Archivio di settembre 2008

 In arrivo una nuova (disgustosa) puntata de I PAOLINI DELLA ANTI ANTI-PEDOFILIA.

 

DONNE ABUSATE

SPECIALE STALKING.
Grande successo per la conferenza che abbiamo organizzato a Boario Terme sul tema dello stalking.
Il nostro convegno annuale, solitamente “sottotitolato “Quando il dolore ha gli occhi di un bambino” , giunto allal VII edizione, quest’anno è diventato “Quando il dolore ha gli occhi di una donna”, spostando quindi l’attenzione sulle vittime “adulte” e trovando tantissimi punti di contatto tra i predatori, siano essi indirizzati verso i più piccoli che verso donne adulte.
A seguire alcuni dati ufficiali emersi (alcuni, tempo fa li avevamo già visti nel blog, ma un ripasso non fa mai male).
Partiamo però dalla definizione:
“lo stalking è un modello psico comportamentale che identifica intrusioni costanti nella vita pubblica e privata di una o più persone, che incutono paura e procurano esiti psicologici e relazionali gravi”. Può nascere come complicazione di una qualsiasi relazione interpersonale.
Chi è il presunto autore? Chiunque!
Chi è la vittima? Chiunque!
L’Osservatorio nazionale sullo stalking, che ha realizzato la prima ricerca nazionale al riguardo, ci dà questi numeri.
Il 20% della popolazione è stato coinvolto in episodi di stalking, l’80% delle vittime sono di sesso femminile, ma c’è anche un 20% di sesso maschile.
In 8 casi su 10 l’autore è un conoscente, il 10% degli omicidi dolosi in Italia (50/60 all’anno) hanno come prologo atti di stalking; il 70% di chi ha subito, ha avuto esiti psicologici e relazionali molto gravi.
Ed ancora il 58% di chi ha subito ma anche di chi ha attuato condotte moleste ha vissuto nella vita un abbandono, una separazione o un lutto di una persona importante, senza una giusta elaborazione
Importantissimo anche in questo caso la “prevenzione” ed anche “solo il parlarne” secondo quanto dichiarato dal prof. Lattanzi, psicologo clinico ed esperto in materia.
Anche lui parla di stalkers come di predatori, che girano intorno alla preda, la studiano, la scelgono e poi la fanno loro.
Predatori per i quali non basta la galera perché, se anche la facessero, una volta usciti tornerebbero ad agire.
Importante quindi anche la cura (il tentativo di cura….), che per legge però non può essere resa obbligatoria, ma lasciata a discrezione del maniaco.
Tornando un attimo sulla prevenzione, segnalo una ricerca fatta su un campione di 800 studenti delle scuole medie superiori, con un’età compresa tra i 13 ed i 17 anni:
il 5% dei quali ha soddisfatto gli indicatori “di future condotte moleste insistenti e violente”.
Ovviamente una legge vera e propria manca ancora nel nostro paese, anche se come ha evidenziato la dr.ssa Carmen Pugliese della Procura di Bergamo, spesso per vari motivi (“paura, ripensamenti, quieto vivere, etc.”) le vittime ritirano le querele.
Interessantissimo è stato poi il corso che abbiamo tenuto per le forze dell’ordine col nostro Osservatorio di formazione permanente e che ha visto la presenza di uno ….stalker, paziente del dr. Lattanzi.
Stalker che si è raccontato. Che ovviamente non ha ammesso le proprie colpe, ma credendosi abile le ha fatte ricadere sulla vittima…..
Prima di concludere un abbraccio speciale da noi tutti a “Rosaria” che si è raccontata e che ha portato la vera voce di chi sulla propria pelle, ha vissuto tutto questo ("un avvocato mi disse, cosavuole che ci voglia, stacco un assegno ed il giudice lo assolve…."). Grande davvero!
Nel frattempo le cronache continuano a raccontarci lo stalking nella sua versione più violenta e purtroppo realistica, quello cioè che trova una conclusione non con le denunce bensì con la morte della vittima.
A Villa d’Adda, provincia di Bergamo, un pensionato Anacleto Roncalli, ha accoltellato a morte l’ex moglie ed un’amica della stessa:
anche in questo caso il copione era il solito. Minacce, messaggi intimidatori, botte, e la gente che ha dichiarato “in fondo ce lo aspettavamo”…..
 
