Archivio di luglio 2009

Una nuova storia di ordinaria pedo-follia ci arriva dagli Stati Uniti.
In un motel del Texas la polizia ha liberato tre bambini. Rispettivamente di 11, 10 e 5 anni. I quali hanno vissuto l’ultimo anno della loro vita….chiusi dentro al bagno della stanza d’albergo presa dai genitori.
La mamma (30 anni) era sempre assente per lavoro ed il padre (anni 37) li torturava ed abusava sessualmente a cadenza quotidiana.
I bimbi sono stati trovati dalla polizia in cattive condizioni igienico sanitarie, col copro ricoperto di lividi ed in grave stato di malnutrizione. Un’immagine da campo di sterminio, nell’America del terzo millennio.
Nota a margine: nessuno per un anno si è mai accorto di nulla. Né i gestori dell’albergo, né i vicini di camera…….
Interrogata dalla Polizia la bimba 11enne ha confermato di essere stata abusata dal compagno della madre, durante gli ultimi tre anni. L’uomo la minacciava di “uccidere lei ed i suoi fratelli se solo avesse raccontato tutto alla propria madre”.
I bambini uscivano dalla doccia solo quando l’uomo doveva lavarsi…….
Altro per oggi non aggiungo, direi che già questo possa bastare.

carte4llo stradale
Ma quanti siete in ferie????
Stamani abbiamo la mail intasata di saluti da parte di chi è già partito e di chi sta facendo le valigie….ve possino….buone vacanze a tutti.
Noi, anche se con ritmi più “blandi” restiamo qua: la (lotta alla) pedofilia NON può permettersi ferie….sigh!
p.s. il blog resta ovviamente <<aperto per ferie 😉 >> anche se l’aggiornamento a cadenza quotidiana tornerà regolarmente da settembre, quando voi tutti sarete rientrati.

Nel 2001 era stato condannato per abusi contro la propria figlia, che all’epoca dei fatti aveva 7 anni.
Ma come spesso ci piace ricordare (illudendoci che sia sempre così….) alla fine il bene vince sul male e la Giustizia trionfa.
Ed infatti, 8 anni dopo la sua latitanza (il bastardo fuggì in Perù), dove gli agenti della sezione catturandi della Squadra Mobile di Milano pochi giorni fa gli hanno messo le manette.
E così Paolo S. (ometto il cognome per tutelare la vittima che è la figlia!), anni 61, milanese di San Siro, al momento sta comodo comodo (J ) nelle carceri peruviane in attesa che vengano svolte le pratiche di estradizione.
Meditate gente meditate, non la si può fare franca a vita…….

RICEVO E RIPORTO / BLOG COPIAEINCOLLA:

Pedofilia: padri si scambiavano figli per abusarne

Un grave caso di abuso su minori è stato scoperto in Germania e Svizzera. I padri, membri di una rete di pedofili scoperta dalla polizia tedesca, si scambiavano i figli per abusarne sessualmente dopo aver intontiti con droghe.In totale otto uomini, tre residenti in Svizzera e cinque in Germania, sono accusati di violenze sessuali su minori e della diffusione via internet di migliaia di foto e video pornografici, ha detto oggi il commissario principale Jens Büchner a Gotha (Turingia). Per quanto riguarda i sospettati in Svizzera, l’Ufficio federale di polizia (fedpol) si è limitato a dire che le indagini proseguono. Uno dei principali indiziati è un uomo di una trentina di anni della regione di Gotha, già condannato per violenze sessuali. Secondo la procura avrebbe abusato di minori a più riprese ed era in possesso di 2000 foto pedopornografiche e oltre 600 video. La polizia si era insospettita dalle foto di un bambino di dieci anni ritrovate durante una perquisizione al domicilio dell’uomo nella primavera del 2008. Gli abusi sono stati scoperti interrogando la compagna del 30enne e il figlio di quest’ultima. L’uomo avrebbe commesso gravi atti di violenza sul ragazzino e si sarebbe recato con lui in Svizzera per incontrare un altro uomo, un padre che vive solo con il figlio di sette anni. Secondo gli inquirenti, i due si "scambiavano i bambini" dopo aver fatto conoscenza su internet. Anche un altro bambino di sei anni sarebbe stato vittima di abusi in Svizzera, ha detto all’ATS il procuratore Hannes Grünseisen. I fatti sono avvenuti fra l’agosto del 2007 e il maggio 2008. I ragazzini, che hanno subito un vero e proprio martirio, sarebbero stati drogati a volte fino a perdere conoscenza. Nel maggio dello scorso anno la polizia locale di Gotha ha trasferito il caso alla polizia nazionale che in poco tempo ha scoperto gli altri sei sospetti. Allo stato attuale dell’inchiesta, le autorità non voglio fornire dettagli sul domicilio degli uomini coinvolti. Hanno solo precisato che non tutti sono stati incriminati anche per abuso di minori.

