Archivio di febbraio 2011

Su Don Lù e chi lo sostiene offendendo la vittima!

Don Luciano Massaferro è un pedofilo. Almeno secondo quanto detto dalla sentenza di primo grado.
In quanto tale Don Lù non cambierà mai. Perché, come tutti gli studi scientifici del mondo dimostrano, chi è pedofilo lo è a vita.
Ma non è il solo a non cambiare:
i suoi schiamazzanti sostenitori, quel misto di prefiche frigide e maschietti castrati sessualmente, che trovano solitamente in ambienti repressi come loro la piena accettazione delle proprie frustrazioni sessuali identificandosi in maschi adulti non penetranti (a meno che non si tratti di bambini), bhè pure loro non cambieranno.

Le loro marchette, ops lapsus volevo scrivere marcette, i loro canti, l’utilizzo irregolare di inni e preghiere che dovrebbero accompagnare ben altro che non il loro insano manifestare contro i bimbi vittima di abusi, continueranno ad esserci. Fino a quando l’Italia civile, oggi sempre più disgustata e stanca di tutto questo marciume, non farà riferimento a quel Medioevo culturale da cui loro stessi sembrano arrivare con biglietto di sola andata e lancerà (metaforicamente parlando) dalle finestre olio bollente al loro sgradito passaggio.
Anche la bambina che ha subito abusi forse non cambierà.
E continuerà ad essere quello che è. Un uccellino ferito che caduto solo dal nido ha rischiato di essere calpestato da scarpette made in China sporche dentro e fuori di fango.
A noi, voi, il compito di rialzarlo quel cucciolo ferito. Ripulirgli le ali, fargli spiccare il volo più bello che ci sia. Perchè lui, l’uccellino, ha anche questo dono: quello di poter volare, in un cielo che sarà tanto sereno quanto noi saremo in grado di dipingerlo come tale, mentre loro, poveracci, resteranno ancorati ad un mondo che il cielo non lo conosce nè mai lo conoscerà.

Nota:

dimenticavo. Qualche mese fa altri suoi seguaci stamparono e distribuirono un libro sulla “vita di Don Lu”….ora urge un aggiornamento. Se volete mi offro di scrivervi il capitolo finale.

“Via subito lo striscione dalla Chiesa a favore di Don Luciano Massaferro”.

Riportiamo stralcio di un nostro comunicato stampa.

“Via subito lo striscione dalla Chiesa a favore di Don Luciano Massaferro”.
A chiederlo l’associazione nazionale vittime pedofilia Prometeo. 

“La presenza fuori da una chiesa di uno striscione con una scritta inneggiante ad un prete condannato in primo grado per abusi è un segnale molto forte ed incivile, che tradotto in parole povere significa che in quella chiesa per chi è vittima di abusi non c’è posto”.

Non usa mezzi termini il presidente di Prometeo dr. Massimiliano Frassi. “In un momento storico come questo si dimostra che le parole del Santo Padre di assistenza alle vittime e tolleranza zero verso chi si è macchiato di questo crimine sono, per qualcuno, rimaste inascoltate. Uno striscione così ha un duplice valore: infangare le vittime e far arrivare ai bambini abusati il segnale che devono continuare a subire abusi senza parlarne con nessuno, perché per loro non ci sarà alcuna solidarietà. Chiediamo come associazione nazionale vittime della pedofilia che lo striscione sia immediatamente rimosso e venga sostituito con una frase del Vangelo: “Chiunque scandalizzi anche solo uno di questi piccoli, sia gettato in fondo al mare con una macina d’asino al collo!” ha rimarcato Frassi.

Don Lù condannato a 7 anni e 8 mesi!!!!!!!!!!!!

APPENA BATTUTA.

DON LUCIANO MASSAFERRO CONDANNATO.

