Archivio di giugno 2009

michael jackson
A breve metto una mia riflessione sul caso Michael Jackson, sollecitata da alcune vostre mails. Urgerà, al riguardo, vostro parere.

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LA VOSTRA VOCE: HO PERSO DIO.
Oggi, dopo circa sette anni di angoscia, il mio ex marito è stato assolto con formula piena dalla mia denuncia fatta dopo avere raccolto delle testimonianze angoscianti dei miei bambini. Nonostante la piena compatibilità rilevata dal CTU, nonostante la sospensione della potestà genitoriale da parte del Tribunale dei Minori dopo la valutazione delle capacità genitoriali … pover’uomo, aveva anche chiesto la mia condanna al risarcimento dei danni ma gli è stata negata perchè il Giudice ha ritenuto che io sono stata comunque una brava madre ed ho agito per la tutela dei piccoli e non perchè ce l’avessi con lui….. Ed il PM che si era permesso di chiedere 12 anni…. Oggi il Leone XXXXX ha vinto la sua battaglia e tornerà libero nella Savana, libero di abusare chi vorrà…. E’ un altro giorno di ordinaria follia, in attesa che i miei bimbi  vengano nuovamente addestrati dai Servizi Sociali a riabbracciare il perduto padre per recuperare il tempo che li ha divisi….. ho perso Dio. 

“Io sono un pedofilo” – l’autore ci contatta e dice…

IO PEDOFILO – L’intervista al pedofilo.
L’autore ci ha contattati chiedendo di aggiungere una sua spiegazione, che riportiamo integralmente:”Ho letto nel vostro Blog l’intervista e sopratutto i commenti, forse era meglio precisare che ho sempre avuto a che fare in maniera virtuale e mai con bambini/bambine, ma con adolescenti 15enni 16enni 17enni, e che sono stato anche io oggetto di abusi ( fisici in quanto quando avevo 8 anni il virtuale non si sapeva nemmeno che cosa fosse), clinicamente dimostrabile…con questo non voglio creare giustificazioni di ciò che ho fatto ma ci tenevo a precisare che “il mio interesse” è stato sempre virtuale e verso ragazzine con una certa forma di fisicità…Comunque va bene cosi, io so quello che ho fatto e lo sa pure la giustizia … mi avrebbe fatto piacere rispondere a qualche commento, ma ho visto che è necessario iscriversi, ma nel rispetto di ciò che siete e di ciò che fate , vi chiedo se è possibile fare ciò o se vi è un altro metodo per dare risposta…grazie”.

asino
ESCLUSIVO BLOG.
In esclusiva presentiamo due nuovi esperti chiamati al processo che si sta tenendo in quel di Reggio, dove altri super esperti consulenti hanno già dato il meglio di sé.
Quelli che sono stati presentati stamani alla stampa, sono due nuovi sociologi,  criminologi,  psicologi, anal-isti, periti, master-izzati, esperti, maxy esperti e chi più ne ha più ne metta. Questa sì che si chiama preparazione!!!!!
giustiziere

“Hai subito abusi? Meglio per te!”

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Siete vittima di abuso? Bimbe stuprate?
Donne pestate a sangue dal coniuge? Ragazzine abusate? Bambini violati?
Meglio per voi!!!!
Già avete letto bene, meglio per voi.
E, per evitare fin da adesso che pensiate che il sole che ho preso in questo week end al mare mi abbia dato alla testa, vi dico subito che le farneticazioni di cui sopra, non sono ovviamente farina del mio sacco, ma quanto emerge dalla lettura dei documenti del sito delle “Donne Cristiane”, nello spazio “Abuso”(sic!).
Le quali riportano a tal proposito un lungo articolo, che copio pure qua, con tutte le sue belle citazioni bibliche. Lo riporto ed inorridisco. E per ora non metto miei commenti. Anche perché la (loro) realtà supera ogni immaginazione, diventando per me incommentabile.
Donne……. Cristiane…..mah…….
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“Ciò che Dio dice ad una persona vittima di abusi”
 Il mio scopo è d’incoraggiarela donna che ha subito un abuso fornendole delle istruzioni chiare riguardanti cio’ che dio insegna alle persone vittime di abusi.
Ho già chiarito chi sia una persona vittima di abuso con la A maiuscola: prima di prendere in considerazione la possibilità di fuggire, la donna deve esaminarsi dimenticando le circostanze in cui vive. È possibile fare ciò solo fermandosi e facendosi le seguenti domande:
“Sto facendo ciò che Dio chiede da ME?”
“Sono irreprensibile davanti a Dio?”
“Posso cambiare qualcosa nella mia condotta, per poter cambiare il cuore di mio marito?”
Sicuramente sarai d’accordo con me che solo una persona ripiena dello Spirito di Dio può essere a perseverare in questo modo per un periodo di tempo che solo lei può giudicare necessario. Dio non ci darebbe mai delle indicazioni impossibile da realizzare. Ch’Egli ti dia la forza necessaria per agire secondo questi versetti. Perciò, con la coscienza purificata da ogni tuo errore, sarai in pace, essendo cosciente di aver fatto tutto ciò che era in tuo potere di fare.
Questo testo di 1 Pietro capitolo 2, dal versetto 18 fino al capitolo 3, versetto 17 è rivolto ai cristiani di quel tempo che erano vittime di abusi molto gravi ed ingiusti nonostante la loro innocenza. Pietro scrive loro per incoraggiarli a perseverare e fare tutto ciò che potevano per essere irreprensibili davanti a Dio e davanti a coloro che li maltrattavano. Questo passo può applicarsi ad ogni persona abusata di ogni tempo… e può dunque essere applicato anche alle donne che sono vittime d’abusi.
Pietro comincia innanzitutto istruendo i servi, le donne e ci dà l’esempio di Gesù stesso, poi si rivolge a “tutti”. (Presto troverai nel sito una studio sull’esempio datoci da Gesù). Non importa chi siamo, tutti questi versetti sono applicabili a TUTTE NOI.
La Bibbia parla molto della sofferenza, soprattutto la sofferenza inflitta ingiustamente. Gesù stesso ha sofferto atrocemente per l’altrui ingiustizia, Lui che era senza peccato. Dobbiamo dunque aspettarci che l’ingiustizia e la sofferenza degli innocenti sia una continua realtà in questo mondo che non si preoccupa di piacere al suo Creatore.
In questi passi, Dio ci istruisce su come agire in questi casi… e questo insegnamento può essere applicato anche alla donna abusata, sia nelle sue emozioni, che fisicamente, od in tutti e due i casi.
  Essere sottomesse malgrado un carattere difficile
“Domestici, siate con ogni timore sottomessi ai vostri padroni; non solo ai buoni e ragionevoli, ma anche a quelli che sono difficili.” (1Pietro 2:18)
 Sopportare dei cattivi trattamenti è una grazia davanti a Dio
“Perché è una grazia se qualcuno sopporta, per motivo di coscienza dinanzi a Dio, sofferenze che si subiscono ingiustamente.
Infatti, che vanto c’è se voi sopportate pazientemente quando siete malmenati per le vostre mancanze? Ma se soffrite perché avete agito bene, e lo sopportate pazientemente, questa è una grazia davanti a Dio.”   (1Pietro 2:19-20)
 Dobbiamo seguire l’esempio di Cristo
“Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme.”     (1Pietro 2:21)
 Essere irreprensibili ed avere una bocca pulita
«Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno».   (1Pietro 2:22)
 Non rendere le ingiurie ma rimettersi al vero giudice
“Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente”   (1Pietro 2:23)
 La nostra speranza e giustizia è in Cristo
“Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati sanati.” (1Pietro 2:24)
 Gesù è la nostra consolazione ed il nostro custode
“Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.”   (1Pietro 2:25)
 Rimanere sottomesse; per mezzo della nostra condotta, possiamo conquistare i nostri mariti a Cristo
“Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.” (1Pietro 3:1-2)
 Avere uno spirito dolce ed pacifico  verso tutti
 “Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d’oro e nell’indossare belle vesti, ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore.”   (1Pietro 3:3)
 Essere piene d’amore e di compassione
“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno…”   (1Pietro 3:8)
 Essere pronte ad umiliarsi per i propri errori
“…misericordiosi e umili.” (1Pietro 3:8)
Non vendicarsi di qualsiasi azione cattiva
“Non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio…” (1Pietro 3:9)
Benedire chi ci offende
“…ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione.”   (1Pietro 3:9)
 Non dire parole cattive o bugie ma cercare la pace
“Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso, fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua;” (1Pietro 3:10-11)
 Dio Stesso giudicherà il cattivo
“Perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male. Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene?”    (1Pietro 3:12-13)
 Abbandonare in Dio ogni paura e non essere agitata
“Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate.”   (1Pietro 3:14)
 Difendersi in modo dolce e rispettoso
“Ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni.”   (1Pietro 3:15)
 Avere una condotta irreprensibile
“Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.”   (1Pietro 3:16)
FONTE: SITO WEB DONNE CRISTIANE.

IO PEDOFILO – L’intervista al pedofilo.
L’autore ci ha contattati chiedendo di aggiungere una sua spiegazione, che riporteremo a breve, insieme ad alcuni vostri commenti.

Pedofilia: a Rignano Flaminio spunta un’altra villetta degli orrori
Sarebbe al confine con la provincia di Viterbo Individuato e ispezionato dal nucleo di Pg della procura della Repubblica di Tivoli, il quarto presunto luogo in cui sarebbero avvenuti gli episodi di pedofilia che avrebbero avuto per vittime oltre 20 alunni della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio.
Si tratta di una villetta nelle campagne del paese al confine tra le province di Roma e Viterbo. Salgono a quattro i luoghi in cui, secondo l’accusa, potrebbero essere avvenuti gli episodi di pedofilia, per i quali sono indagate tre maestre, una bidella e il marito di una delle insegnanti. I primi tre luoghi non sarebbero stati riconosciuti dai bambini. Nei giorni scorsi, il pm Marco Manzi, della procura di Tivoli, ha fatto notificare ai difensori degli indagati l’ennesima chiusura delle indagini preliminari, che erano state prorogate proprio per compiere accertamenti sulla quarta villetta.
Secondo indiscrezioni, anche in questo caso, non sarebbero emersi elementi significativi e nessun bambino avrebbe riconosciuto il luogo.

CINICO BLOG.
Ci pare giusto ricordare pure qua Michael Jackson.
Fino ai tempi di “Bad” (ultima produzione con Quincy Jones) insostituibile entertainer e grande artista. Poi………
Ora possa riposare in pace, il mostro alieno che era diventato, non ci mancherà…..
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locura
ULTIM’ORA.
Continua l’assurdo teatrino del caso Brescia.

Il procedimento che in appello assolveva il bidello della scuola Abba, per i Giudici della Corte Suprema, “è tutto da rifare”.
Ricordiamo che il bidello era stato condannato in primo grado a 15 anni (nel 2004), in secondo (nel 2006) a 13 anni. Poi la Cassazione aveva chiesto di rifare il processo d’appello (2007) e ad aprile 2008 il processo d’appello bis aveva sostenuto che “i fatti non sussistono” assolvendo il bidello.

