Archivio di marzo 2008

ANTEPRIMA
Vi piace?
Aveva  (insieme ad una ventina di amici) “solo” oltre 100mila immagini di bimbi abusati e 500 video. Domani ne parlo:
scumbag
Sempre domani metterò un’importantissima comunicazione che vi prego di leggere attentamente.
 

Niente domiciliari per l’educatore accusato di pedofilia
Questa volta – secondo il Gip – potrebbe ripetere gli abusi per telefono. Il giovane trasferito al carcere di Modena .
Il giudice per le indagini preliminari Cristina Beretti ha negato gli arresti domiciliari all’educatore e regista reggiano accusato di abusi sessuali su bambine della scuola media di Coreggio. Non tanto il pericolo di fuga, quanto quelli di reiterazione del reato e soprattutto di inquinamento delle prove sono state le motivazioni che hanno spinto il gip alla decisione. L’educatore infatti, prima che per lui scattassero le manette, avrebbe contattato telefonicamente una delle ragazzine che lo hanno denunciato. ‘Se fosse ai domiciliari – ha detto il gip – sarebbe impossibile controllare totalmente i suoi movimenti telefonici’. La Monica inoltre da oggi si trova nel carcere di Modena: l’educatore in passato ha curato un progetto teatrale alla Pulce e in virtù dei legami instaurati con i detenuti si è deciso per il suo trasferimento. Il pm Rita Pantani ha annunciato la volontà di effettuare gli incidenti probatori, con l’interrogatorio alle ragazzine che accusano il giovane.
pino la monica 2no
Ma comeeeeee???? Proprio adesso che gli dedicavano anche le poesie, non lo scarcerano?! Mannaggia, vuol dire che dovremo sorbirci altre cose così.
 
Per Pino:
 
Come in tutti gli spettacoli si alza il sipario
le luci si abbassano e la platea si ammutolisce.
Sei li sul palco con i tuoi pargoli
fieri di essere li con te
fieri di quello che tu gli hai insegnato
fieri di essere i tuoi allievi
i loro sorrisi dolci e ingenui ti inseguono
seguono quest’uomo esile e fragile
ma tanto grande come maestro
tanta è stata la tua capacità di esserlo
e tanta ti è stata riconosciuta da loro
il successo è stato inevitabile.
La platea applaude mentre il sipario cala
e le luci si riaccendono
all’improvviso il buio,la menzogna le accuse
piombano su quel palco
e tu piccolo grande uomo sei
stretto in una morsa ti senti incapace
ma lotti per smentire quelle accuse.
il cammino sarà lungo ma
quel sipario si alzerà ancora per te,
e le luci risplenderanno
e la platea ti applaudirà e sul tuo volto tornerà
il sorriso che hai sempre saputo regalare
a tutti coloro che ti sono e ti
saranno sempre vicini
 
Azz…..con i tuoi pargoli. Umorismo involontario vero?!
Oggi non ho tempo perché ho un corso di formazione per la polizia, ma domani chiedo a Flipper di fare lui una poesia, in rima baciata.

Ne abbiamo parlato alcuni giorni fa, ora è on-line. E’ il report aggiornato sul turismo sessuale, dell’Interpol con Ecpat:
http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_
25/turisti_sesso_47af0610-fa38-11dc-b669-00144f486ba6.shtml

