Archivio di aprile 2008

Certo che a leggere le cronache dall’Austria una riflessione, breve, passa per la testa:
che per quanto dicano, potremmo pure immaginarci ed inventarci i peggiori crimini, ma la realtà supera alla grande la (peggiore) fantasia (e quando riporterò gli ennesimi proclami pedofili, capirete cosa intendo).

Pedofilia e nuovo Governo.
 
Freschi di risultati elettorali, mentre aspettiamo i cambiamenti auspicati da chi ci governerà, senza alcuna presunzione ma con quella conoscenza del problema che credo di avere, mi permetto di suggerire ai futuri governanti della nostra malridotta italietta, alcuni punti, con la speranza che qualcuno li metta nelle prime pagine della propria agenda di interventi, chiedendo magari aiuto ai tecnici, veri esperti del problema.
Sono legati ai reati più infami e dolorosi, abusi a danno di bimbi e di donne.
Serve innanzitutto che dentro ai tribunali la legge torni ad essere uguale per tutti e che le vittime di abuso cessino di essere vittime di serie b, la cui credibilità essere rimessa in discussione da avvocatucoli senza scrupoli.
Se pensiamo che in Italia chi ha diffuso l’idea che i bambini abusati si inventano tali reati, è stato condannato a due anni per abusi, capiamo che “cultura” ci sia dietro tali sproloqui.
Serve poi che la pena, anche, per questi reati sia certa. E che malgrado le fedine penali bianche, che più bianche non si può, l’abusante sia messo in condizioni di non nuocere più, essendo la recidiva la sua caratteristica principale.
Chi scambia materiale in internet deve essere punito alla stregua di chi abusa e che vengano chiusi tutti quei siti “pseudo culturali” per i quali si possa ipotizzare addirittura l’apologia di reato. 80mila italiani praticano ogni anno turismo sessuale, possibile che fino ad oggi ne siano stati puniti si e no una decina?!
Serve poi che le vittime abbiano assistenza, professionale, sociale, legale e terapeutica, gratuite! E che non debbano svenarsi o peggio ancora rinunciare ai processi.
Infine lo stalking: diventi ciò che è. Un reato gravissimo che vede la punizione certa di chi lo compie.
Potrei continuare per giorni. Penso però che questo sia già un buon inizio.

FINE DI UN INCUBO AD ANCONA
Malato di AIDS violentava le tre figlie minorenni
"E’ scritto anche nella Bibbia"
SEDIA
Ad accusare l’uomo, 48 anni, peruviano malato di Aids, sono state direttamente le ragazzine – di cui due adottive – che hanno confessato le angherie subite dal 2002 ad oggi. E’ finito agli arresti domiciliari
 
Ancona, 28 aprile 2008 – Malato di Aids, con alle spalle un passato da ‘poco di buono’, abusava regolarmente delle figlie minorenni portando con sé una bibbia nella quale asseriva che il sesso tra familiari era la regola. Le manette sono scattate giovedì scorso, ma soltanto in queste ore – come precisa il nostro quotidiano – la storia è stata resa nota dalla Squadra Mobile di Ancona che indagava già dal 2006, per maltrattamenti, su M.A.M.A. un peruviano di 48 anni residente ad Ancona.
Ad accusare l’uomo sono state direttamente le tre figlie – di cui due adottive – che hanno confessato le angherie subite dal 2002 ad oggi. Il peruviano, appena la moglie usciva per andare a lavorare, chiamava a raccolta le figlie e iniziava con gli abusi, sempre giustificati da passi della Bibbia inesistenti. Spesso costringeva le figlie a guardare dei film porno per insegnare loro le tecniche più audaci. Contro il peruviano è stata firmata un’ordinanza di custodia ai domiciliari da parte del Gip Francesca Grassi. Per le tre figlie sono in programma delle analisi semestrali per verificare se abbiano contratto l’Aids. FONTE: IL RESTO DEL CARLINO

