Archivio di aprile 2008

WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS.
blog pedofilia
Con questo blog abbiamo fatto cose grandi. Alcune visibili (si pensi al nostro angioletto Cosmin), tantissime nell’ombra.
Oggi torno qua per un nuovo appello. Leggete e scrivete. Nello spazio commenti , innanzitutto, poi se vi va in privato: blogfrassi@yahoo.it
Perché questa amica ha bisogno di vita: voi!
 jta_abuse
<< Grazie Max!
E’ un periodo incasinatissimo, non va bene niente e non so più cosa fare!
Ho avuto una ricaduta con la depressione e l’autolesionismo e ora oltre alla xxxx prendo anche il xxxxche mi rincoglionisce. Con mio marito non va bene niente. In 18 anni di matrimonio non abbiamo condiviso niente, l’intimità per me era un orrore ma nascondevo e fingevo. Ora non posso più ne fingere ne nascondere. Mio marito è sempre stato possessivo nei miei confronti, mi trattava come una quarta figlia, non ero libera nemmeno di avere un’amica. Lavorando insieme poi i problemi sono sempre doppi. Anche il lavoro ora non va bene e ho tanta paura di non riuscire a far fronte ai debiti che sono tanti. Abbiamo deciso di vivere da separati in casa, giusto per i figli, ma non so se andrà bene. E così mi ritrovo sola, sempre sola, come lo sono sempre stata, ed è un peso enorme. Ho avuto pensieri di morte per me e per i miei figli, e ancora ci penso. Non sarebbe una tragedia, addormentarci insieme per sempre.
Non capisco cosa voglia ancora la vita da me, dopo che mi ha preso tutto.
Mi ha rubato l’infanzia, scaraventandomi in una cantina buia e fredda, costretta a subire le carezze morbose, i baci sulla bocca, il pena tra le mani o tra le labbra, che mi faceva soffocare. Da mio padre. E poi il ritorno in casa, scaraventata tra le mani di mia madre che mi accusava, mi odiava, mi maltrattava. Una bambina impaurita, confusa, sofferente, vergognosa, che si sentiva sporca e cattiva, che non meritava niente. Terrorizzata da tutto ciò che la circondava, che non poteva chiedere conforto a nessuno. Poi un’adolescente ancora più impaurita, che si sentiva sbagliata, rifiutata. Che sfogava la sua rabbia tagliandosi le braccia, che si rinchiudeva nella sua camera, morbosamente accompagnata dai ritagli di giornale di cronaca nera, che leggeva fino allo sfinimento. Sola, sempre e soltanto sola. Che ogni sera si rifugiava nella sua stanza, con le coperte fino al mento e una luce accesa perchè il buio portava solo incubi. Piangeva e aspettava e quando sentiva la porta aprirsi fingeva di dormire sperando che lui se ne andasse anzichè scostare il lenzuolo e frugare il mio corpo con le sue mani. Il cuore che batteva veloce, quasi avesse voluto scoppiarmi nel petto. E tenersi tutto dentro. Il pensiero costante di meritare tutto questo e la paura, tanta, tantissima paura che mi paralizzava in qualunque momento.
E infine una donna incompleta, incapace di amare come tale.
Io sono ancora quella bambina che reclama ciò che gli è stato rubato e che mai più potrà avere. E non esiste nulla che può colmare il vuoto e la fame di affetto sano che porto dentro. E allora mi chiedo quale sia lo scopo della mia vita.
Ciao e grazie di esserci. >>

PEDOFILIA AL FEMMINILE, UN ALTRO CASO.
Un nuovo caso di pedofilia sta scuotendo la Svizzera..
Una ragazzina sarebbe stata vittima di incesto, da parte….della madre. Che oltre ad abusarla, come tutti i predatori del terzo millennio, immortalava le sue prodezze ad uso e consumo di altri predatori come lei. In particolare modo mandava gli scatti degli abusi sulla figlia, ad un pedofilo belga conosciuto in Internet e poi ospitato anche a casa. Ora la donna, di anni 43, è in libertà ed andrà a processo il prossimo mese di giugno. Gli abusi accertati risalgono al periodo settembre 2006 – settembre 2007.

Non so cosa sia stato. Se la musica, quelle vecchie foto sbiadite dal tempo, con colori che non esistono più. Oppure il fatto che alcune delle persone adulte che si vedono le conosco bene. So il loro dolore, quella luce mai completamente riaccesa che sbiadisce i loro volti.
Fatto sta che questo video mi ha commosso, molto, e per questo ho deciso di riportarvelo:

http://www.snapnetwork.org/Papal%20visit%202008/041506_press_conference_video_washington.html

Un 58enne della provincia di Bologna (etilista ed impotente!) ha molestato per sei anni la nipotina della convivente. Gli attacchi sono iniziati quando la piccola aveva 5 anni e finiti all’età di 11, quando la pre-adolescenza ha reso la vittima “meno  interessante” !!!!!!!!!!!!!!
Ora è stato condannato a ben……. tre anni e mezzo e ad un risarcimento di 25mila euro dal tribunale di Bologna (suvvia, 3 anni e mezzo, non vi pare troppo!? Dai su anche ad un “forcaiolo” come me, pare troppo, non bastava dargli una bacchettata sulle mani e dirgli birichino non si fa?! )
 “ Era stato il padre ad insospettirsi per i comportamenti della piccola: crisi di pianto improvvise, malesseri psicologici, autolesionismo, scarso rendimento a scuola. Alla fine, messa alle strette, aveva cominciato a raccontare i fatti alla compagna del padre. E’ stata fatta una denuncia e da lì è partito il processo: il racconto è stata vagliato e ritenuto attendibile.” La bimba ha deciso di parlare anche perché ora all’uomo venivano affidati i cuginetta più piccoli e la bimba temeva per loro.

Forse andrà proprio così……….
 
 chiesa e pedofilia blog frassi

COMUNICATO STAMPA CHIESA E PEDOFILIA
 
“Anche dall’Italia la richiesta al Papa di incontrare le vittime dei preti pedofili”.
 
Arriva dall’Associazione Prometeo Onlus la richiesta che anche in Italia il Papa incontri le vittime dei preti pedofili.
“L’incontro americano” ha dichiarato Massimiliano Frassi, presidente della Prometeo, “è stato importantissimo. Ora affinché le cose cambino davvero servono però delle azioni concrete. Chiediamo al Santo Padre di dare un segnale forte anche nel nostro paese, incontrando una nostra delegazione, per capire quanta sofferenza, anche in Italia, colpisca chi ha subito abusi da parte di un sacerdote”.

 
Il Papa incontra le vittime della pedofilia
 
È destinato a rimanere tra le pagine più significative del pontificato l’incontro del papa con le vittime di abusi da parte di sacerdoti. Merito dell’arcivescovo di Boston, cardinale Sean O’Malley. Il racconto dei giovani
È destinato a rimanere tra le pagine più significative del pontificato l’incontro del papa con le vittime di abusi da parte di sacerdoti. Merito dell’arcivescovo di Boston, cardinale Sean O’Malley, che è arrivato direttamente alla nunziatura Washington con una delegazione delle vittime, a nome di circa un migliaio di persone. Il papa ha ascoltato le loro storie, ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha pregato con loro e ha detto parole di incoraggiamento e di speranza.
marlettekh
Intenso il racconto dei giovani alla Cnn. ”Le lacrime hanno parlato per me”, ha detto Faith Johnston, una ragazza, mentre Olan Horne ha spiegato che l’incontro con il papa ”è stato senza filtri”: ”Nessuno ci ha detto quel che dovevamo dire, abbiamo potuto parlare liberamente”. Horne ha detto che come prima cosa il papa ”si è scusato”, ed è stato ”straordinario”. ”Ora ho di nuovo speranza”, ha detto Horne: ”Abbiamo ricevuto una promessa sincera dal papa. Questo primo passo è un inizio. Capiva le cose di cui parlavamo”. Bernie McDaid ha portato al papa la sua esperienza di chierichetto vittima di abusi e di una vera e propria “violenza spirituale”. McDaid ha riferito di aver detto al papa che ”c’è un cancro che cresce nella sua chiesa, che deve fare qualcosa”. In ogni caso, “le sue scuse mi hanno commosso”. Positivi anche i commenti della principale associazione delle vittime (Snap), che si è detta ”grata”, sebbene ritenga che lo storico primo faccia a faccia con il pontefice ”non avrà impatto concreto”. Più positivo il giudizio di Gary Bergeron, un esponente molto attivo nell’ambiente delle vittime. “È un passo cercato da tempo nella direzione giusta”, ha detto, la Chiesa cattolica ”si basa in parte sul simbolismo e penso che il simbolismo sarebbe stato orribile senza un gesto di questo tipo”. Viaggio nel silenzioprimaAll’incontro si è arrivati, come detto, su iniziativa dell’arcivescovo di Boston, la diocesi più colpita dallo scandalo, con un vescovo dimissionario (il cardinale Bernard Law), per aver coperto gli abusi. Secondo fonti della Chiesa americana, il cardinale O’Malley nei mesi scorsi aveva tentato di portare una piccola delegazione di vittime degli abusi direttamente a Roma, ma aveva incontrato resistenze nell’ ambiente ecclesiastico. Da qui, la scelta di rivolgersi direttament al papa, dal quale avrebbe ottenuto il via libera per l’incontro nella Nunziatura di Washington.
 
NOTA MIA: Ora speriamo che certi vescovi ne sgeuano l’esempio………..speriamo…….

RICEVO E RIPORTO:
CONDANNATO IN APPELLO Don (?) Giulio Carli:
catholic
<<Un sacerdote 44enne è stato condannato in Corte d’Appello a Bolzano a 7 anni e 6 mesi di reclusione per violenze sessuali nei confronti di una sua parrocchiana, minorenne all’epoca dei fatti.
La clamorosa sentenza è arrivata dopo l’assoluzione in primo grado e dopo otto ore di Camera di Consiglio. Il prete è stato anche condannato a un risarcimento di 500 mila euro per la giovane donna e di 200 mila euro per i suoi genitori. Al centro del processo ci sono le affermazioni della giovane donna. Il ricordo dei fatti, aveva affermato nella sua denuncia, era riaffiorato nel corso di una lunga serie di sedute psicoanalitiche dopo essere stata in precedenza rimosso per anni e anni, causandole una serie di sofferenze fisiche e psichiche. Gli abusi si sarebbero ripetuti per alcuni anni, quando la ragazza ne aveva circa dieci. I fatti, secondo le testimonianze della giovane, erano avvenuti nel periodo della colonia estiva della parrocchia e nella canonica. Il prete si è sempre dichiarato innocente. "Si tratta di una sentenza coraggiosa che fa giustizia", ha detto l’avvocato della parte civile Gianni Lanzinger. I legali della difesa, Flavio Moccia e Alberto Valenti, si sono detti invece "sconcertati", esprimendo dubbi sulle dichiarazioni della ragazza, frutto di lunghe sedute di psicoterapia ad oltre dieci anni di distanza dai fatti.>>

Mi avete subissato di mail sulla richiesta di perdono mossa ieri dal Papa.
A breve torno sull’argomento, nel frattempo se volete continuate a commentare voi. Nel frattempo se masticate un po’ di inglese vi invito a vedere questo filmato riportato anche dal Boston Globe dove parlano le vittime americane, dichiarandosi “insoddisfatte” delle parole pronunciate dal Papa: “ha parlato della sofferenza delle chiesa, ma nulla ha detto sulla sofferenza delle vittime” dice uno di loro:
http://link.brightcove.com/services/link/bcpid
1119284117/bctid1506016067
Murphy as a young man
A proposito però di Chiesa e Pedofilia vi riporto una notizia. Da leggere tra le righe. A mio avviso raccapricciante. Perché ci riporta con la memoria ai processi per mafia degli anni’70 (prima dell’avvento di Falcone e Borsellino, che cambiarono le cose). Quando in aula gli imputati per mafia (che spesso rispondevano al nome di Riina Salvatore, per capirci) esordivano all’incirca con dichiarazioni così:
“Signor Giudice, mi appello alla sua coscienza. Lei persona così magnanima, con una bellissima famiglia, una moglie amorevole dai lunghi capelli ricci, che ogni giorno a piedi porta alle ore 15,00 la vostra bella figlioletta di anni 3 col golfino nuovo regalo della zia, a giocare al parco giochi comunale, ghiotta di gelati al cioccolato la piccola che si mangia alle ore 16,30 prima di andare a trovare la nonna in via…..”.
Inutile dire come alla fine andavano a finire tali processi.
Ecco chissà perché, ma sicuramente mi sbaglio, la notizia che segue mi riporta a quel mondo lì:
PEDOFILIA: TESTI RITRATTANO ACCUSE A PARROCO DI PALERMO
Palermo:  Altri due testimoni del processo per pedofilia contro padre Paolo Turturro, ex parroco della chiesa palermitana di Santa Lucia, al Borgo Vecchio, ritrattano le accuse contro l’imputato. Sul pretorio oggi sono saliti i genitori di due bambini, che erano stati sentiti dalla polizia in loro presenza: i piccoli erano stati interrogati perche’ avrebbero raccolto le confidenze degli amichetti vittime delle violenze da parte del sacerdote; in aula avevano poi negato, cosa che oggi hanno fatto pure i genitori. Il tribunale, presieduto da Antonio Prestipino, visto l’accordo tra il pm Alessia Sinatra e gli avvocati Ninni Reina e Vincenzo Gervasi, ha poi deciso di acquisire agli atti i verbali resi durante le indagini dagli altri tre testi convocati per oggi. Il processo e’ stato rinviato al 27 maggio. (Fonte AGI).

NOTIZIA APPENA BATTUTA:
Papa Benedetto XVI promette: mai più preti pedofili
DALL’AEREO PAPALE  Papa Benedetto XVI ha detto oggi di "vergognarsi profondamente" per gli abusi sessuali che hanno scosso la Chiesa Cattolica negli Stati Uniti, e si è impegnato a fare tutto il possibile per evitare che simili scandali si ripetano in futuro.
"I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio", ha detto ai giornalisti a bordo dell’aereo che lo sta portando a Washington per la sua prima visita da pontefice negli Stati Uniti.
"Ci vergogniamo profondamente e faremo tutto il possibile affinché questo non si ripeta".
E’ la prima volta che un papa visita gli Usa dopo il 2002, anno in cui hanno cominciato ad emergere una serie di abusi sessuali costati alle diocesi più di 2 miliardi di dollari di risarcimenti legali.
Fonte REUTERS.
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