Archivio di agosto 2008

Ciao a tutti,
vi comunico che lunedì mattina alle 8,50 in apertura di programma sarò ospite a Mattino 5 per presentare il libro su Tommy. Buon fine settimana.

Cari Amici
da lunedì il blog ritorna con il suo quotidiano appuntamento e con un anno che sarà nuovamente ricco di attività ed iniziative, sempre dalla parte dei bambini.
Come vi ho già detto in questi giorni stiamo facendo la programmazione e credetemi ci sarà veramente molto da fare. Partendo dal film ANIMA NERA che esce domani (non perdetelo!).
Nel frattempo oggi riporto lo stralcio di una letterina (ho tolto i passaggi più privati poiché inizialmente non volevo nemmeno pubblicarla) arrivata al nostro Flipper.
Spero sia per voi quello che è stato per noi……..
Buon fine vacanze.
 
Caro Flipper,
la tua letterina con la tua zampetta come firma è arrivata appena in tempo l’ultimo giorno prima che Angelo entrasse in un tunnel chiamato coma. Dove sicuramente poteva sentirci ma non poteva dirci nulla.
Vi è rimasto tre giorni poi è volato in cielo e ora sono sicura mi sta guardando insieme ai suoi nonni e alla sua cuginetta M. che tanto amava e che anche lei prematuramente per  colpa di un incidente stradale ci ha lasciati lo scorso anno. (…)
Trovo la forza per scriverti poiché parlando di lui è come se lo tenessi al mio fianco. Sapessi come ha riso quando ha visto la tua letterina. Continuava a toccare la tua zampetta e dirmi “mamma quando esco da qui me lo compri un cane come Flipper”?
Ha voluto mettere anche la tua maglia che Max gli ha regalato e che ora è stesa sul suo letto, quasi in attesa che lui rientri e possa metterla per correre nei prati a giocare a calcio con gli altri bimbi le cui grida stamani sento dalla finestra e un po’ mi intristiscono e mi infastidiscono. (…)
Dirti che ci manca non rende l’idea di cosa stiamo provando e tu, piccolo paffuto amico conosciuto in questo blog per merito di un genitore attento (mio marito, funzionario di Polizia) sei l’unico a cui mi sento di dirlo, sapendo che in fondo mi puoi capire. (…)
Questa lettera quindi per dirti grazie, poiché un gesto piccolo quanto inatteso ha reso felice un bimbo che lottava contro la morte.
Voglio credere non abbia vinto lei e che il mio Angelo oggi giochi sereno con Tommy (dì a Max di salutarmi la sua mamma), con Cosmin e con tutti i bimbi che ho conosciuto in questi anni di ospedale e nelle pagine di questo blog. (…)
Ti mando l’abbraccio di una mamma e ti ringrazio ancora di cuore.
Di a Max di non mollare mai e ringrazia anche lui. (…)
lettera firmata – Firenze.

RICEVO E RIPORTO:
ELENCO CINEMA PROGRAMMAZIONE animanera
DAL 29 AGOSTO
Torino Torino Greenwich Village
Milano Vimercate W. Village Torri Bianche
Cagliari Sestu Galaxi Cinevillage
Taranto Taranto DANIELA
Roma Roma W. Village P.co dei Medici
Verona S. Giovanni Lupatoto UCI Cinemas Verona
Roma Roma EURCINE
Roma Roma FIAMMA
Roma Roma Cineplex Gulliver
Cagliari Quartucciu W. Village Le Vele
Ravenna Ravenna ASTORIA
Milano Pioltello EUROPLEX
Pisa Pisa ODEON
Padova Padova PORTO ASTRA
Perugia Perugia PAVONE
Napoli Napoli FILANGIERI
Milano Paderno Dugnano LE GIRAFFE
Torino Moncalieri UGC
Milano Monza CAPITOL
Milano Milano ODEON
Milano Milano GLORIA
Venezia Mestre UCI Cinemas Mestre
Milano Milano Europlex Bicocca
Udine Martignacco Cineplex Città FIERA
Avellino Mercogliano Cineplex IRPINIA
Caserta Marcianise BIG Maxicinema
Venezia Marcon W. Village Valecenter
Genova Genova UCI Cinemas Fiumara
Mantova Mantova ARISTON
Perugia Foligno POLITEAMA
Genova Genova AMERICA
Firenze Firenze FLORA
Roma Fiumicino UGC P.co LEONARDO
Firenze Campi Bisenzio VIS PATHE’
Cremona Cremona FILO
Bologna Bologna CAPITOL
Brescia Brescia ASTRA
Avellino Avellino PARTENIO

Ciao a tutti, in attesa di ritornare da settimana prossima con la programmazione quotidiana (ed un sacco di sorprese a cui stiamo lavorando in questi giorni ricchi di impegni) vi riporto una interessante intervista che mi hanno fatto.
Buona settimana di fine vacanze.
 
PEDOFILIA: L’INFERNO DEGLI ANGELI
 
La pedofilia viene comunemente definita attrazione sessuale verso i bambini, disturbo del desiderio erotico. E leggendo ancora le delucidazioni firmate Wikipedia apprendo che “la psichiatria e la criminologia distinguono i pedofili dai child molester (molestatori o persone che abusano di bambini)”. Le due categorie, a quanto pare, non sono coincidenti.
Ed ecco che basta davvero poco per scatenare una tempesta di riflessioni e un coro di maledizioni contro chi cerca di addolcire una pillola davvero amara, che ha la capacità di bruciare l’essenza delle acerbe vite umane. La pedofilia descritta dagli psicologi è distinta in tre tipologie: latente, destinata ad essere vissuta come fantasia, attiva, che si esplicita attraverso violenze psichiche o fisiche a danno dei bambini, killer, dove il massimo godimento si traduce nella morte della piccola vittima. Insomma, sembra di capire che al mondo esistano pedofili buoni e cattivi. E dal mio punto di vista un pedofilo latente è pur sempre un pedofilo, potenzialmente attivo o killer. E il pensiero che un uomo o una donna possano godere solo di una fantasia erotica con un bambino mi disturba fortemente.
In Italia c’è la legge 66 del 15 febbraio 1996, Norme contro la violenza sessuale, che disciplina la pedofilia come reato. Puniti sono coloro i quali compiono atti sessuali con i minorenni, li corrompono, ignorano l’età della persona offesa, contribuiscono alla prostituzione minorile e alla pornografia, detengono materiale pornografico, prendono iniziative legate al turismo sessuale.
 
