Archivio di agosto 2009

IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO.
Se già non l’avete fatto correte in edicola e comprate il quotidiano Il Giornale, diretto dal grande Vittorio Feltri. Che oggi pubblica una notizia in esclusiva, in prima pagina. Notizia che per ora i telegiornali delle 13 hanno snobbato (evitato?! CENSURATO?!).
Quella che vede il Direttore dell’Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, Dino Boffo, avere un passato da (oggi diremmo) stalker.
Leggiamo da Il Giornale che  il sig. Dino Boffo, fustigatore negli ultimi mesi dei vizi pubblici e privati altrui, “è stato condannato con sentenza definitiva con patteggiamento ad una condanna per molestie alla persona ai sensi del’art. 600 c.p.. La condanna è stata originata da più comportamenti posti in essere dal prefato in Terni dall’ottobre 2001 al gennaio 2002, mese quest’ultimo nel quale a seguito di intercettazioni telefoniche disposte dall’autorità giudiziaria, si è costato il reato. Il Boffo a suo tempo è stato querelato da una signora di Terni, destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo aveva una relazione omosessuale”.
Precedentemente alla condanna il Boffo aveva pagato un cospicuo risarcimento danni alla parte offesa che aveva quindi ritirato la querela.”
Diciamolo subito: non ci colpisce né scandalizza l’omosessualità dello stesso. Non lo riteniamo un problema, se parliamo di adulti consenzienti.
Diventa un problema, e ci interessa assai, se in una relazione (etero o omo che sia) subentra il reato sopra citato e soprattutto se a perseguirlo, tale reato, è uno dei più acerrimi moralizzatori degli ultimi mesi.
Lo stesso, non lo abbiamo mai dimenticato, che a suo tempo diede spazio (molto spazio) a chi difendeva gli imputati di alcuni eclatanti casi di abusi nelle scuole materne. Dando loro voce, visibilità, sterile credibilità.
Come scrive Feltri: “bisogna smascherarli per far capire alla gente  da che pulpito arrivano certe prediche…..prima o poi anche chi era abituato a volare alto, o almeno si sforzava di non perdere quota, è destinato a planare per rispondere agli avversari”, sputtanandoli con la verità dei fatti!
Col nuovo anno sociale abbiamo deciso di fare nostre queste parole.
Pertanto, anche per noi, è solo l’inizio……..
Daltronde a storia ci ha già dimostrato (e chi legge questo blog lo sa bene) di difensori di “innocenti condannati per abusi”, loro stessi pedofili, di sociologi senza la laurea, di formatori su come operare nel campo degli abusi autori di libri dove si diceva “quanto fosse utile fare l’amore con i bambini”, etc. etc. etc.; pertanto questa storia non aggiunge nulla di nuovo al detto: fermatevi sulla riva e tutti, ma proprio tutti i vostri detrattori, passeranno. Sotto forma di cadavere.
p.s.: ne parleranno i TG stasera?
p.p.s.: domani avremo le dimissioni (e le scuse ai suoi lettori) del sig. Boffo?

Ciao a tutti. Innanzitutto grazie perché malgrado il periodo di ferie avete continuato a seguire il blog mantenendolo il più letto…grazie davvero.
Qua stiamo già lavorando e dalla prossima settimana anche il blog tornerà aggiornato a cadenza quotidiana.
Abbiamo tante sorprese (per qualcuno saranno pure poco piacevoli eh eh eh ….), sempre e solo dalla parte dei bambini.
Siamo sommersi da mail: promettiamo entro al fine di settimana prossima di rispondere a tutti!!!!!
Un abbraccio e godetevi questo ultimo scampolo di vacanze.

esposito_giuseppe_pasquale
ALTRI DUE PREDATORI DI BAMBINI ARRESTATI.
<<Scattavano fotografie con il telefono cellulare a due bambini di cinque e sette anni mentre facevano il bagno nella piscina condominiale e si masturbavano davanti a loro. Era successo nei primi giorni di agosto e la storia si era ripetuta piu’ volte, fino a quando la madre dei piccoli ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri della locale stazione. Sono stati arrestati dai militari del reparto territoriale di Aversa due fratelli di 30 e 26 anni, originari dell’avellinese, residenti a Orta di Atella, nel casertano, accusati di atti sesuali con minori e tentata violenza sessuale. Si tratta di Giuseppe e Pasquale Esposito, rinchiusi da questa mattina nel carcere di Santa Maria capua Vetere. I carabinieri, in seguito alla denuncia della donna hanno eseguito una perquisizione a casa dei due dove hanno trovato e sequestrato materiale video pedopornografico, orecchini e fermagli confezionati. Stando alle indagini, i regali dovevano servire per adescare minorenni.
  Pasquale Esposito era stato gia’ arrestato nel 2005 per tentata violenza sessuale, ma era stato poi rimesso in liberta’.>>
 