Alassio. Colpevole e condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Questa la pena inflitta in primo grado a don Luciano Massaferro, il sacerdote di Alassio accusato di abusi sessuali su una minorenne della sua parrocchia. Il collegio giudicante composto dai giudici Zerilli, Rossi e De Dominicis ha aggravato la richiesta di condanna avanzata dalla pubblica accusa (pm Alessandra Coccoli e Giovanni Battista Ferro), che aveva proposto sette anni e mezzo.
“Don Lu” è stato inoltre interdetto perpetuamente dall’esercizio dei pubblici servizi e dei servizi a fini educativi. E’ stato inoltre disposto un risarcimento di 180 mila a beneficio della bambina e di 10 mila alla madre della stessa. Il sacerdote era stato arrestato nel dicembre del 2009 con un addebito come un macigno: aver abusato di una ragazzina di 12 anni, almeno in tre momenti diversi. Molti parrocchiani si erano stretti intorno al loro pastore in segno di solidarietà, con manifestazioni pubbliche di vicinanza.
NOTA: Massima solidarietà alla famiglia ed alla bambina.
Massimo disprezzo per chi ad oggi manifesterà per lui.

Segni particolari: insospettabile.

Autista di scuola bus. Volontario in parrocchia. Capo scout.
La facciata era perfetta (forse troppo, ma questo qualcuno ancora non lo capisce) e quindi come non affidargli i propri figli?
Peccato che poi la notte, il bravissimo capo scout, si infilasse nei loro sacchi a pelo, o che a casa, il bravissimo volontario parrocchiale, collezionasse video ed immagini pedopornografiche.
Per l’esattezza 161 immagini e 64 video con ragazzini nell’atto di fare sesso con adulti o tra di loro (di queste immagini 38 foto e 16 video avevano invece come “protagonisti” dei bimbi molto piccoli).
Il soggetto in questione è un americano, Peter Robert Stibal II e questa è la sua foto.

PEDOFILIA: “MAMMA” CONDANNATA.

“Quattro anni e 4 mesi di carcere. E’ la condanna comminata dal gup del Tribunale di Ascoli a una mamma di Amandola accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile delle figlie, tre sorelline al centro di un giro di pedofilia scoperto dai carabinieri nel 2007. Una vicenda che ha gia’ portato a 11 condanne. Le tre sorelle erano tutte minorenni all’epoca dei fatti. In particolare le due piu’ grandi erano state costrette a rapporti sessuali ripetuti da uno zio paterno, un paio di uomini di Amandola e Comunanza, un anziano e due gruppi distinti di giovani indiani, fra cui il fidanzato della ragazza piu’ grande”. FONTE ANSA.

APPELLO – GENITORI DEI BIMBI ABUSATI DAL MEDICO BERGAMASCO CONTATTATECI.

Vogliamo far sapere ai genitori dei bimbi abusati dal medico bergamasco, finito in carcere poche settimane fa, che ci siamo e siamo disposti ad aiutarli. Riteniamo questo caso tra i peggiori in assoluto mai accaduti in Italia ed a tempo debito (chiuse le indagini e rinviato il predatore di bambini a giudizio) pubblicheremo il suo nome e la sua fotografia.
Per ora vi giunga il nostro incondizionato supporto!

Nota: ci rivolgiamo soprattutto a chi ancora non ha sporto denuncia! Soprattutto se il caso è accaduto molti anni fa…..
In questo caso contattate i Carabinieri/Polizia o sentite noi per capire come farlo, senza alcun timore.

Per contatti con noi: prometeobergamo@yahoo.it
oppure ai recapiti telefonici qua indicati: www.associazioneprometeo.org

Adozioni per i single? Cosa ne pensate?

Stamani su Facebook ho fatto una domanda, che riporto anche a voi.

Cosa ne pensate della possibilità di dare un bambino in adozione ad una persona single?
Questo uno dei primi messaggi ricevuti in privato.

