Archive del 2008

copertina definitiva max tommybambini della romania, prometeo
Guardate che bella la grafica natalizia sulla pagina di My Space:

 Ci attende un anno ricco di impegni e di progetti. Mai come ora “importanti” e necessari. Alle spalle ci lasciamo queste immagini, che speriamo nel 2009 di non dover vedere più (anche se la speranza è assai labile…).
A New York hanno messo una macchinetta dove la gente tritura ciò che durante l’anno appena trascorso l’ha più turbata (lettere di licenziamento, radiografie, etc.).
A voi chiedo cosa auspicate per il 2009 ma soprattutto cosa, o chi, triturereste guardando all’anno appena trascorso.
Ancora auguroni a voi tutti per un 2009 ricco di serenità.
E non temete, che dopo le vacanze il blog tornerà a pieno regime 😉

DONNAhurt-children2 arabialessandro riva pedofilo

chiesa e pedofilia blog frassiaustriatshirt1220017044pedofilia  a brescia, massimiliano frassi blogab2

FORSE NATALE….
Sto alla finestra e aspetto che venga Babbo Natale con il sacco pieno di regali.
I canti di natale li ho imparati e sono vestita a festa.
Io voglio molto: per la mia salute, per poter tornare a scuola e imparare le poesie.
Babbo Natale ti aspetto se vieni per recitarti una poesia.
Voglio stare bene come prima e tornare a scuola e imparare tutto.
Diana – ospedale Budimex.
 
Grazie per tutto quello che avete fatto per mia figlia, Gesù vi ripagherà (…). Siamo molto felici anche per i regali di San Nicolaus che le avete mandato. A Diana è stato diagnosticato un cancro alla gola e siamo in ospedale da 8 mesi; lei è molto grave ed è per questo che siamo qua da diverso tempo. La bambina ha quasi 12 anni e di girono piange perché capisce la gravità della malattia che ha. Ogni giorno mi prega di non lasciarla morire e insieme preghiamo Gesù perché la salvi.
Quando ha ricevuto i regali è stata moto felice e dice a tutti che li mandano i suoi amici dall’Italia..(…) Vi prego di cuore di pregare per la sua salute…
Mamma di Diana.

Cari Amici,
ci ritroviamo nuovamente per festeggiare il Natale e fare un bilancio sull’anno appena trascorso.
Vi dico subito che non è stato un anno facile, forse perché facile, in questo campo, non lo è mai.
A vario titolo abbiamo avuto il privilegio di entrare nelle vite di più di mille famiglie, sparse per tutta la penisola…..per non contare poi dei nostri piccoli ricoverati presso il Budimex….
A tutti abbiamo cercato, a volte riuscendoci altre volte meno, di restituire speranza, gioia, serenità, quel futuro cancellato da un passato troppo brutto per essere ricordato ma troppo indimenticabile per essere rimosso.
Per molti siamo stati le uniche orecchie in ascolto, l’unica bocca in grado di dire “basta!”.
In questa estenuante lotta tra il Bene ed il male l’augurio che facciamo è di potervi avere sempre al nostro fianco. Che non cessi mai, in voi, la voglia di modificare il corso degli eventi, l’impegno di sforzarsi a cercare un cambiamento, la certezza che le cose non potranno che migliorare.
Ma soprattutto la sicurezza che alla fine avremo tutti quanti contribuito, in un modo o nell’altro, a restituire ad un bambino il sorriso che gli hanno tolto.
Per un Natale che fa rima con cuore,
Auguroni,
Massimiliano
 
 
Il mio augurio più caro, anche tramite le immagini, e la canzone, di questo bellissimo video:

auguri budimex 08

 

REPORT: VIAGGIO IN ROMANIA DEI VOLONTARI
DELLA PROMETEO.
BUDIMEX: REPARTO DI ONCOLOGIA PEDIATRICA.
 
