’ possibile punirli tutti nello stesso modo? Mi rendo conto che in Italia il verbo “punire” dei delinquenti sia oggi più che mai irrealizzabile, però ci si può provare……..

HANNO LA FACCIA COME IL C..O  parte 2.
chesterstiles
Questo essere ha 37 anni. Alcuni giorni fa è stato fermato in Nevada da una pattuglia della Polizia. Dopo un primo controllo si è verificato che la patente di cui era in possesso era contraffatta.
Al che l’uomo “con fare disarmante” ha detto “sì è falsa, comunque il mio vero nome è Arthur Chester Stiles e sono ricercato”.
Al poliziotto stranito per la immediata confessione ha detto “che era stanco di scappare”.
Il predatore era infatti ricercato da almeno 4 anni per abusi su due bimbe, una di 3 all’epoca dei fatti ed una di 6.

L’ORCO DI VICENZA.

orchiE’ stato condannato ad una pena esemplare, che ha stupito i suoi legali convinti che l’avrebbe fatta franca: 10 anni di detenzione e l’interdizione dai pubblici uffici.
L’uomo (?) I. F. , 50 anni, violento, alcolizzato, per anni ha picchiato ed abusato la moglie, salvo poi “interessarsi” anche alle figlie.
Questa la frase apparsa su un giornale locale: “quando è uscito dall’aula di tribunale il muratore di 50 anni aveva le gambe che gli tremavano” .
”L’inchiesta era nata quando la moglie, che per lungo tempo aveva cercato di liberarsi dal giogo fisico, psicologico e anche economico dell’uomo, si era fatta forza e si era rivolta ai servizi sociali. Durante l’attività della polizia e durante le audizioni protette davanti alle psicologhe delle figlie, che oggi sono maggiorenni, era emersa la terribile verità.
«Da qualche tempo mi molestava – raccontò una di loro -. Papà venne nel mio letto, mi spogliò e mi costrinse ad un rapporto incestuoso tappandomi la bocca con una mano, e poi mi minacciò di non parlare». Era il novembre di un anno fa quando la ragazza, che in aula ha chiamato il padre solo per nome, venne chiamata a deporre in un clima pesantissimo. Sua sorella più piccola, quando lo vide in tribunale, scoppiò a piangere”.L’ORCO DI

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Per non dimenticare Tommaso Onofri

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