TUTTO IL MONDO È PAESE….E COME SEMPRE FACILE PIANGERE, DOPO……
 
Giustizia spagnola sotto inchiesta. Aveva due condanne pendenti per pedofilia il presunto assassino di Mari Luz
Giustizia spagnola sotto inchiesta: Santiago del Valle, presunto assassino della bimba di 5 anni, Mari Luz Cortes ritrovata senza vita lo scorso 7 marzo, aveva su di sé due condanne pendenti per pedofilia non seguite da ordini di detenzione del giudice. Un terribile e tragico errore di procedura che ha permesso all’uomo di uccidere MAri Luz, ricercata per 57 giorni prima della scoperta.
57 giorni di ricerca della piccola Mari Luz, poi la tragica scoperta. L’intero Paese che ha seguito con commozione i funerali di Mari Luz, oggi si indigna. Per la vice presidente del governo spagnolo, Maria Teresa de la Vega "siamo davanti a un fatto gravissimo. Bisogna andare fino in fondo e applicare la legge ai responsabili".
Il Paese che ha seguito commosso i funerali di Mari Luz, si indigna. Ieri, a Huelva, dove Mari Luz viveva e dove e’ stato trasferito Santiago del Valle, per le strade e’ stato il caos. Intanto prende piede l’ipotesi di un inasprimento delle pene per gli assassini pedofili.

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Si parla tanto in questa campagna elettorale di castrazione chimica dei pedofili. Ignorando o non sapendo, che non è assolutamente una certezza, anzi. Guardando a quei paesi dove è stata testata la castrazione chimica è fallita per molte ragioni. Innanzitutto i pesanti effetti collaterali dei farmaci che arrecano danni quali l’arresto cardiaco o l’ictus, rendendo il paziente difficilmente “guaribile”, sempre se stiamo, ovviamente, nel fantascientifico campo della cura del pedofilo. Dopo sei mesi però il paziente che eventualmente regge suddetta terapia esce dal letargo dove era stato collocato e può tornare ad agire. Poiché quei farmaci non hanno più alcun effetto. Si fa largo allora la possibilità della castrazione fisica. Ma dagli USA, nello specifico dall’unità crimini sui minori della prestigiosa F.B.I. veniamo a sapere che, ancora una volta prove alla mano, il pedofilo castrato, una volta reinserito nella società civile andrà a replicare sui bambini quanto da lui subito. In sintesi togliamo al mondo un abusante e restituiamo un potenziale assassino.
Ultima ma non ultima la pena di morte. Alzi la mano che non ci ha mai pensato. Omettendo qualsivoglia remora etico/morale la pena di morte è, come le varie castrazioni, inutili. Peggio. Aumenta la pericolosità del predatore. Poiché in quegli stati dove lo si è punito in quel modo, era solito uccidere le proprie vittime per evitare di avere testimoni. Cosa fare allora?
Viste le cronache basterebbe un sano buonsenso davanti a un bimbo abusato e la certezza di una durissima pena per il suo abusante.

FLIPPER SCIO’
Spazio autogestito del cane Flipper per bimbi e non solo.
“Ammmiccciiii, finalmente Max ha mantenuto la promessa di lasciarmi lo spazio settimanale.
E stavolta lo faccio portando avanti pure io la mia personale campagna solidale.
Guardate le foto che vi riporto questa settimana e capirete da soli che bisogno c’è:
 caseviscini viscini 2procioni
 
 
….visto, ecco, c’è bisogno di spazi per gli animali. Più case per noi.
La scorsa settimana Max si è arrabbiato molto per la foto dell’uomo ragno che ho messo, perché dice che così adesso gli ho bruciato la copertura e non può più andare in giro in incognito. Ora guardate un po’ come va in giro. No dico: ma secondo voi così è in incognito? Ma è evidente che è lui, evidentissimo.
 bat max
Ke rroba ke rroba.
Una bella zampata a tutti e buon uickend
Sempre vostro
Flipper
 
DA MAX: Cari bambini, dato che Flip fa sempre più lo spiritoso guardate come l’abbiamo trovato ieri.
Dovete sapere che quando non lo sentiamo e quindi in casa cala il totale silenzio non vuol dire che stia dormendo (altrimenti lo sentiremmo russare) ma vuol dire che sta combinando un qualche disastro.
Certo poi davanti a quegli occhioni punirlo diventa difficile (“ti adoro”)…..difficile ma non impossibile (“ritiro tutto”).
disastro
Insieme a Flipper invece vi presento un nuovo amico entrato da poco a Prometeo: “Ombra”.
ombra
Tenero vero, buna zampata anche a lui (“hey però a lui non ce lo dai il blog vero, prometto che non mangio più le cuffie dell’Ipod!”).
Ciaoooooooo.
Da Max, ma soprattutto da Flipper e pure da Ombra un bacione ai bimbi della pediatria dei Riuniti di Bergamo: veniamo presto a trovarvi (“Ombra no!”).

