Archivio di Marzo 2010

Domani su L’Espresso un reportage, indovinate un po’, su Chiesa e pedofilia. Da non perdere.
Ovviamente si parlerà dei casi finiti in tribunale…non spiegherebbe altrimenti le grandi lacune della cartina da loro pubblicata, soprattutto per quanto concerne la Lombardia…..
http://speciali.espresso.repubblica.it/mappe/pedofili/index.html

Prete pedofilo ha abusato di 200 bimbi sordi. Impunemente.

MURPHY PRETE PEDOFILO
<<Si condanna il peccato non il peccatore>>
Forse è in quest’ottica che l’uomo (…) che vedete nella fotografia, pubblicata ieri dal New York Times, ha potuto abusare più di 200
bambini e ragazzi di un istituto per sordi, negli Usa.
Malgrado più Vescovi avessero allertato “sul pericolo dei suoi comportamenti che potevano mettere in imbarazzo la chiesa” (in imbarazzo i bambini no….la chiesa…) nessuno intervenne, anzi….
È una delle tante storie che stanno emergendo, in questo periodo che sa tanto di resa dei conti. Anni di silenzi. Di sofferenza. Di morte (già morte, nessuno si interroga mai su quanti bimbi si tolgano la vita per “sfuggire” agli abusi, ma anche morte “dentro”, nell’anima…giusto ieri una vittima mi diceva non si “quantifica il danno sull’anima, ma – forse – solo la ferita visibile sul corpo, che si rimargina subito peraltro”).
Tornando al caso in questione, in questa storia compaiono tutti i principali protagonisti della tanto attesa riforma di oggi.
Errore di gioventù? Tempi che non erano maturi? Sottovalutazione del problema?
Ci può far piacere pensare che sia così e che appunto, la cose siano cambiate (stiamo cambiando).
Un punto più di tutti mi interessa riportare dal dettagliato report del NYT:
“padre Murphy (ripetiamolo: 200 vittime accertate!) “appariva come un Santo….era così amichevole, così una cara persona, comprensiva, come facevo a temerlo ed a stare alla larga?” ha detto oggi una vittima.
Nel 1993 la Diocesi obbligo padre Murphy ad una serie di colloqui con un operatore sociale esperto di crimini sessuali: “il prete confessò 200 casi…..ma ammise di non aver alcun rimorso”.
La lettera che segnalò il tutto ai superiori non fu mai presa in considerazione…….
<<Si condanna il peccato ma non il peccatore>> …….facile, facilissimo farlo. Tutto sommato chi non punirebbe il concetto di pedofilia, indignandosi davanti ad esso? Nessuno.
Chi punirebbe invece l’autore di quel “concetto”?
200 bambini, che oggi hanno superato i 60 anni di età, ancora se lo chiedono.
p.s padre Murphy è morto di vecchiaia alcuni anni fa. “Morì da prete”, e con la  veste “fu sotterrato”poiché nessuno gli tolse quegli abiti che indegnamente portava e che gli permettevano di abusare, impunemente.DOC 1 X MR FRASSI

Domani udienza a Vallo della Lucania. Il nostro abbraccio alle anime spezzate ed ai loro coraggiosi genitori. Siamo tutti orgogliosi di voi, come lo sono i vostri figli!