Per ulteriori informazioni o anche per richieste di aiuto:
www.stalking.it oppure Tel. 06/44246573

A breve.
La relazione sul convegno da noi realizzato sullo stalking e tanto altro 😉

Uccide i due figli poi si dà fuoco
Pisa, nel raptus muore anche lui
Tragedia famigliare a Pisa. Un uomo ha ucciso a martellate i due suoi figli di 7 e 5 anni, poi è morto assieme a loro dandosi fuoco con della benzina. L’episodio è avvenuto al Cep, un quartiere popolare alla periferia di Pisa. Tra le ipotesi che possono avere provocato questo gesto, i forti dissapori con la compagna da cui ha avuto i due bambini. I tre corpi carbonizzati sono stati trovati poco distanti dall’auto dell’uomo. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo, un ex fantino che ora svolgeva l’attività di maniscalco, ha portato con la sua auto i suoi figli Rachele e Tommaso, rispettivamente di 7 e 5 anni, sull’argine dell’Arno e li ha uccisi con un martello; quindi ha cosparso i loro corpi con della benzina che si era portato in una tanica e ha dato fuoco morendo assieme a loro. I tre corpi carbonizzati sono stati trovati poco distanti dall’auto, una Daewoo Matiz bianca sul cui sedile posteriore sono state rinvenute tracce di sangue. Poco distante sul prato è stato recuperato il martello. Sembra che prima di agire l’uomo abbia chiamato alcuni parenti che lo attendevano per la cena e li abbia informati di ciò che stava per compiere. Sono stati loro a dare l’allarme e a permettere il ritrovamento dei corpi.

copertina definitiva max tommy

GRAZIEEEEEEE!
Anche se i diritti d’autore ci arriveranno solo il prossimo anno siamo in grado di annunciarvi come Associazione Prometeo che a giorni, grazie alle copie che avete già acquistato del mio omaggio a Tommaso (ed alla sua mamma) “Ho conosciuto un angelo”, compreremo una macchina (la prima….di una lunga serie, spero) per fare la chemioterapia per i nostri piccoli Angeli dell’ospedale Budimex. Un grazie sincero di cuore da noi tutti, ma soprattutto dalle famiglie dei bambini, a cui con un piccolo gesto avete dato una grande possibilità:
di vita!

paolini 2
I PAOLINI DELL’ANTI antipedofilia (sempre se Paolini non si offende per l’accostamento)
Continua l’analisi delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Valerio Apolloni e Vanda Ballario per abusi nella scuola materna torinese. Primo caso italiano ad essere scoperto e caso madre di tutti gli altri, da Brescia a Verona, da Rignano Flaminio a Vallo della Lucania.
Stesse modalità di abuso, stesse tipologie di vittime come di abusanti, presenza di donne nella rete attiva, inquinamento delle prove, indagini fatte (volutamente?) molto male, manifestazioni di piazza, etc. etc.
Oggi torniamo brevemente sulla figura di Valerio, il cui padre Vittorio tutti purtroppo conoscete, vista l’instancabile attività di propaganda da lui fatta in questi anni.
Valerio appare dalla lettura della sentenza come una persona dalla sessualità incerta ed immatura, facile quindi tracciarne un quadro pedofilo che dalla lettura ripeto delle motivazioni di secondo grado appare più che una certezza.
Nella parte dedicata ai motivi dell’impugnazione si legge:
“era invece stato erroneamente sottovalutato il fatto che APOLLONI possedesse, per sua stessa ammissione (!!!), una normale vita sessuale e sentimentale”.
E ancora “al pedofilo resta il vuoto di una sessualità così parziale da non risultare umana….”.
Per meglio tracciare l’identikit del pedofilo tipo vi consiglio questo articolo: http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=0&ip=1&iv=1&im=23
esoterismoepedofilia
Tornando alla sentenza ridiamo in questa breve parentesi la parola ai bimbi; riportando una  sempre più necessaria premessa:
pag. 16: “ …nella letteratura di un certo peso dottrinario non è agevole pensare a quei piccoli come a piccole persone capaci di sofisticate bugie e fantasticherie, perché la regola è che un bambino di quell’età è strutturalmente incapace di occultare o riprodurre falsamente i fatti di queste sue prime esperienze…..”.
“ XX BAMBINO racconta il gioco alla madre. VALERIO APOLLONI iniziava facendo delle flessioni (il bimbo mima il gesto); aveva il pisello “grosso, grosso e cicciotello”; VANDA lo toccava piano e dava bacini; anche lui (XX BAMBINO) toccava e accarezzava il pistolino di VALERIO. Poi XX BAMBINO in bagno mima il gioco con la madre, dandole baci in zona inguinale ed infilando la testa fra le di lei gambe per cercare di baciarle i genitali……”
“…era poi andata nel lettone tra i genitori ed aveva preso a spalmare la propria saliva sul viso del padre. Al rimprovero di quest’ultimo la bimba aveva detto: “questa non è la saliva…è la crema…quella che si mette in bocca e si ingoia”. La madre le aveva chiesto chi le avesse insegnato questo gioco e la bimba aveva risposto”la signora dei gialli (i gialli è il colore della sezione)”. La madre “da dove la prende questa crema?- BIMBA: “dal pistolino di VALERIO, è dolce e non brucia”.
A giudizio della Corte, sia per la terminologia adoperata che per la gestualità in essere, la bambina sembra attingere ad un patrimonio conoscitivo assolutamente inusuale per la sua età e per le sue esperienze in ambito sessuale…..
A proposito delle uscite da scuola riporto un significativo passo:
“…il presidente, cioè VALERIO APOLLONI, ogni tanto andava nella sua classe dicendole che alcuni bambini dovevano andare con lui e li portava via” Alla domanda se la cosa fosse normale “lei ci ha risposto che era la direttrice didattica ad autorizzare le uscite”.
La direttrice didattica che è l’altra imputata. Geniale no?!
……continua……