 
Ionut ha 8 anni e ci aspetta all’ingresso del reparto. Non vede l’ora di ricevere i regali anche se l’emozione più grossa è quella di farci vedere che ha ripreso a camminare. Lo scorso anno lo trovammo a letto, dopo che per un brutto tumore gli avevano asportato la gamba sinistra. Quest’anno grazie ad una protesi ci attende raggiante. Lieto di essersi riacquistato quella libertà negata. Di giocare, camminare, correre, come tutti i bambini dovrebbero fare.
Torniamo al Budimex di Bucarest per il terzo anno consecutivo in occasione della festa di San Nicolaus, il locale Babbo Natale che porta a tutti i bambini dolci e doni. Essendo appunto la terza volta l’effetto sorpresa ce lo siamo giocati. Resta intatta la gioia e l’euforia che pervade il reparto di oncologia pediatrica, l’unico in tutta la Romania, dove bimbi da zero a 18 anni affrontano mali più grandi di loro, il più delle volte imbattibili, in una realtà dove non ci sono macchine per fare la chemioterapia e le più elementari terapie sono disponibili a mesi alterni.
L’ospedale è stato ridipinto di nuovo. La vernice colora le pareti di fresco terminando misteriosamente proprio davanti alla porta del reparto. Lì nessuno ha dipinto né ristrutturato nulla.”Tanto a cosa serve…”.
Denisa ha appena compiuto tre anni ed il male che la attanaglia la rende particolarmente sofferente. Scarta voracemente i regali salvo arrestarsi quando trova i pennarelli. Un sorriso generoso e via si mette a disegnare, riempiendo i fogli coi colori dell’arcobaleno, mentre la mamma piange guardando il suo scricciolo felice, come da tempo non lo vedeva.
Diana ha quasi 12 anni. E pesa 20 kg.. A fatica apre i pacchetti regalo da cui toglie una bambola a cui regalare generose coccole. D’altronde è sempre così con lei, non chiede sostegno ma è lei a dare agli altri la forza per guardare avanti. Per combattere il male scrive poesie. Che regala a chiunque incontri. Il giorno dopo la piccola è stata malissimo a tal punto che i medici temevano non superasse la giornata.
Patricia invece è un simbolo di speranza. Lo scorso anno era così minuta che la mamma usava il passeggino della sua bambola per scarrozzarla tra le corsie dell’ospedale. Quest’anno è una bella bimba grassottella, che gioca a fare la timida davanti alla macchina fotografica. Poco distante da lei l’ospite più piccolo, un bimbo di 6 mesi la cui diagnosi, linfoma maligno è inequivocabile.
Le mamme che stanno in reparto dormono nello stesso letto dei bambini e deperiscono insieme a loro. Tutte non hanno i 4 euro necessari per permettersi almeno un pasto caldo al giorno e così sopravvivono con le poche provviste portate da casa.
Per tutti i bambini ricoverati regali in quantità. Per molti bimbi trattasi della prima macchinina o della prima bambola ricevuta in tutta la propria vita. A tarda sera raggiungiamo una palazzina di quasi 300 appartamenti. Un alveare. Sporco e fatiscente. A non so più quale piano troviamo un decoroso bilocale, caldo, caldissimo. In un letto che appare ancora più grande di quello che è, una bimba, Andreea, di anni 4 cerca a tastoni il piatto che ha appoggiato sulle gambe. E’ cieca dalla nascita. A causa di una radiografia fatta alla madre durante la gravidanza. “Sembra un pulcino che becca il grano”. Picchietta il piatto e quando lo trova si porta alla bocca un pezzo di biscotto. La testa è senza capelli, effetto collaterali dei pesanti farmaci citostatici, così come il gonfiore del viso. La bimba sente le voci straniere riempire la stanza e lancia un grido di paura, rifiutando con un gesto secco il peluche che la mamma le mette in braccio. Ci vorrà tempo per calmarla, mentre il fratellino gioca con il nuovo camioncino. Lui non può uscire da casa, anche se è sanissimo, per la paura che porti dentro chissà quali germi.
Fuori da qua la Bucarest di sempre. Beffardamente illuminata a giorno dalle luci di Natale con il centro città tirato a nuovo ed i bimbi di strada sfrattati dalle vie dei negozi e mandati nelle periferie. Dove diventando meno visibili, automaticamente diventano invisibili agli occhi della gente.
 
 
 Il report integrale lo trovate anche qua:
 
Romania: due buone notizie.
Permettetemi di ringraziare il Lions Club di Lovere che ha dedicato il proprio Service 2008/9, dopo una mia conferenza sulla pedofilia, proprio al Budimex. Grazie a loro abbiamo acquistato le prime due macchine per la chemioterapia, che non appena saranno in funzione andremo ad inaugurare (magari comprandone subito almeno un’altra).
Ringraziamo poi l’aeroporto di Cuneo (e soprattutto Gianmaria Venturini di Prometeo Cuneo e la dr.ssa Anna Milanese della Geac S.p.A. ).
L’aeroporto darà alla Prometeo un contributo di euro 1.500 che utilizzeremo per il progetto “madri”, per creare cioè una piccola cucina per le mamme dei bimbi Inoltre in aeroporto fino ad aprile sarà presente uno stand con i nostri libri.
 
 
SERVE IL VOSTRO AIUTO.
Come ad alcuni di voi ho già detto al telefono molti sono i bimbi nuovi che dobbiamo far adottare a distanza. Più di tutti la piccola bimba cieca, Andreea, della quale a breve riporterò la relazione sociale e medica. Per lei servono aiuti e quindi per il 2009 il blog adotta lei. Da oggi tutto il ricavato del nostro merchandising acquistato dagli amici del blog (libri, maglie, etc.) va interamente a lei. Per sapere come adottarla invece andate qua:
Inoltre da gennaio daremo il via ad una raccolta di generi alimentari di cui vi parlerò in dettaglio.
Grazie fin d’ora per quello che potrete fare.