“io pedofilo”. Intervista ad un pedofilo parte 2 –

IO PEDOFILO. Intervista ad un pedofilo – seconda parte.
Questa è la seconda parte dell’intervista. Commentatela come vi ho cortesemente chiesto di fare.
E qualora aveste delle altre domande mandatecele via mail blogfrassi@yahoo.it e le inoltreremo, al diretto interessato….
Per ora, buona riflessione…..
D: Quando si è accorto di essere un pedofilo?
R. A 20 anni. Il primo passo con un annuncio civetta che ho trovato su un giornale e ho iniziato con lo scambio di fotografie. Ma come dicevo mi rendevo conto che stavo andando nella direzione sbagliata, che diventavo sempre più un pericolo. Ma provavo solo rimorso e il rimorso non basta.
D: L’impulso che provava la spaventava?
R: Adesso mi fa paura a tal punto che mi accorgo di non avere più stimoli sessuali. E questo senza prendere farmaci. All’inizio invece, mi sembrava addirittura di essere un eletto e questo è tipico di chi rimane in una fase della personalità adolescenziale.
D: Le ringrazia la Polzia, quindi lei ritiene che la repressione e le pene dure siano fondamentali?
R: Per determinate persone non recuperabili, il carcere può servire.
Se non ci sono le basi per una rpesa di coscienza, non resta che la paura della prigione.
Però ci sono pedofili, ed è a questi che io mi rivolgo, che sanno che stanno seguendo la strada sbagliata, anche se non ne possono fare a meno, e che se faranno il salto di livello non potranno più essere recuperate.
D: È la seconda volta che lei dice che c’è una soglia di non ritorno.
R: Sì, quando l’atto fisico viene consumato e l’appagamento può essere talmente elevato da portarli alla morte morale.
D: Prima del suo arresto, c’è stato un momento nel quale ha avuto la percezione che lei stava precipitando?
R: Faccio una premessa: il pedofilo virtuale è forte soprattutto nella realtà virtuale perché è un debole nella realtà vera.
Ma i pedofili, anche se hanno personalità fragili, hanno di solito una grande capacità di scardinare le difese del minore e di renderselo amico. A me è capitato il caso di un pedofilo che aveva contattato con i messaggini una ragazzina per farsi mandare delle foto facendole credere di essere una ragazza. Io, che mi ero messo d’accordo con questo tipo per scambiarci le fotografie, ad un certo punto ho deciso di avvertirla.
D: Perché lo ha fatto? Perché la vittima le ha fatto pena?
R: Soprattutto perché ho capito che questa persona, questo pedofilo, mi utilizzava perché era più forte.
e nella pedofilia il gioco tra personalità più o meno deboli è fondamentale. Di solito il pedofilo adesca un ragazzino o una ragazzina problematica, quella che si paice meno e che quindi viene attratta dalle lusinghe.
E i pedofili in questo sono di solito molto abili anche perché hanno una personalità bloccata ad alcune fasi adolescenziali. Nel mio percorso l’ho capito: ero immaturo, profondamente immaturo.
D: Della cosiddetta “castrazione chimica” cosa pensa?
R: Un farmaco che inibisca gli impulsi può essere efficace, ma bisogna prenderlo con continuità quindi ci vuole comunque una presa di coscienza, una volontà reale. Però se ci fosse un farmaco che mi rendesse almeno impotente, io sarei disposto a prenderlo.
D: Quanto è esteso il mondo della pedofilia?
R: Più di quello che si immagina. Per fortuna la Polizia ha metodiche sempre più avanzate, ma internet è un’arma letale in mano ai pedofili che stanno trovando sistemi sempre nuovi per sfuggire ai controlli.
D: Perché uno diventa pedofilo?
R: Non si nasce così. Lo diventi secondo il vissuto dell’adolescenza. Io sono cresciuto con molta lentezza, in maturità. Diciamo che ho avuto un’infanzia complicata: un padre alcolista, ho subito un abuso sessuale…comunque queste cose non devono diventare giustificazioni.
D: Lei si è mai innamorato di una sua potenziale vittima?
R: No. Io non ho mai amato e non so cosa sia l’amore. Ho solo usatol’amore in modo strumentale.
D: Lei è convinto che parlare di pedofilia serva?
R: Serve perché la paura e la diffidenza sono una difesa per le potenziali vittime e, in questo caso, serve a far capire a quelli come me che le strutture ci sono. Dire. Non vado dallo psicologo perché costa, è una scusa. Nei centri di salute mentale si può trovare aiuto.
D: La sua speranza?
R: Riuscire ad avere una vita normale. Anzi, banale.
FINE – da L’ADIGE – di B. Zorzi.
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