Archivio di agosto 2010

– 2 ….e tutto cambierà,

rimanendo come prima…….
 

Notizie così mi fanno inorridire. Non solo per il reato, ma soprattutto perché penso, leggendo l’età, a quanto male, IMPUNEMENTE, hanno fatto nel corso della loro carriera criminale, soggetti così:
Un uomo di 76 anni e' stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di violenza sessuale su un bambino di 9 anni.
Secondo la ricostruzione fornita dai militari della compagnia di Cagliari l'anziano avrebbe attirato con un pretesto il bambino nella propria abitazione e lo avrebbe costretto a subire atti sessuali. Quando il bambino è tornato in lacrime a casa, è scattato l'allarme al 112. Quando i carabinieri sono entrati nell'abitazione dell'anziano, sono stati aggrediti dall'uomo che impugnava un coltellaccio da cucina.

Ma guarda un po’quei birichini degli svizzeri. Certo che se pure loro perdono le staffe……:
La Svizzera potrebbe reintrodurre la pena di morte contro i pedofili che hanno commesso degli omicidi. Ma per vedere di nuovo il boia in azione bisognerà raccogliere 100 mila firme entro il 24 febbraio del 2012 per poi dare vita ad un referendum e vedere se la comunità elvetica è favorevole o contraria al ripristino della pena capitale, abolita in Svizzera nel 1942. Ma da chi sarebbe partita l'iniziativa? Pare che il promotore del ripristino della pena capitale sia un comitato guidato da Marcel Graf, un informatico di 35 anni. Il comitato, oltre a volere la pena di morte come punizione ai delitti a sfondo sessuale, vorrebbe che "il giudice fissa la data della sentenza a non più di 3 mesi dal giudizio del tribunale".
A quanto pare l'iniziativa ha avuto il via libera dalla Cancelleria federale; quindi partirà la campagna di raccolta firme per punire e contrastare il fenomeno.

STAGIONE DI CACCIA: I NUMERI DEL MALE.

turismo sesssuale blog pedofilia

Ci siamo occupati spesso in questo blog di turismo sessuale, in aumento nella stagione estiva, stagione di caccia preferita anche se oggi, grazie ai voli Low Cost ed alle maggiori facilità di spostammo che ne conseguono, è stagione di caccia tutto l’anno.
Una decina d’anni fa ci imbattemmo in un caso che torno a raccontarvi (dico torno perché credo di averne già parlato). Dopo una nostra conferenza alcune donne si avvicinarono raccontandoci che nel bar del paese un tizio era solito radunare gli amici per grandi bevute al suo rientro dall’ennesimo viaggio del sesso. Alcuni poi lo seguivano a casa, dove lui mostrava le foto realizzate con le sue “scimmiette”.
Non so se fu l’uso della parola, “scimmiette”, o la spregiudicatezza dell’individuo (peraltro tipica di quelli come lui) a ferirmi di più.
Oggi a distanza di tempo, credo che sia stata proprio la parola. Quel suo sminuire, ulteriormente, le prede paragonandole ad animaletti selvatici. Con cui giocherellare, dopo averli tolti dalle gabbie. Offensiva sì, ma forse pure coerente. Con la loro condizione di vita.
Già, perché le scimmiette di cui parlava erano delle bambine, anche di pochi anni d’età.
Che riuniva nel suo lettone per – direbbe lui – “giocare” per – diciamo noi – “stuprare!”.
Segnalammo la cosa ai carabinieri. Fummo minacciati e querelati (querela vinta, come tutte le poche prese) ma dopo una approfondita perquisizione la bestia fu arrestata. E si scoprì che le foto con le“scimmiette” andavano indietro nel tempo, anche fino a 15 anni prima.
15 anni di abusi a cadenza annuale. Certificati. 15 anni di violenze impunite. Di viaggi a caccia di bambine. Le prime abusate oggi forse non c’erano già più. O erano madri di altre bambine, altre prede.
Ma anche 15 anni di bevute al bar, per vantarsi.
Penso sempre a lui, quando penso ai turisti sessuali.
Lui morto di aids tre anni fa………
Per oggi non aggiungo altro di mio. Ricordo solo che la nostra legge ci permette di arrestare, in Italia, chi va a caccia di anime all’estero.
Riporto un articolo di Flavia Amabile, apparso alcuni giorni fa su la stampa. Con un lungo dolorosissimo elenco di cifre.
I numeri del male. Che male appunto fanno se dietro ognuno di loro vediamo gli occhi di nostro figlio. Figlio la cui estate anche quest’anno sarà stata, per certi versi, indimenticabile.
Ah dimenticavo un'ultima cosa, ovvia, scontatta, ma importantissima: il turista sessuale, poi, è qua che torna…..
child_sex_tourism
 

ARTICOLO: 80mila italiani turisti sessuali.
Dopo un lungo processo, un italiano di 75 anni è stato condannato in Colombia a 15 anni di carcere per aver abusato di un 14enne, istigazione sessuale e pedopornografia. E' la prima sentenza di questo tipo in Colombia su uno straniero e non è un caso che venga eseguita proprio su un italiano. Il giornale mi ha chiesto di spiegare il perché.
Sono ottantamila gli italiani turisti del sesso, malati al punto da girare il mondo per trovare minorenni e soddisfare le loro perversioni. E’ un esercito, uno dei più nutriti al mondo: di popolazioni altrettanto dedite a questa pratica non è detto che ce ne siano molte.
Si tratta di fenomeni che avvengono all’estero, dunque il governo italiano può combatterli attraverso eventuali campagne informative come quelle organizzate in Kenya o in Brasile. Oppure attraverso iniziative mirate. Nel novembre del 2008 Michela Brambilla – oggi ministro del Turismo e allora sottosegretario – aveva denunciato questi «numeri che fanno paura» e organizzato un incontro tra Governo e operatori del settore uniti per un turismo responsabile per chiedere «a tutte le realtà della filiera turistica, di sottoscrivere un codice di ‘Certificazione Turismo Etico’.
Due anni dopo i numeri degli italiani amanti del turismo sessuale probabilmente sono aumentati ma il codice è salito alla ribalta delle cronache soltanto per essere diventato un suggerimento del governo inserito nel testo sulla pedofilia in discussione in Parlamento.
Dal primo luglio è anche entrata in vigore la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l'abuso e quindi per contrastare anche il turismo sessuale ma l’Italia è fra i Paesi che ha solo firmato il testo senza ratificarlo.
Nel frattempo, gli appassionati del sesso proibito crescono. Sono sempre più giovani – hanno appena 20-30 anni – si recano andare nei Paesi in via di sviluppo non per spirito di avventura o di conoscenza di nuove terre, ma per incontrare sessualmente un minorenne. Qualche anno fa, la loro età media era più elevata, avevano circa 30-40 anni.
Complessivamente, i minori vittime di sfruttamento sessuale nel mondo sono stimati in 2 milioni; un quarto vive in Asia. Sono i dati più aggiornati esistenti sulla materia e sono stati elaborati da 'Legale nel sociale', un'associazione di avvocati impegnati nel terzo settore.
Il fenomeno – è stato ricordato dall'associazione che ha fatto riferimento a dati dell'Unicef e dell'Ecpat (End child prostitution pornography and trafficking)- è in gran parte sommerso e i dati si riferiscono a stime, certamente calcolate per difetto. Il turismo sessuale è così diffuso e drammatico che non può essere considerato un fenomeno da far risalire alla pedofilia: infatti, tra i turisti sessuali solo il 3% è pedofilo.
Si parla di un giro d'affari da 250 miliardi l’anno; 10 milioni i bambini coinvolti, oltre 2 milioni sarebbero di aborti; 1.640.000 i tentativi di suicidio; 2.500.000 gli stupri; 300.000 nuovi casi di Hiv e 4.500.000 i bambini infettati da Papilloma virus.
Godere dell'attenzione di un minore costa mediamente 20 dollari. Ma in alcuni paesi, come il Brasile e le Filippine, le tariffe scendono addirittura a cinque dollari. In Thailandia, si arriva anche a 40 dollari mentre nella Repubblica Domenicana si spende al massimo 30 dollari. Cifre del tutto insignificanti per i paesi ricchi ma che rappresentano un'entrata preziosa e ambita nelle comunità povere e disagiate dei paesi in via di sviluppo.
Il turista del sesso proveniente dall'Europa occidentale, italiano compreso, predilige mete asiatiche e africane. Il paese dove si stima il maggior numero di bambini vittime è la Cina (600 mila) seguito da India (575 mila), Messico (370 mila), Thailandia (300 mila); Nepal (200 mila), Filippine (100 mila). Nello Sri-Lanka (30 mila), l'80% dei bambini coinvolti nello sfruttamento sessuale sono maschi. –  Articolo di Flavia Amabile , da La Stampa.  –

Camera d’albergo per pedofili.

L’unica camera d’albergo in cui dovrebbe soggiornare un turista del sesso:
camera d

Pedofilia, chiesto sopralluogo
nella villa di Rignano Flaminio
Si tratta dell'abitazione di Deticek Jasna, la donna slovena indagata nell'ambito dell'inchiesta-bis sugli abusi sessuali nella scuola Olga Rovere e oggi irreperebile. Secondo il legale di uno dei bambini avrebbe a che fare con il "castello cattivo" o "la casa degli orchi" descritti dalle piccole vittime
Potrebbe nascondere dettagli preziosi e utili alle indagini la villa alle porte di Rignano Flaminio, attualmente sotto sequestro, frequentata per un lungo periodo da Deticek Jasna, una donna slovena resasi irreperibile dopo essere stata iscritta sul registro degli indagati della procura di Tivoli per sequestro di persona, violenza privata e sottrazione di minori in concorso con ignoti nell'ambito del procedimento-bis sugli abusi sessuali compiuti su decine di bambini della scuola materna 'Olga Rovere' dal 2001 al 2006. A sostenerlo è l'avvocato Pietro Nicotera che, in qualità di difensore di parte offesa per conto di un bimbo, ha presentato nei giorni scorsi al pm di Tivoli, Maria Domenica Perna, e all'ufficio gip una richiesta di autorizzazione ad accedere ai luoghi oggetto di indagine.
In particolare, il legale, che ha nominato tre consulenti tecnici (la psicologa e criminologa Roberta Bruzzone e gli investigatori privati Oscar Candian e Simone Bonifazi), ha chiesto il via libera per entrare nella villa, "ritenuta luogo di consumazione di gravi reati nei confronti di minori", per poter prendere "visione dello stato dei luoghi e delle cose nonché per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici e audiovisivi". L'auspicio del penalista è che dagli accertamenti legati alle sue indagini difensive, regolarmente previste dalla legge, "possano emergere elementi utili per il processo già in corso che prenderà il via il 22 settembre prossimo, dal momento che i bambini individuati sino a oggi come parti offese dal pm Perna (ben otto) compaiono anche tra le parti offese del processo principale", concluso dal pm Marco Mansi".
FONTE: LA REPUBBLICA.

Simpsons_Homer_Man_At_Work_Black_ShirtStiamo ricevendo tantissime mail a cui non riusciamo subito a rispondere.
 Purtroppo avendo molti operatori in ferie (meritate!!!!) ed alcuni importanti “lavori” da preparare, rimandiamo la risposta a tutti quanti dal 01 settembre. Portate pazienza, grazie, ma stiamo lavorando per voi!!!!

LE BELLE NOTIZIE:
15 anni in Colombia al pedofilo italiano (che sarà espulso, solo DOPO aver scontato la pena!!!).
pedofilo italiano
 
La giustizia colombiana ha condannato a 15 anni di carcere per pedofilia il 75enne italiano Paolo Pravisani. Il tribunale di di Cartagena lo ha riconosciuto colpevole di atti sessuali con un 14enne, istigazione alla prostituzione minorile e pedopornografia.
  Pravisani sara' anche processato per la morte nel suo appartamento di Cartagena, apparentemente per overdose, di un altro bambino di 15 anni, Yesid Torres Tovar, il 23 fennraio 2009. La corte ha condannato a 10 anni per complicita' le domestiche di Pravisani, che sara' espulso dal Paese dopo aver scontato la pena, Hilda Rosa Martinez e Angeklica Tovar Julio. FONTE AGI.

Letture per l’estate

MI PERMETTO DI CONSIGLIARVI QUESTI LIBRI:

 

Estate. Tempo di lettura. Sotto all’ombrellone o appoggiati all’ombra di una quercia. Pronti per riflettere, anche, e magari far nascere mai noiose discussioni col vicino 😉
Oggi vi consiglio alcuni libri. Che ho letto. Non solo perché li hanno scritti degli amici (li avrei letti comunque credo) ma perché sono davvero molto belli, interessanti e vanno fatti circolare. Il più possibile.
Non solo per addetti ai lavori (anche se ai tanti amici delle forze dell’ordine la lettura di questi libri dovrebbe essere obbligatoria), ma per chiunque voglia …conoscere. Sapere. Quello che non sempre, sapere, ci fanno.
Partiamo da “Avamposto. Nella Calabria dei giornalisti infami”, di Roberta Mani & Roberto Rossi (ed. Marsilio).
Questa la descrizione, che da sola vale la lettura del libro (che io ho divorato in poco più di un’ora!) e che dedico a tutti quei giornalisti schierati a favore dei “nemici” dei “nostri” bambini:
“È un problema di libertà, è un problema di democrazia, ma è anche il terrore che ingabbia la vita di chi, in Calabria, è in prima linea. Cronisti minacciati dalla 'ndrangheta. La mafia più potente e sottovalutata del nostro Paese raccontata attraverso le storie di chi ogni giorno ne da notizia. E ci sbatte il muso. Volti sconosciuti, firme e sigle in fondo alle pagine di quotidiani locali, col vizio di chiamare le cose col loro nome, animati dal desiderio di normalità. E tanto basta per esporsi al pericolo. Non ci sono eroi in "Avamposto", solo persone in pericolo per aver creduto nel diritto di cronaca. La loro colpa, quella di vivere in un territorio in ostaggio, e troppo, troppo vicino alle ville dei mammasantissima.”
 
 

avamposto di roberta maniCoinvolgente e veramente ben scritto come il precedente, anche “Una vita da infiltrato” di Giorgio Sturlese Tosi (ed. Bur / Rizzoli)
“Chi lavora nelle forze dell'ordine sa di rischiare la vita, ma non tutti gli incarichi sono ugualmente pericolosi. Ci sono poliziotti, carabinieri, finanzieri per cui ogni giorno un solo passo falso può significare la morte. Sono gli infiltrati, agenti speciali con licenza di mentire per lavoro e spacciarsi per l'opposto esatto di quello che rappresentano nella vita reale; professionisti selezionati che possono infiltrarsi in un contesto criminale, fingersi trafficanti, spacciatori, zingari o persino killer. Il loro contributo, finora rimasto segreto, è stato fondamentale in operazioni diverse: dall'arresto di criminali come Bernardo Provenzano e Giovanni Strangio al sequestro di quintali di cocaina, all'individuazione di mandanti ed esecutori dell'omicidio di Maurizio Gucci. Per la prima volta, Sturlese Tosi è riuscito ad avvicinare questi personaggi e farsi raccontare le loro storie: la paura, i rischi, ma anche la capacità di scommettere la propria vita sul sangue freddo e l'improvvisazione.”
Tra le storie che appassioneranno i lettori del mio blog, credo ci sia quella dell’infiltrato che è rimasto 9 mesi in un campo rom, per incastrare un branco di stupratori.
una vita da infiltrato giorgio sturlese tosi blog pedofilia
Non l’ha scritto un’amica invece (magari avessi l’onore di conoscerla) ma è un capolavoro assoluto, da recuperare:
L’albero di Goethe di Helga Schneider (ed. Salani).
L’autrice ha una storia personale che già vale il racconto in un libro. Qua parla delle condizioni dei bambini nei lager, vittime della follia dell’uomo e di nazisti pedofili.
Il libro peraltro è uscito in una edizione “consigliata” ai bambini dagli 8 anni, quindi anche se abbastanza duro, fatelo leggere pure a loro! Ci sono cose che solo gli adulti intuiscono nella lettura ed alte che arrivano dritte anche ai giovani lettori.
albero di gohete
Li trovate in tutte le librerie oppure su www.ibs.it
Fatemi sapere se vi sono piaciuti!!!

ebbene sì, Ho conosciuto un angelo

LA VITA È UN DONO.
Non ne ho ancora avuto il tempo, altrimenti l’avrei fatto io.
Poi mi è arrivato questo pezzo ed allora ho deciso di riportarlo, limitandomi ad un commento.
È riferito ad una splendida conferenza che ho avuto l’onore di tenere una decina di giorni fa a Tizzano Val Di Parma, splendido borgo in cui riposa il nostro angioletto Tommaso Onofri.
Questa la ”recensione” fatta da chi era presente. Che (elogi a parte e tagliuzzandola qua e là) faccio mia. La riporto oggi, due anni dopo la prima presentazione in anteprima nazionale della prima versione del libro di Tommy.
Aggiungo solo che in 13 anni di conferenze (e credetemi ne ho fatte tantissime) è stata una delle più belle, commoventi, interessanti mai fatte. Sicuramente tra le 5 cose che se domani andassi in pensione (magari!!!!!) porterei sempre con me.
Agli amici di Tizzano, all’amministrazione comunale, alla commissione Biblioteca, alla popolazione ma soprattutto a Mamma Paola ed alla Nonna del piccolo Tommy, il mio ringraziamento più sincero. 
 
tommaso onofri“Quella che si è tenuta domenica scorsa a Tizzano è stata una giornata che difficilmente chi era presente potrà dimenticare. L’amministrazione comunale a oramai già più di quattro anni dalla sua scomparsa, ha voluto omaggiare il piccolo Tommy con una conferenza a lui dedicata.
Relatore d’eccezione il presidente di Prometeo dr. Massimiliano Frassi.
Divenuto noto al grande pubblico a fine anni’90 con il suo libro sui bambini delle fogne di Bucarest presentato più volte al Maurizio Costanzo Show e attivissimo sul fronte della lotta alla pedofilia, Frassi è finalmente venuto a Tizzano per presentare un suo libro interamente dedicato a Tommaso. “Ho conosciuto un Angelo” il titolo.
L’incontro si è tenuto nella sala conferenze della Biblioteca mai vista così gremita.Grazie al fatto che l’evento è stato pubblicizzato anche sulle pagine della Gazzetta sono intervenute persone da tutta la Regione. Molti anche i familiari di bambini vittime di abusi che volevano incontrare Frassi e portare il loro saluto alla mamma di Tommy che insieme alla nonna, ha seguito commossa, in prima fila l’intera conferenza.
L’apertura è stata fatta dal Sindaco Bodria Amilcare che ha ricordato che Tizzano “ha il privilegio di ospitare l’eterno riposo del piccolo Tommy”.
La commozione era palpabile tra tutti i presenti. Persino il nostro sindaco si è commosso quando ha presentato Frassi dicendosi “onorato di poter ospitare un’autorità in materia per ricordare un bimbo speciale”.  
La conferenza si è tenuta sotto forma di intervista, con la presenza anche delle responsabili della commissione Biblioteca, nell’insolita veste giornalistica. (…)
“Questo è un  libro che sa di vita. Può sembrare quasi schizofrenico un simile discorso poiché conosciamo Tommy per quello che gli è capitato. Eppure la sua lezione è una lezione di vita. Di speranza. Ma soprattutto la dimostrazione che in questa drammatica storia, è l’amore ad aver vinto”.
Colpiscono forte le parole di Frassi. Dette tra la stessa commozione dell’autore che nella parte iniziale della conferenza fatica spesso a non incrinare la voce. “Oggi non c’è spazio per gli adulti, soprattutto per certi adulti. C’è spazio solo per l’amore. Quello di una madre che ci onora con la sua  presenza. Quello del vostro cuore che ha accolto questo bimbo. Quello che questo bimbo continua a donarci da un posto dove nessuno si permetterebbe di far del male ad un bambino”. (…)
La conferenza è durata più di due ore piene di intensi ricordi. “Solo positivi però, oggi non parleremo né di processi spesso al limite del grottesco, né del rapimento. Oggi parliamo di un bimbo che ha vissuto intensamente i suoi 17 mesi di vita”. (…)
A fine conferenza ha ripreso la parola la bibliotecaria promettendo di fare con Paola Onofri dei progetti per tenere alto il ricordo di Tommy.
“Impossibile dimenticare Tommaso “ ha risposto Frassi ad una domanda sul futuro. “Questo bimbo ci ha chiesto di prenderlo per mano. Noi, onorati di questo abbiamo accolto la sua mano nella nostra e dimenticarlo sarebbe come perdere una parte di noi. Decidere di camminare senza un braccio, senza un occhio, senza un piede. Tommy vive dentro di noi. Negli occhi dei bimbi che incontriamo. Nella nostalgia di un ricordo che non potrà mai sbiadire e che al contrario risplenderà di luce nuova il giorno in cui lo potremo riabbracciare.”
Tizzano non poteva ricordare Tommaso Onofri nel migliore dei modi.
Segnaliamo che la Biblioteca ha a disposizione tutti i libri di Massimiliano Frassi e che sabato 14 agosto si terrà la conclusione del percorso Ermo Colle 10 Palio poetico musicale.
By Annalisa Rozzi – per Tizzano.
 

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