Archivio di Novembre 2010

Mai pensare che i pedofili si ravvedano.

Sulla recidiva del pedofilo sono scorsi fiumi di inchiostro in questo blog. Attirandoci molte delle ire che avete letto nell’elenco pubblicato ieri (peraltro molto incompleto, heheheh).
Insieme alla malvagità insita nell’animo dei predatori, è la caratteristica principale che contraddistingue chi fa del male ad un bambino.
Poichè passerà l’intera sua esistenza a predare.
Ricordate quando riportammo quella favoletta zen della rana e dello scorpione che alla fine la punge pur sapendo di morire annegato pure lui? Ecco, è sempre così che va. Come direbbe lo scorpione “è la mia natura”: quella di predare.
Dico questo per commentare una agenzia battuta alcuni giorni fa che forse avrete già letto in mille altri spazi, ma che qua merita un approfondimento. Partendo proprio da questo punto di osservazione:  la recidiva.
Atto questo che permette all’abusante di abusare appunto, sapendo spesso di poter contare anche sulla nostra “complicità. Una complicità basata sulla mancanza totale di buon senso, a volte, oppure di complicità, altre, oppure ancora di buona fede (che, permettetemi il francesismo, in casi come quello che state per leggere sfocia spesso nella piena imbecillità).
La buona fede verso il pedofilo è la stessa che potremmo avere testando una volta immersi nella vasca da bagno, se è vero che il phon comprato al negozio dei cinesi per 1,50 euro, ha davvero tutte le protezioni riportate sulla scatola. Ed acceso lo immergiamo insieme a noi…..
In Svizzera un pedofilo, condannato per abusi sulla sua vittima, la re-incontra quando quest’ultima è cresciuta. Gli abusi sono avvenuti più di 20 anni fa e quel bambino abusato, oggi è cresciuto, si è curato, ha fatto una famiglia, è diventato papà di due gemelline.
Il pedofilo lo incontra dicevo, si presenta (“ricordi….”), si scusa (“non so cosa mi  prese…ma sono cambiato….”) e diventa suo amico. Già, AMICO.
Ovviamente viene introdotto nella famiglia e della famiglia pure diventa amico.
Amico della moglie e delle sue due bambine che legandosi a lui lo considerano uno zio. Lo Zio.
Così generoso, da non presentarsi mai a casa senza un dolce o un gioco per le sue bambine.
Lo so, se già non avete letto la storia state tremando perché intuite cosa accadrà.
È il “solito” copione. Nulla di nuovo purtroppo, né di inedito.
Il “nuovo” zio si dimostra generoso. Il padre delle bimbe deve fare un intervento al cuore e la moglie lo deve curare quindi chi meglio di lui può portare le bambine in vacanza? Ma quanto generoso è lo zio?
”Gli abusi sessuali molto violenti si sono tenuti in varie situazioni…sotto la doccia, anche se la bambina diceva che le faceva male e piangeva, quindi nel lettone…..”.
È uno stralcio tra tanti. A distanza di mesi l’una con l’altra le gemelline sono state abusate.
Oggi: l’uomo è stato condannato, stranamente, a soli 2 anni. Dico stranamente poiché la Legge svizzera è di solito più severa, ma dovrei leggere gli atti per capire il perché di una simile sentenza (forse avrà avuto il rito abbreviato, mah?).
Le bimbe veniamo a sapere che “stanno meglio e riescono addirittura a dormire con la luce spenta” e questo già ci rincuora.
Il predatore invece è già libero:
siete certi che a nessuno serva uno zio?

 p.s. lo cantava già Mia Martini: ricordate? Gli uomini non cambiano, sono figli delle donne ma non sono come noi…..

