Archivio di novembre 2010

L’ORCO AL SUPERMERCATO. LE MAESTRE A SCUOLA.

Immaginatevi (e per molti di voi, lo so, non serve l’immaginazione, basta pensare alla propria storia), di andare al supermercato.
Da un anno l’orco che ha fatto del male a vostra figlia è in carcere e lei, e voi, state tornando alla normalità. Asciugate le ferite. Quegli incubi, quelle ansie improvvise. Tutto sta pian piano rientrando.
Oggi dicevo siete al supermercato. Fate la spesa. Vi togliete pure qualche sfizio. Un dolcetto di Natale, in anticipo. Un regalino per papà.
Per fortuna vostra figlia è un po’ più avanti di voi. La tenete d’occhio a distanza, mentre lei guarda i giocattoli che Babbo Natale, ne sono certo, le consegnerà.
Le vostre orecchie però sono attratte da una voce. Impossibile non riconoscerla, la si può individuare tra dieci, cento, mille, “mille milioni di milioni” come direbbe vostra figlia.
Vi voltate.
Piano.
Perché la paura torna ad impossessarsi di voi. Quel tremore che speravate fosse scomparso per sempre è di nuovo lì più forte che mai.
Vi voltate e c’è lui. Angelo. Anni 55. Ha abusato di vostra figlia e di altre bambine, usando anche quelli che gli avvocati chiamano “giocattoli per adulti”, come se la parola “giocattoli” ne sminuisse l’orrore.
È lì davanti a voi e non in carcere. E sta telefonando. Mentre un baldo giovane gli fa compagnia e poi ridendo se ne va insieme a lui.
Angelo è stato condannato a 9 anni ma è fuori. Per “gravi motivi di salute”.
Ovviamente nessuno si è premurato di avvisare la famiglia. Né tantomeno di affidarlo ad una comunità fuori dal quartiere dove ha predato.
Il tutto è capitato l’altro giorno a Torino. Ma il copione è tristemente noto.
Cambiano le città. Restano gli stessi burattini.
Che dovrebbero seguire i nostri figli ma domandano loro “tu sculetti bella bambina”. Che li dovrebbero proteggere, ma si trincerano sempre dietro frasi di circostanza.
Intanto, i pedofili ringraziano.
E ridono.

Nota: ovviamente fatti così sono le eccezioni. Quei casi rari che tanto piacciono a quelli della Prometeo ed a quel matto di Frassi che vede pedofili ovunque.
Ovvio. Le cronache nazionali infatti sono ben diverse:

Asilo Pinerolo, maestre tornate a scuola. Ripresa didattica concordata con il sindaco della cittadina.
“PINEROLO (TORINO), 29 NOV – Le tre maestre dell’asilo nido ‘Il paese delle meraviglie’ di Pinerolo (Torino) sono tornate nella struttura per preparare il ritorno alle lezioni con i bambini, programmato per domani mattina.
La ripresa dell’attivita’ didattica da parte delle tre indagate dalla Procura della Repubblica di Pinerolo per concorso continuato in maltrattamenti di minori, abbandono di minori e lesioni colpose – e’ stata concordata in un incontro con il sindaco di Pinerolo, Paolo Cova. FONTE: ANSA 29 novembre.”

Yara Gambirasio.

Ricevo da degli amici della famiglia una nuova foto di Yara.
Che diffondo. Sperando e pregando insieme a loro…fatelo anche voi….:

YARA GAMBIRASIO scomparsa da Brembate Sopra venerdì scorso.

Donne & Violenza: la vostra voce

Un paio di giorni fa si è tenuta la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Che, ricordiamolo, nel nostro paese fa milioni di vittime ogni anno. Dalla bimba in fasce, all’anziana maltrattata. Il campionario è vastissimo, diversissimo, unito solo da quell’unica matrice che risponde al nome di VIOLENZA.
A cui si aggiunge, purtroppo, ancora troppo spesso un aggettivo: IMPUNITA.
Che non deve farci venire meno la fiducia nelle forze dell’ordine, né quella verso la speranza in una seconda possibilità per molte di voi. Però….però è vero che ancora troppe storie terminano drammaticamente. E che la recente legge sullo Stalking, se riesce a frenare alcuni di questi soggetti, nulla fa/può contro i peggiori della specie.
Ricevo una mail Tra le tantissime ricevute in questi giorni. Che mi chiede di raccontare la violenza sulle donne anche in questo modo.
La riporto. Dando a voi il compito di risponderle:

 “…ora ti racconto una storia, in seguito ti spiego che rabbia si prova.
E’ la storia di una bambina abusata che, arrivata all’eta’ di 18 anni decide di chiudere con qst schifo minacciando l’abusante con un coltello ma, purtroppo lo schifo poi arriva dall’esterno. La ragazza all’eta’ di 19 anni conobbe un ragazzo,sembrava piacevole simpatico ma,d opo 3 mesi di frequentazione si accorse che aveva degli atteggiamenti violenti e decise di lasciarlo con una conseguente violenza da parte sua e due suoi compari,la ragazza senza aiuto da parte di nessuno cercò di rifarsi una vita,si sposò mise al mondo 2 creature stupende. dimenticavo di dire che la violenza fu massacrante e mandò la ragazza all’ospedale per un bel po’ di giorni con cicatrici ancora addosso,arrivò l’anno 2003 e per caso la ragazza che divenne ormai donna vide la sua faccia stampata in tv. Lui e i suoi due compari avevano violentato una decina di donne,la donna fece armi e bagagli andò in ….,ci mise coraggio e faccia e i tre furono condannati ma, per la donna il calvario non finì qui, la donna una sera uscita dal lavoro fu aggredita e violentata di nuovo da un loro amico per fargliela pagare,da li la donna incominciò il suo percorso,cercò aiuto e non l’aveva mai fatto,voleva solo farla finita ma,aveva qls di importante per viveve, la vita stessa e i suoi figli. Ora qst sono già fuori di galera, lei pensa a cosa serve denunciare ed è delusa dal fatto che certi fatti accaduti per certa gente è paragonata a fatti di poco conto, poi c’è la rabbia,con scatti isterici di rabbia quando le viene detto da qualche stupido che non sei forte, la donna gira sempre con un’arma e pensa che se dovesse succedere ancora qls un omicidio lo commette, ed è sicuro che se qst accadesse farebbe la prigione a vita,ogni tanto viaggia in un mondo tutto suo ma, ama la vita vorrebbe solo in certi momenti avere avuto un destino diverso ma con il destino a volte bisogna farci a pugni(….)
…. tu sei qui per ascoltare, io con qst giornata il 25 novembre non sono solidale, ogni tanto si ricordano quello che certe donne devono subire e ci sono certi uomini che affermano che per la donna è più semplice vivere che un uomo, io penso proprio di no, ma non vorrei essere proprio un uomo, io su tutti qst fatti ci sto ancora lavorando il cantiere è sempre aperto.tu ascolti le storie di tutti e allora ti ho raccontato questa,e scusa se ti stresso con i mess, ho solo bisogno di alcune risposte che non riesco ancora a trovare ciao e buona giornata.

 Nota mia: una richiesta: smettetela di chiedermi scusa. Non dovete, non mi disturbate (non con lettere così almeno). Semmai è il mondo che deve chiedere scusa a voi. Ed io con lui…..

Un gruppo su Facebook inneggia al cancro sui bambini!

Come sapete in questi giorni stiamo preparando il nuovo viaggio per il reparto di oncologia pediatrica del Budimex di Bucarest. Grazie al vostro aiuto abbiamo già consegnato ad i nostri referenti rumeni 4 tir pieni di giochi ed abiti (nuovi) per la Festa di San Nicolaus che si terrà lunedì prossimo. Inoltre è già partito un tir pieno di farmaci, poiché a causa dei tagli del Governo, il reparto di oncologia ne sta uscendo molto penalizzato.
Le notizie che ci arrivano sono purtroppo negative….molti bimbi a causa della mancanza di farmaci nelle ultime settimane sono regrediti. Ed ora stanno male…….
Per questo quando ieri sera mi hanno segnalato via Facebook un gruppo, creato da gente che non ha alcun diritto di appartenere all’umana specie, intitolato “Sosteniamo il cancro nella sua battaglia contro i bambini.” non ci ho visto più. Perché ho presente quanto grande sia il dolore di un bimbo malato di cancro.
E, giuro, che farò qualsiasi cosa per far punire i figli di un Dio minore che quel gruppo hanno creato…….

Dov’è Yara?

Di lei stanno parlando tutti.
Speriamo solo che quel sentore sia frutto di troppi orrori visti.
Perché di piangere un’altra bambina proprio non ce la faremm.

YARA GAMBIRASIO  scomparsa da Brembate Sopra (provincia di Bergamo) mentre percorreva…700 metri per tornare a casa dalla palestra.
Chiunque abbia notizie, o abbia visto anche solo una piccola cosa, che magari ritiene inutile, la riporti comunque a:

www.carabinieri.it

www.polziadistato.it

www.guardiadifinanza.it

Di lei stanno parlando tutti.
Speriamo solo che quel sentore sia frutto di troppi orrori visti.
Perché di piangere un’altra bambina proprio non ce la faremm.

YARA GAMBIRASIO  scomparsa da Brembate Sopra (provincia di Bergamo) mentre percorreva…700 metri per tornare a casa dalla palestra.
Chiunque abbia notizie, o abbia visto anche solo una piccola cosa, che magari ritiene inutile, la riporti comunque a:

www.carabinieri.it

www.poliziadistato.it

www.gdf.it

Povere donne

Ho rimosso il post dell’altro giorno dove si segnalava una nuova realtà nel veronese per la tutela delle donne.
Non chiedetemi perché l’ho fatto….diciamo che le informazioni che avevo non erano sufficienti.
Se siete del veronese ed avete bisogno di aiuto, questo un link utile (e testato!):
http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=5387

L’ultima di Don Mauro, pedofilo travestito da prete.

CINICO BLOG.

È stranamente passata in sordina la notizia della condanna di Mauro Stefanoni che da quando si firmava “sborra boy” in internet ha perso ogni diritto di essere chiamato Don.
Chissà come mai…forse la “moda” sta già terminando?
In compenso raccogliamo una sua dichiarazione:
«Non me la sento di andare avanti. Non servirebbe a nulla andare in Cassazione».
Bene, sig. Mauro, dato che è inutile andare avanti,  anziché in Cassazione vada in carcere. Almeno lei……

“Bambina, ma quando cammini sculetti?”

LA VIGNETTA CHE RIASSUME TUTTO.

Nei giorni scorsi vi ho parlato di quelle due “psicoterapeute” che anziché aiutare le famiglie che si erano rivolte a loro facendo il proprio dovere, hanno cercato di insabbiare il tutto, periziando le bambine (età tra i 6 e di 7 anni) con domande del tipo “quando di loro te ne porti a casa”, “sai fare l’occhiolino”.
Oggi riporto una vignetta apparsa alcuni giorni fa sul Corriere della Sera.
“Cinica” da non essere però distante dalla realtà, anzi. Se quella sopra riportata è la cultura che incontriamo in certi servizi (figlia di….), questo è il modo in cui “loro” vedono i nostri figli.
Dopo averla vista urge aggiungere una cosa, semplice semplice, giusto il tempo di un copia e incolla:
« ASSISTENTE SOCIALE: è un operatore che attiva interventi volti a realizzare processi di AIUTO, attraverso un uso delle risorse personali sociali ed ambientali    »  

SEGNALAZIONE: è un atto di responsabilità individuale, NON la formulazione di un giudizio, ma è l’apertura di una collaborazione con i servizi socio/sanitari e la Magistratura Minorile

DENUNCIA: gli operatori dei Servi Sanitari, assistenziali, educativi, in qualità di pubblici ufficiali, nonché gli incaricati di pubblico servizio che abbiano notizia di un reato perseguibile d’ufficio sono OBBLIGATI a fare denuncia, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato sia attribuito /art. 331 del Codice di Procedura Penale).
Meditate gente meditate…..

Condannato anche in secondo grado Don Mauro Stefanoni

ULTIM’ORA.

Don Mauro Stefanoni, condannato.
La sentenza di 8 anni di condanna riconfermata anche in secondo grado. Il prete con il difettuccio nel fisico, e nell’anima, non ce l’ha fatta.

Nota: visti i precedenti (don Diletti sopra tutti,  spero gli abbiano almeno sequestrato i documenti di identità…..).

Solidarietà incondizionata (da sempre) alla famiglia ed al ragazzino abusato, da questo blog e dai suoi sostenitori! Grazie a nome di tanti bambini per il coraggio da voi dimostrato.

I numeri del male. E chissà quanti altri “sommersi” ce ne sono…

“Dal 1992 al 2010 il fondatore dell’associazione dei diritti dell’uomo nella Chiesa, Rik Deville’, ha raccolto denunce di 427 vittime dei preti pedofili in Belgio. Lo ha affermato lo stesso Deville’ davanti alla commissione parlamentare varata dopo gli scandali per gli abusi sessuali nella Chiesa del Belgio. Deville’, ex sacerdote, ha dimostrato come la Chiesa ha spesso imposto la legge del silenzio alle vittime. Per Deville’, la Chiesa ha tollerato gli abusi in Belgio e li ha facilitati.” FONTE ANSA.

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