IL Papà DI TUTTI I PAOLINI.
don Neva 2
Non sono bastati al giudice bresciano 4 anni di insulti alla Prometeo ed alla mia persona dal prete (?) don mario neva per condannarlo per diffamazione.
Grazie anche alla denuncia presentata da un avvocato che ci lasciò il giorno prima di un’udienza (denuncia piena di errori e volute omissioni, che hanno reso fin da subito il processo nullo….ma la cosa non finisce qua) gli avvocati di neva hanno avuto campo libero.
Certo, per la prima volta (dopo lo scandaloso processo per gli abusi nelle scuole bresciane) ho toccato con mano l’assurdità della giustizia in tale città, con delle udienze paradossali con tanto di pm addormentato in aula o alla meglio stravaccato come fosse al campeggio…….DON MARIO NEVA
Lo stesso ridicolo pm che nella penultima udienza ha stralciato 6 dei sette capi di imputazione da lui previsti (nel frattempo forse era arrivato qualcosa? Chissà…..).2004_06_27_0001
Complimenti vivissimi all’ingiustizia bresciana ed al massimo esponente dei Paolini dell’anti antipedofilia. Facile vincere quando non si rispettano le regole……
Signor neva comunque ci creda, non ce l’abbiamo con lei. Anzi, ci fa così pena che preghiamo ogni giorno affinché lei capisca che si deve curare e si salvi, “per le sue parole, opere….”.

I PAOLINI DELLA ANTI ANTI-PEDOFILIA.
In arrivo la seconda attesissima parte…….

paolini1
I PAOLINI DELLA LOTTA ALLA PEDOFILIA.
Per anni hanno insultato, offeso, attaccato.
Con violenza, veemenza ed ignoranza.
Hanno creato un vero e proprio contagio, facendo ricadere però lo stesso sui genitori e sui bambini abusati.
Si sono messi in rete e si sono difesi tra di loro, a volte vincendo.
Sono i Paolini della lotta alla pedofilia.
Volgari disturbatori che si sono permessi pure di mettere in discussione il nostro operato, i nostri collaboratori.
Certo tanta ostinazione, tanto impegno dovevano avere una motivazione personale molto forte ed oggi che abbiamo letto, col vomito alla bocca, le quasi 160 pagine con le motivazioni del Tribunale di Torino che ha condannato uno di loro per abusi, ma guardaunpo’, all’intero di una scuola materna capiamo definitivamente il perché.
Partiamo dai capi d’imputazione espressi già nel primo grado, poiché ci permettono di capire meglio di chi, ma soprattutto di cosa, stiamo parlando:
<<imputati del delitto punito e previsto dagli artt. 81 cpv. 110, 609 bis, 606 ter c. 1 e u.c. 609 octies C.P., perchè con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con l’abuso di autorità derivante dal rivestire la qualità, rispettivamente, l’APOLLONI di Presidente della Scuola Materna Bovetti  e la BALLARIO di insegnante e direttrice didattica dello stesso Istituto Scolastico costringevano XX BAMBINA e YY BAMBINO , alunni della stessa scuola materna, a compiere e subire atti sessuali tra cui, in particolare, accarezzamenti del pene dell’Apolloni da parte delle persone offese, carezze e toccamenti anche penetranti sia da parte dell’APOLLONI sia da parte della BALLARIO sia dell’ano che della vagina delle persone offese seguiti da minacce rivolte alle stesse parti offese di mantenere l’assoluto segreto sotto pena di violenze fisiche. Con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di minori di dieci anni in La Loggia nel corso del 2001 e comunque non oltre l’ottobre del 2001.>>
 
CHILD ABUSE
Questa la prima parte. A breve ci torniamo sopra, lasciando soprattutto ai bimbi la parola. Bimbi a cui qua da sempre si crede, dato che è scientificamente provato non si possano inventare simili racconti. A meno che non si voglia credere alla palla del contagio. O al fatto che Auschwitz non esiste. Che la Mafia era un’invenzione di Falcone. E via dicendo…..
 
“a questo punto la dr.ssa xxx chiedeva cosa facesse Wanda (Ballario) e cosa facesse Valerio (Apolloni), e XX BAMBINO mimando i gesti sul proprio corpo, aveva detto che Vanda metteva le mani sul pene e VALERIO metteva il dito nel culetto. Alla domanda su cosa facessero costoro a YY BAMBINA , XX aveva mimato gesti analoghi…….
…..il medico pediatra riferiva “di un comportamento alquanto inusuale tenuto dalla bambina durante la visita domiciliare”: aveva divaricato le gambe chiedendogli di stare attento a non farle male nell’esaminare la farfallina”…. continua……..
 

ATT00019
Perché Valerio Apolloni è pedofilo, secondo il tribunale di Torino.
Alla faccia dei contagi, dei falsi abusi e di simili cretinerie. A breve nel blog……….
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