Archivio di gennaio 2008

Maxy aggiornamento (appena concluso: grazie Federica!) del sito di Prometeo (ma altre novità nei prossimi giorni!!!) con tanti articoli nuovi, in ogni sezione.
Un benvenuto inoltre al prof. Sidoti, tra i più importanti criminologi italiani, la cui biografia trovate nello spazio del comitato scientifico (http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=6&ip=159&iv=159&im=161 ).
Dimenticavo, in tanti siete rimasti colpiti dalla storia di Johnny. Questo l’indirizzo della Fondazione nata in sua memoria:

GIORGIO GIORNI

ERGASTOLO A GIORNI.
L’assassino pedofilo Giorgio Giorni , è stato condannato all’ergastolo per avere violentato e ucciso, il 5 aprile del 2004, Maria Geusa, di due anni e sette mesi (ALTRA BIMBA DI CUI NESSUNO SI RICORDA….)
Prosegue invece il processo a carico della madre: Tiziana Deserto è accusata di concorso in omicidio.
"Secondo me è una sentenza estremamente pesante – ha detto il difensore di Tiziana Deserto, l’avvocato Gianni Paganelli……..
 
“Una sentenza pesante”….ha abusato, picchiato e ucciso una bimba di due anni e l’ergastolo è pesante….sinceramente non ho nemmeno voglia di commentare….

Finalmente una bella notizia. Noi ci saremo, pronti come sempre a condividere e combattere insieme. In bocca al lupo a tutti gli operatori della Polizia ed in particolar modo al direttore Domenico Vulpiani che tanto si è battuto per ottenere questo centro:
 
Pedofilia on line: domani nasce in Centro nazionale di controllo
Sarà inaugurato domani alle 15, a Roma, il Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete internet. Si tratta di un Centro previsto dalla legge n. 38 del 2006.
Il Centro avrà il compito di monitorare il web e di raccogliere le segnalazioni provenienti da più parti: dagli organi di polizia stranieri, dai soggetti pubblici e privati, dai gestori di servizi in Rete. Una volta giunte agli agenti e agli ufficiali di polizia giudiziaria le segnalazioni saranno verificate e, in caso di riscontro positivo, il sito segnalato, i nomi dei gestori e dei beneficiari dei pagamenti saranno inseriti in un elenco costantemente aggiornato.
Il Centro poi dovrà comunicare costantemente alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità – gli elementi informativi e i dati statistici relativi alla pedo-pornografia on-line per predisporre un Piano nazionale di contrasto al fenomeno e le relazione annuale.

RICEVO E SEGNALO:
Ciao Max!! strage di erba
Vorrei chiederti un favore se e’ possibile…
ogni giorno accendo una candelina virtuale per il piccolo Youssef, ma per lui ce ne sono sempre poche!
Puoi postare un giorno l’indirizzo sul tuo blog come hai fatto per Cosmin?
Sono sicura che si accenderebbero un sacco di luci per questo bimbo che non riesco a dimenticare!!!!
http://www.gratefulness.org/candles/candles.cfm?l=ita&gi=YOUSS
Grazie!!!
Un abbraccio
Manuela