GLI ORCHI DELLA PORTA ACCANTO.
Due storie. Di una, da ieri, non si fa che parlare. In Austria, in una tranquilla cittadina a 12 km da Vienna si è scoperta l’ennesima casa degli orrori. Popolata dall’insospettabile di turno, Joseph Fritzl, certo forse un po’ burbero (ma chi non ha un vicino meno simpatico e cordiale di altri, suvvia….), vicino che in realtà era una bestia allo stato puro.
austria

In uno cantinato blindato aveva segregato la propria figlia femmina da quando questa aveva 24 anni (1984) e da lì non l’aveva fatta più uscire. Nel frattempo però era diventata il suo giocattolo. La cosa da usare, stuprare, addirittura mettendola incinta e facendo nascere 7 bambini, tre dei quali mai fatti uscire da lì, tre quindi che non sanno cosa sia il cielo, il sole, la luce…….Uno morì poco dopo il parto e fu facile sbarazzarsene bruciandolo nel caminetto di casa……ap_12816689_39110
L’inchiesta non ha ancora accertato le responsabilità della moglie, che per l’uomo (che invece ieri ha confessato) non “sapeva nulla”. Per i vicini “sono dei buoni nonni, li conosciamo bene, sbagliato farli finir sui giornali”. Ed altro è meglio non aggiungere.
Una donna che invece sapeva, e sapeva benissimo, è Monique Olivier, “strega dai capelli bianchi”, citando la definizione della stampa, che nella vicina Francia, è protagonista di un’altra storia piena di follia. Che ci regala nuovamente due persone inserite in questa società, ma dalla doppia vita, una vita fatta di sangue ed abusi. Da alcuni giorni è iniziato nelle Ardenne il processo contro di lei e contro suo marito, Michel Fourniret, “un criminale simile più ad Hannibal Lecter, vista la grande intelligenza, che ad un orco”.6-3-Michel-Fourniret-in-cus
Uomo che la donna conosce quando lui sta in carcere, per abusi sessuali, e mette un annuncio su una rivista dove cerca corrispondenza con un’anima gemella.
L’anima gemella è proprio lei,  Monique, segnata da un matrimonio sbagliato, con un uomo che se n’è andato lasciandola con due figli. Di lavoro la donna fa ….l’assistente in una comunità per bambini disabili, è catechista, e resta “incantata” dalla prosa del suo nuovo amore, disegnatore industriale, amante di Dostojevsky, in carcere dove sta scontando 7 anni per abusi sui minori ma questi sono dettagli, al massimo interverrà qualche associazione pro falsi abusi a dimostrare che è innocente.michel
L’uomo una volta uscito dal carcere uccide il capo di una banda criminale conosciuto dietro le sbarre e si impossessa del bottino di una rapina, in lingotti d’oro, con la quale compra un castello in un bosco (sì lo so siamo già in pieno b-movie da horror degli anni’60).
E da qui inizia la parte della storia che ci riguarda.
Il predatore è ossessionato “da ragazzine vergini” e la donna lo aiuta a soddisfare tale ossessione.
I due hanno un figlio che spesso portano in auto con loro. Individuano una ragazzina, l’auto si affianca con la scusa di chiedere un’indicazione, la ragazza che vede una famiglia si fida, e poco dopo si trova legata e drogata in una stanza del castello. Da cui non ne uscirà più viva.
Per ora sono 7 i corpi ritrovati, ma la polizia pensa possano essere molti di più, visti anche i numeri delle minori scomparse.
castello
Oggi la Francia sotto shock prende per mano l’Austria. Entrambi i paesi s’interrogano sul “come sia potuto accadere”, sugli errori fatti in fase investigativa, sul perché non sia mai stato interrogato il predatore francese quando nella sua zona sparivano minorenni, lui che era pedofilo recidivo, mentre in Austria ci si chiede come mai nessuno era mai entrato in quella casa quando i genitori avevano denunciato la scomparsa della ragazza.
L’antropologo Lévi Strauss diceva che la fine dell’incesto ha segnato nella storia dell’umanità il passaggio dalla natura alla cultura. In questi due paesi che pensiamo essere già da tempo nella fase della cultura, esistono sacche protette, invisibili, camaleonticamente mimetizzate di normalità, che appartengono alla preistoria più pura.
Quella degli insospettabili vicini della porta accanto. Di professione. Predatori.

 

Caccia al bimbo romeno picchiato
Napoli, si cerca la famiglia del padre
E’ caccia al piccolo romeno che domenica, a Napoli, è stato preso a calci e schiaffi dal padre con l’intento di costringerlo a chiedere l’elemosina. Il bimbo, di circa due anni d’età, è stato preso da una donna che è fuggita dopo che l’uomo è stato arrestato. I carabienieri stanno cercando di identificare e rintracciare la famiglia del romeno finito in carcere, per ritrovare il piccolo e far intervenire i servizi sociali.
Al momento l’età della vittima non è stata ancora definita con certezza, ma, secondo una stima, il bimbo aggredito poteva avere al massimo due o tre anni. L’arresto del romeno – Ion Elvis Nità, 21 anni, senza fissa dimora – è stato effettuato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, impegnati in un servizio di controllo del territorio contro la microcriminalità. I militari, in borghese, hanno notato nella centralissima piazza Garibaldi, a poca distanza dalla stazione ferroviaria centrale, un giovane che malmenava a calci e schiaffi un bambino. Dopo poco hanno capito che l’uomo se la prendeva con il piccolo perché quest’ultimo rifiutava di rimanere con il braccio teso e la mano aperta, nel classico gesto della richiesta di elemosina. A quel punto sono intervenuti, e il romeno si è avventato anche contro di loro mentre la donna che era con lui è riuscita ad allontanarsi portando via il bambino in lacrime. Ion Elvis Nità è accusato di riduzione in schiavitù, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ma le indagini non si fermano qui. I carabinieri intendono infatti rintracciare quel bambino costretto a chiedere l’elemosina, e sottrarlo a un futuro di vessazioni. FONTE TG COM.

LA VOSTRA VOCE.
Real_Men_Don_t_Rape_by_xauthorunkno
Ormai ho 33 anni ma il ricordo è ancora vivo dentro di me.
Mi ricordo ancora tutto come se fosse successo ieri, invece è successo 30 anni fa. Mi ricordo ancora il colore delle piastrelle del bagno la posizione dei sanitari, insomma tutto quanto, l’unica cosa che non ricordo è il suo nome e il suo viso ( cosa che mia madre invece ricorda).
Io e mia mamma vivevamo in casa con questa persona (se così si può chiamare).
Quel giorno mia mamma non era in casa, lui andò in bagno per lavarsi e mi chiamò, mi mise in mano il sapone e mi disse di lavargli il pene, (quando sono cresciuta ho capito esattamente cosa stavo facendo). Per fortuna mia mamma rientrò prima dal lavoro e vide tutta la scena fece I bagagli e ce ne andammo via.
Non so sinceramente se questa cosa qua mi ha segnato o no ma ho un disgusto verso quell’uomo che spero solo in una sua morte molto lenta e piena di sofferenze. Tre anni fa volevo denunciarlo, perchè quando mi viene in mente mi sale una cattiveria una schifo che se potessi lo disintegrerei con le mie mani. Alla fine so di essere stata fortunata perchè mia mamma è arrivata nel momento giusto per me e quello sbagliato per quell’essere vomitevole.
Simona (Bologna)
p.s. lascia pure il mio nome e la mia città, non so io quella che si deve vergognare!!!

 

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“Vuole sapere se verrà riassegnato in un’altra parrocchia”.
Cattivella ma divertente….
Buona domenica.

 

Il nuovo orgoglio pedofilo: ALICE’S DAY.
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Ciò che più colpisce chi come il sottoscritto lotta ogni giorno contro i pedofili ed i loro sostenitori non è più (solo) la tipologia di abuso messa in atto, grave delinquenza che credo vincerebbe ogni classifica della categoria crimini repellenti, ma la spavalderia, la sfacciataggine, l’arroganza dimostrate.
Non c’è predatore di bambini che oggi non giochi la carta della visibilità, posando piangente in qualche bel salotto televisivo o su qualche rivista patinata. Non c’è suo sostenitore che non marci e predichi a favore della specie.
Ma non finisce certo qua. Non sazi per gli abusi perpetrati, da alcuni anni i pedofili festeggiano il boy love day, giornata dell’orgoglio pedofilo. Come se non bastasse la festa cade due volte all’anno. Ma a quanto pare ancora non sono sufficientemente appagati ed hanno quindi ancora più bisogno di festeggiare il proprio deviato io.
Per questo domani 25 aprile, ma pochi lo sanno, nel mondo intero si festeggia una terza giornata, battezzata “Alice’s day”, il giorno di Alice. Dedicata a Lewis Carrol, l’autore del libro “Alice nel paese delle meraviglie”, libro peraltro molto amato nel mondo pedofilo, Alice’s day è la festa dei pedofili “attratti sessualmente dalle sole bambine”. Pedofili quindi che, rispetto alla specie che va a caccia di chiunque abbia un’età sufficientemente piccola, indirizzano le proprie pulsioni solo verso le bambine. Oggi questi predatori si racconteranno, nei loro blog lasciati impunemente on-line, di quanto sia bello far l’amore da Trieste in giù. Meglio se con una bimba. Magari di tre anni.

Condanna a 10 anni di carcere per pedofilia
Sergio Marzola, 43 anni, e’ stato condannato dal gup a 10 anni di carcere con giudizio abbreviato. La confessione dell’uomo, arrestato un anno e mezzo fa, diede il via a una vasta inchieste europea sulla pedofilia via internet con sviluppi anche in Usa. Il condannato, di professione webmaster, dovra’ pagare 60.000 euro come pena accessoria e rifondere i danni materiali, per ora fissati a 50.000 euro di provvisionale, a due bimbe belghe e alla loro mamma, che abitano a Bruges e si sono costituite parte civile. 
L’inchiesta partita da un video
L’inchiesta che si e’ chiusa con la condanna di Sergio Marzola parte da molto lontano. Tutto comincio’ in Australia, nella primavera 2006, quando la polizia intercetto’ un filmato di due bambine di 13 e 14 anni ritratte in atteggiamenti sessuali: le due ragazzine parlavano un dialetto fiammingo, e cosi’ la polizia australiana invio’ quelle immagini in Olanda per approfondire le indagini, ma sbagliando, perche’ in realta’ la lingua parlata era un fiammingo belga e non olandese. Si individuo’ cosi’ che le bambine erano di Bruges, e che erano state riprese nel video mentre avevano rapporti sessuali con il loro padre: l’uomo ammise che a girare quei video, rimbalzati in tutto il mondo, era stato il ferrarese Sergio Marzola.

TIM TRIBU’ Parte 2.
Empoli, ex-diriginte di squadre di calcio giovanili condannato per pedofilia.
Possedeva immagini pedopornografiche e molestava ragazzine con sms. Per tali motivi un ex dirigente di squadre di calcio giovanili dell’empolese, Carmine Quagliarello, 55 anni, è stato condannato a tre anni. L’uomo era in possesso di una cinquantina di foto ritraenti adolescenti e bambini in rapporti sessuali. Inoltre in cambio di foto osé prometteva ricariche telefoniche a ragazzine tramite sms. In pochi mesi ne avrebbe inviati 12 mila.
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