PEDOFILIA: ADESCAVA BIMBA SU INTERNET, DENUNCIATO DA POLIZIA POSTALE ETNEA
La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, su direttive della procura distrettuale, ha denunciato in stato di liberta’ un uomo di anni 40 anni, residente in provincia di Napoli e responsabile di avere adescato su internet una bambina catanese di 11 anni. L’indagine ha preso avvio dalla denuncia della madre della piccola che ha riferito agli investigatori che la figlia era stata contattata sulla chat da un soggetto sedicente adulto, consapevole dell’eta’ della minore, che aveva iniziato a rivolgergli domande intime e volgari. Gli agenti della Polizia Postale, appositamente autorizzati dalla Procura distrettuale, fingendosi una bambina di 11 anni, sono entrati in contatto con l’utente acquisendo elementi utili a comprovare la sua attrazione verso i minori. In una delle varie sessioni di chat l’uomo ha compiuto anche atti di autoerotismo davanti a una web cam. Le investigazioni hanno consentito di risalire ai luoghi da dove avvenivano le connessioni ad internet, un’azienda del napoletano. Nel corso delle perquisizioni e’ stato identificato il responsabile dell’adescamento e delle molestie che ha confessato. Fonte ADNKRONOS

Pedofilia: il dna incastra il pizzaiolo di Agrigento
Coincidono i profili genetici, stesse tracce sulla gonna e sulle calze della bambina che aveva accusato Vincenzo Iacono.  L’uomo era già stato condannato a 6 anni e mezzo per aver abusato di due bimbe di Canicattì.

Questo blog è sempre più vostro. Nel senso che proprio grazie al vostro lavoro “silenzioso” si nutre di segnalazioni (e richieste di aiuto). Diventando la voce delle vittime. Per questo ringrazio chi ci ha segnalato i due articoli che posto. E per questo vi invito da oggi a far parte di un nuovo spazio. Che affianca quello collaudato (no non parlo del Flipper Show 😉 ) chiamato La Vostra Voce, e dove voi stessi diveniate redattori di articoli che nel tempo andremo qua a riportare.
L’indirizzo lo sapete a memoria (“rintracciarci non è un problema”): blogfrassi@yahoo.it
Tornando ai post di cui sopra ve li anticipo fin d’ora. Leggerete di una (giusta) polemica (era ora che qualcuno si facesse sentire) per una possibile cittadinanza ad un vescovo che a quanto apre non la merita ed una “lezioncina di vita” da parte del pedofilo arrestato alcuni giorni fa.
Buona lettura.
 