LA VOSTRA VOCE.
Continuano ad arrivare storie, su storie, e richieste di aiuto, tante, mai come negli ultimi tempi, tutte accomunate dallo stesso grado di follia, così uguali eppure così diverse, se si scava poi nell’intimità di ognuno. a tutti un abbraccio, il più sincero, pulito e l’impegno, incessante, a rappresentarvi, difendervi, restituire al mittente tutto questo folle inutile assurdo dolore.
 __Abuse_me_my_Lover___by_Toxic_Gemi
Avevo 11 anni. Ora ne ho 20. Non ho mai permesso che quegli episodi fermassero la mia vita. Non era giusto, ma non potevo nemmeno fare altrimenti data la poca attenzione che i miei genitori mi rivolgevano. Sapevo già allora che avrei dovuto cavarmela da sola e andare avanti come  meglio potevo. Così ho fatto. Pensavo di stare bene tutto sommato e avevo  fatto di quel segreto una sorta di punto di forza. Mi ripetevo che ero coraggiosa e forte, perché, dopo certe cose che avevo vissuto, stavo  bene e non avevo problemi. Era diventato anche il mio scudo verso il mondo: pensavo che nessuno mi avrebbe mai conosciuto davvero, perché a nessuno avrei mai parlato di quel periodo della mia vita e io così mi sentivo protetta, al sicuro. Non è stato un peso tenere questa cosa per 10  anni, era diventata parte di me. Rivelarla al contrario mi ha svuotato,  disorientato e fatto sentire persa. Pensavo di essere l’unica sua vittima. MAI avrei pensato di essere una delle tante e MAI avrei pensato che bambine con cui giocavo e che addirittura i suoi stessi figli vedevano e subivano giochi assai peggiori di quelli che dovevo fare io. Questo l’ho scoperto solo quest’estate in una sera che non dimenticherò mai. Quel giorno ha cambiato completamente  la mia vita, l’ha resa più dura ma mi sta portando vicino alla verità  e la verità non ha prezzo. Per anni quelle scene, quei flash mi hanno accompagnato silenziosi e ora mi accorgo che per sopravvivere mi sono  congelata. Dentro sono fredda, gelida. Mi accorgo che quegli episodi mi  hanno segnato, eccome. Apparentemente posso sembrare la persona più serena e tranquilla del mondo, ma non è così. Devo affrontare una volta per  tutte quelle immagini, devo affrontare le emozioni che ho sotterrato  dentro di me, devo aiutarmi e iniziare a volermi bene DAVVERO.
 
Due cose voglio dire, anzi urlare.
Prima cosa mi rivolgo a voi genitori: vi prego, ascoltate i vostri
 figli, abbiate fiducia in loro, credete alle loro parole. Parlate con loro,  non minimizzate e ridicolizzate sempre le loro paure.
LA FIDUCIA DI UN  BAMBINO SI CONQUISTA A PARTIRE DALLE PICCOLE COSE. Se vi racconta che mentre nuotava ha visto una medusa e corre da voi spaventato, non  ditegli che è una sua fantasia, non deridetelo, ma abbracciatelo e ditegli che voi gli starete vicino e che lo proteggerete. Se vostro figlio non trova appoggio in voi nelle piccole cose, nelle difficoltà quotidiane, come potete pensare che si rivolgerà a voi per raccontare macigni come  un abuso??? A voi, che come me avete subito in silenzio, mando un grande abbraccio e vi prego di DENUNCIARE. Io l’ho fatto e credo che questa sia una delle poche cose di cui vado davvero fiera nella mia vita. Prima non l’ho fatto perché pensavo di essere l’unica, e in quanto tale riponevo la  responsabilità dell’accaduto tutta su di me. Pensavo che ero io quella sbagliata, quella in torto, io andavo punita. Dall’altro lato ho sempre saputo però di non meritare un tale trattamento, ma mi è sempre riuscito difficile avere rispetto di me stessa. Se non avessi saputo di non essere la sola vittima di quel uomo (se così si può ancora chiamare) di sicuro non avrei mai fatto nulla. Nel momento in cui ho saputo però di tutte le altre storie mi sono sentita in dovere di denunciare. Certo è difficile, fa paura ma se almeno non riuscite a farlo per voi stesse, fatelo per gli altri, perché (solo ora l’ho capito) è raro che questi “esseri” si limitino ad una sola persona. Pensate alle vostre sorelline, nipotine, vicine di casa, ma anche ai bambini sconosciuti che incrociate la mattina mentre voi andate al lavoro e loro a scuola… pensate a tutti loro… non credo che vorreste che loro conoscano il mondo che voi avete conosciuto, giusto?
Non so come evolveranno le cose, non so come si concluderà il processo. Sarà probabilmente una cosa lunga, faticosa e dispendiosa ma comunque vada, ne sarà valsa la pena. Talvolta è dura perché mi ritrovo sola ad affrontare questo dolore, ma la mia coscienza è pulita e il mio animo forte. 
Carolina (nome fittizio)

 pregnancy
All’età di 18 settimane il bimbo ha iniziato a dare calci. All’età di 22 settimane, ha iniziato il padre…..