LA VOSTRA VOCE NELLA VOSTRA CASA.
 
 
Oggi riporto lo sfogo di un’amica di questo blog. A voi spazio per i commenti:
 
Vuoi ridere Max?
Non basta essere additata dai parenti come "la figlia ingrata che ha abbandonato papà in quella situazione". Non basta no. Non basta mai niente.
Arrivano, giudicano, criticano…. e quando finalmente parlo, quando finalmente racconto… beh, per un attimo è sembrato quasi che fosse vero averli vicino. Adesso ci siamo noi bimba, adesso pensiamo noi a te bimba. E io stupida che quasi quasi ci ho creduto pure.
E’ di ieri una telefonata di uno dei fratelli di mio padre. E’ partito con un’arringa difensiva nei confronti di suo fratello… poverello il fratellino, con una moglie matta, dichiarata psicopatica dallo psichiatra, come poteva pensare che le parole della figlia che chiedeva di essere portata via fossero dovute ad altro? E io lì a ribadire al "caro zio" che nessuno stava facendo il processo a mio padre. E così l’accusata sono diventata io. Mi ha detto quello che mi ha detto mio padre: tu chiedevi di essere portata via, ma non dicevi il perchè. E sai cosa salta fuori Max? Salta fuori che forse è stata la mia mente di bambina inventarsi tutto, un modo infantile per "affrontare" i problemi che c’erano a casa". E già.. perchè che la mamma avesse un amante… facile fare due più due no? Del resto non parlavo, del resto "lo dici solo ora". Eh già… lo dico solo ora… come se in questi anni non lo avessi detto a nessuno, come se in questi anni non avessi parlato o orlato o pianto.
Gli ho detto solo una cosa, solo una: non mi credi adesso che sono adulta, avresti creduto a una bambina?
Sai qual’è stata la risposta Max? Semplice, lapidaria, concisa: beh, però allora si poteva verificare.
Cosa cazzo significa "si poteva verificare" Max? Che mi avrebbero portata da un ginecologo? E se lo avessi prima dei nove anni, quando erano solo molestie? Non sarei stata creduta solo perchè ero ancora vergine? E’ così che funziona quando i bambini parlano? Li portiamo a fare la visita per "verificare"????
E hanno la faccia tosta di venire a chiederti perchè non lo hai detto prima!
Ah ma non è finita qui Max, il bello deve ancora venire. Adesso vogliono pensare a me! Adesso che son qui con la vita ridotta a uno straccio, che non ho un punto fermo nemmeno a pagarlo, che non ho uno straccio di lavoro, che me ne sono andata dalla disperazione e vivo da aprile ospite a casa di amici… adesso vogliono pensare a me! Se proprio voglio prendermi la laurea come forma di "riscatto sociale", così l’ha chiamata, allora i parenti tutti mi manterranno per il tempo che occorre… come se non avessi pensato da sola a me stessa fino a adesso. E se permetti Max, un dubbio viene a me: magari sono pazza come mia madre e mi sono inventata anni di violenze… ma chissà.. magari è vero… e allora forse è meglio scaricarsi la coscienza per non aver alzato un dito. Meglio darle dei soldi e lasciare che si faccia finalmente la sua vita così non potrà accusarci di nulla perchè l’abbiamo aiutata.
Tu che dici Max? Io sarei pronta a giocarmi quest’ipotesi alla roulette russa.
E sai cosa mi fa rabbia? Mi fa rabbia che alla fine tocca sempre alle vittime capire. Tocca sempre a noi imparare ad essere superiori, imparare a capire che a livello psicologico per loro è una cosa troppo grande da affrontare… e allora meglio scappare, meglio fuggire. Tocca invece a te che non puoi fuggire restare ferma e imparare a capire tutto e tutti. E imparare ad accettare che se prima tacevi perchè eri sotto il gioco di un bastardo figlio di puttana ora devi tacere perchè tanto nessuno capirebbe, nessuno VUOLE davvero capire. Tu racconti di essere stata violentata per anni… e loro si preoccupano solo di trovarsi attenuanti l’uno l’altro per il fatto di non aver fatto niente… e per me è già da criminali lasciare che una bambina viva sotto lo stesso tetto con una madre psicopatica, figuriamoci il resto.
Ma non fa niente Max, sono sempre le vittime ad essere più forti.
Imparerò a portare la pazienza che è dovuta dandomi tutti i giorni della cretina per il fatto di aver ceduto alla tentazione di parlare.
E adesso ti prego dimmi che stai ridendo. Dimmi che l’hai sentita mille volte questa storia. Dimmi che leggi e che ridi… perchè sai che alla fine passa…
Io non lo so come sto… non lo so se a farmi male è l’ennesima testa contro il muro o il rendersi conto una volta di più che quando una famiglia ce l’hai solo sulla carta è peggio che essere orfani.
 