Molto prima di Fazio e Saviano…correva l’anno 2004…la nostra lista

 Molto prima di Fazio e Saviano, nel lontano 2004, presentammo un elenco pure noi.
Di tutte le cose che avevano scritto, in volantini, siti internet, articoli, certi soggetti.
Oggi li riproponiamo. Hai visto mai che non ci invitino per parlare anche di Pedofilia?
E lo facciamo presentando a dire il vero non uno ma due elenchi.
Il primo, quello che segue questa introduzione, ammettiamolo è il più ridicolo.
Il sottoscritto non l’ha mai commentato, né lo farò stavolta.
Dico solo che alla fine pubblicherò uno stralcio di una delle ultime mail arrivate (di e-mail così, lo ammetto senza cadere nella vanagloria, ne arrivano tantissime), che dà il senso e la misura di quanto si sta facendo.
Tornando invece a quello che leggerete prima (compresi alcuni insulti che per me insulti non sono, ma si sa come ragiona certa gente….).
Nel posto successivo troverete invece la seconda lista.
Quella sì andrebbe letta in prima serata su Rai 3. O su qualsiasi altra rete voglia stare (anche) dalla parte dei bambini.
Tornando a questa la potremmo intitolare:
“Questo è Massimiliano Frassi”: 
“psicopatico,
depravato,
narcisista,
fragile,
aggressivo,
ambiguo,
ex pedofilo,
pedofilo,
no non è pedofilo è affetto da angelismo che lo porta a credere a tutti i bambini qualsiasi cosa gli dicano,
amico del pedofilo papà di Tommy,
da perseguire penalmente qualsiasi cosa faccia,
anticlericale,
carico di odio nei confronti della chiesa in quanto ex-seminarista cacciato da un seminario (“ecco perchè veste sempre di nero”),
membro di una setta di ex suore e di ex preti,
sfruttatore della sofferenza della gente,
abile nel far credere ai genitori che i loro figli hanno subìto abusi anche se non è vero,
sponsor della Lega, 
comunista,
protetto da Arcore,
fascista,
di estrema sinistra,
vicino ai centri sociali,
tesserato di Forza Nuova,
bisogna fargli una perizia psichiatrica,
ha lavorato per la Caritas di Bergamo che lo ha cacciato perché sfaticato,
autore di libri pericolosi,
difende le donne stuprate perché anche sua moglie è stata stuprata,
si occupa di abusi perché da piccolo l’hanno abusato,
una persona che non deve entrare in nessun oratorio, in nessuna parrocchia soprattutto quella di Pisogne dove ha la sede, “una sede così vicina che potremmo fargliela saltare in aria, con lui dentro però”,
molto violento,
fa spesso a pugni,
affetto da febbri improvvise,
malato di aids infatti si è occupato di aids,
ex tossicodipendente e per questo si è occupato di tossicodipendenti,
picchiatore di extracomunitari,
malato di mente,
connivente con le forze dell’ordine, specialmente con i carabinieri e le procure con cui stringe segrete alleanze per far condannare poveri innocenti cittadini stimati dalla comunità,
gestisce un 144  e sfrutta gli operatori che rispondono al telefono per procacciare incontri tra donne e uomini e tra uomini e uomini,
sfruttatore dei bambini malati in Romania che muoiono per colpa sua perchè lui si tiene i soldi e compra case e terreni,
….

Dopo quest’ultima mi fermo.
E, come dicevo non le ho mai commentate, né lo farò anche oggi. Se guardate i post del periodo 2004 nel blog ne trovate molte altre. Alcune irritanti, altre così fantasiose da meritare una grassa risata.
L’unica certezza sapete qual è?
Quella di essere sulla strada giusta e di addormentarsi, sapendo di avere fatto tutto quello che si poteva fare con la speranza, che il giorno dopo si faccia ancora di più.
E se una risposta ci deve essere, è questa:
“Difficilmente nella vita si incontrano degli angeli…
Io ho avuto la fortuna di incontrarne 2 in 30 anni.
Uno l’ho conosciuto 2 anni fa, un angelo speciale, un medico che mi ha riportato alla vita, liberandomi dai dolori, dolori che mi costringevano a prendere la morfina, e ridandomi la possiblità di diventare madre. Un angelo che spende tutta la sua vita per aiutare le donne malate, donne alle quali solitamente non crede nessuno (sempre la solita storia, eh???), donne che girano anche per 10 anni passando da un medico all’altro a sentirsi dire che sono stressate, isteriche o pazze, o che i figli arrivano quando uno non li aspetta. Stronzate.
Mio figlio si chiama F….., come quel angelo…
L’altro angelo l’ho incontrato oggi…un angelo schietto, onesto, sincero, un angelo con una felpa nera con la scritta Prometeo …..
Un angelo pronto ad accoglierti, a rasserenarti, a cancellarti il senso di colpa, quella maledetta arma che ti distrugge e la notte non ti fa chiudere occhio. Un angelo che mi ha fatto sentire “mamma” di nuovo, una mamma che crede ai suoi bambini e lotta per loro…a costo di andare contro a tutto e a tutti, sciure cofanate, preti o psichiatre che siano.
Grazie…con tutto il mio cuore, davvero..
Una mamma.”

La nostra lista: elenco di materiale pedopornografico

La nostra lista.
Che ripeto andrebbe letta in Tv.
Un solo accorgimento. Ogni parola che leggete, chiedetevi:
e se fosse mio figlio?

ELENCO DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO COSI’ COME VIENE CATALOGATO DAI PEDOFILI (per ogni Cartella, migliaia di immagini):

GRUPPO MASCHI:
Bambini.
Adolescenti.
Ragazzi.
Ragazzi con adulto.
Ragazzi con adulti.
Adolescenti con adulto.
Adolescenti con adulti.
Ragazzi con adulto.
Ragazzi con adulti.
Bambini con donna.
Bambini con donne.
Adolescenti con donna.
Adolescenti con donne.
Ragazzi con donna.
Ragazzi con donne.
Bambini con uomini e donne.
Adolescenti con uomini e donne.
Ragazzi con uomini e donne.
Tra bambini.
Tra adolescenti.
Tra ragazzi.
Bambini e adolescenti.
Bambini e ragazzi.
Adolescenti e ragazzi.

GRUPPO FEMMINE:
Bambine.
Adolescenti.
Ragazze.
Ragazze con adulto.
Ragazze con adulti.
Adolescenti con adulto.
Adolescenti con adulti.
Bambine con donna.
Bambine con donne.
Adolescenti con donna.
Adolescenti con donne.
Ragazze con donna.
Ragazze con donne.
Bambine con uomini e donne.
Adolescenti con uomini e donne.
Ragazze con uomini e donne.
Tra bambine.
Tra adolescenti.
Tra ragazze.
Bambine e adolescenti.
Bambine e ragazze.
Adolescenti e ragazze.

ALTRO:
Bambini e animali.
Bambini e cani.
Bambini e topi.
Ragazze con cavalli.
Ragaze e cani.
Ragazzi e somari.
Bambine con vibratori.
Ragazzi con melanzane e zucchine.
Adolescenti: doccia di…
Bambini morti.
Obitori.
Incidenti.
Bambini in guerra.
…..

….

….

 Leggeteci questo di elenco!

Depositata la perizia fisica su Don Mauro Stefanoni.

La difesa l’aveva presentata come una sorta di mossa risolutiva che avrebbe definitivamente scagionato il proprio assistito (quel prete che in rete si firmava con nickname come “sborra-boy”, giusto per capire di che soggetto stiamo parlando),. Invece gli esiti hanno cancellato ogni dubbio.
Don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio, già condannato in primo grado ad 8 anni per abusi su un bimbo disabile (ricercate nel blog la storia ed alcuni dettagli raccapriccianti) ha una patologia che «di per sé non rappresenta una situazione anatomica tale da rendere impossibile qualunque tipo di rapporto sessuale», come dimostrato dalla perizia emersa dopo la visita urologia effettuata alla Clinica Urologica degli Spedali Civili di Brescia.