NOTA MIA: STATE CERTI CHE IN SVIZZERA ED IN GERMANIA I BIMBI LI TUTELANO E NESSUNO FAREBEB RIDERE UN GIUDICE CON LE VARIE TEORIE COMPLOTTISTICHE CHE TANTO PIACCIONO A CERTI ITALIANI.

Appunti sparsi.
Sto mettendo a posto la scrivania e la notizia, in Prometeo, viene accolta con un’ovazione. Chi si lamenta che adesso “pioverà a dirotto” e chi dice che finalmente riusciranno a rivedere la mia faccia, sommersa da carte e fascicoli vari.
Mentre procedo nell’opera di archiviazione mi passano tra le mani le vostre lettere, con le testimonianze di abuso, dei “soli” ultimi 3 mesi……mio Dio quante sono….
L’1/2 % le avete lette anche voi, poiché sono state riportate qua. Le altre no…..Sono entrate nel nostro cuore, nel nostro impegno e lì sono rimaste….Sperando un giorno di dar loro la parola (lieto) fine.
Aggiungo solo che ringrazio qua coralmente tutte le persone che ci hanno contattato. Che di noi si sono fidate. Che, soprattutto, hanno condiviso con noi momenti così intensi, delicati, sofferti, privati, permettendoci di entrare nelle loro esistenze, farci “i fatti loro”, impegnarci per far cambiare il corso degli eventi.
Siete davvero una grande forza. Un unico esempio. E per noi, lo stimolo a fare sempre di più. Sempre meglio.
bimba 8 marzo
A tal proposito ecco una lettera giunta proprio con la richiesta di essere condivisa con voi tutti. Perché dà speranza ed un suggerimento concreto:

LA STORIA DI LARA: NON LASCIATE CHE VINCA L’ORCO!
Ciao a tutti mi chiamo Lara,
ho 25 anni e anche io purtroppo sono stata abusata da uno zio. Mi ricordo che tutto iniziò quando avevo 4 anni con qualche finto solletico piano piano è riuscito a conquistare la mia fiducia. Ricordo che a lui non piacevano i bambini, era quasi infastidito quando sentiva le loro voci, ma io no! Mi riempiva di attenzioni e regalini così io mi sentivo privilegiata.
A 8 anni mi è capitato di rimanere a dormire da lui 3 giorni e così è capitato il peggio… lui aveva 3 figli, uno dei quali mio coetaneo che utilizzava come esca.
In tutti i suoi giochi perversi era presente anche iL figlio, ricordo che a un certo punto dice: "Luca ora tu rimani fuori, io mi chiudo in bagno un attimo con Lara, é un gioco per femminucce tu aspetti fuori!!!"
Così purtroppo sono cascata nella trappola…Diceva:"Lara giochiamo a cavalluccio!!! Ti piace questo gioco? Ti piace vero?"
Io con l’ingenuità di una bimba risposi di si, per lungo tempo ho sentito i sensi di colpa per aver detto quel si!
Quando mi resi conto che l’accaduto non era così normale per un bimbo ormai ero entrata in tunnel di sensi di colpa perchè per lunghi anni c’ero stata…mi ero fatta fregare…questo fanno questi bastardi! Ti fanno credere che lo volevi tu!
Apparentemente non usano violenza fisica e questo in un certo senso è peggio perchè un bimbo non riesce più a capire chi è buono e chi no…
A un certo punto ho cominciato a non fidarmi più di mio papà, pensavo: "certo sorride mi coccola ma lo faceva anche lui!!!"
Per molti mesi i miei genitori mi vedevano strana ma non capivano cosa mi fosse capitato. Di notte vedevo i mostri, non volevo più andare a scuola e non mi fidavo più dei grandi. Per fortuna non persi la fiducia nei bimbi come me, così raccontai l’accaduto a una mia amichetta e i suoi genitori mi obbligarono a raccontarlo a mia mamma. Fortunatamente sono stata creduta ma non c’è stata una denuncia, molte volte mi capitava di vederlo nelle mie zone, non si creava problemi e non capivo più cosa fosse giusto o no.
Non accettavo di crescere perchè i grandi erano cattivi.
Mi depilavo di nascosto, nascondevo i seni e il primo gg di mestruazione è stato una tragedia. A un certo punto ho messo un Po’ da parte il problema (apparentemente)
questo mi ha permesso di studiare e diventare infermiera e avere amici. Però a volte mi prendevano dei momenti di malinconia incredibili e non sapevo perchè. A 18 anni ho avuto il primo ragazzo, dopo un rapporto sessuale ho cominciato a piangere e l’ho lasciato ma mi dicevo che non dipendeva da me…non ero più innamorata caspita!!!! Facevo di tutto per non pensare al mio reale problema.
Circa 2 anni fa cominciai a stare veramente male…
I ricordi mi tornavano involontariamente, non riuscivo più a concentrarmi in niente, piangevo in continuazione, non sopportavo più neanche la vicinanza di mio papà, pensavo che mi aspettava un futuro di assoluta solitudine. L’università era finita, le mie amiche avevano il ragazzo e io ero convinta che a me mai sarebbe capitato, niente aveva più senso. Non ero neanche capace di innamorarmi.
Ho pensato di chiedere aiuto, anche se non ci credevo molto. Ho trovato un centro specializzato in abusi infantili, si occupa soprattutto di bimbi ma prendono in carico anche qualche adulto traumatizzato da piccolo.
Abbiamo iniziato con la classica terapia cognitiva, cercando di rimettere insieme i pezzi del puzzle, in fondo questo è fondamentale per noi, cerchiamo la realtà dei fatti fino a quel momento fatta di ricordi confusi.
Poi abbiamo lavorato con un metodo per risolvere i traumi che si chiama EMDR basato sui movimenti oculari e mese dopo mese ho visto i miglioramenti.
Oggi sono quasi al termine del mio lavoro, i ricordi intrusivi sono quasi spariti, ho il ragazzo e non ho paura di fare l’amore con lui, non ho più sensi di colpa e vedo il mio futuro molto più positivo. Certo so che la vita non è facile, purtroppo l’abbiamo imparato quando eravamo ancora troppo piccolini, ma so che tutto si può affrontare.
Ho scritto la mia storia per tutti quelli che stanno ancora soffrendo chiedete aiuto…fatelo!
Avete diritto a stare bene! Non lasciate che vinca il l’orco!
Grazie a tutti Lara

