Archivio di Giugno 2010

sATIRA pEDOFILA: DUE VOSTRE LETTERE E LA RISPOSTA AL QUIZ DI IERI

UNA RISATA VI SEPPELLIRA’.
 
Ieri sera ho ricevuto due lettere.
A dire il vero ne ho ricevute molte di più, ma senza togliere nulla a nessuno, due sono quelle che mi sono letto e riletto. E che hanno dato un senso al mio impegno. Al vostro dolore.
La prima è di un’amica. Che quando se la sentirà si racconterà in queste pagine.
Per ora mi limito a citarla, senza altro aggiungere, che non sia il mio abbraccio più sincero. Perché è speciale e sta già tornando alla vita.
L’altra è di una mamma. Di un caso che abbiamo conosciuto ed affrontato molto da vicino.
Mi scrive tante cose, mi/vi ringrazia e mi fa una domanda. Che rigiro a voi.
Il “suo” predatore è stato condannato. Ma paradossalmente oggi è più che mai “presente” nella loro vita.
“Mia figlia esce di casa e rischia di incontrarlo.
Apre il giornale per scegliere quale film andare a vedere (lei adora andare al Cinema e mangiarsi montagne di pop corn) e se lo ritrova sorridente nell’ennesima fotografia. Incomincia a navigare in internet, ha una sua pagina facebook (che noi controlliamo accuratamente) e pure lì se lo ritrova.
Cosa deve fare? Ma soprattutto cosa devo dirle, per rassicurarla? (…)
Mi piace nel blog il modo in cui spesso dai voce ad un dolore così grande, anche facendo nascere in noi un sorriso. Ecco forse potremmo sconfiggere il male così. (…) Come hai scritto nel tuo libro nero della pedofilia, guardando il male negli occhi e facendo in modo che sia lui ad abbassarli”.
 
A questa madre ho già risposto in privato.
Prendo spunto però dalla sua storia, nota molto nota ma che per motivi che oggi non posso spiegare non diremo subito qual è, mi collego al quesito che vi ho posto ieri.
Riportando questa frase:
‹‹ Su questo tema (la pedofilia) mi auguro si apra presto un dibattito serio e pacato, oggettivo, non emotivo, che aiuti a fare chiarezza.
E' l'unica strada che ci rimane per combattere questa terribile piaga.››
 Vi avevo chiesto di chi fosse.
Non ci crederete, ma purtroppo la frase è di Pino la Monica.
Vivo queste frasi come provocazioni.
Forse il sig. La Monica sta giocando e pensa che noi gli stiamo facendo da marionette, com’è abituato a fare manipolando chi gli sta intorno affinché lo creda puro e innocente.
Ma noi, abbiamo un po’ più di esperienza e di fiuto di lui, per lasciarlo illudere.
Per non farci strumentalizzare.
Quando la scorsa settimana chiesi ad alta voce che se ne stesse zitto è proprio a questo che alludevo.
Per i processi esistono i Tribunali, non le piazze, e per gli spettacolini i circhi.
Ma qua non si tratta più né di processi né di spettacolini.
Qua si cade nel pessimo gusto. Nella palese presa dei fondelli. Ma non dei nostri, assolutamente no.
Qua si prendono per i fondelli i bambini abusati e le loro famiglie.
E questo rende la cosa inaccettabile.
Come già scrissi La Monica non si fermerà, anzi. Aspettiamoci sparate di grana più grossa.
Per ora prendo spunto dalla lettera della madre sopra citata e del suggerimento da dare alla figlia.
Sì. Guardiamoli in faccia. Ridiamo di loro. E ricordiamoci che oggi, che sono stati smascherati, non possono più nuocere a nessuno.
Ma soprattutto non possono più nuocere a noi.
E se vogliamo buttare la cosa in “scherzo”. Se vogliamo proprio strapparci una risata, bhè allora guardiamo la foto che segue, fatta appunto con il solo scopo di divertirci e riderci sopra.
Nulla di male, suvvia, solo una piccola innocente caricatura.
Di satira: pedofila.
La guardiamo, magari la stampiamo e ce la appendiamo sopra al frigorifero.
Ed ogni volta che, prendendo per mano nostra figlia, usciremo in strada ci ricorderemo che nulla ci può più fermare, perché quel nulla è imprigionato per sempre in una comica caricatura.
E se il disturbante vociferare dovesse tornare a farsi sentire, potremo sempre prendere un bello spillone e giocare, noi, con la formichina qui ritratta.
PINO LAMONICA BAMBOLINA

Altri 2 predatori di bambini condannati.

abusanti in zonaAltri due.
Il Tribunale di Teramo ha condannato a 10 anni (in primo grado) un “padre” che h abusato della propria figlia dall’età di 7 anni all’età di 18 quando questa ha trovato la forza di scappare di casa.
Il pubblico ministero ed i legali della vittima avevano chiesto una sentenza esemplare. Da parte mia sottolineo con rammarico che 10 anni di condanna per 11 di abusi non sono nulla. Ma visto le medie italiane, sono invece da considerarsi, appunto, esemplari.
Diminuita invece a 6 anni e 10 mesi, rispetto ai 9 presi in primo grado, la condanna di un “medicano”: complessivamente sono stati sette gli episodi contestati all’imputato che si riconducono alla violenza sessuale o agli atti sessuali su più bimbi.
Non essendo un caso di abuso familiare, gradiremmo tanto sapere il nome del predatore…..

Blog copiaeincolla:

Denunce abusi su bimbi, aperta inchiesta

Sarebbero avvenute in asilo nel ragusano, direttrice nega accuse
(FONTE ANSA) – RAGUSA, 23 GIU – Alcuni genitori hanno denunciato presunti abusi sui loro figli che frequentano un asilo nel ragusano e la procura ha aperto un'inchiesta. Le violenze sessuali sarebbero state commesse sui bambini nella scuola delle Suore degli Angeli a Vittoria. Le indagini sono condotte dalla polizia. Da alcuni giorni i bimbi, in tutto 40, disertano le lezioni che sarebbero dovute terminare il 30 giugno. L'istituto e' retto da una religiosa che nega con sdegno le accuse e minaccia denunce per calunnia.

PREVISONI DEL TEMPO

Causa lavori in corso si prevedono difficoltà a postare ed a commentare.
La perturbazione dovrebbe essere intensa quanto veloce

Quesito blog pedofilia. Chi sa rispondermi?

totò falsarioMentre si avvicina la giornata dell’orgoglio pedofilo, raccogliamo una dichiarazione. Importante.
Nulla di nuovo né di inedito a dire il vero, nulla che negli anni non vi abbiamo già detto e ridetto, ma visto chi l’ha pronunciata, credo che davvero ci debba portare, tutti quanti, all’auspicata riflessione:
 
‹‹ Su questo tema (la pedofilia) mi auguro si apra presto un dibattito serio e pacato, oggettivo, non emotivo, che aiuti a fare chiarezza.
E' l'unica strada che ci rimane per combattere questa terribile piaga.››
 
Secondo voi chi ha detto queste parole?

Io

Maria Rita Parsi (scrittrice e presidente Fondazione Movimento Bambino)

Ernesto Caffo (Telefono Azzurro)

Presidente Unicef Italia

Ispettore capo di Scotland Yard Unità crimini sui minori

Bill Nash per conto di Snap

Daniela Santanché in occasione della giornata dell’orgoglio pedofilo

Il Santo Padre durante l’ultimo accorato, discorso sui preti pedofili

Altro.

Indicate chi pensate sia, poi vi metto la mia risposta (please, evitate ricerche in internet…rispondete subito, senza pensarci).
Nota: l’ordine in cui ho riportato i nomi è assolutamente casuale…..

Lettera al comitato Free Don da Bill Nash

LA VOSTRA VOCE.
calendario don baresi marco fee donRiceviamo e pubblichiamo la lettera che Bill Nash ha scritto dagli Usa al gruppo di supporter di Don Marco Baresi, prete pedofilo condannato in due gradi di giudizio per abusi nei confronti di un minore e detenzione di materiale pedopornografico:
 
<<Buongiorno,
Il mio nome è Bill Nash e scrivo dagli Stati Uniti. Per due anni sono stato  un seminarista presso i Padri Missionari Saveriani, dove però ho subito abusi sessuali da parte di Padre James Tully.
Padre Tully ha abusato bambini per oltre tre decenni in vari continenti. Padre Tully era un prete molto “popolare” ma con un lato oscuro. Recentemente 8un anno fa) è stato laicizzato dal Papa. Ha lasciato alle spalle (impunito) decine di vittime. Negli Stati Uniti, i Padri Missionari Saveriani hanno avuto almeno tre preti (accertati) pedofili ch hanno abusato tantissimi bambini. Gli altri due sacerdoti sono stati inviati qui in Italia. Uno è padre Mario Pezzotti e l'altro era fratello Eugenio Cumerlato. L'Ordine ha pagato innumerevoli risarcimenti per pagare il lungo percorso terapeutico delle loro vittime. Ma nonostante abbiano saputo dei disturbi psicologici di questi uomini, hanno comunque permesso loro di continuare ad entrare in contatto con i bambini. Questo è un reato “aggiuntivo”.
Ho seguito le notizie di don Marco Baresi da Brescia e volevo condividere con voi quanto sono stato terrorizzato da quello che è successo. Don Marco è stato condannato due volte in un tribunale. Mi riesce difficile comprendere come si possa essere ciechi davanti ad un simile caso. La vostra prima preoccupazione non dovrebbe essere rivolta a questo sacerdote, ma piuttosto dovrebbe riguardare la condizione della vittima.
DON MARCO BARESI PRETE PEDOFILO
Stiamo parlando di bambini che sono stati violati nel modo peggiore dagli adulti. Questo comportamento è considerato criminale nella società civile. I problemi degli abusi sessuali da parte di membri della Chiesa cattolica sui minori non riguardano solo il mio paese. Sono accaduti in molte altre parti del mondo.
La cultura all'interno della Chiesa istituzionale ha contribuito a questa disfunzione, a livello globale. Sono deluso che il vostro gruppo abbia fatto solo ipotesi circa l'innocenza dell’amato sacerdote , senza aver espresso alcuna preoccupazione per la vittima. Inoltre, il vescovo ha espresso una posizione simile nella sua lettera ai sacerdoti della diocesi dello scorso 16 giugno. Per me è stato assolutamente agghiacciante l’aver letto questa lettera dove nonostante la (duplice) condanna penale, si ha continuato a sostenere che il sacerdote è innocente senza esprimere alcuna preoccupazione pastorale per le vittime. Non mi sarei mai aspettato qualcosa del genere nel 21 ° secolo. Mentre il resto del mondo ha cominciato a riconoscere che i crimini da parte del clero si sono verificati su larga scala, il vescovo e il tuo gruppo non hanno espresso alcuna preoccupazione, tranne forse che la reputazione della Chiesa potrebbe essere stata offuscata. Anche il Vaticano è stato costretto a riconoscere le mancanze da parte della Chiesa.
Mi permetto di suggerire al tuo gruppo di mettersi in contatto con il cardinale Levada e monsignor Sicluna presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, al fine di aprire un'inchiesta sul caso di don Marco. Il caso è stato convalidato dalle autorità civili e si consiglia di proseguire vie canoniche. La vostra prima preoccupazione dovrebbe essere la protezione dei bambini e, se don Marco si è reso colpevole di crimini sessuali contro i bambini, allora dovrebbe essere controllato in modo che i bambini siano protetti. Inoltre dovrebbe essere rimosso da prete.
Dal 2002 la Chiesa cattolica negli Stati Uniti ha adottato una politica di tolleranza zero. Se ci sono delle accuse credibili di abusi nei confronti di un bambino non si può “lavorare” come prete. Questo è un passo prudente che la Chiesa è stata costretta ad adottare. Tale politica dovrebbe essere adottato universalmente nella Chiesa.
Mi permetto infine di suggerire al vostro gruppo di mostrare un po’ di compassione e sostegno per questa vittima. Stiamo parlando di un bambino che è stato violentato da un adulto. Immaginate quali danni possono essere stati causati. Il vostro gruppo sembra avere un sacco di energia, perché non incanalare parte di questa energia verso la guarigione di questa vittima e contribuendo a prevenire ulteriori danni? >>
Sincerely,bill nash
Bill Nash – SNAP Advocate
(per gentile concessione – traduzione nostra)

On. SANTANCHE’: NO ALL’ORGOGLIO PEDOFILO!

http://www.ilgiornale.it/interni/la_santanche_sfida_pedofili_vergogna_altro_che_orgoglio/23-06-2010/articolo-id=455431-page=0-comments=1

la scomparsa dei fatti

LA SCOMPARSA DEI FATTI.
 
la scomparsa dei fatti 2Ieri vi ho riportato un titolo. Dovevate soli dirmi cosa quel titolo vi avrebbe fatto pensare di trovare nell’articolo che lo seguiva.
Il titolo era quello che rivedete qua, ovvero:
MADRE ASSOLTA PER VIOLENZE ALLA FIGLIA.
Un lettore distratto, o anche solo frettoloso, che si ritrovava a leggere solamente il titolo doveva/poteva pensare solo ad una cosa. Ovvero che una “madre”, poverina, fosse stata ingiustamente accusata di un abuso non commesso.
E quindi nell’articolo avremmo trovato quello. Insieme alla spiegazione di come quel bambino/a era stato ritenuto non credibile.
Pertanto felici tutti. Nessun abuso avvenuto, ed una povera innocente indegnamente infamata, ma poi salvata!
E riabilitata.
In realtà il tono dell’articolo è tutt’altro. E se il nostro lettore distratto di cui sopra si fosse fermato a leggere attentamente il suo contenuto avrebbe scoperto che:
a) gli abusi c’erano, eccome se c’erano (PURTROPPO!!!!!!!), a tal punto che per tale crimine ci sono state due condanne:
una di 5 anni e mezzo al padre della vittima (una bambina oggi adolescente)
ed una di 4 anni e 4 mesi al fratello (quest’ultima col rito abbreviato: dà quindi l’idea di quanto male pure il fratello abbia fatto)
b) che in tutta la vicenda l’unica denuncia per la madre era di “non intervento a tutela della minore”.
La donna quindi sapeva ma non aveva denunciato i fatti. Cosa di per sé gravissima, se non fosse che la stessa soffre di un “grave deficit congiuntivo ed è intellettivamente carente ed affettivamente deprivata”, segno quindi che non aveva, purtroppo, alcun strumento per poter aiutare la figlia non essendo nemmeno in grado di badare a sé stessa.
Stavolta non parlerò di quale inferno deve aver vissuto la bambina. Chiusa in una casa con una madre malata ed un padre ed un fratello orchi (a quando un comitato di piazza per loro?), la parola Inferno è quanto mai necessaria. Ricordo solo che la bambina è stata salvata da una suora della scuola da lei frequentata a cui ha avuto il coraggio di raccontarsi. Suora che l’ha creduta, aiutata ed ha denunciato i fatti!
Fatti. Proprio di loro parlo stavolta.
Capite ora lo spirito della domanda di ieri?
Stanno sparendo i fatti. Peggio, li nascondono, li camuffano. L’importante è che non si parli di pedofilia. L’importante è che passi l’idea che tutto questo non stia accadendo. Ignoranza, forse, ma se invece fosse complicità?

Lettera aperta a Pino La Monica: “stia lontano da me”

la quercia di pino la monica

Se c’è una cosa di cui mi vanto e vado più orgoglioso è  di essere stato una sorta di pioniere, in questo campo. E soprattutto di avervi dato voce, quando nessuno ma proprio nessuno, alle vittime pensava.
Anzi in quanto tali, dovevano restare passivamente in un silenzioso angolo.
Da quella prima volta non passa giorno che non riceva lettere. Vostre. Dove spesso riaprite dopo anni di  dolore  ma soprattutto di silenzio.
Ogni lettera è uguale, per la base da cui parte, ma unica. Unico il dolore. Unica il modo di manifestarsi. Unico perché unici noi siamo.
Ed unica è sicuramente la lettera che ho ricevuto ieri.
E che qua riporto.
 
LA MIA TESTIMONIANZA. LETTERA APERTA A PINO LA MONICA
Carissimo Frassi,
Le scrivo per manifestare il mio personale disappunto su un fatto che lei segue da diverso tempo e che, per fortuna, ha avuto, già nella sua prima fase, una giusta conclusione processuale: il caso Pino La Monica e la sua condanna a poco meno di 10anni di carcere.
Un caso da manuale, come ha già scritto lei, anzi spero che in un qualcFARFALLA PINO LA MONICA LOGOuno dei suoi “manuali” tale caso entri. E con lui, la mia voce.
Non so se ha letto i giornali di Milano. In caso contrario le riporto un titolo:
“Una farfalla uccide le piante”: già abbattuti più di 100 alberi.
I parassiti arrivati con un carico dalla Cina.
Ora lei sa bene che il Comitato di Pino ha come logo quello di una farfalla (v. foto a lato).
Sa anche che il sig. la Monica in questi giorni si sta battendo proprio per la salvaguardia delle piante della città di Reggio.
Bene, gli faccia sapere, dato che suppongo sia lettore attento del suo blog, che nulla voglio avere a che spartire con lui. Ma soprattutto che a me non deve avvicinarsi.
Né fisicamente né intellettivamente.
Gli faccia sapere che non ho bisogno di lui, anzi. La sua presenza è per me nefasta.
La ringrazio per quanto fa a favore dell’infanzia violata.
Firmato
LA QUERCIA di Reggio Emilia
 
Nota:
ovviamente si fa per scherzare. E mi scuso con voi se ho usato un’introduzione, verissima e che ri-sottoscrivo, per un contesto di scherzo.
Ma so anche che non solo non ve la prenderete, ma che vi piacerà. Un abbraccio.

la scomparsa dei fatti
LA SCOMPARSA DEI FATTI.
Partiamo dal titolo che avete visto sopra?
Leggetelo e poi ditemi quale sarà il contenuto dell’articolo.
Tra poco ne parliamo più in dettaglio, prima voglio sapere cosa pensate di questo titolo. Voglio che mi diciate qual è il contenuto dell’articolo che andrò a commentare.
 
p.s.:Lo so continuate a lamentarvi che non riuscite a commentare ( e ci inondate di mails!). Facciamo che portate pazienza ancora un po’. Poco poco. Poi risolviamo il tutto PROMESSO!

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