Archivio di aprile 2010

Un Video Pedofilo!

chiesa e pedofilia blog frassi
ATTENZIONE: il video che segue  contiene materiale volgare ed inadatto a persone pulite, sensibili, intelligenti.
Se, come suppongo, siete tra questi, evitatene la visione, tenete alla larga i bambini (potrebbero imparare le peggiori cose) e spegnete pure l’audio aspettando i commenti che più tardi metterò, grazie.
È un video che farà discutere poiché per la prima volta in questo blog, appare un video PEDOFILO. Già, avete letto bene, PEDOFILO.
Non nel senso però di pedopornografico (non siamo né matti né velatamente complici…), ma nel senso che questo video testimonia una cultura pedofila, che non sta dalla parte dei bambini, ma dei predatori.
Per questo, ripeto, non guardatelo……
 
http://webtv.ivg.it/video/2010/04/26/6914/fiaccolata-per-don-massaferro-il-video-in-presa-diretta
 
p.s. se però siete curiosi e lo guardate non dite che non vi avevo avvisato!!!!!!
 

Brescia.
E’ iniziato oggi il processo di appello a Marco Baresi, ex vice rettore del seminario, già condannato in primo grado per abusi e detenzione di materiale pedopornografico.
Silenzio totale sulla stampa. Forse per qualcuno stanno diventando scomode le parole del Santo Padre? E la sua opportuna presa di posizione a favore di una definitiva pulizia? Certa gente non è mai contenta…..  
 
 felpa
Ed a proposito di chiesa e pedofilia, segnalo a tutti questa pagina del Corriere della Sera, dove il cardinale Martini dà risposte concrete sul problema, dicendo tra l’altro:
“”stiamo superando una tradizione di silenzio e bocca chiusa espressa nel noto proverbio: “i panni sporchi si lavano in famiglia”:
http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini250410b_3fa60ad6-503f-11df-a78b-00144f02aabe.shtml

“Finora la società ha sostenuto adulti e accusato le vittime. È stata puntellata nella sua cecità da teorie che, pienamente in linea con le teorie educative dei nostri bisnonni, considerano i bambini come creature furbe, dominate da istinti malvagi, bugiardi, che attaccano i loro genitori o li desiderano sessualmente. La verità è che ogni bambino ha la tendenza a sentire se stesso colpevole della crudeltà dei suoi genitori. Li amerà sempre, scaricandoli dalle loro responsabilità.”
ALICE MILLER

don Mauro Stefanoni: processo d’appello del prete che ha abusato un disabile

donMauroCINICO BLOG. PARTITO L’APPELLO DI DON MAURO STEFANONI.
SI AVVISANO I NAVIGANTI CHE I TONI DEL SEGUENTE POST SONO STATI SCRITTI IN MODO VOLUTAMENTE DISTURBANTE.
la legge pecorella
L’ondata (che peraltro è solo all’inizio) che sta ripulendo la Chiesa di preti pedofili e loro sostenitori, sta dando i primi frutti. Visibili ad occhi esperti. E non mi riferisco alle importante parole dette dal Papa, alle declamazioni di pulizia e giustizia, o agli incontri con le vittime di Malta. No. Mi riferisco al fatto che incomincia a passare una percezione del problema diversa da quella che c’era prima.
Percezione anche all’interno dei predatori di bambini medesimi.
Non si spiegherebbero altrimenti le dimissioni, degli ultimi giorni, registrate in Irlanda ed in Belgio, le ammissioni di colpevolezza e le richieste di “scuse” arrivate dall’America, e la frase che don Mauro Stefanoni ha detto alla vigilia del processo di appello: “io non sono come i sacerdoti pedofili”.
Splendida vero?  Lui, che per la sentenza di primo grado che l’ha condannato ad 8 anni per abusi nei confronti di un ragazzino disabile, è a tutti gli effetti un PEDOFILO, prende le distanze dalla pedofilia identificando una ben reale categoria (fino ad oggi negata da moltissimi..) quella appunto dei “preti pedofili”. Una sorta di razza aliena, con la quale uno come lui ovviamente non vuole avere nulla a che fare.
Eppure don Mauro, anzi d’ora in poi solo Mauro poiché per come la pensiamo noi di Don non ha nulla, Mauro Stefanoni dicevamo del prete pedofilo ha tutte le caratteristiche. Basta leggere la sentenza di primo grado, ascoltare l’arringa del PM che nel processo in corso  ha richiesto la riconferma della condanna, per capire che lui non è poi così diverso. Anzi…Ma non solo di lui voglio parlare.
Don Mauro, pardon, Mauro, ma anche “Sborra Boy”, “Sborra Gay”, “Frocetto” o “Frocietto” (con e e senza“i”), “Bimbo” (sic!)  per citare alcuni degli pseudonimi con cui si registrava in internet, in siti che per quanto ci sforziamo, proprio non riusciamo a trovare negli elenchi dei siti cattolici italiani (dove però appare quello dei falsi abusi!); siti che hanno questi nomi:
penilfitness.com (problemi di dimensioni?)  o regnodelsesso.it , siti  in cui “guardare” immagini dal titolo eloquente, come “mangasesso” o “cazzoculo”.
Diciamolo subito: non sono siti pedofili (altrimenti non avremmo riportato il nome in modo corretto), ma siti che si presuppone un sacerdote non dovrebbe conoscere.
Magari un girono ci diranno che tali siti servivano per documentarsi per i propri sermoni. In effetti non si spiegherebbero altrimenti le difese ad oltranza nate in suo favore e la creazione di un sito internet che vi invito stavolta a visitare, sito che a mio personalissimo parere (ma sono certo che condividerete), è molto più volgare nei contenuti dei siti sopra citati.
Basta a tal riguardo leggere lo spazio dei <<messaggi>> o dei <<pensieri>>, che brillano peraltro per l’assenza di parole di solidarietà a favore della vittima.
Parole che invece arrivano dal nostro blog: con la stima e la forza di sempre!
Facile dire che si tratta dei soliti 4 gatti sostenitori increduli che il loro tanto amato amico prete sia innocente. Ancora più facile per loro crederlo avendo come vittima un bimbo disabile, che per questa società pedofila risulta essere sia una vittima prelibata che un testimone ancora meno credibile (non sapendo  o ignorando di sapere invece che proprio per la sua disabilità è ancora più credibile di un bimbo, per così dire, “normale”).
La cosa che più mi sconvolge, più ancora della figura di Mauro Stefanoni, è la loro cecità morale.
Aggravata se penso che in quanto suoi sostenitori agguerriti devono essere per forza di cose, catechisti o educatori della sua ex parrocchia. O perlomeno suoi collaboratori. Di quelli di cui certi soggetti amano circondarsi. Persone spesso innamorate platonicamente del loro mentore e pronte ad immolarsi per lui (che invece le ha abilmente raggirate, spacciandosi per ciò che non era, o peggio ancora, insidiando i loro figli!).
Persone che ovviamente non credono alle indagini (una volta tanto ben fatte), agli atti, a quelle 2300 telefonate effettuate in poco più di due mesi che appaiono dai tabulati telefonici e che dimostrano la relazione che Mauro Frocietto Sborra Boy Stefanoni, per gli amici DON MAURO, aveva con un ragazzo (peraltro già fidanzato! Complimenti!!!!).
Visto quanto qua descritto appare evidente che il processo canonico, che deve ancora entrare nel vivo, porterà alla laicizzazione di Mauro Stefanoni.
Ed è giusto che sia così perché di simili soggetti la Chiesa non ha bisogno, anzi di simili soggetti se ne deve sbarazzare, cacciandoli a calci nel sedere, o meglio ancora, “con una macina d’asino al collo” per citare le sacre parole di Gesù.
Ma come ho già detto, non è di lui che mi preoccupo, bensì di qualche esaltato integralista che continuerà a reggergli il moccolo, facendo a questo punto nascere un secondo evidente quesito. Se non sono imbecilli, se non sono ciechi davanti alla realtà dei fatti, alla sofferenza evidente dei bambini, allora la parola giusta per definirli qual è, forse COMPLICI?
 
Dimenticavo; questo il sito:
http://www.vis.it/donmauro/

RIGNANO: CONDANNATI PER AVER DIVULGATO ATTI CHE FACESSERO IDENTIFICARE LE PICCOLE VITTIME.
Fonte Adnkronos – Per aver pubblicato documenti riguardanti il procedimento penale sui presunti abusi avvenuti nella scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, il giornalista Claudio Cerasa che sulla vicenda ha anche scritto un libro intitolato 'Ho visto l'uomo nero' e' stato condannato a 4 mesi di reclusione, tramutati in una pena pecuniaria di 4.560 euro. Il giudice monocratico di Sora (Cassino) Ida Logoluso l'ha ritenuto responsabile di divulgazione di elementi che potevano portare alla identificazione dei minorenni parti offese. Con la stessa sentenza il giudice ha condannato a 40 giorni di detenzione, tramutati in una pena pecuniaria di 1.520 euro l'ex direttore di 'Panorama' Pietro Calabrese per omesso controllo del contenuto di un articolo pubblicato dal settimanale nel 2007 e avente per tema sempre la vicenda di Rignano. Il processo ha tratto origine dalla denuncia fatta dai genitori di 5 bambini costituiti nel giudizio parte civile con gli avvocato Franco Merlino, Luca Milani e Antonio Cardamone. Per le parti offese il giudice ha disposto un risarcimento danni.

Ma non mi dire………

Pedofilia:Rignano: 4 bimbi riconoscono 'castello paura'

Disposto rinvio giudizio per 5 persone in provvedimento stralcio
FONTE ANSA:  Quattro bambini, coinvolti nella vicenda di Rignano Flaminio, hanno riconosciuto l''ambiente' dove sarebbero avvenute le violenze sessuali.
E' il luogo che veniva descritto dai bambini come 'la cucina bianca e rossa' e 'il castello della paura'. I piccoli hanno testimoniato davanti al gip nelle scorse settimane, in un incidente probatorio. L'atto si e' svolto nell'ambito di un procedimento stralcio di quello principale, e per il quale e' stato disposto il rinvio a giudizio di 5 persone.

Quando l’indifferenza uccide

LA VOSTRA VOCE: E' l'indifferenza che uccide.

Come sempre capita dopo che si va in TV la casella della posta si riempie di mail.
Oggi ne ho scelte due. Una testimonianza di dolore di un’amica che chiameremo “Dina”, e che in poche parole trasmette tutto il dolore che i predatori instillano, giorno dopo giorno, nelle loro “prede”, avvelenandole, a volte per anni e quella con cui apro. Che mi ha commosso. Tantissimo.
Poiché ho rivisto in quegli “occhioni” gli occhi che già conoscevo. Che avevo coccolato e poi un giorno accompagnato per un lungo viaggio…….
Non aggiungo altro. Se non il mio abbraccio più forte.
È proprio vero ciò che canta il poeta: “con gente come noi tu non sarai da solo mai!”.
 
attimo 
Ho letto il post sulla ragazza che si è suicidata… sai, spesso nemmeno quello serve ad avere aiuto dagli "adulti" che ti trovi accanto. Avevo dodici anni quando un'insegnante mi ha tirato giù dalla finestra da cui volevo buttarmi. E che ha fatto? Ha parlato con me… fine. L'indifferenza è ciò che uccide. Nella mia vita sto cercando di non restare indifferente a ciò che mi passa attorno, più che altro alle poche situazioni in cui la mia attenzione può fare la differenza.
Non c'entra ma ti voglio raccontare la storia che riguarda una cagnolotta. Da dove proviene lo ometto perchè per salvarla ho rischiato il posto di lavoro. Basti sapere che questa cagnolina veniva picchiata, bastonata, drogata, ubriacata, sodomizzata. Un giorno l'ho scoperto, e il giorno dopo la cagnolina non c'era più. Era magicamente comparsa nella cuccia di Luna, la mia compagna a quattro zampe. Non mangiava se non le stavo accanto ad ogni pasto, cercava di rendersi invisibile, se tiravo fuori il mocio scappava; ha dovuto fare delle cure per rimettersi in sesto. Piano piano è entrata a fare parte del branco. Serena e felice per un po'. Poi è stata male, probabilmente era malata da tempo. Dopo esami su esami ha il morbo di Cushing, forse anche diabete insipido, probabilmente dovuti a una massa ipofisaria. Ora ha iniziato una terapia sperando che faccia effetto e se così è dovrà farla a vita. A causa della malattia fa pipì ovunque e beve tantissimo. Potevo fare finta di niente. Ma quando ti passa accanto un'anima che puoi salvare, se non fai nulla sei colpevole tanto quanto. Potevo essere indifferente, invece ora è con me, fa parte del branco e ne farà sempre parte, per avere un po' di serenità almeno gli ultimi anni (è vecchiotta).
E' l'indifferenza che uccide.
Grazie per quello che fai e che sei. Quando passi da XXX fammi un fischio.


 
 

carissimi mi chiamo Davina e sono di xxx.
volevo fare la mia breve testimonianza sulla violenza.
avevo 12 anni quando un amico più grande di me mi violentò, vi giuro che io sono rimasta immobile tanto che non ho sentito dolore ne ho avuto perdite di sangue.
però ne ho portato conseguenze in tutta la mia vita, ho delle crisi che lo psichiatra chiama crisi ad arco di cerchio e vengono alle persone che hanno subito violenze, lui mi ha detto che non vedeva più una crisi di questo tipo da oltre 30 anni e più perchè succedevano una volta alle donne maltrattate dal marito, comunque sono come scariche di nervi, oggi ho 49 anni e ne porto ancora le conseguenze.
all'epoca non l'ho mai raccontato a nessuno è solo un paio di anni che riesco a parlarne, i nostri carnefici dovrebbero sapere  che trauma porta una persona violentata è veramente dolorosa
ho subito altre violenze ma adesso non riesco più a scrivere ad andare avanti, magari più avanit…….
ciao Davina

PI5Send1È da un po’ che non ne parliamo. ma a breve ci torniamo sopra. Con una domanda. Che come associazione vittime dei pedofili abbiamo il diritto ed il dovere di fare. Con i nostri toni. Di rabbia e dolore. Perché se fosse vera, e non potremmo comunque fare più nulla, abbiamo tutto il diritto di far sentire la nostra civile indignazione.

COMUNICATO STAMPA:
“La marcia di solidarietà per Don Lu ad Alassio?
Una vergogna per la società civile”.
 preti pedofili
Ad affermarlo Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo che riunisce in Italia da più di 10 anni le vittime della pedofilia.
“Marciare a favore di una persona anche solo indagata per un reato così grave è, oggi più che mai, uno schiaffo alla società civile.
Se ragionassi come chi sfila chiederei ad alta voce che venissero tutti schedati, per fortuna sono fatta di ben altra pasta” ha rimarcato Frassi, aggiungendo “davanti ad episodi di intolleranza ed inciviltà nei confronti delle vere vittime, una manifestazione pubblica di solidarietà a favore di un sacerdote agli arresti per abusi, frena gli sforzi del Papa di riappacificarsi con gli abusati e di ottenere pulizia all’interno della chiesa”. “Da parte mia e della Prometeo tutta la solidarietà alla bambina che ha avuto il coraggio di ribellarsi, chiedendo aiuto: sappia che davanti a una manciata di stolti in piazza, c’è un mondo intero pronto a stare dalla sua parte!”

COMUNICATO STAMPA:

http://www.bergamonews.it/hinterland/articolo.php?id=25025

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe