Archivio di Febbraio 2008

iacono 

BLOG COPIAeINCOLLA.
Vincenzo Iacono, il pizzaiolo agrigentino di 45 anni arrestato dieci giorni fa con l’accusa di avere stuprato una bambina di 4 anni, è stato trasferito dal carcere Petrusa di Agrigento ad un altro penitenziario della Sicilia orientale.
La decisione della direzione del carcere di Agrigento, sarebbe motivata da ragioni di sicurezza. Iacono si trovava in una apposita sezione dedicata ai reati a sfondo sessuale, ma i detenuti non avrebbero gradito la presenza del pizzaiolo, già condannato in primo grado a sei anni e sei mesi di reclusione per un’altra violenza sessuale nei confronti di tre sorelline. Solo grazie alla polizia penitenziaria, fanno sapere dalla direzione del carcere Petrusa, Iacono avrebbe evitato di essere sottoposto a tentativi di aggressione da parte degli altri reclusi. Per questo motivo è stato disposto il trasferimento del detenuto in un carcere che non è stato reso noto.

spkoutRIGNANO: ALCUNE DOMANDE.
Se c’è una cosa che ci ha sempre dato fastidio è stata l’ignoranza e l’incoerenza di chi ci contrasta. Per questo oggi dopo tutte le vostre mail di protesta ( e le telefonate) per il convegno che si è fatto a Rignano Flaminio da parte degli indagati e dei loro supporter raccogliamo la vostra indignazione ed andiamo sull’argomento con alcune domande che ci viene spontaneo fare:
a) a Brescia il nostro convegno con esperti internazionali ( a proposito perché la nostra professionalità viene messa in dubbio mentre gente come Apolloni può parlare? Indubbiamente la loro conoscenza della pedofilia non sarà mai come la nostra, questo glielo riconosciamo, ma sul fronte della tutela dei minori , tutela dico, non credo ci siamo paragoni….) intitolato “la credibilità negata” fu violentemente boicottato da don Mario Neva ed amichetti vari e noi lo si dovette spostare. A Rignano gente che ha parlato di falsi abusi ed ha attaccato i genitori e i loro bimbi abusati ha parlato come niente fosse.
b) come mai i genitori non hanno potuto iscriversi al convegno? Così come chiunque non fosse tra la schiera di adepti degli organizzatori?
c) una curiosità: uno degli organizzatori, tale Angileri, è parente dell’Angileri di Palermo condannato per detenzione di materiale pedopornografico, o è solo una (brutta) coincidenza?
d) il sig. Bruno è lo stesso perito che nel processo di Vallo Della Lucania difende, ovviamente, le persone accusate di abusi?
Quello, per capirci, che un meraviglioso filmato che dovrebbe stare su You Tube, lo ritrae mentre dorme (DORME….russando!) in sede di incidente probatorio?!
f) questa non c’entra nulla ma è una mia richiesta personale:
a quando un convegno con gli amici di Provenzano ed i figli di Riina, dove si dimostrerà “scientificamente” che Falcone non è stato assassinato dalla mafia ma caduto accidentalmente dentro ad un buco nell’asfalto delle autostrade italiane (mi scusi GRANDISSIMO Giudice!) , o che Borsellino è morto per una fuga di gas (idem!)?
f) dimenticavo: chi finanzia tutto questo?????????????????????????

PEDOFILIA:PROF CONDANNATO IN PRIMO GRADO, RIAMMESSO A SCUOLA
 Dopo una condanna in primo grado per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media. E’ accaduto ad un professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di reintegro è stata emessa ieri dal Tribunale di Aosta. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un’inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di ‘chattare’ con altri pedofili utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Da lì il rinvio a giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l’assessore regionale all’istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Il docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e ieri il giudice ha dichiarato l’illegittimità della sospensione.
 