CHI PRESTO INIZIA……..
Hinterland vicentino.
Famiglia di origini africane, già seguita dai servizi sociali per problemi economici.

La madre lavora molte ore fuori casa e affida le due figlie minori, di uno e tre anni, al loro fratello maggiore di anni 13.
La bimba di 3 anni sta molto male e viene portata al Pronto Soccorso. Dove presto finirà anche la piccolina di 1 anno. Entrambe hanno “evidenti segni di abuso sessuale”. La polizia ora ha avviato accertamenti dopo la segnalazione delle assistenti sociali e dell’ospedale che ha compiuto le visite. Essendo la situazione molto delicata non trapela altro, se non che “si è ancora in una fase embrionale delle indagini”.
C’è da augurarsi che il ragazzino possa ricevere le adeguate cure, per evitare a lui ed a noi tutti di dovercene occupare, per i prossimi anni della sua vita……

BLOG COPIAEINCOLLA / NO COMMENT:
Rignano, pm chiede rinvio a giudizio per cinque indagati.
La procura della Repubblica di Tivoli ha chiesto ieri il rinvio a giudizio per cinque indagati nell’inchiesta sui presunti abusi nei confronti di bambini di una scuola materna a Rignano Flaminio, in provincia di Roma. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Il pm Marco Mansi vuole mandare a processo le maestre Silvana Magalotti, Patrizia del Meglio e Marisa Pucci, Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio e la bidella Cristina Lunerti. Da archiviare per l’accusa le posizioni di un’altra maestra, Assunta Pisani e del benzinaio del paese, Kelum Weramuni Da Silva. Le ipotesi di reato a carico degli indagati sono atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minorenni, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza. Gli indagati respingono le accuse e lamentano che mancano riscontri a cominciare dalla mancanza di tracce del loro Dna e delle loro impronte digitali su peluche e altri oggetti sequestrati. Nel frattempo Alcuni genitori dei bambini della scuola di Rignano Flaminio annunciano una querela per diffamazione nei confronti di Carlo Giovanardi. Il sottosegretario con delega alla Famiglia e’ stato denunciato per aver mostrato un video girato dai genitori dei bambini che avrebbero subito abusi sessuali al fine di dimostrare l’innocenza degli imputati e per accusare i genitori di aver istigato i figli alla falsa testimonianza. Giovanardi replica annunciando di querelare Taormina e genitori.