chiesa e pedofilia: riflessioni

time blog pedofilia
L’argomento “caldo” di questi giorni è senza dubbio “l’abuso sessuale nella chiesa cattolica” (compratevi Time Magazine e meditate… http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1973213,00.html  ).
Decine di articoli, nuovi libri, associazioni e convegni. Tutto fa brodo. Qualcosa serve, altro forse, meno…..
Ieri avevo detto che mi sarei messo alla finestra a guardare.
Ridendo pure (non delle vittime ma degli sciacalli, sempre più ridicoli).
E notando quanto vero sia il detto che si è tutti lesti a saltare sul carro dei vincitori, salvo poi sparire quando quel carro finisce fuori strada e c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e rimetterlo in carreggiata.
Chiesa e Pedofilia. L’eterno dilemma.
Tema che mi ha sempre interessato, indignato, ferito.
Quando dico che fummo i primi ad occuparcene non lo dico per vanto (non è un vanto essere arrivati “primi”, non stiamo parlando della classifica di Amici), ma solamente per ribadire come lavorando quotidianamente a stretto contatto con la gente abbiamo da sempre avuto
più di altri il polso della situazione, su questo come su altri temi (abbassamento dell’età, credibilità dei minori, etc.).
Poiché mentre qualcuno lavorava su come apparire nell’Ansa del giorno, noi incontravamo quelle vittime in carne ed ossa.
E subito dicemmo che il crimine all’interno della Chiesa era forse “il più grave”, grave tanto quanto l’abuso familiare, poiché da quella persona (lo chiamiamo “Padre”?!) ci si aspettava una moralità, una pulizia, superiore a quella di altri. La mela marcia quindi, che c’era (e c’è! Eccome se c’è) doveva essere tolta, perché avrebbe con la sua presenza contaminato, sporcandone la credibilità altre mele.
Invece non fu così, anzi, si preferì attaccarci, infamarci, provare a costringerci al silenzio chiudendo gli accessi a certi media (soprattutto quelli locali, legati ancora alle Diocesi, quelli per capirci visti oramai da non più di venti persone e solamente se c’è la pagina con i morti del paese o la sagra della sardina….) poiché non dovevamo avere voce, sapendo, che ogni qual volta parlavamo, una vittima sapeva che non era sola, che doveva chiedere aiuto, uscire allo scoperto. E gli abusi, si sa, vivono se vige il silenzio, l’omertà!
Anche per dare loro una voce nacque questo blog, quando nessuno si occupava pubblicamente di pedofilia (oggi tra blog e Facebook sono meno quelli che non se ne occupano, hehehehehe 😉 …ma per fortuna….almeno nel 90% dei casi….evitando quelli che lo fanno per la poltrona o per il partito) e facendo in modo che quelle voci diventassero un coro, forte, sempre più forte e compatto.
Dove voglio andare a parare con questi pensieri detti, anzi, scritti ad alta voce?
Forse nemmeno io lo so, oggi lascio che la tastiera spazi e condivida con voi queste riflessioni. Che hanno però un minimo comune denominatore.
Le due agenzie che tanti di voi mi hanno mandato chiedendomi di commentarle.
La prima è questa:
“Pedofilia: Cei,in Italia abbiamo vigilato.”
Seguite direttive S.Sede, no a discredito generalizzato
La Chiesa italiana ha seguito le direttive della S.Sede per vigilare e prevenire la pedofilia nel clero. Cosi' Bagnasco. Nella sua relazione al Consiglio episcopale permanente, Bagnasco sottolinea che di fronte agli scandali sulla pedofilia, la Chiesa ha imparato da Benedetto XVI a non tacere o coprire la verita' ''anche quando e' dolorosa e odiosa''; ''questo pero' -continua Bagnasco- non significa subire, qualora ci fossero, strategie di discredito generalizzate''. Fonte Ansa.
Strategie di discredito generalizzate? A favore di chi non è dato saperlo. Poiché solo un’azione kamikaze potrebbe cercare di creare una azione di discredito generalizzato, ma a parte questo ciò che mi interessa premere, è che purtroppo non è vero che si è sempre vigilato, anzi. Vigilare significa fare in modo che, partendo dai seminari (soprattutto quello di …) per arrivare alle parrocchie, ai giovani fossero garantiti degli spazi SICURI. Che ci piaccia sentircelo dire, così non è stato. Lo dimostrano le cronache, ma soprattutto quei casi di cui non si parla.
Casi spesso paradossali:
come quello del Monsignore dalla grande croce (sì proprio lui…ancora lui) che di recente ha fatto in modo che il predatore, in carcere per abusi sessuali contro una ragazzina down (abusi ripresi da intercettazioni ambientali!) fosse spostato in una cella singola (manco fossimo alle Terme) perché i precedenti compagni di cella, gli davano il trattamento che si dà nelle carceri a quelli come lui.
O la mamma, insegnante in una scuola cattolica, e vittima di mobbing, poiché rea di aver denunciato il marito abusante, e molto inserito in certi ambienti.
Questo significa intervenire? Questo significa vigilare. Perché la facciata sia sempre linda ed immacolata.
Questa la seconda agenzia:
Pedofilia, Cei: Chiesa non cerca scuse ma male diffuso in società
La Chiesa non cerca scuse in relazione ai casi recentemente denunciati di preti pedofili, ma non è disposta a lasciarsi screditare. Lo ha detto oggi il presidente della Conferenza episcopale italiana, sottolineando che la pedofilia non riguarda solo gli ambienti ecclesiastici e mettendo in guardia dal male che pervade la nostra società. "Nel momento stesso in cui sente su di sé l'umiliazione, la Chiesa impara dal Papa a non avere paura della verità, anche quando è dolorosa e odiosa, a non tacerla o coprirla. Questo, però, non significa subire – qualora ci fossero – strategie di discredito generalizzato", ha aggiunto il cardinale Bagnasco. Fonte: Reuters.
Certo la pedofilia è un cancro che ha toccato tutte le sfere della società, ed allora?  Resta un gravissimo crimine con il quale fare i conti, quando ce lo troviamo davanti.
Se io picchiassi mio figlio ogni giorno con un bastone e fossi chiamato in causa per questo cosa dovrei rispondere, “pensate a chi invece li abusa, io lo picchio solo?”. Ridicolo!
Tanti sono i sacerdoti che oggi ci scrivono, alcuni addirittura (è accaduto due giorni fa) scrivono che “si scusano con noi” (grazie, ma non serve, anche se quelle scuse le rigiriamo alle vittime). Tanti i sacerdoti (e le suore), tantissimi, che lavorano ogni giorno per crescere i bambini e portarli ad un’età adulta, sereni e cariche di fede.
Anche a loro, oltre che alle vittime, si deve “pulizia e giustizia”, affinché il loro lavoro non sia screditato o messo in discussione, PULIZIA E GIUSTIZIA: termini che nei fatti quotidiani continuiamo a non trovare.
Si riparta da esempi concreti, non da comunicati stampi, ed allora sì le cose cambieranno, in meglio per tutti.
 
Continua domani con: LA MAPPATURA DELL’ORCO.
Dove sono oggi don……?
 
p.s.: sto ultimando l’articolo e mi chiama un sacerdote amico:
“prego per te, so che non è consolante sapere di avere ragione,
ma forse pure tu manco ti immaginavi quanto fosse radicata questa piaga”. No caro amico, lo so benissimo….tu però prega, prega per i nostri bimbi….prega….c’è n’è bisogno!

deadEndCINICO BLOG.
“Tagliamo l'uccello a tutti i bambini, così non violenteranno mai più!”
“Risolviamo il problema alla radice!
A grande richiesta da parte di utenti con.turbanti e di un certo spessore…infibuliamo tutte le bambine, aggratis e senza anestesia, se ne occuperà il macellaro Mauro Marin! – Notizie: Bambino evirato dalla propria madre dopo un tentativo di violenza infantile…Da non credere!”
 
Tranquilli. Non mi sono ammattito (ce ne sono già abbastanza là fuori di matti che non c’è posto per me nemmeno se lo volessi).
Quella che avete appena letto è la presentazione dell’ennesimo gruppo aperto su Facebook.
Non mi soffermo sul fatto di per sé, poiché di idioti che aprono quotidianamente gruppi a favore del nostro di turno (da Mario Alessi allo stupratore del Circeo) ce ne sono tantissimi. Dove sia il confine poi tra la volgare provocazione e la pura imbecillità, fortemente intrisa di malvagità non è dato saperlo.
In realtà questo gruppo, e soprattutto il suo titolo, mi serve per una breve riflessione, che vorrei condividere con voi.
Dato che l’imbecille di turno (spesso a libro paga) che fa passare i bambini per “fantasiosi” e quant’altro, a scapito dei “poveri innocenti amici degli amici degli amici”., quelli per cui “io li conosco bene e quindi non sono pedofili”, l’imbecille dicevo non manca mai, forse un gruppo così nasconde un qualcosa di ben più culturalmente diffuso.
Non è da leggersi pertanto come una becera provocazione, ma come la forma mentale di tanti (?), forse tanti no, alcuni (!), alcuni sì (sempre più pochi peraltro) rumorosi cretiniche, probabilmente, se potessero quel titolo lo metterebbero in pratica.
Poiché se i loro amici/conoscenti/complici/amanti sono finiti nella “caccia alle streghe” non è certo per colpa di associazioni come la nostra o di taluni genitori (quando l’abuso non è in famiglia, ovviamente), bensì di loro: piccoli ma agguerriti, col pannolino ma già pericolosi, armati di ciuccio e pappine, biglie e bambole, abili calcolatori e manipolatori, lesti nello spiattellare tutte ma proprio tutte una serie di infamie con un piano criminale coerente che non vediamo più nemmeno nelle migliori puntate di C.S.I. , loro, i nemici pubblici numero uno: in parole povere, I BAMBINI.
Ed allora, non riuscendo a bloccare chi come noi dà loro voce, ecco la risposta.
La giusta soluzione.
Per sanare la piaga che creano nel sanissimo corpo di questa sanissima ed innocente società, dove gli intellettuali si chiamano A.Busi .
”Castriamoli! Infibuliamoili. E non colpiranno più!”

esoterismoepedofiliaSiamo sommersi di lettere. In tanti vi chiedete come mai non siamo scesi in campo, pure noi, per parlare del tema più discusso di questi giorni: quello su pedofilia a Chiesa.
Centinaia gli articoli usciti, migliaia le agenzie. Bello mettersi alla finestra e vedere quanti esperti siano, dopo che il Papa ha parlato.
Peccato (perdonate la presunzione) che le stesse cose le abbiamo detto 10 anni fa.
Certo, forse, oggi i tempi sono maturi. Forse come ho già scritto, l’onda sta arrivando pure qua.
E noi ce ne stiamo alla finestra, aspettando che si faccia Giustizia e che pur echi l’ha fatta franca oggi sappia che è per lui (lei) che non c’è spazio.
Nel frattempo ci auguriamo che tutte le parole sentite siano sincere. E che la tutela dei minori sia, come già doveva essere peraltro, primaria. E che venga davvero prima di qualsivoglia facciata, da ridipingere di nuovo sulle pelle dei bambini.
Certo è che per noi vale oggi come ieri questo concetto:
“non importa chi sia il pedofilo, quale ruolo abbia nella società, l’importante è che paghi e che non sia più riammesso nel mondo, in posti che lo pongano a contatto con i bambini. E se una mela marcia c’è, fosse pure su un milione, che quella mela venga tolta dal cesto”.
Frase nostra, esattamente di 11 anni fa.
Ma quanto mai attuale, soprattutto se ancora leggiamo titoli così:
 
 articolo
 
Torno alla finestra. Guardo. Penso. A momenti rido pure. Ed assisto alla sfilata dei carri allegorici, pieni di parole parole parole parole parole parole parole parole…….
 

D: Perchè i confessori possono assolvere direttamente un omicidio o anche un abuso sessuale ma non possono assolvere una donna che ha abortito se non prima di avere ottenuto dal vescovo una dispensa speciale?
R: «L’aborto viene considerato un peccato riservato, diciamo speciale. Oltre all’aborto vi è la violazione del sigillo sacramentale, l’assoluzione di un complice e la profanazione dell’eucarestia. Nel caso specifico è chiaro che la Chiesa vuole tutelare al massimo la vita della persona più debole, più fragile, e cosa c’è di più inerme di una vita che è in divenire e non è ancora nata?»
Reggente della Penitenzieria, monsignor Gianfranco Girotti – intervistato dal Messaggero.
 
Incommentabile questo passaggio, davvero.
E mi torna in mente la lettera postata lunedì, o il nuovo caso, che arriva dritto dall’Argentina, dove una ragazzina di 15 anni, abusata dal convivente della madre, si è vista revocare la possibilità di abortire.
Certo trovo raccapricciante che una donna che scelga (non credo a cuor sereno…) di abortire, sia considerata più colpevole di un pedofilo recidivo. E spero che tale opinione resti una voce isolata……

PEDOFILIA IN BRASILEChiesa e pedofilia 1
“Il tempo dirà se quella preghiera è stata eseguita”….quel tempo, credo, sia arrivato:
Questo link ricorda la prima volta che una vittima di abusi da parte di un prete, parlò pubblicamente in Italia durante il convengo internazionale di Prometeo (ora stiamo recuperando il video che metteremo nel nuovo sito in costruzione – ed aspettiamo che qualcuno scriva che avendone parlato per primi, abbiamo contagiato tutte le vittime di preti pedofili……):
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&im=114

CHIESA E PEDOFILIA 2
Tutto corre velocemente. Dopo anni di stasi, blocchi, omertà, silenzi. Corre la voce delle vittime, spazza via i muri di gomma, i finti aiuti all’infanzia, copertura per ben altri loschi traffici e complici silenzi, arriva e colpisce.
Quello che segue, un importantissimo esempio. Mai capitato prima. Quello che accadrà tra poco, forse pochissimo, farà la differenza……
Ce l’avevano sempre detto (“portate pazienza”), non sempre li abbiamo ascoltati, ma avevano ragione.….
PEDOFILIA: BAVIERA, MESSA INTERROTTA PER PRETE CONDANNATO
Clamorosa protesta durante la messa domenicale nella parrocchia di Bad Toelz, in Baviera, che ha accolto il prete pedofilo trasferito nel 1980 da Essen con l'assenso dell'allora arcivescovo di Monaco di Baviera e Freising, Joseph Ratzinger. Il quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung' rivela che Peter H., 62 anni, il prete pedofilo condannato nel 1986 ad un anno e mezzo di reclusione per nuovi abusi commessi in Baviera, avrebbe dovuto domenica officiare la messa, ma e' stato sostituito all'ultimo momento da Rupert Frania, il responsabile dei parroci della cittadina bavarese. Durante la sua predica padre Frania e' stato interrotto da un uomo sulla trentina, il cui matrimonio avrebbe dovuto essere celebrato tra qualche settimana dal prete pedofilo. 'Che ne e' stato di padre H.?', ha urlato l'uomo, 'non posso piu' ascoltare (la predica, ndr), lei non puo' piu' tergiversare'. Mentre alcuni fedeli applaudivano l'intervento, altri gridavano all'uomo 'chiudi il becco', mentre altri ancora si sono alzati ed hanno abbandonato la chiesa. Cle-Bia . Fonte la Repubblica.it

Lo dico subito. Questo video fa male. Molto male. Eppure….questa è la realtà, inutile nascondersi, o chiudere gli occhi. I tempi sono giusti,forse, per rispedire il male al mittente, interessi compresi.
http://www.youtube.com/watch?v=_BA5kY7PvOY

163919812-78a4dde6-26ad-4000-8861-6e79c49aba5aGiù le mani dai bambini. Basta!
Non ci servono nuovi Angeli. Ne abbiamo già pianti troppi…..

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