“sai che dico?
che a me sarebbe bastato averne anche uno solo di genitore degno di essere chiamato tale.
Uno…uomo o donna, omosessuale o etero…UNO!
Che quando apriva la porta della mia camera e vedeva quello che succedeva prendeva un bastone e ammazzava di botte lui…non me.
Ecco…l’ho detto…
e a chi ancora si chiede se sia giusto o meno dare in adozione i bambini ai single….si chieda cosa ne pensano questi bambini. Meglio essere soli negli istituti perchè nessuno ti adotta o è meglio averne uno, uno solo, ma buono?!
Scusa lo sfogo Max…oggi mi prende davvero male.”

Domani nel blog (oggi è San Valentino non c’è spazio per l’orrore).

Domani nel blog:

un appello per le vittime del medico pedofilo di Bergamo.

Lo strano caso del dottor Sergio Angileri.

Il capo scout.

La vostra voce. Più forte che mai.

Il mio nuovo libro in arrivo!

Poracci…..

Chissà come mai in prossimità di nostri articoli “particolari” o di picchi di contatti del blog, qualcuno si impegna per farlo sparire dai motori di ricerca…poracci, quanta energia sprecata.
Ma anche che invidia: già invidia. Per tutto il tempo libero che hanno…..

IL DOLORE DI UNA BIMBA ABUSATA PER 4 ANNI.

Questo blog ha svolto per un primo, rompendo le regole, uno schema. Che (involontariamente ?) tutelava gli abusanti. Ovvero abbiamo pubblicato nomi e foto degli stessi.
Perché se partiamo dall’assunto per cui chi abusa lo fa a vita, dobbiamo noi cittadini civili e padri/madri di famiglia sapere con chi abbiamo a che fare nella vita di ogni giorno. Per cercare di proteggere i nostri figli.
Purtroppo questo blog (come mille altri) non basta. E serve oggi più che mai in Italia un registro pubblico dei sexual offenders.
Perché casi come quello che visto per raccontare non sarebbero accaduti.
Brescia. Quattro anni fa la bambina che chiamerò “Viola” ha 10 anni. La madre ha, da 3 anni un nuovo compagno, più vecchio di lei. Un sessantenne facoltoso imprenditore in pensione, serio, colto, dai modi gentili.
La facciata è, come spesso accade, perfetta.
Peccato che l’uomo avesse dei precedenti. Di non poco conto:
”atti di libidine (pena sospesa…chissà mai perché…) e violenza sessuale (con procedimento ancora in atto): da più di 10 anni!!!!! Complimenti vivissimi).
Quando appunto la bimba compie 10 anni lui cominci a molestarla. Prima baci e palpeggiamenti, poi si procede per lunghi interminabili 4 anni a: “rapporti completi appurati dal ginecologo a cadenza di almeno un paio a settimana”.
Quattro anni dopo. Di malessere. Andare male a scuola (possibile che nessuna insegnante avesse notato qualcosa?). Incubi. Paure. La bimba parla e lo fa con la sorella maggiore (di 24 anni) che racconta tutto alla madre, la quale a sua volta, senza pensarci avverte i carabinieri, che dopo le indagini di rito arrestano il predatore.
“Non devi dire nulla se no vado in prigione e la tua mamma rimane sola”, “se lo dici non ti faccio più uscire con le tue amiche e rimani in casa”, sono alcune della frasi che potremmo avere tolto da una delle centinaia di faldoni che abbiamo in archivio e che arrivano pure stavolta, puntuali come la follia che le accompagna.
Auspichiamo alla famiglia che trovi persone giuste con cui fare un percorso che toglierà, letteralmente, di dosso il male ricevuto. In primis alla bimba. Che diventerà di conseguenza un’adulta serena, magari madre pure lei. Bella come tutte le madri. Ma anche più attenta ai sempre più insospettabili predatori. Da cui dobbiamo imparare davvero a proteggerci noi. Perchè gli altri non lo vogliono/sanno/possono fare……

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