UN’ALTRA PROSPETTIVA DI ANALISI DELLA VICENDA:
Proviamo ad analizzare con un altro punto di vista? Magari con quello di chi ci fa la guerra? Ok, proviamo:
Così si fa, bravo Giudice e voi non puntate il dito. Bisogna dare a tutti una seconda opportunità. Credere nel loro reinserimento. Poi andiamo a fondo delle cose, magari quei bambini si sono fatti le foto tra di loro, fingendo di stuprarsi a vicenda tanto si sa basta guardare cosa passano i cartoni animati oggi, mio figlio ad esempio ha un topo che cucina per lui figurati se quei bimbi non hanno degli amici che li fotografano e confondono le carte, fate un’analisi SCIENTIFICA, guardate cosa da anni in America dicono i pedofili, ops scusate, gli “amanti dei bambini” che nei siti dei falsi abusi e della falsa memoria vi spiegano SCIENTIFICAMENTE che sono tutte cazzate, che non è mica vero che i bimbi vengono abusati o addirittura uccisi, semmai si abusano e si uccidono tra di loro, e poi la condanna è in primo grado, ce ne sono altri 2 quindi aspettate, e le Chat con i pedofili in realtà erano chiacchierate tra amici chi non le fa raccontandosi di stuprare, ops, dare affetto ad un bambino….
 
Ma va…. va….
Meglio la vecchia scuola di pensiero.

Ed ora dato che ci vuole dopo una settimana come quella appena trascorsa, speciale FLIPPER SHOW.
Le foto più divertenti per sollevarci il morale.
 
Ammicci, meno male che mi hanno ridato il mio spazio (anche se sempre più ridotto, sgrunt).
Eccovi tre foto:
 
un sorriso spontaneo
 
 73902520
hey qualcuno gli dica che quel mouse non è il mouse, cioè sì è un mouse ma non un mouse, argh gattacci…..
 
 cat and mouse
già, poi dicono che sono vanitoso io. Hey tu piccoletto guarda che mica ti risponde che sei il più bello del reame.
 74028912
Buona zampata a tutti, vostro
Flipper
p.s. vi ricordo che l eletterine epr Flipper, le foto buffe, i disegni dei vostri bimbi, etc. etc. vanno mandate a blogfrassi@yahoo.it e nell’oggetto va messo PER FLIPPER. Ciaooooo.

Ultim’ora.
Pedofilia: arrestato operio di Caserta, abusava della figlia di 4 anni
CASERTA – Un operaio 43enne di Pignataro Maggiore (Caserta) e´ stato arrestato dai carabinieri, con l´accusa di violenza sessuale ai danni della figlia di 4 anni. Quando i militari si sono recati a casa sua per bloccarlo e condurlo via sull´auto di servizio, i vicini di casa hanno gridato ´´Bestia, bestia, giustizia e´ fatta´´, all´indirizzo dell´uomo.
L´operaio e´ accusato di avere violentato la figlia obbligandola, con la scusa di fare un gioco, ad avere rapporti sessuali completi. Nella fase delle indagini, coordinate dal comandante della compagnia carabinieri di Capua, capitano Francesco Conte, e´ stato anche accertato che la bimba e´ stata medicata in ospedale per lesioni agli organi genitali, provocate dalla brutalita´ del genitore. A carico dell´uomo e´ stata emessa un´ordinanza di custodia cautelare in carcere dal gip di S. Maria Capua Vetere, su richiesta della procura.

Agrigento: tutti a chiedersi del pedofilo, come ha fatto, come curarlo (….), perché l’ha fatto….
Nessuno a chiedersi:

Come stanno ora le sue vittime? Chi le guarirà? Chi starà loro accanto? Quale aiuto riceveranno i genitori?

Altro che dibattiti, slogan elettorali e assurdi garantismi.
La strada da fare è ancora tanta. Tantissima. Leggete qua:
 cry-1
dichiarazioni di un pedofilo americano (fonte Ab. Zero):
 
“Io so qual è l’età in cui i bambini sono sufficientemente maturi per acconsentire a fare sesso.
È il giorno del concepimento. (…)
Se un neonato viene masturbato da una persona anziana e dimostra che la cosa gli fa piacere, allora lì c’è il consenso. Se invece il neonato dimostra di non ricevere piacere allora l’anziano si deve fermare”.