La stanza del dolore ed i nuovi dati sugli abusi


Ho detto che avrei commentato questa fotografia e lo faccio oggi, giornata in cui voglio riportare dei dati. Italiani.
Per farlo parto però da lontano. Filippine.
Luogo che molti nostri connazionali conoscono bene. Non perché hanno la colf in casa. Ma perché là passano vacanze che possiamo definire “indimenticabili”.
Indimenticabili, già, per loro. Per le loro prede.
Nelle Filippine opera padre Shay Cullen, candidato anni fa al Nobel per la Pace. Con la sua realtà Preda salva queste bambine. Dalla strada. Dai bordelli.
Di lui, e di questa fotografia, ho parlato in un mio libro che a breve uscirà in una nuova edizione e per questo oggi mi auto cito (perdonate…). Perchè quelle parole sono, credo, quanto mai adatte all’occasione.
La fotografia è la stanza del dolore, dove viene fatta la terapia primaria.
Padre Shay mi fece vedere un filmato. Girato fuori e poi dentro quella stanza.. Una stana rettangolare, con alluci basse, le pareti imbottite.
”Vengono fatte entrare una decina di bambine. La più “vecchia” ha 11 anni. La più “giovane” 5.
Sono tutte baby-prostitute, salvate dai bordelli locali, sempre pieni di vogliosi clienti.
Oggi è il loro primo giorno di vita nella comunità di Padre Shay.
le bimbe si dividono. Alcune si tenevano la mano all’ingresso e ora si dispongono a breve distanza l’una dall’altra, faccia al muro.
Dopodichè cominciano ad urlare. Urlare con tutta la rabbia e il dolore che hanno dentro. Urlano gli  abusi compiuti su di loro da bastardi per i quali non deve esistere la parola pietà. Urlano perché a 8 anni dormivano su un letto sporco di sperma e di urina,  giocando con latt9ine di birra vuote, tra un cliente e l’altro (per una media di una decina al giorno!), piuttosto che su comode lenzuola pulite, con la Barbie o i Pòkemon.
E allora che urlino, urlino più che possono. Mentre noi qui urliamo per loro. Amplificandone la denuncia.”
La stana del dolore è il primo passo verso la vita. Un grido che sa di disintossicazione, da tanta malvagità.
Quello stesso grido che però, per molte bambine/donne, viene soffocato nello spazio di un cuscino. Dentro a quel bagno chiuso a doppia mandata. Dentro quella casa da cui non si può (riesce) a sfuggire.
Milano, Italia, 2010. Più di uno stupro al giorno.
la violenza sessuale in Italia coinvolge un terzo della popolazione femminile, ma solo l’8,4% degli stupratori viene denunciato (fonte Istat).
L’81% delle donne che tentato il suicidio hanno alle spalle una situazione di abuso.
Europa, “Nord del mondo”, secondo il Consiglio d’Europa un bimbo su 5 (UN BIMBO SU CINQUE) subisce abusi sessuali.
Come disse Padre Shay, parafrasandone le parole, uniamoci a quelle grida. Che diventino l e nostre e che insieme, questo coro, faccia nascere un’onda d’urto gigantesca.
Che spazzi via tutto questo male e restituisca a quelle bambine, dalle Filippine a Milano, la dignità rubata.

PENSIERINI PEDOFILI

“Cosa c’è di sbagliato nell’avere una relazione romantico/amorosa con un bambino?
Per favore, fate una riflessione su questo punto!
Perché si devono distruggere le raccolte di immagini pedopornografiche?
Non vedo alcuna ragion per farlo,basta che il titolare stia attento…”.
A parlare il tizio nella foto. Che dimostra come la specie si stia evolvendo. Trovando pure la sfrontatezza, di mostrarsi in pubblico

Urla del silenzio

A breve parliamo di loro:

 

Record storico per i nostri siti

 

Sarà stato l’effetto Tv. Saranno stati i post che sono stati ripresi da centinaia di siti/profili sui social network. Sarà….ma in due giorni sito e blog hanno superato la cifra stratosferica dei 200mila accessi.
nuovo record STORICO.
Grazieeeee di cuore. Un impegno ancora più grande. E la promessa, di non deludervi!
Dalla parte dei bambini: sempre!

Pedofilia a Mattino 5 : nostra partecipazione

Qua trovate la puntata di Mattino 5. io sono presente in due parti. All’inizio con la sorella di Teresa Buonocore e poi nel talk condotto da Federica Panicucci.

Buona visione 🙂

www.video.mediaset.it/video/mattino_5/full/192856/mercoledi-17-novembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

Presunti abusi nell’oratorio.

 

ULTIM’ORA.

 I carabinieri di Pontinia indagano su una brutta storia di presunti abusi sessuali compiuti da un uomo, nell’oratorio della chiesa di Sant’Anna, su alcune bambine. I fatti sarebbero accaduti lo scorso mese di ottobre. L’uomo in questione sarebbe molto conosciuto in città in quanto da sempre vicino agli ambienti della parrocchia e dell’oratorio. Sulla vicenda è intervenuta in serata l’Azione Cattolica della Diocesi di Latina invitando a “non generalizzare nei riferimenti alle associazioni che operano nel mondo ecclesiale”.
 Nota mia: Mai una volta, e sottolineo MAI, che in un lancio di agenzia la prima cosa che dicano è “poveri bambini”. Sempre e subito pronti a sottolineare quanto sono puliti.
Stiano tanquilli nessuna generalizzazione. Impossibile generalizzare……..

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