Ma il fenomeno brucia. E l’Inferno degli Angeli, il blog di Massimiliano Frassi, è un’attiva testimonianza di quanto accade, di quanto si lotta e si condanna, di quanto ancora c’è da fare. Nel febbraio del 2008 ha pubblicato i dati diffusi dal Ministero della Giustizia: nelle nostre carceri sono rinchiusi 1.322 pedofili, tra cui 400 stranieri e 98 donne. E la regione italiana che indossa la maglia nera è la Lombardia. 323 hanno un’età compresa tra i 30 e i 39 anni, 321 pedofili hanno tra i 40 e i 49 anni e 262 sono dei ragazzi tra i 21 e i 29 anni. 819 sono con condanna definitiva, 14 sono stati internati. Il resto è in attesa di giudizio. Sono numeri agghiaccianti, e orribile è sapere che il 30% delle donne e il 15% degli uomini hanno subito atti illeciti da parte dei pedofili (dati Moige). Poi ci sono 4.000 sacerdoti, solo in Usa e Canada, accusati di abuso sui minori. Dal 2004 al 2007 in Italia sono scomparsi 3.399 minori e non per ultimo ci sono i numeri invisibili di minori che subiscono torture sessuali nelle famiglie, nelle scuole, all’interno di associazioni e oratori e, con l’accesso facilitato al mondo del web, si evince anche il fenomeno dell’abuso tramite internet.
E’ una situazione spaventosa, dolorosa. Perchè? Di cosa il mondo deve essere accusato?
Di menefreghismo. Incapacità di proteggere i propri figli. Egoismo. È un mondo che ha come unico scopo il profitto e se il bambino può diventare merce, merce sia. Come scrissi in un mio libro “carne da macello”, da usare, sfruttare fino in fondo e gettare quando non serve più…..
Chi sono gli angeli e chi sono i predatori?
Gli angeli sono bimbi sempre più piccoli. L’età media oggi va da zero a 4 anni. Lo diciamo da tempo come Prometeo ed oggi il dato è diventato nazionale. Non per una capacità nostra di vedere le cose, ma semplicemente da un’osservazione di quello che ogni giorno affrontiamo ma che arriva alla gente comune solo anni dopo. Sono bimbi sempre più piccoli, ma anche sempre meno creduti….. I predatori invece hanno in comune l’insospettabilità. Non sono dei mostri anche se mostruoso è ciò che fanno. Vivono perfettamente camuffati in questa società che proprio per quello, spesso fa fatica a credere che siano ciò che sono quando il velo dell’omertà viene squarciato.
Le famiglie più attente come possono proteggere i propri figli?
Se sono attente in teoria non dovrebbero avere bisogno di consigli. In pratica la “bravura” dei predatori è tale che nessuno di noi ne può essere immune. È importante parlarne con i propri figli. Con il loro linguaggio va spiegato che ci sono certi soggetti che fanno certe “brutte cose”…..
Frassi, lei da anni si occupa di informare, diffondere e allarmare. Il suo blog L’Inferno degli Angeli è un punto di riferimento per chi vuole prendere coscienza e rimanere in guardia. Perchè ha scelto di abbracciare questa causa?
Per una serie di coincidenze che mi hanno portato su questa strada facendomela percorrere così. Chi ha fede chiama quelle coincidenze “provvidenza”. Mi piace usare spesso le parole di uno degli ultimi grandi italiani, Paolo Borsellino. Quando gli chiesero perché avesse deciso di continuare ad occuparsi di mafia visto i pericoli a cui andava incontro rispose: “ho visto la gente intorno a me morire, è un dovere morale occuparmene”. Metti la parola pedofilia ed hai la mia storia. Ed il mio impegno.
 
In Italia, negli ultimi anni, sono nati movimenti, comitati e iniziative personali per difendere i nostri bambini. Abusati, uccisi per servire il commercio dei traffici di organi, scomparsi. Ci spiega a che punto è lo Stato che sembra averli persi di vista? Perchè non esiste un garante per l’infanzia? Perchè nessun politico parla e discute di questa catastrofe?
Già ma sono nati anche movimenti per difendere gente indagata o condannata. Spacciando l’idea che i bimbi queste cose se le inventano ed altre amenità che mi fa pena anche solo citare. Quanto allo stato, alle sue carenze, forse la domanda non dovrebbe farla a me. Ma a chi sta ai vertici del potere. Credo che le carenze in questo fronte siano le stesse che si vedono in mille altri fronti. Dalla Giustizia più ingenerale, alla sanità, e via dicendo.
In questo mese si parla di Stalking: molestie, minacce, pedinamenti telefonate oscene o indesiderate, che una persona compie in modo persistente nei confronti della propria vittima. Comportamenti da condannare e punire. A che punto siamo?
Siamo che dopo la morte di troppe donne finalmente si è arrivati ad una legge. Ora resta da sperare che venga applicata e che ci siano persone preparate ad indagare e persone altrettanto preparate nel fare applicare la legge medesima.
La Chiesa, dopo lo scandalo dei preti pedofili, si è barricata. Chiusa nel suo peccato. Qual è la sua opinione?
È un discorso lungo. Molto lungo che non posso ridurre allo spazio di una battuta. Siamo stati la prima associazione in Italia a denunciare i crimini commessi da certi soggetti abilmente mascherati da preti e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Quando ne parlammo la prima volta, anni fa, creammo uno scandalo che non ha idea. Portammo anche delle vittime di preti americani in Italia prima ancora che il Boston Globe facesse emergere quello che oggi tutti sappiamo. Basterebbe che certi vescovi applicassero le parole del Santo Padre, che da sempre peraltro sono il nostro pensiero: “non c’è posto nella chiesa per chi fa del male ai bambini”.
Bambine come Denise Pipitone, Angela Celentano sono sparite nel nulla. Che rapporto esiste tra la loro scomparsa e il fenomeno della pedofilia?
Nello specifico dei due casi non si sa. Ma se si legge il libro di Rita Pedditzi “Bambini scomparsi” si può vedere come dietro alla maggior parte dei casi di bambini scomparsi spesso aleggia lo spettro della pedofilia.
Cosa ancora non ci è stato detto?
Tanto. Ma se raccontassimo quel 70% che ancora non raccontiamo la gente fuggirebbe a gambe levate……
Invii un messaggio ai bambini, uno agli adulti ed uno ai pedofili:
Ai bambini la promessa di regalare loro un mondo migliore. Agli adulti l’imput affinché quel mondo lo realizzino il prima possibile, ai pedofili nulla, con loro non ci deve essere nemmeno l’ombra di un dialogo.
Giovanna Mauro – www.mondodiluna.it 

Maestro elementare indagato per atti di pedofilia su suoi alunni non può insegnare ma contemporaneamente è entrato in ruolo e percepisce comunque anche il cosiddetto assegno alimentare che è di poco inferiore alla metà dello stipendio.
Succede a Bolzano ed il maestro ha 37 anni. Su segnalazione di alcuni genitori che avevano parlato di giochi strani e palpeggiamenti sui loro figli durate le ore di lezione, la magistratura aprì una inchiesta controllando il comportamento a scuola dell’uomo anche con telecamere. L’1 febbraio scorso venne arrestato ed in parte poi ammise comportamenti non congrui e ritenuti morbosi. Con ogni probabilità entro settembre la procura ne chiederà il rinvio a giudizio mentre l’insegnante è stato ovviamente sospeso dall’attività didattica.
Messo agli arresti domiciliari, ora vive con i genitori. Ma intanto la sua carriera professionale, sino ad allora ineccepibile, è andata avanti regolarmente e così ora è entrato di ruolo ottenendo, dopo anni di supplenza, un incarico a tempo indeterminato e scegliendo come sede di insegnamento una scuola elementare di Bressanone.

scimmia
IL DOLORE DELLA MADRE
C’è una foto che in questi giorni commuove la Germania. Arriva dallo zoo di Berlino e mostra una madre gorilla che cerca, inutilmente, di rianimare il proprio piccolo, morto tra le sue braccia.
In questo blog ci siamo occupati spesso di madri. Non solo di quelle che con le loro lettere strazianti e coraggiose confidavano a noi il loro dolore, ma anche di quelle (poche per fortuna) che hanno ucciso i propri figli, o anche solo non li hanno aiutati, capiti, protetti. Lasciandoli in balia del male.
Questa foto, pertanto, pur nella sua drammaticità, restituisce quella dignità e quel senso di maternità perso in tanti cattivi esempi.

RICEVO E RIPORTO:

«Violentata per anni da mio padre in casa»
«Sono stata violentata da mio padre per alcuni anni. Mi aveva eletta a sua amante e, periodicamente, quando la mamma si allontanava, lui pretendeva che stessi con lui». È la drammatica denuncia di incesto che una ragazza, oggi diciassettenne, ha presentato qualche tempo fa dopo avere preso coscienza a scuola del cammino perverso e violento al quale il genitore l’aveva costretta.
L’uomo, un operaio africano di 49 anni, è finito sotto inchiesta per violenza sessuale continuata e aggravata. Rischia una pena pesantissima. Per contro, dopo l’iniziale segnalazione alla procura, la minore aveva ritrattato, salvo poi confermare di nuovo il contenuto della prima querela, una volta informata dei rischi cui andava incontro.
È l’angosciante vicenda di cui una studentessa delle superiori della zona di Thiene aveva parlato agli insegnanti. Il trauma psicologico che stava vivendo era diventato un peso ingestibile per lei perché era odiosa l’esperienza alla quale sarebbe stata sottopost a per anni. Dopo essersi messa in contatto con i servizi sociali, si era liberata e aveva finalmente raccontato la presunta verità: cioè che il genitore per alcuni anni l’aveva indotta ad assecondare i suoi desideri sessuali facendola diventare la sua amante. «È il nostro segreto, non dovrai dire niente a nessuno», le avrebbe più volte ripetuto.
L’indagato è difeso dall’avvocato Massimo Thiella e respinge le accuse. Sostiene che sono invenzioni della figlia, ma le indagini fin qui svolte dai carabinieri e coordinate dal pm Giorgio Falcone sono giunte a conclusione che la versione accusatoria è attendibile. Solo a distanza di anni la ragazza aveva compreso che quel presunto rapporto col padre non era normale. Decisiva era stata la scuola perché dal confronto con le compagne di classe e con i docenti, la vittima aveva tratto la convinzione che doveva uscire allo scoperto e denunciare il comportamento paterno. Fu così che ne parlò con un’insegnante e da lì scaturì la segnalazione che ha innescato il procedimento. Si è trattato di un cammino investigativo tutt’altro che agevole, perché data la gravità delle accuse, l’adulto avrebbe compiuto un’azione psicologica per convincere la figliola a ritrattare. Non a caso la ragazza, assistita dall’avv. Caterina Evange listi, a distanza di tempo si presentò agli investigatori per sostenere di essersi inventata la storia. Una versione che non era stata creduta. Del resto, la querela che aveva dato l’avvio all’inchiesta era stata dettagliata e non poteva essere inventata perché aveva una sua intrinseca coerenza. Al contrario, la ritrattazione pareva il classico frutto di una pressione psicologica familiare per non far correre i rischi del carcere al genitore. Anche se in questo caso sarebbe stata la ragazza ad andare incontro al processo per calunnia. Le ulteriori indagini hanno invece messo in luce la ipotetica genuinità della denuncia iniziale e la procura è pronta a chiudere le indagini e chiedere il rinvio a giudizio. «Sì, è vero, mio padre mi ha stuprata quando mia madre usciva di casa», ha ripetuto in lacrime.

Abbiamo terminato proprio ieri lo stand alla mostra mercato di Pisogne dove come sapete abbiamo presentato in anteprima il libro di Tommy.  
Presentando il libro e vendendolo nelle sere successive (siamo già a mille copie prima ancora che esca!!!!) abbiamo toccato con mano l’emozione della gente e l’affetto, credetemi immenso (non trovo altre parole), per il piccolo Tommy. Non c’è stata persona che avvicinandosi allo stand e vedendo la foto di copertina non si sia commossa. Una grande massa di cuori per un bimbo che come spesso qua abbiamo detto è diventato per noi l’icona dell’infanzia violata. E di lui e solo di lui ci siamo occupati. Lui e per lui (e per sua mamma) abbiamo preso certe posizioni. Tutto il resto, corse certe stupide e-mail che pilotate stanno arrivando, è “fuffa”.

Vi segnalo questa bella intervista che mi hanno fatto gli amici del Sermig di Torino. Buona giornata:
http://www.giovanipace.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1888&Itemid=26

Buon ferragosto a tutti.
A breve il blog ritornerà a cadenza quotidiana, Un abbraccio.
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