Archivio di aprile 2009

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L’ABILITA’ DEI PREDATORI.

L’amico che me l’ha segnalato ha giustamente commentato che questi predatori “ne sanno una più del diavolo, essendo comunque il diavolo il loro principale sponsor” e credo che mai commento fosse più azzeccato.

Il pedofilo che vedete nella foto richiama Neil Rodreick, ha 31 anni ma con un “abilissimo escamotage ed un lungo lavoro di preparazione” è riuscito a farsi iscrivere in una scuola, passando per…..dodicenne!!!!!

In questo caso aveva più facilità di frequentare, appunto, i suoi “coetanei” ed attuare quindi il suo paino predatorio.

Pazzesco vero?

Il tutto è durato per un periodo di ben 4 anni….in diverse scuole dell’Arizona.

Di lui parlammo, se ben ricordo, un po’ di tempo fa.

Oggi torniamo sull’argomento segnalando che è stato condannato a duna pena che in Italia ci sogniamo la notte:

70 – S E T T A N T A ANNI  DI  RECLUSIONE, proprio in vista della elevata pericolosità del soggetto.

Il piano criminale l’aveva maturato in carcere dove aveva passato sei anni della sua vita di predatore di bambini, appunto per un caso di abuso.

Lì aveva stretto amicizia con un altro pedofilo col quale, una volta in libertà, era tornato a colpire, facendo coppia fissa e contattando poi via internet altri predatori, formando quindi una pericolosissima comunità. A denunciarne la vera identità alcuni insegnanti dell’ultima scuola dove si era iscritto insospettiti da alcuni suoi comportamenti.

Inutile dire che a casa gli hanno trovato materiale pedopornografico in grande quantità. Fortunatamente in America nessun pedofilo ha più la faccia tosta di dire che lo aveva raccolto per motivi di studio……

Ora lo attendono 7 lunghi anni per meditare ed avendone lui 31 e non godendo di benefici……..

Pedofilia e torture on line, 4 arresti e 69 indagati
Nucleo investigativo telematico in azione in tutta Italia per una vasta operazione contro la pedofilia on line e il "turismo sessuale". Quattro arresti e sessantanove perquisizioni è il bilancio ancora provvisorio dell’operazione.
Gli indagati sono per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro in passato sono stati già denunciati per reati sessuali nei confronti di minorenni. Le regioni maggiormente interessate dalle perquisizioni e con il maggior numero di indagati sono Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto. In Lombardia l’operazione anti pedofilia è stata eseguita nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. In Sicilia a Siracusa, Acireale, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Gela, Caltanissetta, Palermo e Modica. In Veneto nele province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Treviso e Belluno, mentre in Emilia perquisizioni sono state eseguite nelle province di Bologna, Modena, Rimini e Ferrara.
Le indagini del Nit, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi, dall’aggiunto Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, sono state avviate dopo una serie di denunce dell’associazione Telefono arcobaleno.
Sono stati tratti in arresto un impiegato di 57 anni residente in un comune dell’Isola di Bergamo, un uomo di 42 anni della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro, dirigente di una comunità di recupero per tossicodipendenti. In quest’ultimo caso, al momento dell’arresto sono stati rinvenuti presso l’abitazione dell’indagato, oltre ai materiali pedopornografici, anche duecento grammi di droga e un bilancino. Le indagini hanno squarciato un velo nel sommerso mercato della fabbricazione dei film pedofili di genere "sadism", quel circuito di produzione di lungometraggi che prevedono la tortura delle vittime. In particolare, sono state sequestrate decine di film, con ogni probabilità girati nell’ambito dei circuiti del turismo sessuale, i quali riproducono violenze e torture contro bambine e bambini di quattro o cinque anni, talora imbavagliati e legati e costretti a subire pratiche irriferibili. In alcuni casi, gli stupratori – uno dei quali è una donna – mostrano nei video il proprio volto con inusitata sfrontatezza. Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto sono le regioni maggiormente interessate dall’operazione. In Lombardia sono in corso perquisizioni nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. In Sicilia si procede a Siracusa, Acireale, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Gela, Caltanissetta, Palermo e Modica. In Veneto sono in corso perquisizioni nelle province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Treviso e Belluno, mentre in Emilia si procede nelle zone di Bologna, Modena, Rimini e Ferrara.
Gli indagati, per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni, sono accomunati dalla circostanza prevalente di vivere soli. Sette di loro sono recidivi, avendo precedenti specifici per reati sessuali contro i minori.NOTA MIA: E pensare che qualcuno voleva smantellare il N.I.T………..