Pedofilo, guardami......
LA DOMUS GAIA DELLO ZIO PEDOFILO,
INFERNO PER DUE BAMBINE.
Per lui, pedofilo di 45 anni, la casa dei propri genitori era una Domus Gaia. Una felice abitazione, casa dei giochi e dei sollazzi, personale luna park: ad alto tasso di pedofilia!
Per loro, due bimbe, una DOMUS INFERNALIS.
Latrina dell’infanzia, luogo indimenticabile di incubi ed orrori. Altro che serenità….CVIP_poster3a
Eppure quella casa era quella dei Nonni. Posto per (quasi) tutti noi da sempre legato ai ricordi più teneri della nostra infanzia.
Gli abusi sono durati in tutto 10 anni. Per la più grande (oggi maggiorenne) sono iniziati quando di anni ne aveva 5. Poi l’arrivo dell’adolescenza, come nella più classica tradizione pedofila, l’ha salvata. Ed il bastardo è passato alla bimba più piccola.
Ed a proposito di tradizione pedofila, il predatore era recidivo!
Viveva infatti presso la casa dei genitori dopo che la moglie l’aveva denunciato (“una impostora”) per lo stesso reato, cacciandolo di casa.
“Tanto siete piccole, nessuno vi crederà”, era solito dire. E la più grande lo prende in parola, soffocando nel silenzio le grida di aiuto per quegli abusi, malvagi e dolorosi.
La più piccola invece trova la forza per parlarne. Quando un insegnante si accorge che c’è qualcosa che non va, in quell’esserino magro, troppo magro, irrequieto, sofferente.
Ed a lei la piccola si confida, aprendo uno scrigno pieno di orrori. E silenzi. Gli stessi d quei genitori che “non ci potevano credere, perché lo zio quelle cose lì mica le può fare, a casa dei nonni poi”.
Oggi le due “bimbe” hanno parlato.
A tacere l’orco. Che a testa bassa è stato portato via in manette.
A lui si, nessuno crede, non alle bambine.
Nessuno gli crede, già, perché quelli come lui non sono credibili. Sono avanzi tossici di una umanità malata. E per questo, di troppo……
 
p.s. si suggerisce umilmente all’onorevole Gabriella Carlucci, membro della Commissione Cultura ed Infanzia (sic!) di farsi un giretto ed andare a trovare queste due giovani donne. Così, giusto perché di imparare, non si finisce mai…….

tshirt scritta
COME SI USA IL BLOG:
Mi avete sommerso di mail con i più svariati titoli per il mio nuovo libro e vi ringrazio; segnalandomeli via mail in tanti mi avete richiesto come commentare sul blog.
Per la tre miliardesima volta lo rispiego ;-).
Date i vostri dati, sceglietevi un nickname (un soprannome, se non volete dare il nome vero) e quindi con un paio di click siete registrati.
Fatto questo potete entrare e commentare.
Ci sono poi delle regole. Vi rimando ad un link di un pezzo già apparso qua per ripassarle: http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/regole+
per+blog+pedofilia

RICEVO E RIPORTO CON PIACERE.
MENO MALE CHE OGNI TANTO SI MUOVE QUALCOSA ANCHE DALLE ISTUZIONI:
Il consigliere regionale del Veneto Raffaele Zanon (Pdl-An) ha annunciato una interrogazione a risposta immediata sulla gestione della casa famiglia della Bassa Padovana il cui responsabile, indagato per abusi sui minori, e’ stato arrestato. "E’ vergognoso che ragazzi che devono trovare sostegno e supporti in una comunita’ protetta incappino invece nei loro molestatori – dichiara Zanon – Le istituzioni dovrebbero vigilare sulla gestione delle case famiglia e soprattutto sul personale addetto". "Dopo tre anni di indagini – prosegue il consigliere regionale – i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno accertato abusi e violenze sessuali su almeno quattro ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni perpetrati dall’estense Giovanni Piovan, 36 anni". "Due anni fa Giovanni Piovan era stato interrogato dal pm relativamente al comportamento che teneva con i bambini presenti nella sua casa d’accoglienza e gia’ da tempo – aggiunge Zanon – l’Osservatorio per i minori della Regione Veneto aveva cominciato ad indagare sulla gestione di questa casa famiglia. Tuttavia non e’ stato possibile prevenire questa tragedia". Zanon chiede quindi alla Giunta regionale del Veneto di "informare il Consiglio sui controlli effettuati in questi anni nelle strutture per minori presenti nel territorio regionale" e per quali motivi un’amministrazione comunale o un organo di tutela sociale "non possa essere al corrente di eventuali reati che sono stati perpetrati in una struttura protetta". Zanon invita infine la Giunta ad avviare iniziative ispettive e di controllo per evitare che si possano ripetere casi simili. Piovan, vistosi scoperto nella bassa padovana, aveva avviato una nuova struttura per i soggiorni estivi dei minori a Transacqua (Trento), centro della valle del Primiero, e li’ era stato infine arrestato.
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