Vista il tema trattato riporto un passaggio messo anche nel mio libro” I Predatori di bambini”, di grande attualità:
 carte4llo stradale
Lettera aperta ai politici sulla pedofilia.
 libro_nero_pedofilia 07
A TUTTI I CANDIDATI
 
Mi rivolgo pubblicamente a tutti Voi che a breve richiamerete intorno alle urne Noi elettori, per capire in che modo pensate di porre un freno al costante dilagare di quel fenomeno, neanche tanto sommerso, che prende lo scomodo nome di Pedofilia.
Credo presuntuosamente di avere abbastanza consapevolezza della gravità del problema, da potermi permettere una lettera aperta come questa.
Da circa dieci anni a questa parte ho deciso di mettere la mia vita a disposizione del prossimo, un prossimo la cui età si abbassa sempre di più (oggi da uno a quattro anni), grazie alle “nuove” voglie di esseri troppo disumani per chiamarli uomini. Predatori di bambini che riescono, in qualsiasi parte del mondo si trovino ad agire, a godere di assurde complicità e di vergognosi alibi.
Li ho visti con i miei occhi cacciare i bambini in strada a Bucarest, prima che quest’ultimi trovassero rifugio sotto ad un tombino.
Ho visto i loro trofei in internet, nelle perizie gratuite fatte per molte serie Procure italiane, contenenti lunghi elenchi di bambini catturati e catalogati in immagini, impossibili da descrivere in questo contesto.
Li ho incontrati troppe volte faccia a faccia in tristi aule di Tribunale, ripuliti e laccati come il giorno della Prima Comunione, col sorriso beffardo e la strafottenza di chi è sinceramente convinto, di poterla fare franca a vita.
Eppure, di tutto questo, quello che più mi ha indignato, che più mi ha lasciato disarmato, è stata la difesa che una certa parte della società “civile” ha creato a loro favore.
Tutti pronti ad indignarsi se l’insospettabile di turno riceve il doveroso avviso di garanzia, ma zitti ed omertosamente distratti se, come è accaduto di recente in una città del Nord Italia, il pedofilo condannato a 10 anni gode della libera uscita mentre una delle sue vittime di 5 anni, tenta il suicidio, “solo” per la paura di doverlo rivedere.
In quel caso nessuna polemica. Nessuna obiezione. Nessun boicottaggio. Né tantomeno un grido, che non fosse di dolore, da parte ancora una volta delle vittima stessa.
Continua qua:
 

merda

RICEVO E RIPORTO. NO COMMENT:
Carissimo Frassi, ho ricevuto la sua mail. (…) Colgo l’occasione per segnalarle che ogni volta che abbiamo pubblicato qualcosa di suo, immediatamente dopo, arrivava una mail da questo Centro falsi Abusi. Mi interessa molto capire bene chi è questo Apolloni che è stato condannato a due anni ………

ULTIM’ORA.
Pedofilia: un arresto a Brindisi
Un commerciante di articoli religiosi è stato arrestato nella notte dai carabinieri del Nucleo Operativo di Brindisi con l’accusa di pedofilia. La piccola vittima non aveva ancora 12 anni
BRINDISI – Un commerciante di immagini e di oggetti sacri è stato arrestato la scorsa notte a Brindisi dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale su un minorenne. E’ Pierangelo Salvaro, di 53 anni, di Turi, in provincia di Bari dove gestisce la propria attività commerciale. Secondo l’accusa, la scorsa estate, mentre era in vacanza a Villanova di Ostuni, nel brindisino, l’uomo avrebbe abusato di un ragazzino. L’accusa nei suoi confronti è di violenza sessuale, aggravata dal fatto che allora la piccola vittima non aveva ancora 12 anni.

 

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