RISPOSTA:
No non rido. mi incazzo con te. poi semmai ci facciamo una risata insieme. ma non per il tuo desiderio UMANO di parlare e sperare di essere creduta, no…pere la loro imbecillità ma soprattutto perchè hanno perso una grande grandissima occasione. avevano il biglietto vincente e l’hanno strappato. e quel biglietto eri tu. per questo sì se vuoi posso ridere…
ti abbraccio forte.
e ricorda. tu hai vinto, tu, non loro!

LA PAROLA AI PREDATORI.
Essere pedofilo non costituisce per me motivo di tormento, non lo percepisco come un problema.
La gente avverte in persone come me una minaccia, questo mi rattrista molto. Non ci sono distinguo nell’opinione pubblica, "pedofilia" si usa nel linguaggio corrente al posto di "violenza sessuale su minore", snaturandone totalmente il significato. Questo è il frutto di una paura incontrollata, irrazionale, che mi spaventa.

Non ho uno “young friend”, però mi piacerebbe stare più a contatto con i bambini, magari facendo volontariato, rendendomi utile.

Quando vedo un bambino ridere sono felice anch’io, dentro di me si accende un po’ di felicità. Posso dire che sono contagiosi, ti contagiano con i loro stati d’animo, con i loro sentimenti.

 
Il mio amore era immenso e l’età non costituiva certo un ostacolo. Quando però le circostanze della vita ci separarono mi accorsi, quindi piuttosto tardi, di non essere in grado di amare nessun altro uomo e che solo i bambini continuavano ad emozionarmi come molti anni prima.

NOTIZIE CHE FANNO BENE AL CUORE:

Babbo Natale fa arrestare molestatore
Una bambina di 9 anni ha chiesto nella sua letterina che un parente smettesse gli abusi contro di lei e la sorellina. Arrestato il colpevole
PHARR (TEXAS)
Un uomo di 55 anni è stato arrestato dopo che una giovanissima parente ha scritto la sua letterina a Babbo Natale chiedendogli di far smettere le molestie del signore. La bambina, che ha 9 anni, ha portato la sua lettera nella scuola elementare che frequenta. Qui la "missiva" è stata intercettata da un consulente scolastico che ha poi raccontato che «la studentessa ha inserito al primo posto tra i suoi desideri quello che Andres smettesse di "toccare" lei e la sua sorellina».
Le indagini sono partite immediatamente e adesso sono ancora in corso ma la polizia locale crede che Andres Enrique Cantu, l’indagato, abbia molestato le due bambine per un periodo di quasi quattro anni. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe violentato una delle due bambine per quattro anni, dall’agosto 2004 allo scorso febbraio, e l’altra per tutto lo scorso anno. Lo sfruttamento si svolgeva di sera nella stanza delle bambine quando tutta la famiglia era addormentata. Cantu è stato arrestato e la sua cauzione è stata fissata, momentaneamente, a centomila dollari. Le l’accusa dovesse rivelarsi fondata l’uomo rischierebbe da 25 a 99 anni di carcere.
La severità della pena prevista è una novità in Texas: le leggi contro gli abusi sessuali sono infatti state modificate da qualche anno con l’introduzione della "Jessica’s Law", dove il nome proprio -molto diffuso in America- sta ad indicare che quella legge è stata concepita per tutte le donne.

disegno_vittima

 

 

PEDOFILO ABUSAVA DEI FIGLI DELLA CONVIVENTE
Treviso è sotto shock per “l’ennesimo caso di aberrante violenza sui minori”. Pochi giorni fa, dopo un’indagine durata mesi è stato arrestato…..in flagranza di reato, un altro predatore di bambini, il cui nome omettiamo essendo le vittime figli della sua convivente, due bimbi di 12 e 9 anni. Grazie a “sofisticate intercettazioni ambientali” come dicevo poc’anzi la bestia è stata colta sul fatto. E di lì a poco è scattata l’irruzione nell’appartamento dell’artigiano.
Durante l’arresto l’uomo non ha parlato, salvo poi una volta in questura “dichiararsi estraneo ai fatti imputatigli e quindi non colpevole”, per la serie avere la faccia come……..
Da parte della Questura l’appello a denunciare questi fatti ed a rivolgersi se non a loro stessi ai servizi pubblici e privati (asl, associazioni, etc.) in grado di raccogliere segnalazioni, per interrompere una catena di violenze sempre più diffusa.
Nella foto sopra un disegno, inequivocabile, fatto dal bimbo più piccolo…….
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