Più tardi torniamo a parlare di lui….anche se non volevamo, sembra quasi che ci obblighino a farlo certe assurdità che abbiamo saputo……:
 pino la monica tra i fiori

LA VOSTRA VOCE.
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la sua lettera. Ora ci ha riscritto.
 
Caro Massimiliano, grazie per avermi risposto e per le tue parole di conforto.
Hai ragione quando dici che devo lasciare che mia madre senta sua sorella, per lo meno la parte razionale di me mi dice che è giusto che io la lasci libera di fare ciò che sente, ma c’è una parte di me quella che non dimenticata il fatto che tutto potesse finire prima, bastava che mia zia dicesse tutto a mia madre e mi sarei evitata altri anni di quella tortura.
Sapeva tutto ma ha preferito tacere, ha permesso che la mia infanzia venisse rubata in quella maniera oscena.
Mia madre è una brava persona non è cattiva, mi vuole bene, vorrei solo sentirla al mio fianco, per lei il peggio è passato e quindi basta perchè ricordare meglio dimenticare…peccato che non si possa dimenticare nemmeno un secondo di quello che è successo.
Sto provando a lasciare tutto alle spalle, anche se in ritardo sto riprendendo in mano la mia vita, a volte mi sento forte e sento che la ferita è quasi guarita e non mi importa se devo affrontare questa mia battaglia da sola…ma ci sono momenti in cui mi manca l’aria, sento la terra tremare e cerco disperatamente un appiglio, un appoggio a cui ancorarmi  e non trovandolo devo far appello a tutte le mie forze per non cadere.
Le persone non capiscono che non è facile andare avanti non è facile medicare questa ferita e ricostruire la propria vita, che a volte si viaggia in una solitudine che ghiaccia le ossa.
Mi sento come un puzzle a cui mancano dei pezzi e non so nemmeno dove trovarli.
A volte mi chiedo come fanno ad andare vanti tutte quelle persone che come me hanno subito abusi, come hanno fatto a guarire da questa sorta di cancro che divora la vita,se anche loro come me a volte si sento soli o diversi dagli altri.
Mi auguro con tutto il cuore che un giorno potrò ricordare tutto questo senza versare più una lacrima e senza questo dolore che sfinisce, vorrei poter al più presto ridere di cuore come fanno i bimbi nelle loro risate improvvise.
Grazie per il numero di telefono  ne terrò sempre conto.
Grazie di cuore e a presto un forte abbraccio
”Valeria”

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Continuano i problemi con i commenti, oltrechè col blog dato che ieri è stato impossibile pure postare. Ma non saranno degli stupidi problemi tecnici (…) a chiudere le vostre/nostre bocche. Che formano un esercito. Molto più ampio e diffuso di quanto pochi individui non immaginino.
Per questo, anche se senza potervi permettere di commentare, torniamo all’attacco. Più agguerriti ed incazzati che mai.

Perché nessuno, oramai, può più spegnere la vostra voce. “È fuoco vivo”, che con grande onore abbiamo acceso, e che ora è forza reale, che va avanti da sé…….e la foto che abbiamo deciso di pubblicare, e che trovate dopo questa introduzione, è la prova di quanto oggi più che mai dobbiamo farci sentire!

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COME EDUCARE I BAMBINI.
 
Il bimbo della foto qua sopra ha solo sei anni. È legato mani e piedi ed ha il corpo ricoperto di ferite. La foto è sta scattata dalla Polizia al momento del ritrovamento dei bimbi, ed è apparsa sui principali quotidiani messicani. Insieme a lui, nelle stesse condizioni, la polizia ha trovato la sorellina di anni 4. Entrambe i cuccioli d’uomo sono stati vittima per mesi delle angherie di un gruppo di parenti, che a cadenza quotidiana li hanno abusati sessualmente, torturati, picchiati, punti, segregati dentro una cisterna per l’acqua.
“È così che si educa un bambino disobbediente” ha detto uno dei mostri, la presunta zia, alla polizia sotto shock.
I bimbi oggi stanno in ospedale. Hanno segni di denutrimento, ipotermia, fratture riconsolidate che dimostrano passati abusi e ferite “fresche” che certificano recenti maltrattamenti. La bimba ha metà del corpo ricoperto da bruciature ed il bimbo ha un forte trauma al setto nasale.
“Sono inoltre evidenti tutti i segnali di stress post traumatico da forte abuso.”
Di loro parleremo ancora prossimamente, per oggi questa sofferenza diventa la nostra. Ed altro, non riusciamo ad aggiungere………

DUE “BUONI” PRECEDENTI.
A Milano sono stati chiesti 16 anni per l’ennesimo caso di pedofilia all’interno delle scuole. 16 anni per un insegnante (di cui purtroppo ci manca nome e foto) che il Pm Marco Ghezzi, nella dura arringa, ha definito “un Lucifero, che Dante avrebbe messo nel buco più basso dell’Inferno”. “È nefando a tutto tondo, un museo degli orrori di tutto quello che un maestro non dovrebbe fare”. Il pedofilo 42enne è per l’accusa reo di aver abusato 8 bambini di una scuola elementare (tra cui una bimba disabile), a Quarto Oggiaro, “storico” quartiere della periferia di Milano.
Ma al di là del fatto di per sé, la cosa importante è che a giudizio viene chiamato anche il Preside della scuola medesima, tale Fausto Caielli, imputato dello stesso reato per omessa denuncia.
“È la quintessenza dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia” ha dichiarato il Pm, chiedendo per lui 8 anni di carcere.
Alla maestra ed agli insegnati che gli chiedevano di intervenire urgentemente, pare avesse chiesto “una documentazione scritta per denunciare i sospetti”. La cosa era poi esplosa quando tutti i genitori (tranne una famiglia….) prima di Natale avevano tenuto i bambini a casa da scuola.
Sono curioso di vedere come andrà a finire, perché crea un importante precedente. Poiché se si dovessero chiamare a giudizio tutte le persone che sanno e che non impediscono che un abuso venga attuato, credo che i Tribunali si ingolferebbero ulteriormente con un mare di nuovi casi.
Ma a proposito di importanti precedenti, segnalo anche una notizia di alcuni giorni fa.
La corte dei conti ha chiesto a quell’insegnante della Valle d’Aosta (di cui parlammo mesi fa) che malgrado la denuncia per possesso di materiale pedopornografico non voleva “mollare” il posto di lavoro, la modica cifra di 15mila euro per danno d’immagine. “Secondo l’accusa, l’insegnante, utilizzando il computer della scuola in cui all’epoca lavorava, scambiava materiale pedopornografico via chat. Il professore è in attesa che venga fissata la data per il processo d’appello. Secondo la procura contabile, l’imputato con la sua condotta avrebbe procurato un grave danno d’immagine alla scuola valdostana”. Forse che poco per volta le cose stanno cambiando?

In arrivo maxy aggiornamento del blog (tra poche ore), anche per farci perdonare i disguidi degli ultimi giorni.
Nel frattempo, leggete qua:
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ULTIM’ORA –
Pedofilia: abuso’ nipotina per anni, condanna 8 anni e mezzo
Ha abusato della nipotina da quando ne aveva sette. Per questo un uomo di 37 anni di Bologna e’ stato condannato a otto anni e sei mesi. La vicenda parti’ dalla denuncia della ragazza, nel 2004. La giovane, allora 17 anni, aveva avuto un crollo nel rendimento a scuola. Al professore di religione racconto’ il suo dolore: lo zio l’aveva violentata dai sette ai dieci anni. Poi, dopo averla lasciata in pace per un po’, aveva ripreso ad insidiarla quando ne aveva 17. L’uomo ha sempre negato ogni addebito. (ANSA) –

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