MILANO, ALLARME STUPRI

Diffusi i dati (ufficiali, come tutti quelli che trovate qua peraltro, checchè dicano i denigratori pedofili) sulle violenze sessuali. Questa volta a parlare è il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi che solo su tale città denuncia, dall’inizio dell’anno, 27 casi. Praticamente una media di uno al giorno, 4 solo dall’inizio settimana!
Nel 2007, e sempre nella sola Milano, sono stati 342, il 20% in più rispetto all’anno prima ed addirittura il 74% in più dal….2004 (!). Per fronteggiare a questa emergenza il Prefetto promette un impegno maggiore dalle forze dell’ordine, garantendo che l’80% dei colpevoli viene punito ,a suggerisce anche alle donne di seguire i corsi anti violenza promossi dal Comune.

orig_C_0_fotogallery_3046_listaorizzontale_foto_2_fotoorizzontale
Ha la faccia di una persona che sta per essere giudicata per avere massacrato una famiglia
intera ed un bambino piccolo??????????

CVIP_poster3a

"ci sono volte in cui nemmeno il nostro orsetto ci può salvare"

LE VOSTRE LETTERE
Quella che state per leggere è un’altra toccante testimonianza. Fatta di dolore e di coraggio. Di una vita che si affaccia, con violenza, e malgrado questo o forse proprio per questo viene vista come una nuova occasione. La speranza. Il futuro. Perché come canta il poeta, “dal letame un bocciolo prima o dopo affiora”.
Grazie Sara per avermi, averci, messo tra i tuoi Amici. Anche questo fa la differenza.
 baloon
Caro Massimiliano,
ho iniziato a frequentare il tuo sito ed il tuo blog da qualche mese;
stupita dal tuo impegno e dalle tue iniziative ho letto due dei tuoi
libri: mi hanno colpito molto, tanto da risvegliare in me la voglia di
dire "basta con questo orrore". Voglio ringraziarti prima di tutto per
tutto ciò che hai fatto, che fai e che farai per questa causa, poi per la
tua grandissima disponibilità.
Mi chiamo Sara, ho 19 anni e purtroppo, come già sai, sono una delle tante vittime della pedofilia. Tutto cominciò un pomeriggio di fine estate: il convivente di mia madre mi portò in una casa a me sconosciuta, e approfittando della mia ingenuità, mi fece spogliare..avevo solo 11 anni ma non ebbe
pietà..si gettò su di me, come un cacciatore con la sua preda..mi
sentivo disarmata, impietrita, sporca e colpevole. I miei sogni di bimba
svanirono con la mia voglia di ridere. Incominciai ad avere paura di tutto: persino del buio e della notte. Commisi un errore che ancor’oggi non mi perdono: scelsi il silenzio. Le violenze durarono così per ben 4
lunghi anni: erano sempre più dure, più malate, senza alcuna protezione!
Usata come gioco in gruppo e fotografata come una bambola, era umiliante!
Ero completamente abbandonata al mio destino, fino a che, un giorno di Dicembre di qualche anno più tardi seppi di essere incinta di quel
mostro. Lessi quella gravidanza come un segnale: la vita mi dava una
seconda possibilità. Così la mia priorità divenne proteggere la creatura che stava crescendo in me. Fu proprio grazie al mio angelo che trovai la forza di denunciare le violenze e di far arrestare quell’essere.
Il 31Maggio nacque il mio bimbo: lo chiamai Michael, "chi è come Dio". Fu il giorno più bello ma più tragico della mia vita: mia "madre" infatti mi disse che non avrei mai portato a casa mio figlio. Persi le tracce di Miky qualche mese dopo. A soli 15 anni mi trovavo a combattere contro il mondo intero per me ma soprattutto per Michael, proprio come sto facendo ora con l’aiuto del mio fidanzato Massimo: mi ha aiutata molto ad imparare ad avere ancora fiducia nell’uomo e nell’amore. La mia storia diverrà un libro-denuncia, scritto in collaborazione con uno dei miei più cari amici e ringrazio Massimiliano per aver accettato di donarmi la prefazione.
Nella mia vita ho capito che bisogna combattere per difendere ciò che
si ama e per ciò in cui si crede: i bambini non si toccano!
Sara
 
Questo il mio blog con la mia storia:

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe