Archivio di Settembre 2008

FOLLE MA VERO.
È di pochi giorni fa la notizia per cui una madre (?) ha fatto prostituire i propri figli di 11 e 14 anni durante riti esoterici, nel Foggiano. Passata invece quasi in silenzio una notizia analoga, altrettanto agghiacciante.
In Russia è stata sgominata dopo mesi di inchieste una gang di satanisti, otto per l’esattezza, accusati di aver rapito, seviziato ucciso e poi….mangiato 4 adolescenti.
Gli 8 hanno confessato di aver pugnalato le vittime 666 volte e di averne cotto le parti del corpo che hanno mangiato su un falò, intorno al quale hanno danzato.

Altre news su padre Tully….. tulli pan.
chiesa e pedofilia blog frassi
Alcuni giorni fa Bill Nash si è recato a New York, presso una prestigiosa scuola dove si è celebrata la giornata degli alunni più “meritevoli”. Tra i premiati il nostro amico (…) James Tully a cui è stato dedicato un pranzo speciale ed il cui nome appare su una targa messa in un’aula della scuola medesima.
Dopo aver parlato con il Preside e mostrato i documenti che dimostrano l’attività pedofila di Tully, il Preside ha chiesto scusa ed ha rimosso la targa commemorativa.

L’uomo (uomo….) che vedete nella foto è un pedofilo. Si chiama Mario Pezzotti ed oggi è felicemente un Missionario. In Amazzonia. Condannato per abusi in America, con tanto di risarcimento di 175.000 dollari nel 1993 ad una delle vittime 1220017044(vedi documento in foto).
Oggi la sua foto campeggia sul sito dei padri saveriani di Brescia (lo stesso ordine di James Tully, il prete rifugiatosi a Vicenza, ma guarda che coincidenza…) e ce lo mostra libero in mezzo ai bambini:
Ma non pensate che ci stiano prendendo tutti quanti per il culo?
Io credo di sì, ma credo anche che a loro non convenga più tirare troppo la corda……..
 CCE00000p.s. dimenticavo: ogni volta che il pedofilo abusava della sua vittima, andava a confessarsi ricevendo subito l’assoluzione. Inutile dire che il confessore non fece nulla per impedire i 14 abusi accertati……

SPIAGGIA
PREMESSA: L’estate dell’anno scorso (o di due anni fa….acc non ricordo….) mettemmo un post dove si invitava i genitori a prestare maggiore attenzione nelle spiagge, applicando delle misure di “sicurezza” piccole ma necessarie (“non lasciare i bimbi nudi, mettere sempre un costumino, non lasciarli fotografare da estranei, etc.”).
Ricevemmo molte lettere di persone i cui figli erano finiti nell’obbiettivo di soggetti poi arrestati proprio per detenzione di materiale pedo. ; oggi torniamo sulla notizia, recuperando un’agenzia di alcuni giorni fa e riportando poi una lettera di un “grande amico” del blog, la cui lettura consigliamo solo a stomaci forti……

TULLY A VICENZA

TULLI TULLI TULLI PAN……
Ve lo ricordate? Raccogliemmo al denuncia di Bill Nash, una delle sue vittime e scoprimmo che JamesTully se ne stava pacifico in quel di Vicenza.
Oggi lo ricordiamo con questa fotografia che lo mostra molto sciupato ed afflitto, mentre faticosamente arranca per le strade della bella città veneta.
Con l’impegno di tenerlo monitorato e di non far cadere l’attenzione su di lui.

“LA PEDOFILIA FEMMINILE NON ESISTE parte 2”
Sesso con 5 ragazzini stranieri. Denunciata educatrice di Bassano. Molti precedenti simili in America.
La donna, 23 anni, assisteva i giovani dai 13 ai 16 anni nel doposcuola: i rapporti consumati a casa sua
Finiti i compiti, l’iniziazione sessuale. Di gruppo. Lei, assistente di doposcuola, loro, ragazzini extracomunitari, vogliosi di crescere in fretta: baci, carezze, rapporti intimi. Non è «Malizia» 2008, con i protagonisti della società multietnica d’oggi. Siamo a Nordest, Bassano del Grappa, Vicenza. E questa, purtroppo, è una storia triste, dai contorni ancora incerti, un’indagine giudiziaria delicatissima, in corso. Al di là dei fatti da chiarire (e dei reati da addebitare), i primi elementi conoscitivi impongono una domanda: con quali criteri vengono selezionati i volonterosi/volontari (le volonterose/volontarie) che entrano nelle aule scolastiche per dare una mano agli studenti in difficoltà? Pare, infatti, che la ventitreenne vicentina — né particolarmente bella né sexy — che assisteva i cinque stranieri (dai 13 ai 16 anni), alunni delle medie alle prese con un italiano zoppicante, avesse lei stessa qualche problema. Psichico? Mentale? Si vedrà. Oggi, i giudici del Tribunale di Bassano, dove è fissato l’incidente probatorio, dovrebbero stabilire se la giovane è in grado di intendere e di volere. Il doposcuola per gli immigrati si svolgeva presso il seminario dei padri Scalabriniani di Bassano del Grappa, istituzione conosciuta e accreditata. Nel 2005, per dire, si svolsero in pompa magna le celebrazioni per il centenario della morte del fondatore, il beato Giovanni Battista Scalabrini. Che, in vita, si dedicò ai «figli della miseria e del lavoro». Ai suoi tempi erano i migranti italiani che andavano nelle Americhe, oggi sono gli extracomunitari che cercano riscatto nel nostro Paese. Fatto sta che, da alcuni anni, il seminario ha aperto le porte alla Cooperativa «Extra che?» e ai suoi progetti di recupero. Dell’attività di «Extra Che?» si trova traccia nel sito «Veneto sociale», portale della Regione. La volontaria ventitreenne (raccomandata, a quanto si sa, da un cappellano) faceva parte dell’équipe e passava due pomeriggi della settimana con i 5 adolescenti. Terminati i compiti, il gruppo si trasferiva a casa dell’assistente. E qui, secondo i racconti dei ragazzi, si consumavano i giochi di sesso. A turno. Chi agiva, chi guardava. Finché il tam tam sotterraneo è arrivato al preside di un istituto frequentato dagli extracomunitari. Infine, la denuncia e l’inchiesta. «Solo baci e carezze», si difende lei.
Fonte: Marisa Fumagalli – CORRIERE DELLA SERA –  

 

pino la monica

Pino Pino Pino.
Ricordate la storia di Pino La Monica ?!
Educatore, il 20 marzo scorso finisce in carcere. Oggi invece è ai domiciliari. L’accusa, ovviamente dato che ne parliamo qua, abusi sessuali nei confronti di varie allieve (una oggi maggiorenne).
Per lui, con un copione oramai consueto quanto consunto, fiaccolate, raccolte di firme, di fondi (…..), addirittura, mi dicono, un sito internet ….., ma anche immagini pedopornografiche trovate nel suo pc, ovvia dimostrazione dell’allucinazione collettiva.
Ora dopo che si è aggiunta una nuova denuncia da parte di una bimba di 10 anni La Monica che è lo ripeto ai domiciliari ma che ha molti contatti col mondo esterno, ha deciso di scrivere una lettera aperta ad un giornale locale. Lettera che vi riporto, rimandando a breve, il mio personale commento….:
“In tutti questi mesi sono stato in rispettoso silenzio.
Rispettoso nei confronti di tutti. Dei minori e delle famiglie coinvolte prima di tutto; nei confronti della Magistratura affinché potesse svolgere con serenità le indagini del caso; ho assistito con profonda tristezza e grande rammarico (ma anche con tanto amore e fiducia) agli incidenti probatori; ho avuto rispetto per i media e gli organi di informazione che pure hanno, in questo caso, ingigantito tutto: accuse, modi, tempi, fatti…appellandosi al diritto di cronaca…ah quanto potrei parlarvi io dei diritti! Ma ho voluto concedere piena fiducia a tutti. In fondo del “rispetto verso gli altri” ho fatto la mia ragione di vita, del rispetto verso i più piccoli qualcosa di più…una missione, il mio lavoro.
Al rispetto ho dovuto aggiungere però un’infinita pazienza e se ora, attraverso i miei legali, scrivo queste righe è soltanto perché l’ultima denuncia a mio carico mi trascina in una tristezza infinita che mi fa prendere consapevolezza di quanto misera ed indigente di sogni e speranze per il futuro sia la società in cui viviamo, o meglio, sopravviviamo. Un mondo che non riconosco più e che non voglio riconoscere. L’ultima accusa, simile a tutte le altre, mi giunge ben 5 mesi dopo il mio arresto, dagli stessi ambienti, con le stesse modalità, ma questa volta con una generalizzazione di modi e fatti davvero paradossale; con un’incredibile approssimazione di tempi (sbagliati e poi corretti nella denuncia); da un volto che non ricordo e che, addirittura, per i tempi indicati, non risulta essere tra i sei allievi che frequentavano quel corso.
Ma tanto basta a fare notizia, tanto basta ad alimentare di poco quella telenovela che, dopo la pausa estiva (guai a chi ci tocca le ferie!) deve andare avanti. Riuscirà a riempire le nostre giornate monotone e sempre uguali? Io credo che ci voglia un bel reset. Fermiamoci tutti a riflettere, soprattutto per capire che ogni nostro gesto o pensiero disegna il mondo che abiteremo domani. Dobbiamo sentirla dentro di noi questa grande responsabilità. Per mio conto posso dirvi che rimango sereno e felice e che non crederò mai che possa vincere sempre chi fa la voce più grossa o chi semina la paura tra le persone. In fondo sono già stato processato dal giudice più severo e pretenzioso che ci sia…la mia COSCIENZA! Per questo continuerò nel mio rispettoso silenzio, nella mia attesa fiduciosa e mi siano perdonate queste poche righe, piccolo sfogo di un uomo a cui è stato tolto tutto. Ma è proprio quando non ti resta niente che puoi cominciare a sognare tutto. Il sogno è una grande opportunità per tutti. Ai miei tanti allievi ribadisco con forza di avere sempre il coraggio delle proprie idee, di continuare a sognare e volare, di non lasciarsi spegnere dalla paura. Il mondo non è quello che vi raccontano, ma quello che abitate con i vostri giochi, le vostre urla, con il vostro bisogno di crescere sentendovi amati e compresi. Ecco…avete tutta la mia comprensione ed anche tutto il mio amore. Non abbiate paura! Siate sempre vigili e presenti a voi stessi. Un abbraccio."
PINO LA MONICA
 A chi passa da qua chiedo per favore di NON commentare le parole del Pino, ma di lasciare SOLO commenti per le bambine che lo chiamano in causa e per le loro famiglie, grazie.

 A Trento hanno arrestato un pedofilo. Già denunciato a piede libero alcuni giorni fa per atti osceni in una piazza (si era “esibito” coi pantaloni abbassati alle 10 del mattino in una zona centrale della città), ora è finito dietro le sbarre con ben altra accusa: abusi su di una bimba di anni 6.
Il pedofilo si chiama Giuseppe Gagliano, ha 43 anni, nativo di Palermo e congedato dall’arma dei carabinieri nel 2001.
Anche lui, come tutti i pedofili, era recidivo, avendo già scontato una, ovviamente lieve, condanna nel 2005 per abusi su di una bimba di anni 5 (l’aveva caricata in auto e si era fatto toccare; risultato: patteggiamento a due anni di pena!). Ma non basta:
Nel marzo del 2006 il palermitano era tornato in carcere per un cumulo di pene (aveva patteggiato 4 mesi per essersi masturbato davanti a due ragazzine) e vi è rimasto fino alla fine del 2007. Da dicembre al marzo scorso aveva ottenuto l’affidamento in prova, seguito anche da uno psicologo, del quale ci piacerebbe tanto sapere il nome visto i risultati ottenuti. Ora il datore è in carcere a Verona, in isolamento dato che gli altri detenuti non lo vogliono. Resta da chiedersi: a quando la prossima volta, dato che lì non ci resterà a lungo?

Blog copiaeincolla. VOI COSA NE PENSATE?
Governo approva ddl anti prostituzione strada: arresto lucciole
ROMA (Reuters) – Il consiglio dei ministri ha approvato oggi un disegno di legge presentato dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna che punta a dare un giro di vite alla prostituzione su strada e allo sfruttamento dei minori. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro Carfagna, quello dell’Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano. Il ddl prevede prevede l’arresto da cinque a quindici giorni sia per chi si prostituisce "in luogo pubblico o aperto al pubblico" sia per i clienti. Inoltre punisce fino a sei anni chi compie atti sessuali con i minorenni tra i 16 e i 18 anni che si prostituiscono e una pena ancora più grave se il minore ha meno di 16 anni. Saranno inoltre inasprite le pene per chi favorisce o sfrutta la prostituzione minorile e avviate procedure per il rimpatrio veloce di minorenni stranieri che si prostituiscono."Punendo la prostituzione in strada, combattendo lo sfruttamento, la tratta e la riduzione in schiavitù e gli abusi sui minorenni si dà uno schiaffo pesantissimo al mercato della prostituzione", ha detto Carfagna." Il nostro obiettivo non è di regolamentare il fenomeno, ma di contrastarlo in maniera ferma e decisa", ha aggiunto il ministro, smentendo di essere favorevole alla prostituzione in casa, anche se questo resta un comportamento lecito.Per Maroni il rimpatrio assistito dei minori si svolgerà nel rispetto delle convenzioni internazionali e sarà oggetto di uno specifico decreto del consiglio dei ministri."Non accompagneremo il minore se non con la garanzia che sia restituito alla famiglia d’origine o in struttura d’accoglienza adeguata nel paese", ha aggiunto Carfagna.Maroni non ha mancato di sottolinerare come questa misura sia coerente con il contrasto della delinquenza minorile degli stranieri, "come le misure di identificazioni dei minori nei campi nomadi, che spesso vengono utilizzati nella prostituzione".

Se c’è un’immagine che resta di quest’estate e che per non turbare i vacanzieri è stata snobbata dai media nazionali è quella di due bambine, Micelle, di anni 8 e Rose Ron di anni 4.pedofilia, blog
Micelle sorride all’obbiettivo con quel suo sguardo furbetto, mentre tiene in mano i fiori che il consegnerà il primo giorno di scuola alla sua maestra. Lievemente curva per il suo zainetto rosa. Anche Ron sorride al fotografo. Di rosa ha il cerchietto che detiene i capelli mentre la t-shirt che indossa riporta un personaggio dei cartoni animati che tanto amava.
Michelle è sparita da casa sua il 18 agosto. Il suo corpicino l’hanno ritrovato tre giorni dopo galleggiare in un laghetto in un parco a nord-ovest di Lipsia. L’autopsia ha confermato gli abusi sessuali.
Il corpicino di Rose Ron invece non è stato ancora trovato.
Pare sia da qualche parte dentro ad una valigia, buttata in un fiume dal suo assassino, il giovane nonno Ronny.
Allucinante la sua storia.
La madre (ora in carcere) ha pianificato l’omicidio della bimba con Ronny, 45 anni, suo suocero ma ora anche suo amante.
Rose è nata in Francia figlia di Marie e dell’israeliano Ben, entrambi ventenni.
Quando Marie va a trovare i suoceri si innamora di Ronny. Lascia allora la famiglia in Francia e va a vivere in Israele, fino a quando non scopre (nel dicembre’07) che la bimba è finita in ospedale:
a causa degli abusi sessuali subiti dal padre.
Facile per lei ottenere subito l’affidamento della bimba che arriva in Israele e si trova catapultata in un mondo nuovo:
non conosce la madre, è ancora sotto shock per gli abusi subiti, non parla la lingua locale ma solo il francese, non ha alcun affetto….
Molti i segnali che lancia. Facilmente curabili con l’amore. Soffocati invece con odio e disprezzo.
La bimba piange in continuazione,non mangia, si fa del male…..the same old fucking story…….
La madre ed il suocero amante non ce la fanno più e decidono di disfarsene. Ronny arriva con una valigia….il resto cronaca nera.
Dopo 7 versioni il nonno crolla e confessa l’omicidio. Dice di averla abbandonata in un fiume, alla periferia di Tel Aviv. Fiume che si è ingoiato la piccina. E tutte le sue lacrime mai asciugate.
Anche il capo della polizia che ha seguito le indagini ha dichiarato di non aver mai visto i suoi uomini piangere tanto…….
Per soggetti così resta un unico intervento……
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