Archivio di maggio 2010

Testimonianza di abuso: “mi lasciavi sporco”

suicide-bear-didnt-even-leave-a-notLA VOSTRA VOCE.
Lettera di “Gianni” al suo aguzzino.
 
“Gianni” (il nome è di fantasia, ovviamente) sta tornando alla vita. È innamorato, ha iniziato un percorso terapeutico. Ha ancora dei momenti di crisi e sofferenza, ma sa in cuor suo che saranno gli ultimi e che dopo l’ultima salita appunto, c’è tutto un mondo che lo aspetta. A braccia aperte.
Per questo ha deciso, on grande coraggio,di affrontare il suo predatore. L’assassino della sua infanzia. Il “dissennatore”. E lo fa affidando al blog una lettera che forse gli spedirà O forse no, non è questo che ci importa.
Importa che abbia trovato al forza per guardare il male negli occhi. Ed al male rispedire tutto il dolore creato.
(nota mia: ho omesso alcune parti, a mio avviso troppo “forti”, con dettagli che non mi va di riportare. So Che “Gianni” capirà).
 
Sono “GIANNI”!  
Non ti saluto, perché non meriti il mio saluto, ma solo il mio DISPREZZO.
DISPREZZO per quello che mi hai fatto tanti anni fa, più o meno 30, quando
ero un bambino di appena 7 anni.
Un bambino a cui tu hai violato l'infanzia, un bambino come tanti altri che
a quell'età aveva voglia di giocare, divertirsi ed aveva il diritto di essere
spensierato. Quel bambino a cui tu hai fatto conoscere una cosa troppo
grande per la sua età e in modo perverso: il SESSO.
Lo attiravi con una qualsiasi scusa, un regalino, il tuo bellissimo impianto
stereo, in quella stanza buia brutta fredda e che puzzava terribilmente di
muffa,solo  per soddisfare i tuoi desideri, giochi perversi.
Hai cominciato mostrandogli dei giornalini pornografici con le pagine
incollate (…): dicendogli che tutto era normale che tutti facevano quelle cose,
tutti quelli che si volevano bene, ma che erano cose che dovevano rimanere un segreto tra noi.
E così quasi tutti i giorni tornando dal lavoro sporco e sudato, mi
costringevi a rapporti orali e non solo…. mi sembra di sentire ancora
l'odore orrendo (…) dopo una giornata di lavoro, l'odore terribile del tuo sudore
quando poi ti stendevi sopra di me, bloccandomi col peso del tuo corpo e
coprendomi la bocca se arrivava mia madre a cercarmi al piano di sopra.
E quando raggiungevi il tuo massimo piacere, l'orgasmo, mi lasciavi lì
sporco dentro e fuori e mi mandavi a casa raccomandandomi di pulirmi e di
non dire niente a nessuno.
Questo non succedeva solo in quella stanza ma anche nei bagni pubblici che
puzzavano, i bagni vicino la mia casa in costruzione e tutto
questo a due passi dai miei genitori; non avevi paura di nulla, solo perché
avevi un bel rapporto con i miei sopratutto con mia madre:
scherzavate, fumavate insieme, ricordi vero?
Tutto assolutamente normale agli occhi degli altri.
Ma lontano dai miei, da quei bagni e da quella stanza, non perdevi occasione
per umiliarmi, facendomi ogni tipo di dispetto, ma tutto faceva parte del tuo
gioco , perché ricominciavi l'indomani o  dopo ma ancora con un altro giochino,
 un regalino per portarmi ancora nei tuoi giochi perversi. Tutto questo per
diversi anni fino a quando sei andato via, lasciandomi dentro il male, un male che
non immagini neanche, che mi ha portato in tutti questi anni molta sofferenza,
danni psicologici ed economici, visto gli psicologi e terapie che ho dovuto
affrontare.
Quando ti ho rivisto circa dieci anni fa ho dovuto salutarti perché nessuno
tranne mia sorella sapeva ciò che avevi fatto; sono stato male da vomitare.
E' stato allora che ho capito che non potevo più tacere, ma dovevo farmi
forza e tirare fuori tutto .
E così, dando un immenso dolore e senso di colpa ai miei genitori per non
essersi mai accorti di nulla, gli ho raccontato tutto.
Adesso loro sanno, sono molto amareggiati per tutto questo,ma nessuno e dico
nessuno può capire né sentire quello che provo tutte le volte che ci penso.
Ti chiederai perché adesso e solo adesso ti stia scrivendo!
Solo perche è giusto che tu sappia quello che hai fatto alla mia vita ma anche
che la tua persona non è gradita alla mia famiglia; pertanto ti chiedo di starne il
più lontano possibile, ti consiglierei anche chilometri. Resta dove sei, sperando
che tu non abbia fatto ad altri quello che hai fatto a me. Questa lettera la potrai
strappare, bruciare, distruggere, ma se hai un po’ di coscienza qualcosa
dentro ti rimarrà, una piccola parte della mia sofferenza, del mio male; questo lo
spero vivamente.
Dentro di me, nella mia testa, nella mia anima non andrà mai via.

Nota: aderite all'Associazione nazionale vittime pedofilia!!!!!!

I preti pedofili vanno all’Inferno.

diavolo“L'inferno sara' piu' terribile' per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali su minori, afferma monsignor Scicluna. Il promotore di giustizia della Congregazione della Fede, mons. Charles Scicluna, incaricato di seguire i casi di preti abusatori, lo ha detto durante una preghiera di riparazione a San Pietro per lo scandalo di pedofilia nella Chiesa. I preti devono fare attenzione a quegli amici e compagni che possono indurre al peccato e tagliare questi legami.”
 
Ancora una volta partiamo dalla notizia battuta ieri e ripresa da tutti i mass-media. Notizia che a voi non pare aver colpito (visto cosa ci state scrivendo) ma che a me, credetemi, dà l’idea che le cose stanno cambiando.
Se penso ai problemi che abbiamo avuto per aver detto molto meno …..
E che questa feroce quanto necessaria autocritica arrivi dall’interno della Chiesa, è
pe m e, lo ripeto (sperando di non sbagliarmi) è segno che le cose stanno davvero cambiando.
Daltronde per soggetti come questi, difficile pensare ad un qualcosa che non sia l’Inferno:
Dopo la pedofilia, un nuovo scandalo percorre le vie ecclesiastiche del Belgio. Un sacerdote che svolgeva servizio in nosocomio tra il 1960 e il 1980 avrebbe abusato sessualmente di donne in coma o con problemi psichiatrici, nell’ospedale di Saint-Andrien di Tielt, nelle Fiandre. A riportare la notizia è il quotidiano fiammingo “Het Laatste Niews”. L’incarico del sacerdote, di cui non viene rivelato il nome all’interno della struttura ospedaliera era quello di dare sostegno spirituale ai pazienti ed alle loro famiglie….

PARADA, IL FILM IN DVD
Abbiamo riordinato alcune copie del film Parada in dvd, dopo che le prime che avevamo a disposizione, sono andate esaurite in poco tempo.
Per chi le volesse, può ordinarle qua:
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=6&im=172&ip=163&action=&iv=

Il ricavato andrà a finanziare il progetto Romania .
Questo il trailer del bellissimo e commovente film:
http://www.youtube.com/watch?v=Tzs5YUIQD_4

Pedofilia: la chiesa ha coperto!

20080630_VI"Abusi coperti anche in Italia"
Il Cardinale Bagnasco ammette la possibilità che casi di pedofilia siano stati taciuti. Il presidente della Cei chiude l'assemblea dei vescovi: ".
Un grande passo in avanti. Soprattutto se pensiamo che fino a poco tempo fa si parlava di “chiacchiericci” o “vili attacchi alla Chiesa”.
Come quelli che malgrado queste parole (che chi si occupa di lotta alla pedofilia non può non trovare STORICHE) insieme a quelle del Santo Padre, restano ancora poco ascoltate dalla “base”. Quella base che ritiene addirittura noi anticlericali, ma che alla Chiesa fa molto più male di quanto non sidica!
D'altronde, come ho già detto, è più anticlericale quel “Monsignore” (ma non troppo, per dirla alla Don Camillo) che sposta un abusante di parrocchia in parrocchia, di oratorio in oratorio, di quella Associazione che chiede ad alta voce che quella mela marcia sia rimossa. Per sempre.

Stiamo per riparlare di sette. Con un lungo articolo mio (molto esaustivo), ed alcune interviste.  

Cinico blog: da Don Pezzini all’asilo Cip & Ciop

36jan29-thats-gonna-hurtCINICO BLOG: Appunti sparsi di fine settimana.
Le “maestre dell’Asilo Cip e Ciop di Perugia”, da pochi giorni ai domiciliari (quelle per ricordarlo a tutti che sarebbero libere e schiamazzanti se solo non ci fossero stati dei filmati ad incastrarle!) hanno “ricevuto”, contro la porta di casa, una bomba carta.
Atto da condannare, ovviamente, ma di cui ci aspettiamo vengano incolpati i bambini. Già, poiché se a pochi anni d’età sono così abili da “contagiarsi” e creare queste rete di attacchi alle istituzioni, ovvio pensare che siano in grado anche di mandare bombe.
 
Don Pezzini viene interrogato oggi.
La notizia è di due giorni fa, don Domenico Pezzini , noto sacerdote impegnato da anni ad occuparsi di “omosessualità”, avvicinando moltissimi omosessuali ala Chiesa grazie ai gruppi di preghiera, e quant’altro (sintetizzo poiché la storia già al sapete!) è stato accusato di abusi da un ragazzino, all’epoca dei fatti 13enne.
Oggi sui giornali leggiamo le dichiarazioni della presunta vittima ed addirittura troviamo l’indirizzo di casa di Don Domenico.
“Ogni domenica dopo la Santa Messa, don Domenico mi portava a casa sua…e a volte è successo proprio lì…non ho parlato prima per paura e per vergogna….”.
Quello che mi ha colpito è il modo in cui don Pezzini è stato subito liquidato (rispetto a casa di pedofili seriali, con decine di vittime!).
Un po’ lo stesso percorso capitato a Don Gelmini.
Daltronde quando c’è di mezzo l’omosessualità, si sa, vengono applicate misure “precauzionali” diverse. E si preferisce sbarazzarsi subito dell’elemento disturbante. Disturbante ovviamente in quanto gay, non in quanto pedofilo.
 
Gira voce che i Salesiani che Salesiani non sono abbiano revocato un contratto scomodo. Scomodo in quanto dimostrante, pur nella loro buona fede, una gravissima carenza nel controllo delle credenziali di chi opera a contatto con i nostri figli.
Gira voce che qualcuno si sia arrabbiato molto, parlando di complotto. Mah……
Rignano: come scritto già ieri si riparte a fine settembre. Tranquilli c’è tempo, perché fare le cose di corsa?!
Ieri le telecamere sono state tenute spente. Ma verranno riaccese, oltre che per la stampa (come è giusto che sia) pure per il pubblico.
Ieri abbiamo messo la foto con il baracchino dei pop corn. A fine settembre potrete vederlo dal vivo fuori dal Tribunale. Pop coooorn bib-biteeeeee (sì, con 2 b), bimbi abusatiiiiii, cocco bellooooooo.

Oggi parte il processo a Rignano (ore 10,30). Ieri abbiamo già detto, anzi urlato,
la nostra opinione sui maxy schermi. Spiace vedere che in pochi l’hanno
condivisa. Oggi scommetto che faranno passare l’idea che sono pure utili alla causa…..Non credo serva aggiungere altro, se non una preghiera a che giustizia
sia fatta ed una canzone, questa, dall’ultimo cd di Ligabue, che esprime benissimo, col punto di vista di un bambino, più di quanto io non sia in grado di scrivere…..:

abuse“Quando mi vieni a prendere”
Mia madre che ha insistito che facessi colazione
e sa che la mattina il mio stomaco si chiude
ho finto di esser stanco, ho finto di star male
lei non ci casca più e io non schivo più l’asilo

in macchina si è messa a cantarmi una canzone
è sempre molto bella anche se oggi non mi tiene
il latte viene su e mi comincio a preoccupare
che in mezzo a tutti gli altri mi vergogno a vomitare

Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
Quando giochiamo insieme a qualche cosa?

E la maestra oggi sembra molto più nervosa
non so se è colpa nostra o se sente chissà cosa
un paio di noialtri le fanno sempre fare il pieno
e io vorrei soltanto che non mi stessero vicino

e poi è stato come quando tolgono la luce
la maestra urlava come con un’altra voce.
Se non stiamo buoni arriva forse l’uomo nero
io prima ho vomitato e lui adesso è qui davvero

Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
vieni un po' prima fammi una sorpresa

e l'uomo nero forse è qui perchè ci vuol mangiare
non vedo la forchetta ma il coltello può bastare
ti chiedo scusa mamma se ti ho fatta un po' arrabbiare
ma fai fermare tutto che ho capito la lezione

e tu e papà che litigate spesso sul futuro
e io che sempre chiedo "ma il futuro che vuol dire?"
e l'uomo nero gioca e questo gioco quanto dura
ma forse dopo questo gioco avrò meno paura

Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
ti devo chiedere un'altra volta scusa?

e la maestra adesso è sdraiata, sta dormendo
i miei amici urlano, qualcuno sta ridendo
ci sono le sirene e sono sempre più vicine
che giochi enormi che sa organizzare l’uomo nero

i miei amici ora stanno solamente urlando
e tutti quanti insieme è proprio me che stan guardando
ma non ho scelto io di stare qui con l'uomo nero
appena lui mi lascia è con voi che voglio stare

Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
Vieni un po’ prima fammi una sorpresa.
Dal cd “Arrivederci Mostro” di Ligabue.
 
 
popcorn-carrello 
Nella foto il pulmino della Prometeo al processo di Rignano.

Grande Bill Nash. Dagli Usa continua a far sentire la voce delle vittime. In attesa che venga in Italia, per il nostro coordinamento vittime :
 
http://www.wwlp.com/dpp/news/local/bill-proposed-to-help-rape-victims

LA VOSTRA VOCE: da agnelli a leoni.

Caro Max,
appena di ritorno dal lavoro sono passato come al solito dal “Bar Frassi”.
Ho letto il post in cui dici che qualcuno comincia ad essere seriamente preoccupato per la forza e le dimensioni che il coordinamento sta prendendo. e mi è venuta in
mente una cosa.
Sono stato al cinema qualche giorno fa, a vedere, in lingua opriginale,
un film non troppo entusiasmante (parere personale) , Robin Hood. ma quello che hai scritto mi ha fatto venire in mente la frase che nel film è utilizzata come chiave di volta, anzi grazie alla quale il protagonista riprende possesso di un fatto tragico,
l'esecuzione del padre, avvenuto quando era bambino e che aveva rimosso.
la frase è " rise and rise again, until lambs become lions" (“risollevarsi e risorgere ancora, fino a quando gli agnelli diventeranno leoni”). già durante il
film mi aveva fatto pensare all'esperienza di chi ha subito un abuso, a tutte
quelle storie che hai accolto nel tuo blog, al coraggio che hai dimostrato e che
hai aiutato a far sfoderare da chi aveva sofferto cose indicibili.
in quelle storie, in tante vittime (parola da superare, giusto!), lambs,  ho
visto il vero coraggio.
perchè cosa c'è di più coraggioso di rialzarsi ogni volta, continuare a
lottare, continuare a rialzarsi già dopo quella volta tremenda, ma continuare a
farlo ogni giorno, contro l'ombra di quella memoria, contro il mondo che non
crede, che non vuole vedere, continuare a rialzarsi giorno dopo giorno,
difficoltà dopo difficoltà, guadagnato un centimetro per volta.
Con la tua battaglia e la tua iniziativa hai catalizzato tutto questo coraggio,
e adesso diventa qualcosa di più. qualcuno si preoccupa.
rise and rise again, until lambs become lions.
Grazie max.
la volta scorsa ho dimenticato di dirtelo, mi sembrava quasi naturale. Se c'è
un modo in cui posso aiutare meglio, farne parte o qualsiasi cosa ti possa
venire in mente il coordinamento io sono veramente felice di farlo. (…)
grazie max, non so più in che modo scrivertelo
”yuri”

L’outlet del dolore.

 
butcherInizia domani. Dopo anni di menzogne, depistaggi (?), attacchi. Parlo del Processo a Rignano Flaminio.Quello ufficiale intendo, dato che l’altro si è già celebrato in piazza.
Inizia il processo ed oggi abbiamo al conferma definitiva (la notizia era già uscita su qualche giornale, ma, ammetto che non ci credevo!), che sono state allestite due sale per con i maxy schermi, dove proiettare appunto suddetto processo.
Una per la stampa accreditata (e ci sta) ed una ….per il pubblico (e qua non ci sta proprio).
Sarebbe, anzi è, il primo caso in Italia in cui un processo per abusi a danno di bambini viene proiettato: al pubblico.
È inaccettabile e spero che tutte le associazioni si facciano sentire, come faremo noi oggi, agli organi competenti, affinché questa follia venga fermata. E subito.
E non ce ne frega un cazzo della frase del presidente  del Tribunale, il quale sostiene che “verranno omessi i particolari più scabrosi”, di scabroso qua c’è il maxy schermo e la proiezione al pubblico. Che verrà  a sapere i nomi dei bambini (e delle loro famiglie), con tutte le ovvie ripercussioni che questo avrà sulle loro già segnate esistenze.
Domani a Tivoli si aprirà ufficialmente l’outlet del dolore. E tutti gli sciacalli accorreranno in massa per potersi accaparrar un pezzo di bambino, da gustarsi, pop corn alla mano, davanti al maxy schermo usato qualche giorno prima per la finale di Champions League.
Dire che dovete vergognarvi non è più sufficiente.
Lo stesso vale per il fatto che avete tirato troppo la corda. Troppo.
Dal basso della vostra illusoria intoccabilità.
Aggiungo che gli schermi hanno anche un altro obbiettivo. Ma che non scriveremo qua. Non ora. Non subito. Ma ci potete arrivare benissimo anche da soli.
Come ci arrivano benissimo tutti quei “nuovi” genitori che da oggi sanno che NON devono denunciare. Mai. Pena un mare di ulteriore dolore. Ma soprattutto la garanzia della diretta Tv.
p.s.: non è passato molto tempo da quando quelli dei “veri” abusi diffondevano in internet gli incidenti probatori dei bambini (altro scempio permesso in tutto il mondo solo in Italia!). Ora aspettiamo che da dopodomani mettano tutto su You Porn, pardon, su You Tube.

no-stupid-people 
<<Vedremo di intervenire – ha affermato il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti – ma, solo per attrezzare il sistema video, abbiamo già dovuto anticipare quasi 100 mila euro. Occorrerà stilare una convenzione con il ministero della Giustizia>>.

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