Archivio di Settembre 2009

È stato condannato ieri a 5 anni (mentre il Pm ne aveva chiesti poco più di 4) lo zio che aveva abusato, in provincia di Bergamo, la bimba che gli era stata affidata dal fratello (che era dovuto andare in ospedale con la moglie). La bimba ha 4 anni come ho già detto e dopo l’abuso era stata obbligata a guardare del materiale pornografico che i carabinieri poi gli hanno in effetti trovato nel computer da lei indicato.
Ritornati i genitori a casa, la bimba aveva subito raccontato quanto le era accaduto e la madre, altrettanto prontamente, si era rivolta ai carabinieri sporgendo denuncia.

 

eroiSimone e Martin. Due bimbi. Uno piccolo piccolo, uno più grandicello.
Due immagini, che negli ultimi giorni hanno riunito l’Italia tutta sotto ad un tricolore macchiato di sangue.
Due innocenze, a cui tutti abbiamo rivolto lo sguardo, commuovendoci e pure arrabattando un sorriso quando il più piccolino si metteva il basco in testa. Quel basco così grande per lui…..eppure così “suo”…
A loro oggi vorrei dedicare questo blog. Il suo spirito. A loro e solo a loro.
Perché in un mondo di mediocri, di aguzzini protetti o poveri Cristi che pensano di dare un senso alla loro inutile esistenza difendendoli, in un mondo di tronisti e di escort (figlio di escort! Sì, suona decisamente meglio?!), di politici sempre più distanti dalla gente e mille chiese “ed un cielo sempre più assente”, loro hanno brillato di una luce speciale.
Cari piccoli, restate così. Con quella ferita che non si rimarginerà mai, ma paradossalmente per voi sarà forza viva, impegno, l’esempio. Il faro a cui rifarvi quando tutto vi sembrerà più buio. Crescete e portatevi con voi il meglio dei vostri padri. Quell’ombra che vi seguirà e sarà per voi, e per noi, forza viva. L’esempio, come ho già detto.
Mantenete il vostro sorriso, le vostre lacrime, quella forza spesa per aiutare gli altri, i più deboli, mettendo la propria vita a favore degli altri.
Per questo probabilmente vi attaccheranno, vi faranno cadere, anche, ma avrete fatto la differenza e permesso ad altri di continuare a battere quel sentiero. La cui destinazione è sinonimo di VITA.
Vi abbraccio forte piccoli cari……
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NOTA DI SERVIZIO:

 

Mi spiace che non riusciate a commentare! Ma per la centomillesima volta ripeto che non dipende da noi. Re-iscrivetevi su Splinder, magari sulla nuova piattaforma. Nei prossimi mesi contiamo di spostare il blog e renderlo indipendente e quindi più gestibile anche per le iscrizioni.
Inoltre NON mandateci messaggi via Splinder perché al momento non si leggono. Per comunicare sempre e solo blogfrassi@yahoo.it.
Grazie.

Anche da questo blog un abbraccio ai familiari dei militari italiani massacrati a Kabul, nella giornata dell’ultimo saluto.
blog pedofilia

LA VOSTRA VOCE.
Ricevo via Facebook questo messaggio.
A cui, io, risponderò in privato.
Voi invece vorrei che commentaste, in massa. Ci conto, grazie:
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CIAO…TI VOLEVO PORRE QUALCHE DOMANDA…VOI, SOLITAMENTE, COME RISPONDETE ALLA DOMANDA DI UNA BIMBA VIOLENTATA CHE VI CHIEDE CHE SENSO ABBIA TUTTO QUELLO CHE HA PASSATO? E CHE SENSO POSSA AVERE LA SUA VITA? E ANCORA, FIN QUANDO DOVRA’ SOPPORTARE LO SCHIFO, IL SENSO DI ESSERE UN NULA E DI ESSERE SOLO STATA SFRUTTATA PER SODDISFARE LE VOGLIE DI QUALCHE MALATO?…….

Ieri sono tornato a Tizzano di Parma, piccolo (splendido) borgo sull’Appennino parmense. Con un gruppo di amici siamo andati a portare un fiore a Tommy, che lì riposa. Lontano da processi farsa, squali, marchette onerosamente pagate sulla pelle dei bambini.
Mi è sembrato doveroso farlo dopo che nei giorni scorsi, a mio modesto parere, si è nuovamente infangata la memoria di Tommy. Con udienze a dir poco irrispettose. E ritardi e rinvii che solo l’insulsa legge italiana può permettere che accadano.
Come già scrissi nel mio libro il cimitero di Tizzano è un luogo “magico”, che dona serenità, pace, tranquillità.rana tommy onofri
La stessa che ho ritrovato in mamma Paola, incontrata lì. Per condividere insieme l’abbraccio al suo piccolino.
Forza e serenità che lì Paola ritrova per tornare ad affrontare un mondo di merda……fatto di gesti, episodi, comparse, di merda, appunto.
La lapide di Tommaso è circondata come sempre da fiori freschi, foto, peluches e messaggi da ogni parte del mondo. Segno, tangibile, che i nostri bimbi forse non saranno adeguatamente difesi, né rispettati.
Ma l’amore dalla gente, il rispetto, l’appoggio quello no, niente e nessuno lo può togliere.

A quando Antonella Conserva ed Alessi in libertà????
Perché se accadrà (ed accadrà) qualcuno dovrà rispondere di tutto ciò!!!!!!!
merdaconserva

Ma davvero andrà sempre così…vincerà chi ha l’avvocato più “furbo”….perchè se basta solo quello non hanno che da dirlo……attenzione però, perché a forza di tirare la corda e sentirsi superiori a tutti poi si può cadere…..
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Ultim’ora: “Tommy, colpo di scena al processo: i legali della Conserva lasciano la difesa”.

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Gli avvocati di Antonella Conserva, imputata assieme all’ex compagno Mario Alessi nel processo d’appello a Bologna per il rapimento e l’uccisione di Tommaso Onofri, hanno lasciato la difesa. L’hanno fatto, hanno spiegato, perchè non è stato loro concesso di avere e studiare la trascrizione dell’udienza di ieri.
Una udienza in cui Alessi ha accusato Conserva di aver partecipato al sequestro, di fatto sconfessando quanto aveva detto in primo grado, dove aveva sempre cercato di tenere la donna lontana dalle accuse. Anche ieri la difesa aveva chiesto di avere le trascrizioni per poterle studiare, ma la Corte d’Assise d’Appello non l’aveva ritenuto necessario. «Rinunciamo alla difesa – ha detto Eduardo Rotondi – perchè non siamo in grado di difendere al meglio Antonella Conserva fino a che non ci sarà consentito di leggere le trascrizioni. Siamo davanti ad una doppia chiamata di correità, che ha modificato tutto il quadro. In fondo si tratta di 30 anni (cui è stata condannata la donna in proimo grado, ndr) e 10 giorni si potevano concedere. È una decisione sofferta, ma che viene da chi fa questo mestiere con passione». «Abbiamo lavorato per un anno per rovesciare il vecchio impianto, ora ci troviamo davanti ad uno completamente nuovo, che non possiamo nemmeno leggere», ha aggiunto il criminologo Carmelo Lavorino, parte del collegio difensivo uscente. Gli avvocati, prima di annunciare il ritiro, avevano anche protestato con la corte perchè, a loro dire, ieri la madre di Tommy, Paola Pellinghelli (anche oggi in aula come gli imputati) era stata sentita proferire ingiurie contro la Conserva. La corte, presidente Aldo Ranieri, ha nominato un avvocato di ufficio, Roberta Marconi, che ha chiesto i termini a difesa. L’udienza è stata aggiornata al 28 ottobre per la discussione, entro il 5 saranno depositate le trascrizioni. Duro il commento del pg e delle parti civili all’abbandono dei difensori della Conserva. Il procuratore generale di Bologna Alberto Candi, ravvisando nell’operato del collegio difensivo uscente di Antonella Conserva un «comportamento di palese ostruzionismo», ha chiesto la sospensione dei termini massimi della custodia cautelare per l’imputata.
Secondo il pg infatti il collegio difensivo ha rimesso il suo mandato «solo per procastinare i tempi di questo processo». Una richiesta, la sua, motivata ai sensi dell’articolo 304 del codice di procedura penale (‘sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelarè), cui si è opposto il nuovo difensore di Conserva, avv. Roberta Marconi, secondo cui i colleghi hanno lasciato la difesa «non per volontà di procrastinare il processo» ma per «motivi tecnici».    
 Un’opposizione cui si è associata anche Laura Ferraboschi, legale di Mario Alessi, l’altro imputato del processo in Corte d’assise d’appello per il rapimento e la morte di Tommaso Onofri (il 2 marzo 2006 a Casalbaroncolo, Parma) condannato all’ergastolo in primo grado. «Anche noi avevamo chiesto di poter avere la trascrizione dell’udienza di ieri» ha detto Ferraboschi, secondo cui «questa è una situazione che si è creata per scrupolo della difesa, non per volontà di abbandono».
Duri invece gli avvocati che tutelano gli interessi della famiglia Onofri-Pellinghelli. «La pensiamo come il pg – ha detto Giorgia Donata Cappelluto, accanto all’altro legale, avv. Stefano Catellani – la nostra impressione è quella di una evidente manovra ostruzionistica volta ad ottenere la decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare». Tempi che, hanno ricordato, sono di quattro anni dall’arresto, il 1 aprile 2006. La Corte d’assise d’appello di Bologna (presidente Aldo Ranieri) si è riservata sulla decisione in merito alla sospensione, e ha fissato per le 14 del 28 ottobre la ripresa della discussione. Fonte Gazzetta di Parma.

Ennesimo squallido teatrino quello consumato ieri in Tribunale, con le bestie Alessi e Conserva, libere pure di parlare. Difeso il sig. Alessi con i soldi di noi contribuenti, dato che non va dimenticato, gode pure del patrocinio gratuito dello Stato italiano.
Quella che segue la relazione sulla giornata ripresa dalla Gazzetta di Parma. Altro stamani non mi va di aggiungere.
Dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio la sentenza……
p.s. giusto per attirarmi qualche critica: sono sempre stato contrario alla pena di morte. Davanti a questa coppia, ho cambiato idea! A meno che non ci garantiscano che dal carcere usciranno, entrambi, solo quando saranno morti.
conserva
<<Alessi in aula: "La Conserva sapeva del sequestro da dicembre". E poi: "Meritiamo l’ergastolo">>

Per la prima volta si è  sottoposto alle domande delle parti, Mario Alessi, il muratore  siciliano condannato in primo grado all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri. Davanti ai giudici della Corte di assise d’appello di  Bologna, davanti ai quali si svolge il processo di secondo  grado, ha risposto per tre ore alle domande e poi ha fatto una dichiarazione spontanea di oltre un’ora, ripercorrendo le fasi  del sequestro e dell’omicidio del piccolo e coinvolgendo  pesantemente la sua ex compagna Antonella Conserva, in primo grado condannata a trent’anni e anche lei imputata in appello. Quando ha raccontato per due volte le fasi dell’omicidio,  attribuendo tutta la colpa («prima mi disse che era soffocato,  poi lo vidi che lo colpiva con una vanghetta») a Salvatore  Raimondi, già condannato in appello a 20 anni con l’abbreviato,  Paola Pellinghelli, la madre del piccolo Tommy, ha lasciato  l’aula visibilmente turbata.
Dopo che Tommy era stato ucciso da Raimondi – secondo Alessi  – quest’ultimo chiamò la Conserva che andò loro incontro con  l’auto. Secondo il racconto di Alessi la donna era al corrente  del progetto del sequestro dal dicembre precedente. Tra l’altro,  sempre secondo il racconto, sarebbe stata lei a confezionare con  il tessuto elasticizzato di un paio di pantaloni i passamontagna  per il sequestro. E secondo Alessi, la Conserva con il fratello,  dopo la morte del piccolo, avrebbero scritto una lettera per  chiedere ugualmente il riscatto: «Io però, quando la scoprii  la bruciai», ha spiegato. «Avevo giurato su mio figlio che non avrei coinvolto la  Conserva – ha detto Alessi – un sacerdote in carcere mi ha  spiegato che i giuramenti su presupposti falsi non hanno valore,  così ho deciso di disattendere il giuramento».
I legali della Conserva hanno preannunciato dichiarazioni di  risposta della loro assistita alla ripresa pomeridiana del  processo. E infatti nel pomeriggio i due si sono scambiati ripetute accuse. "Ci meritiamo l’ergastolo. – ha detto ancora Alessi – Non per l’uccisione del bimbo, perchè su questo mi sento la coscienza a posto, ma per quello che abbiamo fatto".

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NOTA: Chissà come fanno, ma hanno sempre la coscienza a posto. Tutti loro, pedofili, supporter degli stessi, assassini, terroristi, hanno sempre la coscienza a posto……ovvio, la colpa è sempre degli altri….

Che palle con queste notizie. Lo sanno tutti che gli abusi non esistono, che 4 abusi su 5 sono inventati (e di conseguenza tre di questi bimbi sono nati da una relazione d’amore e non da uno stupro) e che le vittime si inventano tutto. Ma bastaaaaaaa parliamo di cose più serie, più vere, mica di qualcuno che si è inventato una brutta storia per fare i soldi e rovinare dei poveri innocenti.
"Australiano accusato stupro figlia per 30 anni, nati 4 bimbi."

Lo riferiscono i media locali. L’uomo, la cui identità non è stata svelata, aveva iniziato ad abusare della ragazza quando lei aveva 11 anni, scrive il quotidiano Herald-Sun, aggiungendo che la giovane ha avuto quattro figli dal padre, tutti nati con handicap. Uno di loro è morto. "Ovviamente, qualsiasi crimine di questo tipo è scioccante e lo trovo personalmente ripugnante", ha detto il premier dello stato di Victoria John Brumby. La polizia non ha voluto fare commenti sui dettagli del caso. Secondo i media, l’uomo è stato incriminato a febbraio dopo che la sua presunta vittima è andata alla polizia di Morwell, a sudest di Melbourne. L’uomo, sulla sessantina, ha negato di aver abusato sessualmente della figlia, ma è stato accusato dalla polizia dopo che il test di Dna ha provato che era il padre dei bambini, scrive l’Herald Sun. La donna e i tre figli sopravvissuti sono stati portati in un luogo sicuro, ha aggiunto la radio di stato. L’uomo andrà in tribunale a novembre e dovrà fronteggiare 13 capi di accusa, inclusi cinque di incesto, cinque di stupro, due di aggressione a una ragazza sotto i 16 anni e uno di aggressione semplice.

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