BLOG COPIAeINCOLLA:
AVERSA. Il centro-studi Carlo Rosselli dice ‘No’ alla cittadinanza onoraria all’Arcivescovo Mario Milano, che sarà conferita giovedì 27 marzo dal Consiglio Comunale di Aversa.
In una nota stampa, il centro Rosselli spiega i motivi del proprio dissenso, ritenendo che “il riconoscimento al vescovo Milano da parte delle autorità civili e laiche sia solo un gesto di pura ruffianeria para e pre-elettorale assolutamente ingiustificato dai fatti”. E di “fatti” il centro Rosselli ne elenca qualcuno. A cominciare “dall’unico e insufficiente” motivo individuato nella presenza dell’Arcivescovo alla guidata della Diocesi di Aversa dal 28 febbraio 1998. “Questa sarebbe la principale e dovremmo dire unica motivazione per la quale il consiglio comunale ha deciso di riconoscere al prelato la massima onorificenza cittadina. Motivazione unica ed insufficiente, perché in questi dieci anni il vescovo Milano, oltre ad essere stato completamente assente dalla vita cittadina, limitandosi a rare e spesso discutibili sortite, si è distinto soprattutto per essersi prodotto in offensivi, reiterati, discriminatori ed illegittimi attacchi ai danni dei cittadini omosessuali della sua diocesi, in particolare contro la comunità gay della vicina Caivano, assurgendo per questo anche ai (dis)onori della cronaca nazionale”. Per il centro-studi, altra “colpa” dell’Arcivescovo sarebbe quella di “aver chiuso colpevolmente occhi, orecchie e bocca nei confronti dell’opinione pubblica allorquando un sacerdote della sua diocesi fu accusato dell’odioso reato di violenza carnale pedofila ai danni di un bambino di 12 anni, e tutto ciò senza rivolgere pubblicamente una parola di conforto alla vittima ed ai suoi genitori. Lo stesso sacerdote accusato vive oggi in una comunità per sottrarsi all’ira dei detenuti che non perdonano questo tipo di reato”. Inoltre, avrebbe “lasciato che un centro di preghiera a Casapesenna fosse dedicato ad un inquisito per camorra come Dante Passarelli. Tale intitolazione è stata poi rimossa ma non certo per merito e volontà del vescovo Milano”. I soci del centro Rosselli fanno poi notare che “la nostra città non si è comportata allo stesso modo nei confronti di vescovi come Giovanni Gazza e Lorenzo Chiarinelli che, pur rimanendo pochi anni ad Aversa, hanno comunque lasciato un segno molto più vivo e positivo nella comunità aversana, e non solo in quella dei credenti”.
pino la monica 22) Ma che bei pensieri:
CREDIAMO IN UN MONDO FATTO DI PERSONE!
"Il compito della vera arte è creare una persona viva, autentica" sosteneva Toporkov.
E noi ripartiamo da qui…da ciò che siamo!
In un mondo sempre più segnato dall’omologazione di razze e generazioni,
dalla perdita di valori ed ideali che pure le caratterizzano,
noi crediamo nelle persone!
Sentiamo l’esigenza di riaffermare concetti quali
il dialogo, la comunicazione,
il "sentire dentro" che prevale sul "vedere fuori",
la storia come divenire,
la cultura eterna del dubbio, e quella più immediata della certezza,
la cultura planetaria dell’esserci e quella più locale del fare,
dell’immaginazione e della creazione appunto.
Per compiere un passo in questa direzione,
teatro, musica e le arti espressive in genere diventano strumenti preziosi
che permettono, accanto al gioco, alla narrazione, al sogno, alla poesia,
di aprirsi, nello stesso tempo, sulla realtà e le sue contraddizioni.
Una sintesi di linguaggi che mette l’accento sulla pluralità della cultura;
fa leva sullo spirito di gruppo, sul riconoscimento del legame tra individuo-collettività-territorio, per avvicinare ogni singolo alla sua identità di cittadino e di "essere sociale".
Per costruire, insieme, un mondo più giusto, più vero…più nostro!
Pino La Monica
 
L’ARTICOLO CON TANTO DI FOTO (FINO A QUANDO NON LO FARANNO SPARIRE) LO TROVATE QUA:

conservaMannaggia, il tempo passa, le notizie si sommano e molte poi , lo ammetto, me le dimentico.
Antonella Conserva……ha rinunciato ai suoi legali (facendoci perdere quelle perle di saggezze che tanto ci piacevano, tipo “ma avete valutato che Tommy sia morto per strangolamento da bavaglino?”) facendosi seguire da due nuovi avvocati.
Mossa geniale. Che dovreste leggere così:
il processo sta(va) per terminare, la condanna era certa, vediamo di allungare un po’ il brodo e far perdere ulteriore tempo (e soldi ai contribuenti).
A questo si aggiunga che la signora probabilmente non vuole rinunciare alle sue passeggiate fuori dal carcere per andare al tribunale di Parma……
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