Bene questa è la notizia. Che ancora una volta (oddio odio ripetermi) conferma quello che da sempre parliamo.
Ancora una volta con l’arrivo della bella stagione le belve si scatenano. E vanno (spesso impunite) a caccia. Di immagini prima, corpi poi.
Sempre recidivi peraltro. Finchè, parafrasando al canzone che sto ascoltando in radio ora, “uno su mille ce la fa”….a farsi beccare. Meglio di niente…….
intanto impariamo a memoria i loro nomi e di loro volti!!!!!!

Spaparanzato a bordo piscina (devo essere qua da almeno 5/6 ore…..) mi impegno a fare qualcosa di “concreto” ed affronto, con fare bradipo, la lettura dei giornali. E così tra un George Cloney dal pessimo gusto la foto della escort di turno (ma una volta non si chiamavano mignotte????)  e l’ennesima intervista esclusiva da Villa Certosa, mi imbatto in una lettera. Che racconta una storia che conosco bene, molto bene.
Nulla a che fare con la pedofilia, diciamolo subito. Anche se di infanzia si parla. Non violata, certo, bistrattata semmai. Abusata nel senso di non rispettata.
Si parla di autismo. Diagnosi spesso affettata, altre volte troppo sottovalutata…….
La riporto confidando che anche tra voi, generi il dibattuto che ha creato qua…..buona giornata:
”Sono padre di un bambino di 7 anni, dolcissimo, e malato di autismo.
Preciso, perché sull’argomento c’è tanta ignoranza in giro, che mio figlio non sbatte la testa contro il muro, e nemmeno è di quelli che appena vedono una pagina la imparano a memoria. Mio figlio ha una difficoltà enorme a socializzare, una difficoltà enorme a formulare una frase di uso comune, una difficoltà enorme a esprimere le proprie emozioni. Eppure, sebbene la sua sia una disabilità al 100%, a scuola ha diritto a un insegnante di sostegno solo per metà delle ore. Insegnante che poi cambia ogni anno e non ha il tempo di imparare a lavorare con il bambino. A Milano i logopedisti per autismo sono pochi, e quei pochi hanno una lista d’attesa di un anno. Per le famiglie con il nostro problema , i servizi sono scarsi e male organizzati. L’estate è il periodo più duro. Gli operatori mi sconsigliano di mandare mio figlio in colonia:”Il personale non è formato, e lui potrebbe soffrire nello stare con gli altri bambini”.
La paura del futuro non ci fa dormire.
E i telegiornali parlano dei nuovi gusti di gelato in questa calda estate, dei nuovi flirt di qualche velina,  del coraggio di un cane con 3 gambe.
Siamo soli. Veramente soli.
Fabio – lettera apparsa su Vanity Fair.



Buon Ferragosto!!!!!!
ECHE IL SOLE DI QUESTA ULTIMA PARTE DI VACANZE SERVA PER ASCIUGARE LE LACRIME E LASCIARVI ALLE SPALLE TUTTO QUESTO……
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Telegrammi, fiori, feste, tantissime mails e pagina di Facebook esaurita ;-)))))
Che dire? Sarà che i 40 anni si festeggiano solo una volta, ma mi avete davvero stretto in un abbraccio che non dimenticherò mai:
grazie davvero a tutti!!!!!!!!  
E buona continuazione di vacanzeeeeeee.

ABUSARE UNA BAMBINA?
È solo un momento di debolezza!
 aaa prete pedofilo
Un altro prete pedofilo arrestato negli Stati Uniti.
Lo vedete nella foto, insieme al suo avvocato (il pedofilo è quello in grigio).
James Patrick Grady ha risposto ad un finto annuncio messo dalla F.B.I. dove si offrivano “ragazze di tutte le età”.
Lui cercava una bambina per “un rapporto orale ed un massaggio”. Cifra pattuita: 80 dollari.
Peccato (per fortuna) che all’appuntamento il predatore non abbia trovato la piccola ma alcuni agenti che gli hanno messo le manette.
Il solito copione insomma, con l’ennesima sfilata di imbecilli al suo processo. Tutti pronti a testimoniare quanto fosse “bravo, buono, bello”.
Tra questi una parrocchiana che “lo conosce dal 1983” e che in lacrime alla stampa ha detto:
”gli voglio molto bene e lo perdono perché sicuramente è stato un momento di debolezza; d’altro canto lui è una bravissima persona, figlio devoto che chiamava il proprio padre sul letto di morte almeno una volta al giorno”…….
Quasi quasi invidio la notizia battuta ieri del pedofilo che scaricava files pedo ma ha dato la colpa al gatto…..almeno lì, nessuno ha testimoniato quanto buono fosse (il felino!).
Buona giornata a tutti.

Domani parliamo di lui……..l’ennesimo……
 
 aaa prete pedofilo

Certo che ne inventano, come si suol dire, una più del Diavolo…….
Le somministrava sonniferi, dicendole che erano per il suo bene. “Hai bisogno di riposare” – le ripeteva in continuazione; anche via e-mail o con messaggi sul telefonino. In realtà quelle rivolte alla giovane parente erano attenzioni tutt’altro che benevole. La magistratura non ha dubbi: il 45enne ticinese la imbottiva di farmaci per riuscire ad approfittare di lei. La toccava nelle parti intime e, sempre mentre la ragazza dormiva, la fotografava senza i vestiti.
Sono state proprio le immagini trovate a Lugano, nell’appartamento dell’uomo, a portare alla luce gli abusi. Abusi commessi nel 2008, e forse anche prima, sfruttando la difficile situazione famigliare della minorenne. Non si sa quali intenzioni avesse l’uomo con le fotografie. Non è escluso che senza l’intervento della polizia esse avrebbero potuto finire su Internet come merce di scambio. Certo è che dalla rete lui ne aveva scaricate parecchie. Migliaia e migliaia d’immagini, soprattutto a sfondo pedofilo. Il 45enne ammette gli scatti e i palpeggiamenti. Nega però d’aver dato i medicamenti alla giovane con lo scopo di vincerne la resistenza.
Ora è in carcere, e ci rimarrà anche nei prossimi mesi. Ieri il GIAR Ursula Züblin ha infatti respinto l’istanza di libertà provvisoria presentata dalla difesa.
Atti sessuali con fanciulli, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e pornografia le accuse di cui deve rispondere. Per il momento, come detto, la vittima accertata è una, ma gli inquirenti non escludono la possibilità che ve ne siano altre. Le verifiche, disposte sulla base del materiale sequestrato, sono tuttora in corso.

Me l’avevate segnalato in tanti. Ora arriva la notizia che tutti aspettavamo. Buon week end:
Germania/ Pedofilo dei video era insegnante di ginnastica
Già denunciato per abusi nel 2006, separato, ma senza figli
Emergono nuovi inquietanti dettagli sulla "bestia del sesso", il presunto pedofilo che ieri, dopo che la sua immagine aveva fatto il giro dei media nazionali, si è costituito in Germania: si chiama Christoph G., ha 37 anni ed è allenatore di gruppi giovanili in un circolo sportivo. L’uomo, accusato di aver abusato di almeno nove bambini, di età compresa tra i 5 e i 7 anni, si procurava le vittime proprio nel centro sportivo dove insegnava ginnastica e atletica ai più piccoli (dai 4 ai 12 anni), scrive la Bild. E’ quanto conferma la procura che si occupa del caso, citata dal tabloid. Cristoph è originario di Mayen, vicino a Coblenza. Fino a marzo lavorava occasionalmente come cameriere in un ristorante a Sonthofen, nell’Allgaeu, in Baviera. Qui, ieri, si è costituito a un posto di polizia. E’ separato, ma non ha figli. La polizia ha perquisito la sua stanza ieri, ma pare che i video degli abusi (42 dei quali sono in mano alla polizia) non siano stati girati in questo appartamento. E’ molto probabile che le immagini, in cui due bimbi sono chiamati con i nomi "Pascal" e "Marcel", risalgano al 2006. Sarebbe stato lo stesso autore a caricarli su internet per vantarsi. Il Bka non esclude che l’uomo, che dovrà rispondere delle accuse di abusi sessuali su minori e diffusione di pedopornografia, possa avere compiuto altre violenze su minori. Già nel 2006 Cristoph G. era stato denunciato per abusi su minori a Daun, distretto di Vulkaneifel. Il processo è stato archiviato perchè la presunta vittima non voleva fornire informazioni. Secondo i procuratori di Giessen, l’uomo ha deciso di costituirsi dopo che i video, da lui girati e nei quali era chiaramente riconoscibile, sono stati trasmessi dai media del Paese. Le immagini delle vittime sono state oscurate.
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